CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PROVVEDIMENTO 28 marzo 2006 | Edilone.it

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PROVVEDIMENTO 28 marzo 2006

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PROVVEDIMENTO 28 marzo 2006 - Intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sul Piano nazionale di contenimento dei tempi di attesa per il triennio 2006-2008, di cui all'articolo 1, comma 280, della legge 23 dicembre 2005, n. 266. (Rep. n. 2555). (GU n. 92 del 20-4-2006)

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE
PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

PROVVEDIMENTO 28 marzo 2006
Intesa, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003,
n. 131, tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e
di Bolzano sul Piano nazionale di contenimento dei tempi di attesa
per il triennio 2006-2008, di cui all’articolo 1, comma 280, della
legge 23 dicembre 2005, n. 266. (Rep. n. 2555).

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO,
LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO
Nell’odierna seduta del 28 marzo 2006;
Visto l’art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003 n. 131, il quale
prevede, tra l’altro, che il Governo puo’ promuovere la stipula di
intese in sede di Conferenza Stato-regioni, dirette a favorire
l’armonizzazione delle rispettive legislazioni o il raggiungimento di
posizioni unitarie o il conseguimento di obiettivi comuni;
Visto l’art. 1, comma 172, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, il
quale prevede che il potere di accesso del Ministero della salute ai
sensi delle norme vigenti e’ esteso alla potesta’ di verifica, presso
le aziende unita’ sanitarie locali e aziende ospedaliere, gli
Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, anche se
trasformati in fondazioni, i policlinici universitari e le aziende
ospedaliere universitarie, dell’effettiva erogazione dei livelli
essenziali di assistenza compresa la verifica dei relativi tempi
d’attesa;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
29 novembre 2001, pubblicato nel supplemento ordinario n. 26 alla
Gazzetta Ufficiale n. 33 dell’8 febbraio 2002 che definisce i livelli
essenziali di assistenza da garantire a tutti gli assistiti del
Servizio sanitario nazionale;
Visti gli articoli 34 e 34-bis della legge 23 dicembre 1996, n. 662
«Misure di razionalizzazione della finanza pubblica», e successive
modificazioni, che prevedono il finanziamento, con quote vincolate
delle risorse destinate al Servizio sanitario nazionale, di progetti
regionali per il perseguimento degli obiettivi di carattere
prioritario e di rilievo nazionale indicati nel Piano sanitario
nazionale;
Considerato che il criterio dell’appropriatezza e quindi anche
l’erogazione delle prestazioni entro tempi appropriati alle
necessita’ di cura degli assistiti rappresenta una componente
strutturale dei livelli essenziali di assistenza;
Visto l’accordo sancito dalla Conferenza Stato-regioni nella seduta
del 14 febbraio 2002 con il quale Governo e regioni hanno convenuto
sui criteri di priorita’ per l’accesso alle prestazioni diagnostiche
e terapeutiche e sui tempi massimi di attesa, integrando i livelli
essenziali di assistenza sanitaria gia’ definiti con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 novembre 2001 con
apposite linee-guida, di cui alla lettera b) del suddetto accordo;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
16 aprile 2002 recante Linee guida sui criteri di priorita’ per
l’accesso alle prestazioni diagnostiche e terapeutiche e sui tempi
massimi di attesa, allegato 5 al decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri 29 novembre 2001;
Visto l’accordo sancito dalla Conferenza Stato-regioni nella seduta
dell’11 luglio 2002 con il quale Governo e regioni hanno convenuto
sul documento di indicazioni per l’attuazione dell’accordo del
14 febbraio 2002 sulle modalita’ di accesso alle prestazioni
diagnostiche e terapeutiche e indirizzi applicativi sulle liste di
attesa;
Visto l’art. 1, comma 173, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, il
quale dispone, che l’accesso al finanziamento integrativo a carico
dello Stato, di cui al comma 164 del medesimo art. 1, e’ subordinato
alla stipula di una specifica intesa, ai sensi dell’art. 8, comma 6,
della legge 5 giugno 2003, n. 131, che contempli, per il rispetto
degli obiettivi di finanza pubblica, ai fini del contenimento della
dinamica dei costi, specifici adempimenti;
Vista l’intesa sancita da questa Conferenza nella seduta del
23 marzo 2005, in attuazione dell’art. 1, comma 173, della legge
30 dicembre 2004, n. 311, (repertorio atti n. 2271), pubblicata nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 105 del 7 maggio
2005;
Visto l’art. 1, comma 279, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, il
quale stabilisce che lo Stato, in deroga a quanto stabilito dall’art.
4, comma 3, del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito,
con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, concorre al
ripiano dei disavanzi del Servizio sanitario nazionale per gli anni
2002, 2003 e 2004 e, a tal fine e’ autorizzata, a titolo di
regolazione debitoria, la spesa di 2.000 milioni di euro per l’anno
2006;
Visto l’art. 1, comma 280, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, il
quale subordina l’accesso al concorso delle somme di cui al suddetto
comma 279, tra gli altri alla stipula di una intesa tra Stato e
regioni, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n.
131, che preveda la realizzazione da parte delle regioni degli
interventi previsti dal Piano nazionale di contenimento dei tempi di
attesa, da allegare alla medesima intesa e che contempli:
a) l’elenco di prestazioni diagnostiche, terapeutiche e
riabilitative di assistenza specialistica ambulatoriale e di
assistenza ospedaliera, di cui al decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 29 novembre 2001, pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 33 dell’8 febbraio
2002, e successive modificazioni, per le quali sono fissati nel
termine di novanta giorni dalla stipula dell’intesa, nel rispetto
della normativa regionale in materia, i tempi massimi di attesa da
parte delle singole regioni;
b) la previsione che, in caso di mancata fissazione da parte
delle regioni dei tempi di attesa di cui alla lettera a), nelle
regioni interessate si applicano direttamente i parametri temporali
determinati, entro novanta giorni dalla stipula dell’intesa, in sede
di fissazione degli standard di cui all’art. 1, comma 169, della
legge 30 dicembre 2004, n. 311;
c) fermo restando il principio di libera scelta da parte del
cittadino, il recepimento, da parte delle unita’ sanitarie locali,
dei tempi massimi di attesa, in attuazione della normativa regionale
in materia, nonche’ in coerenza con i parametri temporali determinati
in sede di fissazione degli standard di cui all’art. 1, comma 169,
della legge 30 dicembre 2004, n. 311, per le prestazioni di cui
all’elenco previsto dalla lettera a), con l’indicazione delle
strutture pubbliche e private accreditate presso le quali tali tempi
sono assicurati nonche’ delle misure previste in caso di superamento
dei tempi stabiliti, senza oneri a carico degli assistiti, se non
quelli dovuti come partecipazione alla spesa in base alla normativa
vigente;
d) la determinazione della quota minima delle risorse di cui
all’art. 1, comma 34, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, da
vincolare alla realizzazione di specifici progetti regionali ai sensi
dell’art. 1, comma 34-bis, della medesima legge, per il perseguimento
dell’obiettivo del Piano sanitario nazionale di riduzione delle liste
di attesa, ivi compresa la realizzazione da parte delle regioni del
Centro unico di prenotazione (CUP), che opera in collegamento con gli
ambulatori dei medici di medicina generale, i pediatri di libera
scelta e le altre strutture del territorio, utilizzando in via
prioritaria i medici di medicina generale ed i pediatri di libera
scelta;
e) l’attivazione nel Nuovo sistema informativo sanitario (NSIS)
di uno specifico flusso informativo per il monitoraggio delle liste
di attesa, che costituisca obbligo informativo ai sensi dell’art. 3,
comma 6, della citata intesa Stato-regioni del 23 marzo 2005;
f) la previsione che, a certificare la realizzazione degli
interventi in attuazione del Piano nazionale di contenimento dei
tempi di attesa, provveda il Comitato permanente per la verifica
dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA), di cui
all’art. 9 della citata intesa Stato-regioni del 23 marzo 2005;
Visto l’art. 1, comma 282, della suddetta legge n. 266/2005 che,
nel quadro degli interventi per il contenimento dei tempi di attesa a
garanzia della tutela della salute dei cittadini ha stabilito il
divieto di sospendere le attivita’ di prenotazione delle prestazioni
disponendo che le regioni sono tenute ad adottare misure nel caso in
cui la sospensione dell’erogazione sia legata a motivi tecnici
dandone informazione periodica al Ministero della salute;
Visto l’art. 1, comma 283, della legge 23 dicembre 2005, n. 266,
che prevede l’istituzione della Commissione nazionale
sull’appropriatezza delle prescrizioni, cui sono affidati compiti di
promozione di iniziative formative e di informazione per il personale
medico e per i soggetti utenti del Servizio sanitario, di
monitoraggio, studio e predisposizione di linee-guida per la
fissazione di criteri di priorita’ di appropriatezza delle
prestazioni, di forme idonee di controllo dell’appropriatezza delle
prescrizioni delle medesime prestazioni, nonche’ di promozione di
analoghi organismi a livello regionale e aziendale e che ha altresi’
affidato alla suddetta Commissione il compito di fissare i criteri
per la determinazione delle sanzioni amministrative previste dal
successivo comma 284;
Visto l’ar…

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