DECRETO-LEGGE 10 gennaio 2006, n.4 | Edilone.it

DECRETO-LEGGE 10 gennaio 2006, n.4

DECRETO-LEGGE 10 gennaio 2006, n.4 - Misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione. (GU n. 8 del 11-1-2006)

DECRETO-LEGGE 10 gennaio 2006, n.4

Misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento della
pubblica amministrazione.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di emanare
disposizioni finalizzate ad ottimizzare l’organizzazione ed il
funzionamento in taluni settori della pubblica amministrazione;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 29 dicembre 2005;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro per la funzione pubblica, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze;

Emana
il seguente decreto-legge:

Art. 1.
Strumenti di semplificazione e qualita’, nonche’ di monitoraggio e
valutazione della regolazione
1. L’attivita’ di indirizzo e la guida strategica delle politiche
di semplificazione e di qualita’ della regolazione, anche ai sensi
della legge 28 novembre 2005, n. 246, sono attribuite ad un Comitato
interministeriale di indirizzo, di seguito denominato: «Comitato»,
presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro
per la funzione pubblica da lui delegato. I componenti del Comitato
sono individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, su proposta del Ministro per la funzione pubblica. Possono
essere invitati a partecipare a riunioni del Comitato, secondo
l’oggetto della discussione, altri componenti del Governo, esponenti
di autorita’ regionali e locali e delle associazioni di categoria.
2. Il Comitato predispone, entro il 31 marzo di ogni anno, un piano
di azione per il perseguimento degli obiettivi del Governo in tema di
semplificazione, di riassetto e di qualita’ della regolazione per
l’anno successivo. Il piano, sentito il Consiglio di Stato, e’
approvato dal Consiglio dei Ministri e trasmesso alle Camere.
3. Il Comitato verifica, durante l’anno, lo stato di realizzazione
degli obiettivi, che viene reso pubblico ogni sei mesi. Inoltre il
Comitato:
a) svolge funzioni di indirizzo, di coordinamento e, ove
necessario, di impulso delle amministrazioni dello Stato nelle
politiche della semplificazione, del riassetto e della qualita’ della
regolazione;
b) puo’ richiedere un approfondimento dell’esame delle iniziative
normative del Governo in caso di proposte che non appaiano necessarie
o giustificate relativamente al rapporto tra costi e benefici o alla
coerenza con gli obiettivi del piano di azione annuale di cui al
comma 2, anche avvalendosi degli strumenti di cui all’articolo 14
della legge 28 novembre 2005, n. 246;
c) individua, assume e sostiene iniziative non normative di
semplificazione, anche tramite progetti di innovazione tecnologica o
amministrativa, di comunicazione e di formazione;
d) effettua, con le opportune procedure di verifica di impatto,
il monitoraggio successivo dell’efficacia delle misure di
semplificazione introdotte e della loro effettiva applicazione,
proponendo, ove necessario, interventi correttivi;
e) individua forme e modalita’ stabili di consultazione con le
organizzazioni rappresentative degli interessi della societa’ civile,
anche prevedendo, ove possibile in via elettronica, forme di
pubblicizzazione di tale attivita’ e coordinando la consultazione in
via telematica di cui all’articolo 18 della legge 29 luglio 2003, n.
229, ed all’articolo 55 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
4. Ai fini dell’attuazione delle direttive e delle linee
strategiche dettate dal Comitato, ciascun Ministro individua un
proprio referente per le politiche di semplificazione e di qualita’
della regolazione, dandone comunicazione al Comitato.
5. Ai sensi dell’articolo 20-ter della legge 15 marzo 1997, n. 59,
e successive modificazioni, e dell’articolo 2, comma 3, della legge
29 luglio 2003, n. 229, il Comitato acquisisce indirizzi e proposte
nella materia della qualita’ della regolazione e osservazioni per
l’adozione di strumenti comuni nell’ambito della Conferenza unificata
di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
con particolare riguardo ai processi di semplificazione, riassetto e
codificazione, analisi e verifica dell’impatto della regolazione,
consultazione, nonche’ alla individuazione di livelli minimi
essenziali di semplificazione dell’attivita’ di impresa che devono
essere garantiti su tutto il territorio nazionale, corrispondenti a
una misura massima di oneri burocratici che lo Stato e le regioni
possono imporre in ciascun settore di attivita’.
6. Il Comitato si avvale del supporto tecnico fornito dalla
Commissione di cui all’articolo 3, comma 6duodecies, del
decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni,
dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, denominata: «Commissione per la
semplificazione e la qualita’ della regolazione». I componenti di
tale Commissione durano in carica tre anni. Nello svolgimento delle
proprie competenze in materia normativa il Comitato e la Commissione
si avvalgono del Dipartimento degli affari giuridici e legislativi
della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per l’attuazione delle
deleghe di cui all’articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246,
ci si puo’ avvalere anche del Consiglio di Stato ai sensi
dell’articolo 14, numero 2°, del regio decreto 26 giugno 1924, n.
1054, e in tale caso non va acquisito il relativo parere previsto
dall’articolo 17, comma 25, della legge 15 maggio 1997, n. 127,
nonche’ dall’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59. A tale
fine la dotazione organica dei presidenti di sezione del Consiglio di
Stato e’ incrementata di una unita’ da destinare alla relativa
Sezione per gli atti normativi, assicurandosi l’invarianza della
spesa mediante la contestuale riduzione di una unita’ nella dotazione
organica dei consiglieri di Stato, ed e’ altresi’ costituita presso
la stessa Sezione per gli atti normativi una segreteria tecnica,
composta da un contingente di quindici unita’, individuate
nell’ambito delle amministrazioni pubbliche e obbligatoriamente poste
in posizione di distacco, con oneri a carico dell’amministrazione di
appartenenza.
7. All’articolo 3 del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35,
convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80,
sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 6-duodecies, dopo le parole «da un numero massimo
di», la parola: «venti» e’ sostituita dalla seguente: «trenta» e dopo
le parole: «dirigenti delle amministrazioni pubbliche» sono aggiunte
le seguenti: «, esperti nelle materie economiche e statistiche»;
b) al comma 6-terdecies dopo il primo periodo sono inseriti i
seguenti: «Le professionalita’ amministrative della segreteria
tecnica della Commissione sono rinvenute, ove possibile, all’interno
delle amministrazioni pubbliche, nel limite numerico complessivo di
trenta unita’. A tale fine si provvede tramite comando, anche
contestualmente alla riorganizzazione di strutture gia’ operanti per
finalita’ analoghe e utilizzando le corrispondenti dotazioni
finanziarie.».
8. Il termine di cui all’articolo 14, comma 1, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e’ prorogato di sessanta giorni,
limitatamente alla definizione dei meccanismi e degli strumenti di
monitoraggio e valutazione dell’attuazione delle indicazioni
programmatiche e degli obiettivi definiti da ciascun Ministro, di cui
all’articolo 8 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, al
fine di consentire l’adeguamento di questi ultimi al sistema
informatico messo a punto dal Ministro per l’attuazione del programma
di Governo, sulla base di linee guida emanate con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri.
9. Per l’implementazione del sistema informatico e per la
definizione delle linee guida di cui al comma 8, nonche’ per lo
svolgimento delle ulteriori attivita’ di monitoraggio e valutazione
della regolazione e dei suoi effetti con riguardo alla attuazione del
programma di Governo e per i conseguenti aspetti di comunicazione
istituzionale, nell’anno 2006 il Ministro per l’attuazione del
programma di Governo si avvale di un Comitato tecnico istituito
presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per
l’attuazione del programma di Governo, presieduta dal Ministro o da
un suo delegato e composta dal Capo del Dipartimento degli affari
giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
con funzioni di vicepresidente, e da un numero massimo di otto
componenti scelti tra le categorie di cui all’articolo 3,
comma 6-duodecies, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35,
convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80. Il
Comitato tecnico si avvale di una segreteria tecnica composta di non
piu’ di sei unita’ di personale, scelte anche tra estranei alla
pubblica amministrazione.
10. La nomina dei componenti del Comitato tecnico e della
segreteria tecnica di cui al comma 9 e’ disposta con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro per l’attuazione
del programma di Governo da lui delegato, che ne disciplina altresi’
l’organizzazione ed il funzionamento. Nei limiti dell’autorizzazione
di spesa di cui al comma 12, con successivo decreto dello stesso
Ministro, di concerto con il Ministr…

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DECRETO-LEGGE 10 gennaio 2006, n.4

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