CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCIE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO | Edilone.it

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCIE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCIE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO - DELIBERAZIONE 12 giugno 2003: Schema di Accordo concernente le modalita' di organizzazione dei corsi di formazione per i responsabili tecnici di operazioni di revisione periodica dei veicoli a motore, da adottarsi ai sensi dell'art. 240, comma 1, lettera h), del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni. (GU n. 196 del 25-8-2003- Suppl. Ordinario n.139)

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE
PROVINCIE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

DELIBERAZIONE 12 giugno 2003

Schema di Accordo concernente le modalita’ di organizzazione
dei
corsi di formazione per i responsabili tecnici di operazioni
di
revisione periodica dei veicoli a motore, da adottarsi ai
sensi
dell’art. 240, comma 1, lettera h), del decreto del Presidente
della
Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e successive
modificazioni.

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO,
LE REGIONI E LE
PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E
BOLZANO

Visto il decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281
e, in
particolare, l’art. 9, comma 2, lettera b);
Visto il
decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992,
n. 495, e
successive modificazioni e, in particolare l’art. 240,
comma 1,
lettera h), che prevede il superamento di un apposito corso
di
formazione, organizzato secondo le modalita’ stabilite
dal
competente Dipartimento del Ministero delle infrastrutture e
dei
trasporti;
Tenuto conto delle competenze delle regioni e
delle province
autonome di Trento e Bolzano intervenute in materia
di formazione
professionale, in base alle modifiche al titolo V della
Costituzione;
Ritenuta la necessita’ di garantire i
requisiti minimi di
qualificazione e professionalita’ dei
soggetti responsabili delle
operazioni di revisione periodica dei
veicoli a motore;
Visto lo schema di Accordo predisposto dal
Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti che recepisce le
richieste delle
regioni, dell’ANCI e dell’UPI espresse nel corso
delle riunioni
tecniche tenutesi presso la segreteria della
Conferenza;
Visto il parere favorevole espresso dai presidenti
delle regioni e
delle province autonome nell’odierna seduta, con
la richiesta di
inserire, all’art. 2, comma 3, del testo dell’Accordo,
dopo le parole
«attestato di idoneita», le parole «o attestato di
frequenza con
idicazione dell’esito positivo»;
Visto l’avviso
favorevole espresso dal Ministero delle
infrastrutture e
dei trasporti all’accoglimento della modifica
richiesta;
Visto
il parere favorevole espresso dall’ANCI e dall’UNCEM nel
corso
della seduta;
Sancisce accordo tra il Ministero delle
infrastrutture e dei
trasporti, le regioni e le province, i comuni e
le comunita’ montane,
per la definizione delle modalita’ di
organizzazione dei corsi di
formazione per i responsabili tecnici
delle operazioni di revisione
periodica dei veicoli a motore, ai
sensi dell’art. 240, comma 1,
lettera b) del decreto del Presidente
della Repubblica 16 dicembre
1992, n. 495, nei seguenti termini;

Art. 1.
Compiti delle
regioni

1. Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano,
secondo i
rispettivi ordinamenti ed ai sensi delle norme vigenti in
materia di
formazione, promuovono l’organizzazione, lo
svolgimento ed il
riconoscimento della validita’ dei corsi di
formazione previsti
dall’art. 240, comma 1, lettera h), del decreto
del Presidente della
Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, secondo le
modalita’ stabilite
nel presente accordo, senza oneri a carico dello
Stato.

Art. 2.

Svolgimento e superamento dei corsi

1. Per le operazioni di
revisione periodica dei veicoli a motore, i
corsi di formazione di
cui all’art. 1 hanno una durata minima di
trenta ore e vertono
sulle materie di insegnamento indicate
nell’allegato «A» al
presente accordo.
2. Per le operazioni di revisione periodica dei
soli motocicli e
ciclomotori a due ruote, i corsi di formazione
di cui all’art. 1
hanno una durata minima di ventiquattro ore e
vertono sulle materie
di insegnamento indicate nell’allegato «B» al
presente accordo.
3. Al termine dei corsi di cui ai commi 1 e
2, le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano,
secondo i rispettivi
ordinamenti ed ai sensi delle norme vigenti in
materia di formazione,
rilasciano, ai partecipanti in possesso
degli altri requisiti
previsti dall’art. 240, comma 1, del
decreto del Presidente della
Repubblica n. 495 del 1992, previo
superamento di un esame volto
all’accertamento della idoneita’
professionale dei partecipanti
medesimi, un attestato di
idoneita’ o attestato di frequenza con
indicazione dell’esito
positivo.
4. Le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano si
impegnano a garantire, in seno alle Commissioni istituite
per l’esame
di cui al comma 3, la presenza di qualificati esperti
designati dal
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,
dall’Unione Province
Italiane e dall’Associazione Nazionale Comuni
Italiani. Le regioni e
le province autonome di Trento e Bolzano si
impegnano altresi’ ad
adottare misure idonee a garantire che la
docenza dei corsi di cui ai
commi 1 e 2 sia tenuta da
qualificati esperti nelle materie di
insegnamento.
Roma, 12 giugno
2003
Il presidente: La
Loggia

Il segretario: Carpino

Allegato A

Materie di insegnamento
relative al corso di formazione professionale
per responsabili
tecnici di imprese e consorzi esercenti il servizio
di revisione
periodica dei veicoli a motore e dei loro rimorchi

(durata minima trenta ore).

1° Modulo (durata minima dieci
ore) La disciolina giuridica del
servizio di revisione:

normativa di riferimento e circolari esplicative;

l’autorizzaione all’esercizio del servizio di
revisione:
requisiti e regime delle responsabilita’;
le
attreature di revisione: obblighi, controlli periodici
e
straordinari;
il responsabile tecnico: requisiti, compiti
e regime delle
responsabilita’;
nozioni in materia di
classificazione dei veicoli,
equipaggiamenti obbligatori e
facoltativi, documenti di circolazione;
i controlli tecnici
da eseguire sui veicoli e modalita’ di
esecuzione;
i referti
delle prove strumentali e dei controlli visivi;
le procedure
amministrative connesse alle operazioni di
revisione;
i
controlli amministrativi e tecnici sul servizio di revisione;
il
regime sanzionatorio.
2° Modulo (durata minima quattro ore)
Teoria applicata al
processo di revisione:
introduzione alla
strumentazione relativa al processo di
revisione (linea
collaudo);
gestione del software della linea collaudo;

interpretazione dei dati ottenuti araverso le
attrezzature
diagnostiche;
nozioni di meccanismi ed
elettronica applicata alle ispezioni
visive previste dal processo di
revisione.
3° Modulo (durata minima otto ore) Formazione pratica
all’uso ed
alla interpretazione dei dati e degli strumenti
diagnostici:
banco di prova freni a rullo e piastre;
prova
sospensioni;
prova giochi degli organi di direzione del
veicolo;
fonometro per la misura del rumore prodotto
dall’impianto di
scarico e dall’avvisatore acustico;

centrafari;
opacimetro;
analizzatore gas di scarico.

Modulo (durata minima quattro ore) La certificazione:
ISO
9000 ed i sistemi di qualita’ documentati;
l’organazione
aziendale nell’ottica della qualita’;
il controllo del processo
produttivo;
la definizione e la pianificazione delle azioni
correttive;
l’assistenza alla clientela;
la
certificazione.
5° Modulo (durata minima quattro ore) L’ambiente
e la sicurezza
nei centri di revisione:
cratteristiche e
dimensioni dei locali;
sicurezza e salubrita’ dei luoghi
di lavoro (decreto
legislativo n. 626/1994).

Allegato B

Materie di
insegnamento relative al corso di formazione professionale
per
responsabili tecnici di imprese e consorzi esercenti il servizio
di
revisione periodica dei motoveicoli e dei ciclomotori (durata

minima ventiquattro ore).

1° Modulo (durata
minima otto ore) La disciplina giuridica del
servizio di
revisione:
normativa di riferimento e circolari esplicative;

l’autoriazione all’esercizio del servizio di
revisione:
requisiti e regime delle responsabilita’;
le
attrezzature di revisione: obblighi, controlli periodici
e
straordinari;
il responsabile tecnico: requisiti, compiti
e regime delle
responsabilita’;
nozioni in materia di
classificazione dei veicoli,
equipaggiamenti obbligatori e
facoltativi e documenti di
circolazione, con particolare
riguardo ai motocicli ed ai
ciclomotori;
i controlli
tecnici da eseguire sui veicoli e modalita’ di
esecuzione;
i
referti delle prove strumentali e dei controlli visivi;
le
procedure amministrative connesse alle operazioni di
revisione;

i controlli amministrativi e tecnici sul servizio di revisione;

il regime sanzionatorio.
2° Modulo (durata minima quattro
ore) Teoria applicata ai
processori revisione:

introduzione alla strumentazione relativa al processo
di
revisione (linea collaudo);
gestione del software della linea
collaudo;
interpretazione dei dati ottenuti attraverso le
attrezzature
diagnostiche;
nozioni di meccanismi ed
elettronica applicata alle ispezioni
visive previste dal processo di
revisione.
3° Modulo (durata minima otto ore) Formazione pratica
all’uso ed
alla interpretazione dei dati e degli strumenti
diagnostici:
banco di prova freni a …

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