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D.P.R. 24 ottobre 2003, n. 340

D.P.R. 24 ottobre 2003, n. 340 - Chiarimenti su norme di esercizio e modalità di installazione dei serbatoi fissi.
Circolare

LETTERA – CIRCOLARE – AI SIGG.
DIRETTORI REGIONALI DEI VIGILI DEL FUOCO LORO SEDI
AI SIGG. COMANDANTI PROVINCIALI DEI VIGILI DEL FUOCO LORO SEDI

OGGETTO: D.P.R. 24 ottobre 2003, n. 340 – Chiarimenti su norme di
esercizio e modalità di installazione dei serbatoi fissi.

Pervengono da alcuni Comandi provinciali dei Vigili del fuoco e dalle
Associazioni di categoria quesiti in merito alla corretta applicazione
del D.P.R. 24 ottobre 2003, n. 340, concernente: “Regolamento
recante disciplina per la sicurezza degli impianti di distribuzione
stradale di G.P.L. per autotrazione”, per quanto attiene i seguenti
aspetti:
a) possibilità di riempimento dei serbatoi fissi utilizzando il
sistema di scarico in dotazione ad autocisterne, conformi alle norme
ADR, presso impianti esistenti non ancora adeguati con il sistema di
emergenza finalizzato alla sicurezza antincendio;
b) indirizzi tecnici uniformi per la concessione di deroghe qualora,
per motivate esigenze, non sia possibile l’interramento dei serbatoi
fissi.
In merito alle questioni esposte si forniscono i seguenti chiarimenti.
a) Il punto 15.2 dell’allegato A al D.P.R. n. 340/2003, stabilisce
che le operazioni di riempimento dei serbatoi fissi possono essere
effettuate con motore dell’autocisterna in moto se quest’ultima è
provvista di sistema di sicurezza conforme alle vigenti norme ADR, in
grado di chiudere le valvole e spegnere il motore, e se tale sistema
di sicurezza è collegato al sistema di emergenza dell’impianto di
distribuzione finalizzato alla sicurezza antincendio.
Il predetto regolamento stabilisce che le norme di esercizio di cui al
punto 15 dell’allegato A – comprese le modalità di effettuazione delle
operazioni di riempimento dei serbatoi – devono essere applicate dalla
data di entrata in vigore dello stesso, mentre è previsto un periodo
di 5 anni per l’adeguamento degli impianti esistenti, ivi incluso la
realizzazione del sistema di emergenza.
Ciò posto viene chiesto se sia ammesso effettuare il rifornimento dei
serbatoi fissi utilizzando il sistema di scarico in dotazione
all’autocisterna – e quindi con il motore acceso – nel caso in cui gli
impianti esistenti non siano ancora stati adeguati con il sistema di
emergenza, sempre che l’autocisterna sia conforme alle norme ADR.
Al riguardo, considerato che le operazioni di rifornimento effettuate
con il sistema di scarico in dotazione ad autocisterne conformi alle
norme ADR, garantiscono, pur in assenza del collegamento con il
sistema di emergenza, un livello di sicurezza non inferiore a quello
ottenibile utilizzando le usuali attrezzature in dotazione agli
impianti, e tenendo altresì presente che tale prassi permette di
ridurre le percorrenze nel trasporto su strada del GPL, eliminando le
fasi di pesatura presso i depositi a seguito di ogni singolo scarico
di prodotto, si ritiene che la suddetta procedura possa essere
adottata esclusivamente presso impianti esistenti e limitatamente al
periodo transitorio stabilito per l’adeguamento alle misure previste
dal titolo III dell’allegato A.
Resta inteso che al di fuori dei casi sopra menzionati, il riempimento
dei serbatoi fissi mediante il sistema di scarico delle autocisterne è
subordinato, tassativamente, all’osservanza integrale delle
disposizioni di esercizio di cui al punto 15 dell’allegato A al citato
D.P.R. n. 340/2003.
b) In merito alle modalità di sistemazione dei serbatoi fissi, si
ribadisce quanto già comunicato con lettera – circolare n.
P154574106/1 sott. 38 dell’11 dicembre 2003, confermando la
possibilità di avanzare richiesta di approvazione in deroga, in
presenza di motivate esigenze costruttive, per progetti di impianti
che prevedano l’installazione dei serbatoi parzialmente o
completamente fuori terra purché totalmente protetti in corrispondenza
di ogni punto con idoneo spessore di materiale di ricoprimento. Al
riguardo si ritiene che i criteri di installazione originariamente
previsti ai punti 4.1, 4.2 e 4.3 della bozza di regolamento allegata
alla lettera – circolare n. P716/4106/1 sott. 38 del 24 giungo
1999 (ossia serbatoi totalmente o parzialmente fuori terra ubicati
in cassa di contenimento di cemento armato o ricoperti con protezione
catodica), possano costituire, fatte salve specifiche situazioni al
contorno, un valido riferimento tecnico da seguire nell’esame delle
istanze di deroga anche al fine di perseguire la necessaria uniformità
applicativa.
L’ISPETTORE GENERALE CAPO VICE CAPO DIPARTIMENTO VICARIO (d’Errico)

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