D.M. 1° marzo 1974 | Edilone.it

D.M. 1° marzo 1974

D.M. 1° marzo 1974 concernente norme di abilitazione alla conduzione di generatori di vapore - Aggiornamento
Circolare Ministeriale

Con la circolare n. 39 del 29 marzo 1983 questo Ministero, in
risposta a vari quesiti posti dagli uffici periferici, aveva ritenuto
di interpretare l’art. 3 del D.M. indicato in oggetto nel senso che,
qualora l’interessato non avesse provveduto – al termine del
quinquennio di validità – a richiedere il rinnovo del certificato di
abilitazione alla conduzione di generatori di vapore, si verificasse
la decadenza del certificato stesso.
Ne conseguiva pertanto che il richiedente, per poter nuovamente
esercitare l’attività di conduzione, doveva sottoporsi alla procedura
prevista per il rilascio di una nuova abilitazione.
Recentemente il Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia
(sentenza n. 802 del 7 dicembre 1984) ha accolto un ricorso contro un
provvedimento dell’Ispettorato provinciale del lavoro di Milano di
reiezione della domanda di rinnovo del certificato di abilitazione
alla conduzione di generatori di vapore, presentata dall’interessato
oltre il termine di validità stabilito dalla norma sopracitata.
Nella sentenza viene affermato che il già citato art. 3 prevede, come
unico termine di scadenza, il compimento del 65° anno di età del
conduttore e che, quindi, soltanto l’avverarsi di tale specifica
condizione determina la decadenza dell’atto autorizzativo; il
compimento del quinquennio, dalla data del rilascio o del rinnovo,
opera invece una semplice sospensione della sua efficacia, per cui non
sussiste alcun termine perentorio per la presentazione della domanda
di rinnovo.
In relazione a quanto precede questo Ministero, anche al fine di
evitare un prevedibile aumento del contenzioso già in atto, ritiene
opportuno uniformarsi al principio espresso dal suddetto organo
giurisdizionale e pertanto codesti Ispettorati accoglieranno le
domande di rinnovo dei certificati di abilitazione alla conduzione di
generatori di vapore, corredati dal prescritto certificato medico, a
prescindere dalla data di presentazione della relativa istanza.
Per ovvi motivi di equità si dovrà altresì procedere, ove possibile,
al riesame delle domande di rinnovo precedentemente respinte.
Resta fermo, comunque, che il certificato scaduto non consente, prima
del suo rinnovo, l’esercizio dell’attività di conduttore e, pertanto,
in caso di violazione, codesti Ispettorati procederanno, come nel
passato, a norma di legge nei confronti sia del lavoratore sia del
datore di lavoro.

D.M. 1° marzo 1974

Edilone.it