DECRETO-LEGGE 28 marzo 2014, n. 47 (emergenza abitativa, edilizia residenziale, locazioni, Expo 2015) | Edilone.it

DECRETO-LEGGE 28 marzo 2014, n. 47 (emergenza abitativa, edilizia residenziale, locazioni, Expo 2015)

DECRETO-LEGGE 28 marzo 2014, n. 47 - Nuovo piano casa: sulla G.U. del 28 marzo 2014 è stato pubblicato il nuovo “piano casa” elaborato dal ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. (GU n.73 del 28-3-2014)

DECRETO-LEGGE 28 marzo 2014, n. 47
Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle
costruzioni e per Expo 2015. (14G00059)
(GU n.73 del 28-3-2014)
Vigente al: 29-3-2014

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Considerata l’attuale eccezionale situazione di crisi economica e
sociale che impone l’adozione di misure urgenti volte a fronteggiare
la grave emergenza abitativa in atto e a adottare misure volte a
rilanciare in modo efficace il mercato delle costruzioni;
Considerata, in particolare, la necessita’ di intervenire in via
d’urgenza per far fronte al disagio abitativo che interessa sempre
piu’ famiglie impoverite dalla crisi e di fornire immediato sostegno
economico alle categorie meno abbienti che risiedono prevalentemente
in abitazioni in locazione;
Considerata l’esigenza di adottare con misure di urgenza l’offerta
di alloggi di edilizia residenziale pubblica e di alloggi sociali;
Considerata, inoltre, la necessita’ e l’urgenza di introdurre
disposizioni in materia di qualificazione delle imprese esecutrici di
contratti pubblici di lavori volte a garantire un miglior livello di
certezza giuridica in particolare in tema di partecipazione degli
operatori economici qualificati nel mercato degli appalti, nonche’
disposizioni volte a facilitare gli investimenti connessi ad Expo
2015;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella
riunione del 12 marzo 2014;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per gli
affari regionali;

E m a n a

il seguente decreto-legge:

Art. 1

Finanziamento fondi

1. L’articolo 6, comma 4, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102,
convertito, con modificazioni dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124, e’
sostituito dal seguente: «4. Al Fondo nazionale per il sostegno
all’accesso alle abitazioni in locazione, istituito dalla legge 9
dicembre 1998, n. 431, e’ assegnata una dotazione di 100 milioni di
euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015.».
2. La dotazione del Fondo destinato agli inquilini morosi
incolpevoli, istituito dall’articolo 6, comma 5, del decreto-legge 31
agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 28
ottobre 2013, n. 124, e’ incrementata di 15,73 milioni di euro per
l’anno 2014, di 12,73 milioni di euro per l’anno 2015, di 59,73
milioni di euro per l’anno 2016, di 36,03 milioni di euro per l’anno
2017, di 46,1 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e
di 9,5 milioni di euro per l’anno 2020.
Art. 2

Modifica della disciplina del Fondo nazionale per il sostegno
all’accesso alle abitazioni in locazione

1. All’articolo 11, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 3, le parole: «nonche’, qualora le disponibilita’ del
Fondo lo consentano, per sostenere le iniziative intraprese dai
comuni anche attraverso la costituzione di agenzie o istituti per la
locazione o attraverso attivita’ di promozione in convenzione con
cooperative edilizie per la locazione, tese a favorire la mobilita’
nel settore della locazione attraverso il reperimento di alloggi da
concedere in locazione per periodi determinati», sono sostituite
dalle seguenti: «e per sostenere le iniziative intraprese dai Comuni
e dalle regioni anche attraverso la costituzione di agenzie o
istituti per la locazione o fondi di garanzia o attraverso attivita’
di promozione in convenzione con cooperative edilizie per la
locazione, tese a favorire la mobilita’ nel settore della locazione,
attraverso il reperimento di alloggi da concedere in locazione a
canoni concordati ai sensi dell’articolo 2, comma 3. Le procedure
previste per gli sfratti per morosita’ si applicano sempre alle
locazioni di cui al presente comma, anche se per finita locazione.»;
b) al comma 6, sono aggiunte in fine le seguenti parole «e
definire la finalita’ di utilizzo del Fondo ottimizzandone
l’efficienza, anche in forma coordinata con il Fondo per gli
inquilini morosi incolpevoli istituiti dall’articolo 6, comma 5, del
decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito con modificazioni
dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124.»;
c) il comma 7 e’ sostituito dal seguente «7. Le regioni
provvedono alla ripartizione fra i comuni delle risorse di cui al
comma 6 nonche’ di quelle destinate al Fondo ad esse attribuite ai
sensi del comma 5; le risorse destinate dalle regioni alla
costituzione di agenzie o istituti per la locazione o fondi di
garanzia o alle attivita’ di promozione in convenzione con
cooperative edilizie per la locazione sono assegnate dalle stesse ai
comuni sulla base di parametri che premino sia il numero di
abbinamenti tra alloggi a canone concordato e nuclei familiari
provenienti da alloggi di edilizia residenziale pubblica
sovvenzionata o sottoposti a procedure di sfratto esecutivo, sia il
numero di contratti di locazione a canone concordato complessivamente
intermediati nel biennio precedente.».
Art. 3

Misure per la alienazione del patrimonio residenziale pubblico

1. All’articolo 13 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 1 e’ sostituito dal seguente: «1. In attuazione degli
articoli 47 e 117, commi secondo, lettera m), e terzo della
Costituzione, al fine di assicurare il coordinamento della finanza
pubblica, i livelli essenziali delle prestazioni e favorire l’accesso
alla proprieta’ dell’abitazione, entro il 30 giugno 2014, il Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell’economia e
delle finanze e il Ministro per gli affari regionali, previa intesa
della Conferenza unificata, di cui all’articolo 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, approvano con decreto le
procedure di alienazione degli immobili di proprieta’ degli Istituti
autonomi per le case popolari, comunque denominati, anche in deroga
alle disposizioni procedurali previste dalla legge 24 dicembre 1993,
n. 560. Le risorse derivanti dalle alienazioni devono essere
destinate a un programma straordinario di realizzazione di nuovi
alloggi di edilizia residenziale pubblica e di manutenzione
straordinaria del patrimonio esistente.»;
b) dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti:
«2-bis. E’ istituito nello stato di previsione presso il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti un apposito Fondo, che opera
attraverso un conto corrente di tesoreria, destinato alla concessione
di contributi in conto interessi su finanziamenti per l’acquisto
degli alloggi di proprieta’ degli Istituti autonomi per le case
popolari, comunque denominati di cui al comma 1. A titolo di
dotazione del Fondo e’ autorizzata la spesa nel limite massimo di
18,9 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2020. Con
decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto
con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanarsi entro
trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, sono disciplinati i criteri, le
condizioni e le modalita’ per l’operativita’ del Fondo di cui al
presente comma.
2-ter. All’articolo 1, comma 48, lettera c) della legge 27 dicembre
2013, n. 147, dopo le parole: «monogenitoriali con figli minori» sono
aggiunte le seguenti: «conduttori di alloggi di proprieta’ degli
Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati».
2-quater. Con apposite convenzioni, da stipularsi tra il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti e istituzioni finanziarie
nazionali o dell’Unione europea o con le relative associazioni di
rappresentanza, possono essere disciplinate forme di partecipazione
finanziaria e nella gestione del Fondo di cui al comma 2-bis, al fine
di aumentarne le disponibilita’ e rendere diffuso sull’intero
territorio nazionale il relativo accesso.».
Art. 4

Piano di recupero di immobili e alloggi di edilizia residenziale
pubblica

1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto
con il Ministro dell’economia e delle finanze e del Ministro per gli
affari regionali, d’intesa con la Conferenza unificata, di cui
all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
approvano con decreto un Piano di recupero e razionalizzazione degli
immobili e degli alloggi di proprieta’ degli Istituti autonomi per le
case popolari, comunque denominati, sia attraverso il ripristino di
alloggi di risulta sia per il tramite della manutenzione
straordinaria degli alloggi anche ai fini dell’adeguamento
energetico, impiantistico statico e del miglioramento sismico degli
immobili.
2. Il Piano di cui al comma 1 nonche’ gli interventi di cui al
successivo articolo 10, comma 10, sono finanziati con le risorse
rinvenienti dalle revoche di cui all’articolo 1, comma 79, della
legge 27 dicembre 2013, n. 147, nel limite massimo di 500 milioni di
euro e con le risorse di cui al comma 5. Con decreti, del Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze, sono individuati i finanziamenti
revocati ai sensi del periodo precedente. Il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti comunica al CIPE i finanziamenti
revocati. Le quote annuali dei contributi revocati e iscritte in
bilancio, ivi incluse quelle in conto residui, affluiscono ad un
Fondo appositamente istituito nello stato di previsione del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti.
3. Le somme relative ai finanziamenti revocati ai sensi del comma 2
iscritte in conto residui, ad eccezione di quelle eventualmente
conservate ai sensi dell’articolo 30 della legge 31 dicembre 2009, n.
196, dovranno essere mantenute in bilancio e versate all’entrata
dello Stato, secondo la cadenza temporale individuata nel decreti di
cui al comma 2, in modo da non comportare effetti negativi sui saldi
di finanza pubblica, per essere riassegnate sul Fondo di cui al comma
2.
4. Nell’ambito del Piano di cui al comma 1, gli alloggi oggetto di
interventi di manutenzione e di recupero con le risorse di cui al
comma 5, sono assegnati alle categorie sociali individuate
dall’articolo 1, comma 1, della legge 8 febbraio 2007, n. 9.
5. Per l’attuazione degli interventi previsti dal comma 4, a
decorrere dall’esercizio finanziario 2014 e fino al 31 dicembre 2017,
e’ istituito, nello stato di previsione del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, un Fondo, denominato «Fondo per gli
interventi di manutenzione e di recupero di alloggi abitativi privi
di soggetti assegnatari», nel quale confluiscono le risorse, non
utilizzate relative alla seguenti autorizzazioni:
a) dell’articolo 36, della legge 5 agosto 1978, n. 457,
relativamente all’articolo 2, lettera f) e all’articolo 3, lettera q)
della medesima legge n. 457 del 1978;
b) dell’articolo 3, comma 7-bis, del decreto-legge 7 febbraio 1985,
n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 aprile 1985, n.
118;
c) dell’articolo 22, comma 3, della legge 11 marzo 1988, n. 67.
6. All’onere derivante dall’attuazione del comma 4, nel limite di
euro 5 milioni per l’anno 2014, di euro 20 milioni per l’anno 2015,
di euro 20 milioni per l’anno 2016 e di euro 22,9 milioni per l’anno
2017 si provvede mediante utilizzo delle risorse previste alle
lettere a), b) e c) del comma 5 che sono versate annualmente
all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate sul Fondo
di cui al medesimo comma 5.
7. Alla compensazione degli effetti finanziari in termini di
fabbisogno e di indebitamento netto derivanti dall’attuazione del
comma 5, valutati complessivamente in 5 milioni di euro per il 2014,
20 milioni di euro per il 2015, 20 milioni di euro per il 2016 e 22,9
milioni di euro per il 2017 si provvede mediante corrispondente
utilizzo del Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non
previsti a legislazione vigente conseguenti all’attualizzazione di
contributi pluriennali, di cui all’articolo 6, comma 2, del
decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni,
dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, e successive modificazioni.
8. Con il decreto interministeriale di cui al comma 1 sono definiti
i criteri di ripartizione delle risorse di cui al comma 5 tra le
regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano che provvedono
entro quattro mesi all’assegnazione delle risorse ai Comuni e agli
Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati.
9. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

DECRETO-LEGGE 28 marzo 2014, n. 47 (emergenza abitativa, edilizia residenziale, locazioni, Expo 2015)

Edilone.it