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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 maggio 2006, n.252

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 maggio 2006, n.252 - Regolamento recante norme in materia di deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all'uso pubblico. (GU n. 191 del 18-8-2006)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 maggio 2006, n.252

Regolamento recante norme in materia di deposito legale dei documenti
di interesse culturale destinati all’uso pubblico.

Capo I
Disposizioni generali
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 5 della legge 15 aprile 2004, n. 106;
Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Sentite le associazioni di categoria interessate nelle riunioni del
15 febbraio 2005, del 20 aprile 2005 e del 13 settembre 2005;
Acquisito il parere del Comitato consultivo permanente per il
diritto d’autore, espresso sul capo VII (Raccolta dei documenti
diffusi tramite rete informatica) del presente decreto in data
20 luglio 2005;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 21 ottobre 2005;
Udito il parere interlocutorio del Consiglio di Stato, espresso
dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell’Adunanza del
14 novembre 2005;
Acquisito il parere della Conferenza unificata, istituita ai sensi
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, in data 26 gennaio
2006;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’Adunanza del 13 marzo 2006;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 27 aprile 2006;
Sulla proposta del Ministro per i beni e le attivita’ culturali;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Oggetto
1. I documenti indicati negli articoli 1 e 4 della legge 15 aprile
2004, n. 106, qualunque sia il procedimento tecnico di produzione,
sono depositati, entro sessanta giorni dalla prima distribuzione al
pubblico, negli istituti indicati negli articoli seguenti, con le
modalita’ di cui al presente regolamento, per costituire l’archivio
nazionale e regionale della produzione editoriale, nonche’ per
garantire servizi bibliografici finalizzati all’informazione e
all’accesso.
2. Salva diversa disposizione speciale contenuta nei capi dal II
all’VIII in relazione alla specificita’ delle singole tipologie di
documenti, l’obbligo di deposito legale e’ assolto mediante il
deposito di due copie, per l’Archivio nazionale della produzione
editoriale, dei documenti prodotti e diffusi in Italia, e di altre
due copie per l’archivio della produzione editoriale regionale della
regione in cui ha sede il soggetto obbligato al deposito legale,
presso gli istituti, nei termini e secondo le modalita’ disciplinate
nel presente regolamento.
3. Dall’attuazione del presente regolamento non devono derivare
nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali
e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge e i
regolamenti.
– L’art. 5 della legge 15 aprile 2004, n. 106, recante
«Norme relative al deposito legale dei documenti di
interesse culturale destinati all’uso pubblico», pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale del 27 aprile 2004, n. 98,
dispone:
«Art. 5 (Numero di copie e soggetti depositari). – 1.
Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge, con regolamento emanato ai sensi dell’art.
17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e
successive modificazioni, su proposta del Ministro per i
beni e le attivita’ culturali, sentite le associazioni di
categoria interessate, sono individuati il numero delle
copie e i soggetti depositari oltre a quelli previsti
dall’art. 1, comma 4, della presente legge.
2. L’obbligo di deposito dei documenti e’ esteso a
tutti i supporti sui quali la medesima opera e’ prodotta e
si intende adempiuto quando gli esemplari sono completi,
privi di difetti e comprensivi di ogni eventuale allegato.
3. I documenti sono consegnati entro i sessanta giorni
successivi alla prima distribuzione.
4. Sono soggette all’obbligo del deposito le edizioni
speciali, le edizioni nuove o aggiornate, nonche’ le
riproduzioni in fac-simile di opere non piu’ in commercio.
5. Con il regolamento di cui al comma 1 sono, altresi’,
stabiliti:
a) i casi di esonero totale o parziale dal deposito
dei documenti;
b) gli elementi identificativi da apporre su ciascun
documento;
c) i criteri di determinazione del valore commerciale
dei documenti, ai fini della irrogazione della sanzione
amministrativa di cui all’art. 7;
d) gli strumenti di controllo;
e) i soggetti depositanti e gli istituti depositari
per particolari categorie di documenti;
f) le modalita’ per l’applicazione della sanzione
amministrativa, nonche’ le eventuali riduzioni, di cui
all’art. 7;
g) speciali criteri e modalita’ di deposito, anche
annuale, dei documenti di cui all’art. 4, comma 1,
lettere h), q) e r);
h) i criteri e le modalita’ di deposito dei documenti
di cui all’art. 6.».
– Il comma 2 dell’art. 17 della legge 23 agosto 1988,
n. 400, recante «Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri»,
pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, dispone:
«2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il
Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la
disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta
di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi
della Repubblica, autorizzando l’esercizio della potesta’
regolamentare del Governo, determinano le norme generali
regolatrici della materia e dispongono l’abrogazione delle
norme vigenti, con effetto dall’entrata in vigore delle
norme regolamentari.».
– Il decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
recante «Definizione ed ampliamento delle attribuzioni
della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano ed
unificazione, per le materie ed i compiti di interesse
comune delle regioni, delle province e dei comuni, con la
Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali».
Nota all’art. 1:
– Gli articoli 1 e 4 della citata legge 15 aprile 2004,
n. 106, dispongono:
«Art. 1 (Oggetto). – 1. Al fine di conservare la
memoria della cultura e della vita sociale italiana sono
oggetto di deposito obbligatorio, di seguito denominato
“deposito legale”, i documenti destinati all’uso pubblico e
fruibili mediante la lettura, l’ascolto e la visione,
qualunque sia il loro processo tecnico di produzione, di
edizione o di diffusione, ivi compresi i documenti
finalizzati alla fruizione da parte di portatori di
handicap.
2. Il deposito legale e’ diretto a costituire
l’archivio nazionale e regionale della produzione
editoriale, rappresentata dalle tipologie di documenti di
cui all’art. 4, e alla realizzazione di servizi
bibliografici nazionali di informazione e di accesso ai
documenti oggetto di deposito legale. Dalla predetta
disposizione non devono derivare nuovi o maggiori oneri a
carico della finanza pubblica.
3. I documenti destinati al deposito legale sono quelli
prodotti totalmente o parzialmente in Italia, offerti in
vendita o altrimenti distribuiti e comunque non diffusi in
ambito esclusivamente privato; per quanto attiene ai
documenti sonori e audiovisivi, sono destinati al deposito
legale anche quelli distribuiti su licenza per il mercato
italiano.
4. I documenti di cui al presente articolo sono
depositati presso la Biblioteca nazionale centrale di

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