CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO - PROVVEDIMENTO 15 febbraio 2007 | Edilone.it

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO – PROVVEDIMENTO 15 febbraio 2007

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO - PROVVEDIMENTO 15 febbraio 2007 - Intesa, ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 169, sul piano di vigilanza, per l'anno 2007, sugli integratori alimentari commercializzati come prodotti alimentari e presentati come tali. (Rep. n. 33/C5R). (GU n. 57 del 9-3-2007)

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE
PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

PROVVEDIMENTO 15 febbraio 2007
Intesa, ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo 21 maggio
2004, n. 169, sul piano di vigilanza, per l’anno 2007, sugli
integratori alimentari commercializzati come prodotti alimentari e
presentati come tali. (Rep. n. 33/C5R).

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO,
LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

Nell’odierna seduta del 15 febbraio 2007;
Visto il decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 169, che all’art.
13 prevede che annualmente, d’intesa con questa Conferenza, sia
definito il piano di vigilanza sugli integratori alimentari,
considerate le problematiche emergenti nel settore e sentita la
Commissione di cui all’art. 11 del medesimo decreto legislativo;
Vista la nota del 14 dicembre 2006, con la quale il Ministero
della salute ha trasmesso la proposta di Piano di vigilanza che
prevede, per l’anno 2007, lo svolgimento dell’attivita’ di controllo,
con specifiche verifiche ispettive, presso le strutture di vendita e
di distribuzione di integratori alimentari, comprese le palestre e i
centri fitness;
Considerato che nel corso della riunione tecnica del 1° febbraio
2007, i rappresentanti del Ministero della salute hanno ritenuto
accoglibili le proposte emendative avanzate dalle regioni;
Vista la nota in data 8 febbraio 2007, con la quale il Ministero
della salute ha trasmesso le nuova stesura del Piano di vigilanza di
cui trattasi, Allegato sub A, che recepisce le modifiche concordate
in sede tecnica.
Acquisito nel corso dell’odierna seduta l’assenso del Governo e
dei presidenti delle regioni e province autonome sul Piano di
vigilanza, nel testo di cui al predetto Allegato sub A;
Sancisce intesa
sul Piano di vigilanza per l’anno 2007 sugli integratori alimentari
commercializzati come prodotti alimentari e presentati come tali, nei
termini di cui all’Allegato sub A, richiamato in premessa, parte
integrante del presente atto.

Roma, 15 febbraio 2007
Il presidente: Lanzillotta

Il segretario: Busia

Allegato A
Piano di vigilanza sugli integratori alimentari commercializzati come
prodotti alimentari e presentati come tali (art. 13 decreto
legislativo 21 maggio 2004, n. 169)
Art. 1.
Piano di vigilanza
1. Si conviene di adottare per l’anno 2007 il piano di vigilanza
sui prodotti ricadenti nel campo di applicazione del decreto
legislativo 21 maggio 2004, n. 169.
2. Il piano di vigilanza rientra nell’ambito delle attivita’ di
cui al Piano pluriennale integrato dei controlli (MANCP), previsto
dal regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 29 aprile 2004.
I risultati saranno utilizzati ai fini della programmazione dei
successivi controlli.
Art. 2.
Finalita’ del piano di vigilanza sugli integratori alimentari
1. Il piano di vigilanza per l’anno 2007 prevede che l’attivita’
di controllo venga effettuata, con specifiche verifiche ispettive,
presso strutture di vendita e di distribuzione di integratori
alimentari, comprese palestre, centri fitness e simili.
2. Tali controlli hanno lo scopo di verificare, attraverso
l’esame dell’etichetta, che gli integratori addizionati con
ingredienti vegetali non contengano gli estratti vegetali non ammessi
dal Ministero della salute, evidenziati nell’Allegato 1.
3. Le piante e derivati, evidenziati nell’Allegato 1,
rappresentano ingredienti non ammissibili negli integratori
alimentari; le ragioni di natura sanitaria e la valenza tossicologica
delle sostanze di origine vegetale incluse nella predetta lista
negativa, sono state valutate ed esplicitate dalla Commissione
consultiva per i prodotti destinati a un’alimentazione particolare,
oggi Commissione unica per la dietetica e la nutrizione (CUDN).
Art. 3.
Programmazione
1. Le regioni/province autonome si impegnano a fornire alle
aziende sanitarie locali territorialmente competenti apposite
indicazioni per l’effettuazione dei controlli di cui all’art. 2 del
piano di vigilanza sugli integratori alimentari commercializzati come
prodotti alimentari e presentati come tali.
2. Le verifiche ispettive e i controlli di cui all’art. 2, devono
essere svolti da strutture appositamente designate dalle
regioni/province autonome.
3. La programmazione dei controlli e le designazioni di cui al
comma 2 vengono comunicate al Ministero della salute, direzione
generale della sicurezza degli alimenti e nutrizione e per conoscenza
all’Istituto superiore di sanita’.
4. Per gli adempimenti di cui all’art. 2, il numero minimo di
controlli da effettuare e’ di 4 per milione di abitanti e comunque
non meno di 4 per regione/provincia autonoma.
Art. 4.
Elaborazione e trasmissione dati
1. I dati riepilogativi dell’attivita’ di verifica vanno
registrati su apposita scheda conforme al modello di cui all’Allegato
2.
2. Le regioni e province autonome di Trento e Bolzano trasmettono
al Centro nazionale pei la qualita’ degli alimenti e i rischi
alimentari dell’Istituto superiore di sanita’ i dati riepilogativi
dell’attivita’ di verifica e controllo di cui all’art. 2 entro il
31 marzo 2003.
3. I risultati complessivi saranno elaborati dall’Istituto
superiore di sanita’ e comunicati alla Direzione generale della
sicurezza degli alimenti e nutrizione del Ministero della salute a
indagine completata, per l’adozione degli eventuali provvedimenti.
Art. 5.
Provvedimenti conseguenti l’attivita’ ispettiva
1. Il riscontro negli integratori alimentari, di sostanze di
origine vegetale non ammesse (elencate nell’Allegato 1), da’ luogo,
da parte degli organi preposti, all’attivazione delle procedure e dei
relativi provvedimenti di cui all’atto di intesa tra Ministero della
salute, regioni e province autonome sulle «Linee guida per la
gestione operativa del sistema di allerta per alimenti destinati al
consumo umano» siglato in Conferenza Stato Regioni il 15 dicembre
2005 (Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 gennaio 2006).
2. La mancata indicazione del nome botanico della pianta secondo
la dizione botanica internazionale, comporta l’applicazione della
sanzione prevista all’art. 15, comma 3 del decreto legislativo n.
169/2004.
3. Il riscontro di un prodotto nella cui etichetta sia presente
una pianta ammessa solo per una o alcune parti, senza ulteriori
indicazioni sulla parte utilizzata, deve essere valutato in senso
negativo per il principio di precauzione.
4. Per quanto non previsto in termini di etichettatura dall’art.
6 del decreto legislativo n. 169/2004, si applicano le disposizioni
del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, e successive
modifiche.
5. L’art. 19 del decreto legislativo n. 169/2004 (Norme
Transitorie), non si applica ai prodotti contenenti erbe non ammesse.
6. Gli integratori alimentari sono prodotti alimentari
disciplinati da norme specifiche, in carenza delle quali si applidano
le disposizioni generali vigenti per il settore alimentare.

—-> Vedere Allegato da pag. 40 a pag. 47 della G.U. in formato
zip/pdf

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