DECRETO-LEGGE 20 ottobre 2008, n. 158 - Misure urgenti per contenere il disagio abitativo di particolari categorie sociali. (GU n. 246 del 20-10-2008 | Edilone.it

DECRETO-LEGGE 20 ottobre 2008, n. 158 – Misure urgenti per contenere il disagio abitativo di particolari categorie sociali. (GU n. 246 del 20-10-2008

DECRETO-LEGGE 20 ottobre 2008, n. 158 - Misure urgenti per contenere il disagio abitativo di particolari categorie sociali. (GU n. 246 del 20-10-2008 )

DECRETO-LEGGE 20 ottobre 2008 , n. 158

Misure urgenti per contenere il disagio abitativo di particolari
categorie sociali.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di ulteriormente
garantire il contenimento del disagio abitativo relativamente a
particolari categorie sociali di conduttori assoggettati a procedure
esecutive di rilascio nei comuni capoluogo delle aree metropolitane,
nonche’ nei comuni ad alta tensione abitativa con essi confinanti;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 17 ottobre 2008;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i
Ministri della giustizia e dell’economia e delle finanze;

Emana
il seguente decreto-legge:

Art. 1.
1. Al fine di ridurre il disagio abitativo e di favorire il
passaggio da casa a casa per le particolari categorie sociali
individuate dall’articolo 1, comma 1, della legge 8 febbraio 2007, n.
9, in attesa della realizzazione delle misure e degli interventi
previsti dal Piano nazionale di edilizia abitativa di cui
all’articolo 11 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, l’esecuzione
dei provvedimenti di rilascio per finita locazione degli immobili
adibiti ad uso abitativo, gia’ sospesa fino al 15 ottobre 2008 ai
sensi dell’articolo 22-ter del decreto-legge 31 dicembre 2007, n.
248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n.
31, e’ ulteriormente differita al 30 giugno 2009, limitatamente ai
comuni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 27 maggio
2005, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 luglio
2005, n. 148.
2. Fino alla scadenza del termine di cui al comma 1 trovano
applicazione le disposizioni dell’articolo 1, commi 2, 4, 5 e 6,
della legge 8 febbraio 2007, n. 9, nonche’ i benefici fiscali di cui
all’articolo 2 della medesima legge n. 9 del 2007.
3. Alle minori entrate derivanti dall’attuazione del presente
articolo, valutate in 2,29 milioni di euro per l’anno 2009 e in 4,54
milioni di euro per l’anno 2010, si provvede mediante corrispondente
riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 10,
comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, relativa al
Fondo per interventi strutturali di politica economica.
4. Il Ministro dell’economia e delle finanze provvede al
monitoraggio degli oneri di cui al presente articolo, anche ai fini
dell’adozione dei provvedimenti correttivi di cui all’articolo
11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive
modificazioni. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’
autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
variazioni di bilancio.

Art. 2.
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
sara’ presentato alle Camere per la conversione in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi’ 20 ottobre 2008
NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Matteoli, Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti
Alfano, Ministro della giustizia
Tremonti, Ministro dell’economia e
delle finanze
Visto, il Guardasigilli: Alfano

DECRETO-LEGGE 20 ottobre 2008, n. 158 – Misure urgenti per contenere il disagio abitativo di particolari categorie sociali. (GU n. 246 del 20-10-2008

Edilone.it