DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 luglio 2004 | Edilone.it

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 luglio 2004

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 luglio 2004 - Fissazione dei criteri e dei limiti per le assunzioni di personale a tempo indeterminato nell'anno 2004, da parte delle province e dei comuni, in attuazione dell'art. 3, comma 60, della legge 24 dicembre 2003, n. 350. (GU n. 224 del 23-9-2004)

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 luglio 2004

Fissazione dei criteri e dei limiti per le assunzioni di personale a
tempo indeterminato nell’anno 2004, da parte delle province e dei
comuni, in attuazione dell’art. 3, comma 60, della legge 24 dicembre
2003, n. 350.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 24 dicembre 2003, n. 350, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato» ( legge
finanziaria 2004);
Visto, in particolare, l’art. 3, comma 60 della citata legge
24 dicembre 2003, n. 350, il quale prevede che, ai fini del concorso
delle autonomie regionali e locali al rispetto degli obiettivi di
finanza pubblica, con decreti del Presidente del Consiglio dei
Ministri, previo accordo tra Governo, regioni e autonomie locali da
concludere in sede di Conferenza unificata, sono fissati per le
amministrazioni regionali, per le province e i comuni con popolazione
superiore a 5.000 abitanti che abbiano rispettato le regole del patto
di stabilita’ interno per l’anno 2003 e per gli enti del Servizio
sanitario nazionale, criteri e limiti per le assunzioni a tempo
indeterminato per l’anno 2004;
Considerato che l’art. 3, comma 60, della legge n. 350/2003
stabilisce che le assunzioni che riguardano le amministrazioni
regionali, le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000
abitanti che abbiano rispettato le regole del patto di stabilita’
interno per l’anno 2003 e gli enti del Servizio sanitario nazionale
devono comunque, fatto salvo il ricorso alle procedure di mobilita’,
essere contenute entro percentuali non superiori al 50 per cento
delle cessazioni dal servizio verificatesi nel corso dell’anno 2003,
ad eccezione delle assunzioni per il personale infermieristico del
Servizio sanitario nazionale, tenuto conto, in relazione alla
tipologia di enti, della dimensione demografica, dei profili
professionali del personale da assumere, dell’essenzialita’ di
servizi da garantire e dell’incidenza delle spese del personale sulle
entrate correnti;
Ritenuto di dover procedere alla individuazione per le province e
per i comuni dei criteri e dei limiti relativi alle assunzioni a
tempo indeterminato nell’anno 2004;
Visto l’accordo sancito, nella seduta del 20 maggio 2004, dalla
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano unificata, ai sensi dell’art.
9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.
281, con la Conferenza Stato, citta’ ed autonomie locali;
Acquisiti i pareri dei Ministeri dell’economia e delle finanze,
dell’interno e della salute e del Dipartimento per gli affari
regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri rispettivamente
con note n. 16590 del 22 luglio 2004, del 21 giugno 2004, del
30 giugno 2004 e n. 1042/639 del 2 luglio 2004;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
29 novembre 2002, registrato alla Corte dei conti il 4 dicembre 2002,
concernente Delega di funzioni del Presidente del Consiglio dei
Ministri in materia di funzione pubblica al Ministro senza
portafoglio avv. Luigi Mazzella;

Decreta:
Art. 1.
Ambito di applicazione
1. Il presente decreto, ai sensi dell’art. 3, comma 60, della legge
24 dicembre 2003, n. 350, individua per le amministrazioni
provinciali e quelle comunali con popolazione superiore a 5.000
abitanti e che abbiano rispettato le regole del patto di stabilita’
interno per l’anno 2003, i criteri e i limiti per le assunzioni di
personale a tempo indeterminato per l’anno 2004, in attuazione
dell’accordo tra Governo, regioni e autonomie locali sancito in data
20 maggio 2004 in sede di Conferenza unificata.
2. Le assunzioni di cui al comma precedente devono avvenire nei
limiti delle dotazioni organiche determinate ai sensi della normativa
vigente.
3. Le disposizioni del presente decreto, ai sensi dell’art. 4,
comma 249, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, si applicano alle
regioni a statuto speciale ed alle province di Trento e Bolzano
compatibilmente con le norme dei rispettivi statuti.

Art. 2.
Criteri e limiti per le assunzioni di personale
nelle amministrazioni comunali
1. Per l’anno 2004, per le assunzioni di personale a tempo
indeterminato nelle amministrazioni comunali, ai sensi dell’art. 3,
comma 60, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, le classi
demografiche sono le seguenti:
oltre 100.000 abitanti;
da 20.000 a 99.999 abitanti;
fino a 19.999 abitanti.
2. I comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti possono
procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato entro
percentuali non superiori ai limiti della spesa annua lorda
corrispondente al 48 per cento delle cessazioni dal servizio
verificatesi nel corso dell’anno 2003, ovvero al 20 per cento nei
casi previsti dal comma 60 dell’art. 3 della legge 24 dicembre 2003,
n. 350 (allegata tabella A).
Detti enti, nel rispetto della programmazione triennale dei
fabbisogni di cui all’art. 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449,
procedono nella scelta della tipologia e della distribuzione di
personale da assumere, in relazione a specifici fabbisogni ed
esigenze, tenendo conto dei profili professionali del personale da
assumere e dell’essenzialita’ dei servizi da garantire.
3. I comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti possono,
in alternativa alle modalita’ di cui al precedente comma 2, procedere
ad assunzioni di personale a tempo indeterminato entro un numero di
unita’ pari al 48 per cento delle cessazioni dal servizio
verificatesi nel corso dell’anno 2003, ovvero al 20 per cento nei
casi previsti dal comma 60 dell’art. 3 della legge 24 dicembre 2003,
n. 350 (allegata tabella A).
4. I comuni con popolazione fino a 100.000 abitanti, possono
procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato entro un
numero di unita’ pari al 50 per cento, ovvero al 20 per cento nei
casi previsti dal comma 60 dell’art. 3 della legge n. 350/2003
(allegata tabella A), delle cessazioni dal servizio verificatesi nel
corso dell’anno 2003 moltiplicato per i valori numerici attribuiti ai
seguenti parametri:
a) classe demografica:
enti con popolazione fino a 14.999 abitanti – parametro 1,15;
enti con popolazione da 15.000 a 24.999 abitanti – parametro
1,05;
enti con popolazione da 25.000 a 49,999 abitanti – parametro
1,00;
enti con popolazione da 50.000 a 100.000 abitanti – parametro
0,80;
b) incidenza della spesa del personale sulle entrate correnti
accertata nell’ultimo consuntivo approvato nel corso del 2000.
Inferiore o uguale al 32% – parametro 1,15;
Superiore al 32% – parametro 0,85;
c) tipologia di servizi:
servizi di polizia municipale – parametro 1,50;
servizi sociali, scolastici ed assistenziali – parametro 1,20;
servizi tecnici ed ambientali – parametro 1,10;
servizi amministrativi, contabili e di vigilanza – parametro
1,00;
servizi culturali e sportivi – parametro 0,90;
altri servizi – parametro 0,70.
5. Ai fini del calcolo per la determinazione delle unita’ di
personale da assumere nell’anno 2004 e’ consentito agli enti
l’arrotondamento per eccesso.
6. I comuni con popolazione da 20.000 a 100.000 abitanti non
possono, comunque, assumere a tempo indeterminato un numero di
dipendenti superiore al 50 per cento, ovvero al 20 per cento, nei
casi previsti dal comma 60 dell’art. 3 della legge n. 350/2003
(allegata tabella A), delle cessazioni dal servizio verificatesi
nell’anno 2003, anche se dal calcolo di cui al comma 3 dovessero
risultare percentuali superiori.
7. I comuni con popolazione fino a 19.999 abitanti, fermo restando
l’applicazione dei parametri previsti dal comma 4, sono esclusi dai
limiti di cui al precedente comma 6.
8. Ai comuni il cui turn over relativo all’anno 2003 sia pari a
zero o ad una unita’ e’ consentita comunque l’assunzione di una
unita’.

Art. 3.
Criteri e limiti per le assunzioni di personale
nelle amministrazioni provinciali.
1. Per l’anno 2004, per le assunzioni di personale a tempo
indeterminato nelle amministrazioni provinciali, ai sensi del comma
60 del citato art. 3, le classi demografiche sono le seguenti:
oltre 2.000.000 abitanti;
da 500.000 a 2.000.000 abitanti;
fino a 499.999 abitanti.
2. Le province con popolazione superiore ai 2.000.000 di abitanti
possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato
entro percentuali non superiori ai limiti della spesa annua lorda
corrispondente al 48 per cento delle cessazioni dal servizio
verificatesi nel corso del 2003 ovvero al 20 per cento nei casi
previsti dal comma 60 dell’art. 3 della legge n. 350/2003 (allegata
tabella B).
Detti enti, nel rispetto della programmazione triennale dei
fabbisogni di cui all’art. 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449,
procedono nella scelta della tipologia e della distribuzione di
personale da assumere, in relazione agli specifici fabbisogni ed
esigenze, tenendo conto dei profili professionali del personale da
assumere e dell’essenzialita’ dei servizi da garantire.
3. Le provi…

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