DECRETO-LEGGE 30 settembre 2005, n.203 | Edilone.it

DECRETO-LEGGE 30 settembre 2005, n.203

DECRETO-LEGGE 30 settembre 2005, n.203 - Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria.

DECRETO-LEGGE 30 settembre 2005, n.203
Misure di contrasto all’evasione fiscale e disposizioni urgenti in
materia tributaria e finanziaria.

Titolo I
CONTRASTO ALL’EVASIONE FISCALE
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di emanare
disposizioni per un piu’ incisivo contrasto del fenomeno
dell’evasione fiscale, nonche’ altre disposizioni tributarie e
finanziarie urgenti;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 29 settembre 2005;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dell’economia e delle finanze;

E m a n a

il seguente decreto-legge:

Art. 1.
Partecipazione dei comuni al contrasto all’evasione fiscale

1. Per potenziare l’azione di contrasto all’evasione fiscale, in
attuazione dell’articolo 44 del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, i comuni hanno titolo ad una
quota di partecipazione all’accertamento fiscale pari al 30 per cento
delle somme riscosse a titolo definitivo relative a tributi statali.
2. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate,
emanato, entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore
del presente decreto, d’intesa con la Conferenza Stato-citta’ ed
autonomie locali, sono stabilite le modalita’ tecniche di accesso
alle banche dati e di trasmissione ai comuni, anche in via
telematica, di copia delle dichiarazioni relative ai contribuenti in
essi residenti, nonche’ quelle della partecipazione dei comuni
all’accertamento fiscale di cui al comma 1. Con il medesimo
provvedimento sono altresi’ individuate le ulteriori materie per le
quali i comuni partecipano all’accertamento fiscale; in tale ultimo
caso, il provvedimento, adottato d’intesa con il direttore
dell’Agenzia del territorio per i tributi di relativa competenza,
puo’ prevedere anche una applicazione graduale in relazione ai
diversi tributi.

Art. 2.
Norme in materia di rafforzamento e di funzionamento dell’Agenzia
delle entrate, dell’Agenzia delle dogane e della Guardia di finanza.

1. All’articolo 54-bis del decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, sono apportate
le seguenti modificazioni:
a) dopo il comma 2 e’ inserito il seguente: «2-bis. Se vi e’
pericolo per la riscossione, l’ufficio puo’ provvedere, anche prima
della presentazione della dichiarazione annuale, a controllare la
tempestiva effettuazione dei versamenti dell’imposta, da eseguirsi ai
sensi dell’articolo 1, comma 4, del decreto del Presidente della
Repubblica 23 marzo 1998, n. 100, degli articoli 6 e 7 del decreto
del Presidente della Repubblica 14 ottobre 1999, n. 542, nonche’
dell’articolo 6 della legge 29 dicembre 1990, n. 405.»;
b) nel comma 3 dopo le parole: «indicato nella dichiarazione,»
sono inserite le seguenti: «ovvero dai controlli eseguiti
dall’ufficio, ai sensi del comma 2-bis, emerge un’imposta o una
maggiore imposta,».
2. Al fine di potenziare l’azione di contrasto all’evasione
fiscale, alle frodi fiscali e all’economia sommersa, nonche’ le
attivita’ connesse al controllo, alla verifica e al monitoraggio
degli andamenti di finanza pubblica, a valere sulle maggiori entrate
derivanti dalle disposizioni del presente decreto, e’ autorizzata la
spesa, nel limite di 40 milioni di euro per l’anno 2006, di 80
milioni di euro a decorrere dall’anno 2007, per procedere, anche in
deroga ai limiti previsti dalle disposizioni vigenti, ad assunzioni
di personale per 1’amministrazione dell’economia e delle finanze e
all’incremento di organico ed alle assunzioni di personale del Corpo
della Guardia di finanza. Con decreto del Ministro dell’economia e
delle finanze sono determinate le quote di personale, nell’ambito del
contingente massimo consentito ai sensi del precedente periodo,
assegnate alle articolazioni dell’amministrazione dell’economia e
delle finanze, nonche’ all’incremento di organico ed alle assunzioni
di personale del Corpo della Guardia di finanza e sono stabilite le
modalita’, anche speciali, per il reclutamento, ivi inclusa la
possibilita’ di utilizzare graduatorie formate a seguito di procedure
selettive gia’ espletate, anche ai sensi dell’articolo 36 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ovvero di ricorrere alla
mobilita’. In relazione al maggior impegno derivante dall’attuazione
del presente decreto, a valere sulle disponibilita’ di cui al primo
periodo, l’Agenzia delle entrate e’ autorizzata, anche in deroga ai
limiti previsti dalle disposizioni vigenti, a procedere ad assunzioni
di personale nel limite di spesa, rispettivamente, di 39,1 milioni di
euro per il 2006 e di 69,5 milioni di euro a decorrere dal 2007,
anche utilizzando le graduatorie formate a seguito di procedure
selettive bandite ai sensi dell’articolo 36 del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165.
3. L’Agenzia delle dogane, attraverso le misure di potenziamento
delle attivita’ di accertamento, ispettive e di contrasto alle frodi,
previste dal comma 4 dell’articolo 1 del decreto-legge 14 marzo 2005,
n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n.
80, consegue maggiori diritti accertati per imposta sul valore
aggiunto pari ad almeno 350 milioni di euro per l’anno 2006 ed a 364
e 385 milioni di euro, rispettivamente, per gli anni 2007 e 2008. A
tale fine, in attesa delle autorizzazioni alle assunzioni a tempo
indeterminato necessarie a completare le proprie dotazioni organiche,
l’Agenzia delle dogane si avvale di personale con contratto di
formazione e lavoro, utilizzando i fondi destinati alla stessa
Agenzia ai sensi del disposto di cui al n. 3) della lettera i) del
comma 1 dell’articolo 3 della legge 10 ottobre 1989, n. 349.
4. Le disposizioni previste dai commi 1, 2, 3 e 4 dell’articolo 1
del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, per il rilancio del
sistema portuale, riguardano tutti gli uffici dell’Agenzia delle
dogane ove si provvede ad operazioni di sdoganamento.
5. Le intese di cui al comma 59 dell’articolo 4 della legge 24
dicembre 2003, n. 350, finalizzate all’adozione del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri previsto nella medesima norma,
devono intervenire nel termine di tre mesi dalla data di entrata in
vigore del presente decreto. In mancanza le stesse si intendono
positivamente acquisite.
6. Al fine di intensificare la sua azione, il Corpo della Guardia
di finanza, fermo restando l’espletamento delle ordinarie attivita’
ispettive nell’ambito delle proprie funzioni di polizia economica e
finanziaria, sviluppa nel triennio 2005-2007 appositi piani di
intervento finalizzati al contrasto dell’economia sommersa, delle
frodi fiscali e dell’immigrazione clandestina, rafforzando il
controllo economico del territorio, anche al fine di proseguire il
controllo dei prezzi.
7. Per le finalita’ di cui al comma 3, a decorrere dalla data di
entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2007, la
Guardia di finanza sviluppa un incremento dell’impiego delle risorse
di personale nel contrasto all’economia sommersa, alle frodi fiscali
e all’immigrazione clandestina, in misura non inferiore al 25 per
cento medio annuo rispetto a quanto pianificato per l’anno 2005.
8. Al primo ed al secondo periodo del numero 2) del secondo comma
dell’articolo 51 del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 633, dopo le parole: «o dell’articolo 63, primo
comma», sono inserite le seguenti: «, o acquisiti ai sensi
dell’articolo 18, comma 3, lettera b), del decreto legislativo 26
ottobre 1995, n. 504».
9. Al primo ed al secondo periodo, del numero 2), del primo comma,
dell’articolo 32 del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 600, dopo le parole «terzo comma» sono aggiunte le
seguenti parole: «, o acquisiti ai sensi dell’articolo 18, comma 3,
lettera b), del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504».
10. All’articolo 36-bis del decreto del Presidente della Repubblica
29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, sono apportate
le seguenti modificazioni:
a) dopo il comma 2 e’ inserito il seguente: «2-bis. Se vi e’
pericolo per la riscossione, l’ufficio puo’ provvedere, anche prima
della presentazione della dichiarazione annuale, a controllare la
tempestiva effettuazione dei versamenti delle imposte, dei contributi
e dei premi dovuti a titolo di acconto e di saldo e delle ritenute
alla fonte operate in qualita’ di sostituto d’imposta.»;
b) nel comma 3 dopo le parole: «indicato nella dichiarazione,»
sono inserite le seguenti: «ovvero dai controlli eseguiti
dall’ufficio, ai sensi del comma 2-bis, emerge un’imposta o una
maggiore imposta,».
11. All’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre
1997, n. 462, e successive modificazioni, dopo le parole: «controlli
automatici» sono inserite le seguenti: «, ovvero dei controlli
eseguiti dagli uffici,».
12. Il quarto comma dell’articolo 54 del decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni,
e’ abrogato.
13. Il comma 5 dell’articolo 6 del decreto del Ministro
dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle
politiche agricole e forestali 14 dicembre 2001, n. 454, e’
sostituito dal seguente:
«5. Il libretto di controllo, tenuto nel rispetto dei principi
fissati dall’articolo 2219 del codice civile, e’ detenuto dal
titolare unitamente ai documenti fiscali a corredo ed e’ dallo stesso
custodito per un periodo di cinque anni dalla data dell’ultima
scritturazione.».
14. Al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
n. 605, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) nell’articolo 6, primo comma, lettera e), le parole:
«concessioni in materia edilizia e urbanistica rilasciate ai sensi
del…

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