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Decreto Legge 29/05/1984

Decreto Legge 29/05/1984 n. 176 - Misure urgenti in materia di tutela ambientale.

Decreto Legge 29/05/1984 n. 176
Misure urgenti in materia di tutela
ambientale.

Convertito con modificazioni dalla Legge 25 luglio
1984, n. 381
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87
della Costituzione;
Vista la legge 10 maggio 1976, n. 319;
Vista la
legge 24 dicembre 1979, n. 650;
Visto il DPR 10 settembre 1982, n.
915;
Visto il decreto-legge 29 dicembre 1983, n. 747, convertito, con
modificazioni, nella legge 27 febbraio 1984, n. 18;
Ritenuta la
straordinaria necessità ed urgenza di dettare disposizioni per
accelerare gli adempimenti previsti per la tutela delle acque
dall’inquinamento e per assicurare l’esatta osservanza nei termini a
tal fine stabiliti;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 23 maggio 1984;
Sulla proposta del
Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per
l’ecologia;
Emana il seguente decreto:
Art. 1.
Il Ministro per
l’ecologia presiede il Comitato interministeriale, integrato con il
Ministro per gli affari regionali, di cui all’articolo 3 della L. 10
maggio 1976, n. 319, e successive modifiche ed integrazioni, ed il
Comitato interministeriale di cui all’articolo 5 del DPR 10 settembre
1982, n. 915, che hanno sede presso il suo ufficio.
Art. 2.
Il
Comitato interministeriale di cui all’articolo 3 della L. 10 maggio
1976, n. 319, e successive modificazioni ed integrazioni, nel quadro
delle funzioni contemplate dall’articolo 2, lettera a), della L. 10
maggio 1976, n. 319, vigila sulla esecuzione degli adempimenti e
sull’osservanza dei termini stabiliti dall’articolo 6, commi 10,
10-bis e 10-ter, del decreto-legge 29 dicembre 1983, n. 747,
convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1984,
n. 18.
Art. 3.
1. Le regioni, entro il termine di trenta giorni dalla
data di entrata in vigore del presente decreto, comunicano al Comitato
interministeriale i provvedimenti di proroga adottati ai sensi del
comma 10 dell’articolo 6 del decreto-legge 29 dicembre 1983, n. 747,
convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1984,
n. 18, indicando in particolare per ciascuno di essi:
a) lo stato
attuale di progettazione o di esecuzione dell’impianto centralizzato
di depurazione comunale o consortile;
b) i limiti di accettabilità per
gli scarichi nella pubblica fognatura che alimenta l’impianto
medesimo, approvati dalla regione, a cui gli insediamenti produttivi
esistenti devono adeguare i propri scarichi;
c) le condizioni di
qualità del corpo idrico ricettore e gli obiettivi di tutela fissati
nell’ambito del piano regionale di risanamento.
2. Il Comitato,
convocato dal presidente, entro i successivi trenta giorni, sulla base
dei dati ricevuti, emana le direttive necessarie per promuovere
l’accelerazione delle procedure e dei lavori con riferimento alla data
di scadenza di cui all’articolo 6, comma 10, del D.L. 29 dicembre
1983, n. 747, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 27
febbraio 1984, n. 18.
Art. 4.
Per le situazioni che richiedano
urgenti interventi, individuate in relazione alla natura ed alla
gravità delle condizioni di alterazione dei corpi ricettori, il
Comitato:
a) riconosce la priorità della esecuzione o del
completamento delle opere ai fini della concessione dei finanziamenti
statali previsti dalle vigenti disposizioni, dandone comunicazione
agli enti competenti per la loro erogazione;
b) valuta la congruità
dei limiti di accettabilità delle norme e delle prescrizioni
regolamentari stabilite dai comuni o dai consorzi che gestiscono
l’impianto centralizzato di depurazione;
c) definisce, d’intesa con la
regione interessata, le iniziative da assumere nei casi di grave
ritardo nella realizzazione delle opere.
Art. 5.
I Comitati
interministeriali di cui all’articolo 1 del presente decreto, per
l’esercizio delle funzioni loro attribuite, possono disporre
accertamenti ispettivi conferendone l’incarico ai componenti dei
collegi o degli istituti di cui all’articolo 3, ultimo comma, della L.
10 maggio 1976, n. 319, e all’articolo 5, terzo comma, del DPR 10
settembre 1982, n. 915.
Art. 6.
Il presente decreto entra in vigore
il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per
la conversione in legge.

Decreto Legge 29/05/1984

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