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D.M. 26 luglio 1996

D.M. 26 luglio 1996 concernente 'Modificazioni al decreto ministeriale 11 gennaio 1995 [...]
Lettera Circolare

Per opportuna conoscenza, si trasmette copia della Circolare n. 57 del
1° aprile 1997 con la quale la Direzione Generale del Demanio
Marittimo e dei Porti del Ministero dei Trasporti e della Navigazione
ha fornito ai propri organismi territoriali indicazioni
sull’applicazione del decreto del Ministero dell’Industria, Commercio
e Artigianato indicato in oggetto, con preghiera di rendere noto il
contenuto ai dipendenti Comandi Provinciali.Ad ogni buon fine, si
trasmette anche copia della precedente Circolare n. 21 del 31 marzo
1995, della quale la Circolare n. 57 costituisce parziale
modifica;Circolare 2 luglio 1997 prot. n. 5180656/A/24/7 del Ministero
dei Trasporti e della NavigazioneOggetto: D.M. 26/7/1996 –
Modificazioni al decreto ministeriale 11/1/1995 relativo
all’individuazione delle opere minori soggette ad autorizzazione con
procedura semplificata od a notifica degli impianti di lavorazione o
di deposito di oli minerali – Norme applicative specifiche in
tema di depositi costieri.Si trasmette, copia conforme all’originale,
della circolare n. 57 – protocollo 5180656 in data 1° aprile
1997 – registrato dalla Ragioneria Centrale presso questo
Ministero con visto semplice n. 41 in data 22.04.1997 –
concernente la nuova procedura semplificata per gli impianti di
lavorazione o di deposito di oli minerali.Oggetto: Circolare 1 aprile
1997 prot. n. 5180656/A/24/7 del Ministero dei Trasporti e della
NavigazioneD.M. 26/7/1996 – Modificazioni al decreto
ministeriale 11/1/1995 relativo all’individuazione delle opere minori
soggette ad autorizzazione con procedura semplificata od a notifica
degli impianti di lavorazione o di deposito di oli minerali –
Norme applicative specifiche in tema di depositi costieri.Come noto,
con la circolare n. 21 – serie I del 31 marzo 1995, questo
Ministero – a seguito dell’emanazione del D.P.R. 18/4/1994, n.
420 e del successivo D.M. n. 15824 dell’11/1/1995 attuativo dell’art.
5, commi 2 e 3 dello stesso D.P.R., con il quale sono state
individuate le opere minori soggette ad autorizzazione con procedura
semplificata od a notifica – comunicazione, per gli impianti di
lavorazione e depositi di oli minerali – ha provveduto
all’emanazione di indicazioni specifiche al fine di consentire una
migliore applicazione del complesso di detti atti normativi agli
impianti ed ai depositi costieri di oli minerali.Sulla Gazzetta
Ufficiale del 10/8/1996 è stato pubblicato il decreto del
Ministero dell’Industria del 26/7/1996, predisposto d’intesa con
questo Ministero nonché con il Ministero dell’Interno e il
Ministro delle Finanze, recante modifiche al testo ed ai relativi
allegati A e B del decreto ministeriale 11/1/1995 surrichiamato.Si
indicano pertanto le modifiche attinenti le attività
procedurali di competenza di questa Amministrazione introdotte con il
D.M. 26.7.1996.1) Il 3 comma dell’art. 2 del D.M. 11/1/1995 è
stato integrato con un ulteriore periodo con il quale viene rimarcata
la competenza (già riconosciuta espressamente nel punto 1
dell’Accordo Procedimentale del 16/2/1995) del Ministero dei Trasporti
e della Navigazione in materia di rilascio dell’autorizzazione
prevista dall’art. 52 Cod. Nav. per gli impianti costieri nell’ambito
della procedura semplificata in questione.2) Il 4° comma dell’art.
2 dello stesso D.M. 11/1/1995 è stato modificato nel senso di
escludere l’obbligatorietà dei collaudi, ai sensi dell’art. 48
Cod. Nav., per le opere considerate nei punti da 5 a 13 dell’allegato
A, sostituito dal succitato D.M. in data 26/7/1996.In tale contesto
viene esplicitamente richiamata la potestà demandata dall’art.
49 Reg. Cod. alla precipua sfera di apprezzamento del capo del
Compartimento di procedere a successive ispezioni e verifiche.Alla
luce delle suesposte modifiche normative, le indicazioni esplicative
contenute nella circolare n. 21 del 31/3/1995 vanno, pertanto, riviste
solo con riguardo alle procedure riportate nel punto 5) della
circolare stessa, rimanendo inalterate tutte le altre disposizioni
della medesima.Ciò premesso il punto 5) rimane inalterato per
quanto concerne la lettera a); la lettera b) riguarderà
solamente le opere di cui ai punti 3 e 4 dell’allegato A sostituito
dal D.M. 26.7.1996; mentre risulta così formulata la lettera
c):c) opere di cui ai punti da 5 a 13 dell’allegato A sostituito
dal D.M. 26.7.1996.Per quanto attiene la fattispecie ivi previste
questo Ministero emanerà direttamente l’autorizzazione di
competenza, senza vaglio istruttorio e senza necessità di
collaudo, fermo restando che in sede di verifica triennale ex art. 49
– 2° comma – Reg. Cod. Nav., saranno fatti gli
opportuni accertamenti intesi a:– verificare la rispondenza
delle modifiche intervenute alle vigenti norme di
sicurezza;– accertare se le medesime siano realizzate in
conformità al progetto autorizzato;– constatare se le
misure di sicurezza dell’intero impianto siano rimaste inalterate a
seguito di tali variazioni.L’Autorità marittima, potrà,
ovviamente, in dipendenza di tali innovazioni, effettuare, nella
propria potestà discrezionale, sancita dal ripetuto art. 49
Reg. Cod. Nav. – I comma – controlli, verifiche o
ispezioni ritenuti necessari.La Regione Siciliana vorrà
cortesemente confermare la propria esplicita adesione al recepimento
delle norme contenute nel D.M. 26.7.1996.Con l’occasione si fa
presente che – su conforme avviso del Ministero Industria,
Commercio ed Artigianato partecipato con nota n. 950917 del 31/1/1996,
e sulla quale lo scrivente ritiene di convenire – le normative
semplificate relative alle "Opere Minori" di cui ai
succitati D.M. in data 11/1/1995 e 26/7/1996, vanno applicate anche
agli impiantii petrolchimici.Quest’ultimi, infatti – sulla base
di quanto indicato dal succitato Dicastero dell’Industria – pur
non essendo espressamente contemplati dalle norme del DPR 420/94, se e
in quanto trasformano, rettificano o comunque elaborano gli oli
minerali o i residui provenienti dalla raffinazione sono da tempo,
come è noto, assimilati agli impianti di lavorazione degli oli
minerali e soggetti alle stesse procedure.

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