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DECRETO 2 gennaio 2003

DECRETO 2 gennaio 2003 - Attuazione della direttiva 2002/40/CE dell'8 maggio 2002 della Commissione che stabilisce le modalita' di applicazione della direttiva 92/75/CEE del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo di energia dei forni elettrici per uso domestico. (GU n. 23 del 29-1-2003)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 2 gennaio 2003

Attuazione della direttiva 2002/40/CE dell’8 maggio 2002 della
Commissione che stabilisce le modalita’ di applicazione della
direttiva 92/75/CEE del Consiglio per quanto riguarda l’etichettatura
indicante il consumo di energia dei forni elettrici per uso
domestico.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre
1982, n. 784, recante norme per l’attuazione della direttiva
79/530/CEE concernente l’informazione, mediante etichettatura, sul
consumo di energia degli apparecchi domestici;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 marzo 1998, n.
107, recante norme per l’attuazione della direttiva 92/75/CEE del
Consiglio concernente le informazioni sul consumo di energia degli
apparecchi domestici;
Vista la direttiva 2002/40/CE dell’8 maggio 2002 della
Commissione che stabilisce le modalita’ di applicazione della
direttiva 92/75/CEE del Consiglio per quanto riguarda l’etichettatura
indicante il consumo di energia dei forni elettrici per uso
domestico;
Ritenuto di dover procedere al recepimento della disposizione
comunitaria sopracitata;
Decreta:
Art. 1.
Campo di applicazione
1. Il presente decreto si applica ai forni elettrici per uso
domestico alimentati dalla rete elettrica, compresi i forni integrati
in apparecchi piu’ grandi.
2. Sono esclusi dal campo di applicazione del presente decreto i
seguenti forni:
a) forni che possono essere alimentati anche da altre forme di
energia;
b) forni che non rientrano nell’ambito di applicazione delle
norme armonizzate di cui all’art. 2, comma 1, del presente decreto;
c) forni portatili, consistenti in apparecchi non fissi con
massa inferiore a 18 kg, purche’ non destinati ad installazioni
componibili.
3. Il consumo di energia delle funzioni di produzione di vapore –
fatta eccezione per la funzione vapore caldo – non e’ contemplato dal
presente decreto.

Art. 2.
Norme tecniche di riferimento
1. I dati da fornire in applicazione del presente decreto sono
misurati in base a norme armonizzate adottate dal Comitato europeo di
normalizzazione elettrotecnica (Cenelec) su mandato della Commissione
ai sensi della direttiva 98/34/CE, recepita con decreto legislativo
23 novembre 2000, n. 427, i cui numeri di riferimento siano stati
pubblicati nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee e per le
quali gli Stati membri abbiano pubblicato i numeri di riferimento
delle norme nazionali di recepimento.
2. I dati relativi al rumore sono misurati in conformita’ a
quanto previsto dal decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 134, che
recepisce la direttiva 86/594/CEE, e dai successivi decreti di
applicazione.

Art. 3.
Definizioni
1. Il significato dei termini usati nel presente decreto e’
identico a quello ad essi attribuito nel decreto del Presidente della
Repubblica 9 marzo 1998, n. 107.

Art. 4.
Documentazione tecnica
1. La documentazione tecnica che il fabbricante ha l’obbligo di
approntare, ai sensi dell’art. 4 del decreto del Presidente della
Repubblica 9 marzo 1998, n. 107, contiene quanto segue:
a) il nome e l’indirizzo del fabbricante;
b) una descrizione generale dell’apparecchio che consenta di
identificarlo univocamente e agevolmente;
c) le informazioni, eventualmente in forma di disegni,
riguardanti le principali caratteristiche progettuali del modello, in
particolare quelle che incidono maggiormente sul consumo di energia;
d) i risultati delle prove di misura piu’ significative
effettuate in base alle procedure di prova stabilite dalle norme
armonizzate di cui all’art. 2, comma 1, del presente decreto;
e) le eventuali istruzioni per l’uso.

Art. 5.
Etichetta, scheda informativa e comunicazioni stampate
1. L’etichetta da apporre ai sensi dell’art. 3, comma 1, del
decreto del Presidente della Repubblica 9 marzo 1998, n. 107, e’
redatta in lingua italiana ed e’ conforme al modello di cui
all’allegato I del presente decreto. L’etichetta e’ apposta sullo
sportello dell’apparecchio in modo da essere chiaramente visibile.
Nei forni a compartimenti multipli ciascun compartimento e’ dotato
della propria etichetta, ad eccezione dei compartimenti che non
rientrano nell’ambito di applicazione delle norme armonizzate di cui
all’art. 2 del presente decreto.
2. Tutti i fabbricanti che immettono sul mercato gli apparecchi,
di cui all’art. 1 del presente decreto, sono tenuti a fornire una
scheda informativa, di cui al comma 4 dell’art. 4 del decreto del
Presidente della Repubblica 9 marzo 1998, n. 107, redatta in lingua
italiana, di contenuto e formato rispondenti alle disposizioni
dell’allegato II del presente decreto.
3. Quando l’offerta di vendita, di locazione o di
locazione-vendita dell’apparecchio avviene mediante comunicazione
stampa o mediante offerta scritta, o in forma tale da non consentire
al potenziale cliente di prendere visione dell’apparecchio offerto
(offerta scritta, catalogo di vendita per corrispondenza, annunci
pubblicitari su Internet o mediante altri mezzi elettronici), e’
obbligo del distributore rendere contestualmente note al potenziale
cliente tutte le informazioni di cui all’allegato III del presente
decreto. Nel caso di offerte di vendita, di locazione o di locazione
vendita di forni a incasso per cucine componibili e’ obbligo del
distributore attenersi a quanto disposto nel presente comma.
4. La classe di efficienza energetica di ogni compartimento del
forno e’ determinata conformente all’allegato IV del presente
decreto.

Art. 6.
Disposizione transitoria
1. A partire dal 1 luglio 2003 e’ vietata l’immissione sul
mercato, la commercializzazione e/o l’esposizione nonche’ la
distribuzione di offerte di vendita, di locazione o di
locazione-vendita, nelle forme indicate all’art. 5, comma 3, del
presente decreto, di forni elettrici per uso domestico, di cui
all’art. 1 del presente decreto, per i quali non sia stata approntata
e non sia disponibile l’etichetta, la scheda informativa e la
documentazione tecnica conformi al presente decreto.

Art. 7.
Abrogazione di norme
1. Il decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982,
n. 784, di recepimento della direttiva 79/531/CEE concernente
l’informazione, mediante etichettatura, sul consumo di energia degli
apparecchi domestici, e’ abrogato con effetto dal 1 gennaio 2003.

Art. 8.
Disposizione finale
Il presente decreto entra in vigore il 1 gennaio 2003.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 2 gennaio 2003
Il Ministro: Marzano

—-> Vedere allegati da pag. 27 a pag. 33 della G.U.

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