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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 ottobre 2003, n.340

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 ottobre 2003, n.340 - Regolamento recante disciplina per la sicurezza degli impianti di distribuzione stradale di G.P.L. per autotrazione. (GU n. 282 del 4-12-2003)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 ottobre 2003, n.340

Regolamento recante disciplina per la sicurezza degli impianti di
distribuzione stradale di G.P.L. per autotrazione.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto l’articolo 23 del regio decreto-legge 2 novembre 1933, n.
1741, convertito dalla legge 8 febbraio 1934, n. 367, sugli oli
minerali e carburanti, in relazione all’articolo 2 della legge
23 febbraio 1950, n. 170, sui distributori automatici di carburanti e
all’articolo 9 della legge 21 marzo 1958, n. 327, sulle stazioni di
riempimento dei gas di petrolio liquefatto;
Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570;
Visto l’articolo 1 della legge 13 maggio 1961, n. 469;
Visto l’articolo 2 della legge 26 luglio 1965, n. 966;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n.
547;
Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626;
Visto il progetto di regola tecnica approvato dal Comitato centrale
tecnico scientifico per la prevenzione incendi di cui all’articolo 10
del decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577;
Visto l’articolo 11 del citato decreto del Presidente della
Repubblica 29 luglio 1982, n. 577;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998,
n. 37, che approva il regolamento di prevenzione incendi;
Visto il decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, come
modificato dal decreto legislativo 8 settembre 1999, n. 346;
Ritenuto di dover modificare ed aggiornare la vigente normativa di
sicurezza per gli impianti di distribuzione stradale di gas di
petrolio liquefatto per autotrazione;
Visto l’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nella adunanza del 25 agosto 2003;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 10 ottobre 2003;
Sulla proposta del Ministro dell’interno;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Campo di applicazione
1. Il presente regolamento si applica agli impianti di nuova
realizzazione, disciplinati al Titolo II dell’allegato A che forma
parte integrante del presente regolamento. Sono equiparati a questi
ultimi gli impianti esistenti in caso di potenziamento della
capacita’ complessiva oltre 30 m³.
2. Gli impianti esistenti, la cui capacita’ complessiva resti
limitata fino a 30 m³, devono essere adeguati a quanto previsto al
Titolo III dell’allegato entro cinque anni dalla data di entrata in
vigore del presente regolamento. Qualora detti impianti siano oggetto
di potenziamenti e/o ristrutturazioni, gli adeguamenti di cui al
Titolo III dovranno essere realizzati contestualmente ai suddetti
lavori di modifica. Le disposizioni di esercizio, di cui al punto 15
dell’allegato A, devono essere rispettate dalla data di entrata in
vigore del presente regolamento.

Avvertenza:
Il testo delle note qui’ pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Il comma quinto dell’art. 87 della Costituzione della
Repubblica italiana conferisce al Presidente della
Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i
decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.
– Si riporta il testo dell’art. 23 del regio
decreto-legge 2 novembre 1933, n. 1741, convertito, dalla
legge 8 febbraio 1934, n. 367 (Disciplina
dell’importazione, della lavorazione, del deposito e della
distribuzione degli oli minerali e dei carburanti):
«Art. 23. – Il Ministro per l’interno e’ autorizzato a
pubblicare le norme di sicurezza riferibili agli
stabilimenti per la lavorazione, ai depositi per
l’immagazzinamento, per l’impiego o per la vendita di oli
minerali ed al trasporto degli oli stessi, separatamente
dal regolamento previsto dall’art. 63 della legge di
pubblica sicurezza, testo unico 18 giugno 1931, n. 773.».
– Si riporta il testo dell’art. 2 della legge
23 febbraio 1950, n. 170 (Disciplina dell’impianto e
dell’esercizio di alcune categorie di apparecchi di
distribuzione automatica di carburante):
«Art. 2. – L’impianto e l’esercizio degli apparecchi
indicati nell’art. 1 sono autorizzati dal prefetto
competente per territorio, previo accertamento dei
requisiti richiesti dalla legge di pubblica sicurezza per
le autorizzazioni di polizia e della osservanza delle altre
disposizioni previste dal citato regio decreto 2 novembre
1933, n. 1741, e dal relativo regolamento, nonche’ dalle
norme di sicurezza emanate dal Ministero dell’interno in
applicazione dell’art. 23 del regio decreto predetto.».
– Si riporta il testo dell’art. 9 della legge 21 marzo
1958, n. 327 (Norme per la concessione e l’esercizio delle
stazioni di riempimento di gas di petrolio liquefatti):
«Art. 9. – Gli impianti per la distribuzione di gas di
petrolio liquefatti destinati all’autotrazione restano
regolati dalla legge 23 febbraio 1950, n. 170.».
– La legge 27 dicembre 1941, n. 1570, reca: «Nuove
norme per l’organizzazione dei servizi antincendi».
– Si riporta il testo dell’art. 1 della legge 13 maggio
1961, n. 469 (Ordinamento dei servizi antincendi e del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco e stato giuridico e
trattamento economico del personale dei sottufficiali,
vigili scelti e vigili del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco):
«Art. 1. – Sono attribuiti al Ministero dell’interno:
a) i servizi di prevenzione ed estinzione degli
incendi e, in genere, i servizi tecnici per la tutela della
incolumita’ delle persone e la preservazione dei beni,
anche dai pericoli derivanti dall’impiego dell’energia
nucleare;
b) il servizio antincendi nei porti, di cui alla
legge 13 maggio 1940, n. 690;
c) i servizi relativi all’addestramento ed
all’impiego delle unita’ preposte alla protezione della
popolazione civile, sia in caso di calamita’, sia in caso
di eventi bellici.
Il Ministero dell’interno concorre, inoltre, a mezzo
del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, alla preparazione
di unita’ antincendi per le Forze armate.
Il Ministero dell’interno provvede, infine, con il
proprio personale all’espletamento dei servizi antincendi
negli aeroporti civili o aperti al traffico civile».
– Si riporta il testo dell’art. 2 della legge 26 luglio
1965, n. 966 (Disciplina delle tariffe, delle modalita’ di
pagamento e dei compensi al personale del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco per i servizi a pagamento):
«Art. 2. – Gli enti ed i privati sono tenuti a
richiedere:
a) le visite ed i controlli di prevenzione degli
incendi ai locali adibiti ai depositi ed alle industrie
determinati in conformita’ a quanto stabilito al successivo
art. 4, nonche’ l’esame dei progetti di nuovi impianti o
costruzioni o di modifiche di quelli esistenti, delle
aziende e lavorazioni di cui agli articoli 36 e 37 del
decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n.
547, ed alle tabelle A e B annesse al decreto del
Presidente della Repubblica 26 maggio 1959, n. 689. Dette
visite e controlli devono comprendere anche gli
accertamenti di competenza previsti dal decreto del
Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, sulla
prevenzione degli infortuni sul lavoro;
b) i servizi di vigilanza a locali di pubblico
spettacolo, da effettuarsi nei limiti ed in conformita’
delle prescrizioni stabilite dalle Commissioni permanenti
provinciali previste dall’art. 141 del regolamento di
pubblica sicurezza 6 maggio 1940, n. 635;
c) la preparazione tecnica e l’addestramento delle
squadre antincendi, costituite, a norma dell’art. 2 della
legge 13 maggio 1961, n. 469, presso stabilimenti
industriali, depositi e simili.
Per ottemperare all’obbligo di cui sopra, gli enti ed i
privati devono presentare domanda al Comando provinciale
dei vigili del fuoco competente per territorio, con le
modalita’ stab…

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