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DECRETO 14 febbraio 2013, n. 22

DECRETO 14 febbraio 2013, n. 22 - Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto di determinate tipologie di combustibili solidi secondari (CSS), ai sensi dell'articolo 184-ter, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni. (13G00061) (GU n.62 del 14-3-2013)

DECRETO 14 febbraio 2013 , n. 22
Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di
rifiuto di determinate tipologie di combustibili solidi secondari
(CSS), ai sensi dell’articolo 184-ter, comma 2, del decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni.
(13G00061)
(GU n.62 del 14-3-2013)

Vigente al: 14-3-2013

Titolo I

Disposizioni generali

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

Vista la direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti e che abroga
alcune direttive, in particolare l’articolo 6, paragrafo 4;
Visto il Regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 14 giugno 2006, relativo alle spedizioni di rifiuti, e
successive modificazioni, e in particolare, l’articolo 28;
Visto l’articolo 87 della Costituzione;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 recante «Norme in
materia ambientale» e successive modificazioni e in particolare
l’articolo 179, comma 5, lettera e), l’articolo 183, comma 1, lettera
cc) e- l’articolo 184-ter, comma 1 e 2;
Considerato che i criteri specifici di cui al citato articolo
184-ter, commi 1 e 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152,
includono, se necessario, valori limite per le sostanze inquinanti e
tengono conto di tutti i possibili effetti negativi sull’ambiente
della sostanza o dell’oggetto;
Visto il decreto legislativo 11 maggio 2005, n. 133, e successive
modificazioni; recante attuazione della Direttiva 2000/76/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio del 4 dicembre 2000, e successive
modificazioni e integrazioni, sull’incenerimento dei rifiuti.
Considerato che in Italia esiste un mercato per la produzione e
l’utilizzo di determinate tipologie di combustibili solidi secondari
(CSS), definiti all’articolo 183, comma 1, lettera cc), del decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
Ritenuto necessario promuovere la produzione e l’utilizzo di
combustibili solidi secondari (CSS) da utilizzare, a determinate
condizioni, in sostituzione di combustibili convenzionali per
finalita’ ambientali e economiche con l’obiettivo di contribuire alla
riduzione delle emissioni inquinanti, ivi incluse le emissioni di gas
climalteranti, all’incremento dell’utilizzo di fonti energetiche
rinnovabili mediante un utilizzo sostenibile a scopi energetici della
biomassa contenuta nei rifiuti, ad un piu’ elevato livello di
recupero dei rifiuti, nel rispetto della gerarchia di trattamento dei
rifiuti di cui all’articolo 179 del decreto legislativo 3 aprile
2006, n. 152, ad una riduzione degli oneri ambientali ed economici
legati allo smaltimento di rifiuti in discarica, al risparmio di
risorse naturali, alla riduzione della dipendenza da combustibili
convenzionali e all’aumento della certezza d’approvvigionamento
energetico;
Ritenuto necessario incoraggiare la produzione di combustibili
solidi secondari (CSS) di alta qualita’, aumentare la fiducia in
relazione all’utilizzo di detti combustibili e fornire, con
riferimento alla produzione e l’utilizzo di detti combustibili
chiarezza giuridica e certezza comportamentale uniforme sull’intero
territorio nazionale;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e
successive modificazioni;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’Adunanza del 21 giugno 2012;
Vista la notifica di cui alla direttiva 98/34/CE, e successive
modificazioni che prevede una procedura di informazione nel settore
delle norme e delle regole tecniche;
Visto il nulla osta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai
sensi della citata legge n. 400 del 1988, con nota del 13 febbraio
2013, prot. n.1068;

A D O T T A
il seguente regolamento:

Art. 1

Oggetto

1. In applicazione dell’articolo 184-ter del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152, il presente regolamento stabilisce i criteri
specifici da rispettare affinche’ determinate tipologie di
combustibile solido secondario (CSS), come definito all’articolo 183,
comma 1, lettera cc), del decreto legislativo medesimo, cessano di
essere qualificate come rifiuto.
2. Ai fini di cui al comma 1, il presente regolamento stabilisce,
nel rispetto delle condizioni di cui al comma 1 dell’articolo 184-ter
del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, le procedure e le
modalita’ affinche’ le fasi di produzione e utilizzo del
CSS-Combustibile, ivi comprese le fasi propedeutiche alle stesse,
avvengano senza pericolo per la salute dell’uomo e senza pregiudizio
per l’ambiente, e in particolare senza:
a) creare rischi per l’acqua, l’aria, il suolo e per la fauna e
la flora;
b) causare inconvenienti da rumori e odori;
c) danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse,
tutelati in base alla normativa vigente.
3. Gli allegati al presente regolamento sono parte integrante del
medesimo.
Art. 2

Ambito di applicazione

1. Il presente regolamento si applica alla produzione del
CSS-Combustibile come definito all’articolo 3, comma 1, lettera e), e
all’utilizzo dello stesso come combustibile negli impianti definiti
all’articolo 3, comma 1, lettere b) e c), rispettivamente, ai fini
della produzione di energia elettrica o termica.
2. I rinvii a disposizioni del diritto dell’Unione europea, alle
leggi o ai regolamenti statali, ovvero a norme o regolamentazioni
tecniche, si intendono effettuati anche alle relative modifiche e
integrazioni.

< In allegato il documento completo in formato pdf >

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