DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 31 maggio 2005: razionalizzazione in merito all'uso delle applicazioni informatiche e servizi ex articolo 1, commi 192, 193 e 194 della legge n. 311 del 2004 | Edilone.it

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 31 maggio 2005: razionalizzazione in merito all’uso delle applicazioni informatiche e servizi ex articolo 1, commi 192, 193 e 194 della legge n. 311 del 2004

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 31 maggio 2005: razionalizzazione in merito all'uso delle applicazioni informatiche e servizi ex articolo 1, commi 192, 193 e 194 della legge n. 311 del 2004 (Finanziaria 2005). (GU n. 140 del 18-6-2005)

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 31 maggio 2005

Razionalizzazione in merito all’uso delle applicazioni informatiche e
servizi ex articolo 1, commi 192, 193 e 194 della legge n. 311 del
2004 (Finanziaria 2005).

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’art. 1, commi 192, 193, 194, 195 e 196 della legge
30 dicembre 2004, n. 311, recante «Disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato» (Legge finanziaria 2005);
Visto l’art. 5 della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante
«Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri»;
Visto il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, recante
«Norme in materia di sistemi informativi automatizzati delle
amministrazioni pubbliche, a norma dell’art. 2, comma 1, della legge
23 ottobre 1992, n. 421» e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 maggio
2005, recante «Delega di funzioni in materia di innovazione e
tecnologie al Ministro senza portafoglio, dott. Lucio Stanca»;
Rilevato che la materia oggetto delle richiamate previsioni della
legge n. 311 del 2004 rientra tra quelle delegate al Ministro per
l’innovazione e le tecnologie;
Considerata la necessita’ di dare tempestiva attuazione dell’art.
1, commi 192, 193, 194, 195 e 196, della legge n. 311 del 2004,
dettando disposizioni concernenti il funzionamento delle pubbliche
amministrazioni volte, mediante l’adozione di soluzioni tecniche
idonee, aggiornate, interoperabili ed efficaci, al miglioramento
dell’efficienza operativa delle medesime amministrazioni, nonche’ al
contempo alla realizzazione di significativi risparmi di spesa;
Decreta:
Art. 1.
Finalita’
1. Il presente decreto individua le applicazioni informatiche ed i
servizi per i quali si rendono necessarie razionalizzazioni ed
eliminazioni di duplicazioni e sovrapposizioni, nonche’ gli
interventi di razionalizzazione delle infrastrutture di calcolo,
telematiche e di comunicazione delle amministrazioni di cui all’art.
1, del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, al fine di
migliorare l’efficienza operativa della pubblica amministrazione e
per il contenimento della spesa pubblica.
2. Il presente decreto non si applica alle amministrazioni di cui
all’art. 1 del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39,
limitatamente all’esercizio delle sole funzioni di sicurezza e difesa
nazionale, salva la facolta’ delle amministrazioni interessate di
richiederne l’applicazione.

Art. 2.
Individuazione di applicazioni informatiche
e di servizi di competenza statale
1. Gli obiettivi di miglioramento dell’efficienza operativa della
pubblica amministrazione e di contenimento della spesa pubblica da
conseguire attraverso le razionalizzazioni e l’eliminazione di
duplicazioni e sovrapposizioni, relativamente al funzionamento degli
uffici, sono perseguiti mediante:
a) la realizzazione di nuove applicazioni informatiche idonee a
soddisfare le esigenze di piu’ amministrazioni;
b) il riuso, previo adattamento ed estensione alle esigenze di
piu’ amministrazioni, di applicazioni informatiche esistenti di
proprieta’ di pubbliche amministrazioni;
c) l’utilizzo di servizi applicativi distribuiti in modalita’ ASP
(Application Service Provider) da rendere disponibili a piu’
amministrazioni; i servizi sono erogati anche attraverso l’impiego
delle applicazioni informatiche di cui alle lettere a) e b).
2. Le applicazioni informatiche e i servizi applicativi da
realizzare nelle modalita’ di cui al comma 1 sono le seguenti:
a) protocollo informatico e gestione documentale, inclusa la
trasformazione della documentazione cartacea in digitale;
b) contabilita’ finanziaria per tutti i soggetti contabili in
Italia (amministrazioni in regime ordinario, funzionari delegati e
contabilita’ speciali), con l’adozione della firma digitale e la
conseguente dematerializzazione di tutti i titoli di spesa;
c) contabilita’ economico-patrimoniale e controllo di gestione
con sistemi omogenei di classificazione delle spese e dei costi;
d) controllo strategico e monitoraggio dell’attuazione del
programma di Governo;
e) gestione giuridica e amministrativa del personale in servizio
in Italia;
f) gestione delle competenze fisse e accessorie del personale, da
integrarsi in un unico sistema retributivo e con la distribuzione in
rete delle distinte delle competenze mensili del personale;
g) informatizzazione dell’attivita’ degli uffici legislativi.
3. Ulteriore strumento di razionalizzazione e di contenimento della
spesa e’ costituito dall’utilizzazione comune da parte delle
amministrazioni dei seguenti servizi:
a) servizi di formazione del personale erogati con metodologie e
tecnologie di e-learning, su una piattaforma tecnologica unitaria
fruibile in ASP sulla quale progettare e sviluppare contenuti
formativi di interesse specifico delle singole amministrazioni e di
interesse comune a piu’ amministrazioni, che le stesse utilizzano
coerentemente con i piani di formazione di cui all’art. 7-bis del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
b) servizi di gestione e conduzione tecnica e operativa dei
sistemi informatici e delle reti, servizi di help desk, servizi di
messaggistica, servizi di hosting e servizi redazionali dei siti web;
c) servizi di supporto ai «Call center» che rendano disponibili
in ASP piattaforme unitarie per la gestione dei contenuti e dei
contatti con gli utenti.
4. Per le applicazioni informatiche e per i servizi di cui al
presente articolo il Centro nazionale per l’informatica nella
pubblica amministrazione (di seguito: CNIPA) stipula i contratti
quadro di cui all’art. 1, comma 192, della legge n. 311 del 2004.

Art. 3.
Individuazione di infrastrutture di competenza statale
1. Gli obiettivi di miglioramento dell’efficienza operativa della
pubblica amministrazione e di contenimento della spesa pubblica sono
conseguiti mediante interventi di razionalizzazione di infrastrutture
di calcolo, telematiche e di comunicazioni delle amministrazioni d
cui all’art. 1 del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, anche
con l’introduzione di nuove tecnologie e servizi. Gli interventi
riguardano:
a) centri elaborazione dati (CED) di cui razionalizzare,
ottimizzare e riallocare sul territorio le strutture esistenti,
eliminando duplicazioni derivanti anche da intervenuti accorpamenti
di Ministeri;
b) infrastrutture, sistemi e servizi di comunicazione, da
migliorare e razionalizzare mediante interventi che favoriscano
l’utilizzo delle nuove tecnologie fra cui la telefonia VoIP (Voice
over Internet Protocol), le tecnologie senza fili «wireless» e i
servizi pubblici su reti mobili;
c) centri per garantire la salvaguardia dei dati e delle
applicazioni informatiche e la continuita’ operativa dei servizi
informatici e telematici, anche in caso di disastri e di situazioni
di emergenza, attraverso la definizione di infrastrutture, sistemi e
servizi comuni a piu’ amministrazioni, anche utilizzando CED gia’
esistenti.
2. Il CNIPA, ai fini di cui al comma 1, svolge funzioni di impulso
e coordinamento, anche attraverso l’indizione di conferenze di
servizi.

Art. 4.
Attuazione e monitoraggio
1. Il CNIPA, per il perseguimento degli obiettivi di cui all’art.
1, tenendo presenti anche le proposte delle amministrazioni formulate
ai fini della predisposizione del piano triennale di cui all’art. 9
del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, e sentita la
Ragioneria generale dello Stato, entro il 30 giugno di ciascun anno
propone al Presidente del Consiglio dei Ministri o al Ministro
delegato per l’innovazione e le tecnologie un programma di
interventi.
2. Il programma di cui al comma 1, dopo l’approvazione da parte del
Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato per
l’innovazione e le tecnologie, e’ inviato alle amministrazioni di cui
all’art. 1 del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, ed e’
recepito nelle direttive annuali per l’azione amministrativa di cui
all’art. 14 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
3. Il CNIPA assiste le amministrazioni nella realizzazione degli
stessi, monitorandone, in collaborazione con le amministrazioni
interessate, l’attuazione ed i risultati; sui medesimi risultati
riferisce al Presidente del Consiglio dei Ministri o al Ministro per
l’innovazione e le tecnologie con rapporti periodici e con una
relazione annuale da predisporsi entro il 31 gennaio dell’anno
successivo.
4. Entro il 31 gennaio di ciascun anno il CNIPA invia, per il
tramite della Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministro
dell’economia e delle finanze un rapporto sui risparmi di spesa
ottenuti nell’anno precedente e sui risparmi previsti nell’anno in
corso.
5. Le pubbliche amministrazioni interessate adottano i
provvedimenti necessari per dare attuazione al presente decreto.
Il presente decreto e’ trasmesso ai competenti organi di controllo
e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 31 maggio 2005

[Continua nel file zip allegato]

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 31 maggio 2005: razionalizzazione in merito all’uso delle applicazioni informatiche e servizi ex articolo 1, commi 192, 193 e 194 della legge n. 311 del 2004

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