DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 17 giugno 2011 | Edilone.it

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 17 giugno 2011

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 17 giugno 2011 - Disposizioni attuative degli articoli 2, comma 4, e 14, comma 10, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, recante disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale, in materia di attribuzione ai comuni delle regioni a statuto ordinario della compartecipazione al gettito dell'imposta sul valore aggiunto per l'anno 2011. (11A11739) - (GU n. 204 del 2-9-2011 - Suppl. Ordinario n.201)

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 17 giugno 2011

Disposizioni attuative degli articoli 2, comma 4, e 14, comma 10, del
decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, recante disposizioni in
materia di federalismo fiscale municipale, in materia di attribuzione
ai comuni delle regioni a statuto ordinario della compartecipazione
al gettito dell’imposta sul valore aggiunto per l’anno 2011.
(11A11739)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina
dell’attivita’ di governo e ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei Ministri»;
Vista la legge 5 maggio 2009, n. 42, recante «Delega al Governo in
materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della
Costituzione» ed, in particolare, gli articoli 2, comma 2, 11 e 12,
con i quali sono stati dettati, rispettivamente, i principi ed i
criteri direttivi generali cui devono essere informati i decreti
legislativi di attuazione della delega, nonche’ quelli specifici
concernenti il finanziamento delle funzioni di comuni, province e
citta’ metropolitane ed il coordinamento e l’autonomia di entrata e
di spesa degli enti locali;
Visto il decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, recante
«Disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale»;
Visto, in particolare, l’articolo 2, comma 4, del citato decreto
legislativo n. 23 del 2011, il quale attribuisce ai comuni una
compartecipazione al gettito dell’imposta sul valore aggiunto, la cui
percentuale deve essere fissata, nel rispetto dei saldi di finanza
pubblica, in misura finanziariamente equivalente alla
compartecipazione del due per cento al gettito dell’imposta sul
reddito delle persone fisiche;
Rilevato che il predetto articolo 2, comma 4, assume a riferimento,
ai fini dell’attribuzione ai singoli comuni della compartecipazione
all’imposta sul valore aggiunto, il territorio su cui si e’
determinato il consumo che ha dato luogo al prelievo e dispone,
inoltre, che l’assegnazione di tale compartecipazione, in sede di
prima applicazione ed in attesa della determinazione del gettito
dell’imposta sul valore aggiunto ripartito per comune, avvenga sulla
base del gettito della citata imposta per provincia, suddiviso per il
numero degli abitanti di ciascun comune;
Visto, altresi’, l’articolo 14, comma 10, dello stesso decreto
legislativo n. 23 del 2011, il quale prevede, tra l’altro, che, fino
a quando non sono disponibili le informazioni necessarie per
assicurare l’assegnazione della compartecipazione all’imposta sul
valore aggiunto sulla base del gettito per provincia, tale
assegnazione avviene, in sede di prima applicazione, sulla base del
gettito della medesima imposta sul valore aggiunto distinto per
regione, suddiviso per il numero degli abitanti di ciascun comune;
Considerato che l’importo finanziariamente equivalente alla
compartecipazione del due per cento al gettito dell’imposta sul
reddito delle persone fisiche, determinato sulla base dei pertinenti
articoli del capitolo 1023 dello stato di previsione dell’entrata,
rientranti nell’ambito dell’unita’ previsionale relativa al gettito
derivante dall’attivita’ ordinaria di gestione, e’ pari a 2.889
milioni di euro;
Considerato, altresi’, che il gettito dell’imposta sul valore
aggiunto, determinato in base alle previsioni iscritte sul capitolo
1203 dello stato di previsione dell’entrata per l’anno finanziario
2011, risultanti dalla relativa tabella allegata al decreto 21
dicembre 2010, recante «Ripartizioni in capitoli delle Unita’ di voto
parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per
l’anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013», pubblicato nel
supplemento ordinario n. 288 della Gazzetta Ufficiale 29 dicembre
2010, n. 303, al netto delle somme riscosse a mezzo ruoli, della
quota spettante all’Unione europea a titolo di risorse proprie,
nonche’ di quella riconosciuta alle regioni a statuto speciale, e’
pari a 111.989 milioni di euro;
Rilevato, pertanto, che la percentuale della compartecipazione
all’imposta sul valore aggiunto spettante ai comuni delle regioni a
statuto ordinario, finanziariamente equivalente alla
compartecipazione del due per cento al gettito dell’imposta sul
reddito delle persone fisiche, e’ pari al 2,58 per cento del suddetto
gettito dell’imposta sul valore aggiunto relativo all’anno 2011;
Ritenuto, in sede di prima applicazione, di dover provvedere
all’assegnazione della predetta compartecipazione ai singoli comuni
ripartendo il gettito dell’imposta sul valore aggiunto per ciascuna
regione, utilizzando i dati risultanti dal quadro VT della
dichiarazione IVA relativa all’anno 2008, in quanto ultimo anno
disponibile e statisticamente elaborato, e procedendo alla successiva
suddivisione, sulla base dei dati ISTAT, per il numero della
popolazione residente in ciascun comune al 31 dicembre 2009;
Vista l’intesa intervenuta in sede di Conferenza unificata ai sensi
dell’articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nella
riunione del 31 maggio 2011;

Decreta:

Art. 1

Aliquota di compartecipazione all’imposta sul valore aggiunto
spettante ai comuni delle regioni a statuto ordinario

1. Per l’anno 2011, l’aliquota di compartecipazione all’imposta sul
valore aggiunto, di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto
legislativo 14 marzo 2011, n. 23, spettante ai comuni delle regioni a
statuto ordinario, e’ determinata in misura pari al 2,58 per cento
del gettito dell’imposta sul valore aggiunto relativo all’anno 2011,
calcolato al netto delle somme riscosse a mezzo ruoli, della quota
spettante all’Unione europea a titolo di risorse proprie nonche’
della compartecipazione alla medesima imposta riconosciuta alle
regioni a statuto speciale, in quanto finanziariamente equivalente
alla compartecipazione del due per cento al gettito dell’imposta sul
reddito delle persone fisiche.

Art. 2

Assegnazione ai comuni della compartecipazione
all’imposta sul valore aggiunto

1. In sede di prima applicazione, l’assegnazione ai comuni della
compartecipazione di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto
legislativo 14 marzo 2011, n. 23, avviene in base alla ripartizione
dell’imposta sul valore aggiunto per ciascuna regione, come
risultante dall’elaborazione dei dati riportati nel quadro VT della
dichiarazione IVA relativa all’anno 2008, suddiviso, sulla base dei
dati ISTAT, per il numero della popolazione residente in ciascun
comune al 31 dicembre 2009.
2. In attuazione della disposizione di cui al comma 1, ai singoli
comuni delle regioni a statuto ordinario e’ attribuita, per l’anno
2011, la compartecipazione all’imposta sul valore aggiunto nella
misura indicata nell’Allegato 1, che costituisce parte integrante del
presente decreto.
Il presente decreto sara’ inviato agli organi di controllo e sara’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 17 giugno 2011

Il Presidente
del Consiglio dei Ministri
Berlusconi

Il Ministro
dell’economia e delle finanze
Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 18 luglio 2011
Ministeri istituzionali – Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 15, foglio n. 246

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

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