DECRETO-LEGGE 3 novembre 2008, n. 171 - Misure urgenti per il rilancio competitivo del settore agroalimentare. (GU n. 258 del 4-11-2008 | Edilone.it

DECRETO-LEGGE 3 novembre 2008, n. 171 – Misure urgenti per il rilancio competitivo del settore agroalimentare. (GU n. 258 del 4-11-2008

DECRETO-LEGGE 3 novembre 2008, n. 171 - Misure urgenti per il rilancio competitivo del settore agroalimentare. (GU n. 258 del 4-11-2008 )

DECRETO-LEGGE 3 novembre 2008 , n. 171

Misure urgenti per il rilancio competitivo del settore
agroalimentare.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di adottare misure
idonee per il rilancio competitivo del settore agroalimentare colpito
da una grave crisi congiunturale, al fine di consentire agli
operatori del comparto di partecipare in modo concorrenziale alle
dinamiche del mercato, nonche’ di adottare misure di intervento nel
campo delle bioenergie, del finanziamento degli investimenti e degli
enti irrigui;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 31 ottobre 2008;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto
con i Ministri dell’economia e delle finanze e dello sviluppo
economico;

E m a n a
il seguente decreto-legge:
Art. 1.
Promozione del sistema agroalimentare italiano all’estero

1. All’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 1088 e’ sostituito dal seguente: «1088. Alle imprese
che producono prodotti di cui all’allegato I del Trattato istitutivo
della Comunita’ europea e alle piccole e medie imprese, come definite
dal regolamento (CE) n. 70/2001 della Commissione, del 12 gennaio
2001, che producono prodotti agroalimentari non ricompresi nel
predetto Allegato I, anche se costituite in forma cooperativa, e’
riconosciuto per gli anni 2008 e 2009 un credito di imposta nella
misura del 50 per cento del valore degli investimenti in attivita’
dirette in altri Stati membri o Paesi terzi, intese ad indurre gli
operatori economici o i consumatori all’acquisto di un determinato
prodotto agricolo o agroalimentare di qualita’, ai sensi
dell’articolo 32 del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, del
20 settembre 2005, anche se non compreso nell’allegato I, purche’ non
rivolto al singolo marchio commerciale o riferito direttamente ad
un’impresa, in eccedenza rispetto alla media degli analoghi
investimenti realizzati nei tre periodi di imposta precedenti.»;
b) il comma 1089 e’ sostituito dal seguente: «1089. Alle imprese
diverse dalle piccole e medie imprese di cui al comma 1088 che
producono prodotti agroalimentari non ricomprese nell’allegato I del
Trattato istitutivo della Comunita’ europea, il credito di imposta
previsto dal medesimo comma 1088 e’ riconosciuto nei limiti del
regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione, del 15 dicembre
2006, relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato
agli aiuti di importanza minore («de minimis»), pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L379 del 28 dicembre 2006.»;
c) al comma 1090 sono apportate le seguenti modificazioni:
1) al primo comma le parole: «o di lavoro autonomo» sono
soppresse;
2) il terzo periodo e’ soppresso.

Art. 2.
Assegnazione del contingente biodiesel defiscalizzato

1. Per i quantitativi del contingente del biodiesel del programma
pluriennale di cui all’articolo 22-bis, comma 1, del testo unico
delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla
produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative,
di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, come
modificato dall’articolo 26, comma 4-ter, del decreto-legge
1° ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge
29 novembre 2007, n. 222, assegnati agli operatori nel corso
dell’anno 2008, il termine per miscelare i medesimi con il gasolio
ovvero per trasferirli ad impianti di miscelazione nazionali, ovvero,
per il biodiesel destinato ad essere usato tal quale, per essere
immessi in consumo, e’ prorogato al 30 giugno 2009.

Art. 3.
Disposizioni in materia di enti irrigui

1. Al fine di concorrere agli oneri della gestione ordinaria e’
attributo all’Ente per lo sviluppo dell’irrigazione e la
trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia (EIPLI), un
contributo straordinario dell’importo massimo di 5.600.000 euro,
previo corrispondente versamento all’entrata degli interessi attivi
di cui all’articolo 26, comma 6, del decreto-legge 31 dicembre 2007,
n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008,
n. 31, che, conseguentemente, non vengono piu’ utilizzati per gli
scopi previsti dal medesimo articolo.
2. Al fine di garantire la gestione ordinaria del servizio pubblico
essenziale di irrigazione e di distribuzione di acqua ed in
considerazione dell’eccezionalita’ dell’esposizione debitoria
dell’EIPLI, fino alla data del 31 marzo 2009 le somme erogate ai
sensi del comma 1 non sono soggette ad esecuzione forzata, a pena di
nullita’ rilevabile d’ufficio dal giudice.
3. Per l’operativita’ dei limiti all’esecuzione forzata di cui al
comma 2, l’organo esecutivo dell’EIPLI destina le somme erogate
esclusivamente alla gestione ordinaria, previa individuazione delle
finalita’ e quantificazione degli importi con deliberazione da
adottarsi ogni tre mesi e da notificarsi al tesoriere. Il medesimo
organo non emette, altresi’, mandati a titolo diverso da quello in
tale modo vincolato, senza seguire l’ordine cronologico delle fatture
cosi’ come pervenute per il pagamento o, se non e’ prescritta
fattura, delle deliberazioni di impegno da parte dell’Ente stesso.
4. Al fine di concorrere al risanamento del settore e di soddisfare
i bisogni di approvvigionamento delle imprese agricole e industriali,
all’articolo 1, comma 1056, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le
parole: «sette anni» sono sostituite dalle seguenti: «otto anni».
5. All’onere derivante dalla disposizione di cui al comma 4, pari a
271.240 euro per l’anno 2009, si provvede mediante corrispondente
riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 5,
comma 3-ter, del decreto-legge 1° ottobre 2005, n. 202, convertito,
con modificazioni, dalla legge 30 novembre 2005, n. 244.

Art. 4.
Programma SFOP

1. Gli oneri derivanti dalla chiusura degli interventi cofinanziati
dall’Unione europea nel settore della pesca e dell’acquacoltura, per
il periodo di programmazione 1994/1999, valutati in 50 milioni di
euro, fanno carico alle disponibilita’ del Fondo di rotazione di cui
all’articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183.

Art. 5.
Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sara’ presentato alla Camere per la conversione
in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi’ 3 novembre 2008
NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Zaia, Ministro delle politiche
agricole alimentari e forestali
Tremonti, Ministro del-l’economia e
delle finanze
Scajola, Ministro dello sviluppo
economico
Visto, il Guardasigilli: Alfano

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