CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO - PROVVEDIMENTO 15 dicembre 2005 | Edilone.it

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO – PROVVEDIMENTO 15 dicembre 2005

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO - PROVVEDIMENTO 15 dicembre 2005 - Intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Ministero della salute, le regioni e le province autonome per l'attuazione della raccomandazione della Commissione europea del 1° marzo 2005, n. 2005/175/CE, relativa ad un programma comunitario coordinato di controllo ufficiale dei prodotti alimentari per l'anno 2005. (Accordo rep. n. 2393). (GU n. 9 del 12-1-2006)

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE
PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

PROVVEDIMENTO 15 dicembre 2005

Intesa, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003,
n. 131, tra il Ministero della salute, le regioni e le province
autonome per l’attuazione della raccomandazione della Commissione
europea del 1° marzo 2005, n. 2005/175/CE, relativa ad un programma
comunitario coordinato di controllo ufficiale dei prodotti alimentari
per l’anno 2005. (Accordo rep. n. 2393).

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE
PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E DI BOLZANO

Nell’odierna seduta del 15 dicembre 2005;
Vista la raccomandazione della Commissione europea del 1° marzo
2005, n. 2005/175/CE, relativa ad un programma coordinato di
controlli ufficiali dei prodotti alimentari per il 2005;
Visto l’art. 117 della Costituzione, che al comma 3, annovera tra
le materie di legislazione concorrente la «tutela della salute e
l’alimentazione», e che al comma 5, demanda alle regioni l’attuazione
e l’esecuzione degli atti comunitari nelle materie di loro
competenza;
Ritenuto che occorre individuare criteri uniformi da fissare a
livello centrale, per armonizzare i controlli sul territorio
nazionale e che a tal fine si ritiene di concludere una intesa, ai
sensi dell’art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, per il
conseguimento di obiettivi comuni;
Considerato che, a seguito della novella di cui al citato art. 117
della Costituzione, si e’ ritenuto opportuno far ricorso allo
strumento dell’intesa per dare attuazione alla citata raccomandazione
e procedere alla formale adozione del programma in essa previsto;
Vista la nota del 18 novembre 2005, con la quale il Ministero della
salute ha formalizzato la proposta di intesa in esame, volta a dare
attuazione alla citata raccomandazione della Commissione europea del
1° marzo 2005, n. 2005/175/CE;
Visto l’art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131;
Acquisito nel corso dell’odierna seduta l’assenso del Governo e dei
presidenti delle regioni e province autonome sul testo della presente
intesa, nei termini di cui all’allegato sub A;
Sancisce intesa
tra il Ministero della salute e le regioni e le province autonome,
nei termini di cui all’allegato sub A, richiamato in premessa, parte
integrante del presente atto.
Roma, 15 dicembre 2005
Il presidente: La Loggia
Il segretario: Carpino

Allegato A
Il Ministero della salute e le regioni e province autonome di
Trento e Bolzano, concordano quanto segue:

Art. 1.
Programma comunitario
1. Si conviene di adottare per l’anno 2005 il programma
comunitario coordinato di controllo ufficiale dei prodotti alimentari
di cui alla raccomandazione della Commissione europea del 1° marzo
2005, n. 2005/175/CE (di seguito: «raccomandazione»).

Art. 2.
Finalita’ del programma coordinato per il 2005
1. Il programma coordinato di controllo ufficiale per il 2005
prevede l’effettuazione di ispezioni e controlli, che possono
comprendere ove previsto il prelievo di campioni ai fini degli
accertamenti analitici, con lo scopo di:
a) valutare la sicurezza batteriologica dei formaggi a base di
latte pastorizzato;
b) valutare la sicurezza batteriologica delle insalate miste
preconfezionate per quanto riguarda la Lysteria monocytogenes;
c) valutare la sicurezza, la qualita’ e l’etichettatura delle
carni di pollame, per quanto concerne l’impiego degli agenti di
promozione della ritenzione idrica;
d) valutare la sicurezza di taluni alimenti confezionati
destinati ai lattanti e ai bambini, per quanto concerne i tenori di
nitrati e patulina.

Art. 3.
Programmazione
1. Le regioni/province autonome si impegnano a fornire alle
aziende sanitarie locali territorialmente competenti appositi
indirizzi per l’effettuazione dei controlli di cui all’art. 2, punti
a), b), c) e d) del programma coordinato di controllo ufficiale.
2. Le verifiche ispettive e i controlli analitici di cui all’art.
2, lettere a), b), c) e d) devono essere svolti rispettivamente da
strutture appositamente designate dalle regioni/province autonome e
da laboratori pubblici possibilmente accreditati, comunque conformi
ai requisiti fissati dalla norma europea UNI CEI EN ISO/IEC 17025.
3. La programmazione dei controlli e le designazioni di cui al
comma 2 vengono comunicate al Ministero della salute Direzione
generale della sanita’ veterinaria e degli alimenti.
4. Per le verifiche e i controlli di cui all’art. 2, lettere a),
b), c) e d), il numero minimo di campioni da prelevare per ciascuna
tipologia di prodotto (formaggi, insalate miste preconfezionate,
carni fresche di pollame, alimenti destinati ai lattanti e ai
bambini) per regione/provincia autonoma, e’ di 4 per milione di
abitanti e non meno di 4 per regione/provincia autonoma.
5. Gli Uffici di sanita’ marittima, aerea e di frontiera (USMAF)
del Ministero della salute provvedono ad effettuare campionamenti ai
fini dell’analisi di laboratorio sulle partite di alimenti
confezionati destinati ai lattanti e ai bambini presentate
all’importazione, nella misura di almeno una partita al mese sia nel
corso dell’anno 2005 e che nel corso del primo bimestre 2006.

Art. 4.
Verifiche e controlli del programma coordinato
1. Le verifiche e i controlli di cui all’art. 2, lettera a), sono
effettuati su campioni rappresentativi di formaggi freschi a pasta
molle, stagionati a pasta molle e semiduri, prodotti a partire da
latte pastorizzato (e quindi sottoposto a trattamento termico piu’
intenso della termizzazione), allo scopo di rilevare la presenza di
Salmonella, Lysteria monocytogenes e la numerazione di Staphilococcus
aureus e dell’Escherichia coli. Qualora venga accertata la presenza
di Lysteria monocytogenes, va effettuata anche la sua numerazione. I
campionamenti sono effettuati sia negli stabilimenti di produzione
sia nei punti di vendita al dettaglio, e comprendono anche prodotti
importati.
Per campioni prelevati nei punti vendita al dettaglio i test (da
effettuare su campioni del peso minimo di cento grammi o sull’intero
pezzo di formaggio se di peso inferiore a cento grammi), possono
essere limitati alla ricerca della Salmonella e alla numerazione
della Lysteria monocytogenes.
I criteri microbiologici da applicare ai fini del controllo
ufficiale sono indicati nell’allegato C, capitolo II, del decreto del
Presidente della Repubblica 14 gennaio 1997, n. 54.
Per cio’ che concerne i metodi analitici, sono consigliabili:
per la ricerca della Salmonella la versione piu’ recente della
norma ISO 6785 oppure della norma EN/ISO 6579;
per la ricerca della Lysteria monocytogenes l’ultima versione
delle norme EN/ISO 11290-1 e 2;
per la numerazione dello Staphilococcus aureus la versione piu’
recente della norma EN/ISO 6888-1 o 2;
per la numerazione dell’Escherichia coli la versione piu’
recente della norma ISO 11866-2,3 oppure ISO 16649-1,2.
Possono essere pero’ utilizzati anche metodi equivalenti,
validati e gia’ in uso presso i laboratori di controllo ufficiale
degli alimenti.
2. Le verifiche e i controlli di cui all’art. 2, lettera b), sono
effettuati su campioni di insalate miste preconfezionate di verdure
crude, contenenti carni o frutti di mare o altri ingredienti, allo
scopo di rilevare la presenza di Lysteria monocytogenes.
Gli accertamenti debbono riguardare insalate miste 1) che non
sono sottoposte a trattamento termico nella confezione finale; 2) che
richiedono frigoconservazione; 3) che possono essere consumate senza
alcun trattamento termico preventivo.
I campionamenti sono effettuati nei punti di vendita al
dettaglio, preferibilmente supermercati, possibilmente su partite
prossime alla data di scadenza, e comprendono anche prodotti
importati. L’unita’ di campionamento e’ costituita da una confezione
integra.
Qualora venga accertata la presenza di Lysteria monocytogenes, va
effettuata anche la sua numerazione.
Per la ricerca e la numerazione della Lysteria monocytogenes e’
consigliabile applicare la versione piu’ recente della norma EN/ISO
11290-1 e 2, ma possono essere utilizzati anche metodi equivalenti,
validati e gia’ in uso presso i laboratori di controllo ufficiale
degli alimenti.
3. Le verifiche e i controlli di cui all’art. 2, lettera c), sono
effettuati su campioni prelevati possibilmente da forniture
all’ingrosso di petto di pollo congelato e da vendita al dettaglio di
petto di pollo refrigerato e congelato, allo scopo di determinare il
tenore di pollo o di acqua aggiunta e di proteine di collagene
(utilizzate come agenti di promozione della ritenzione idrica),
secondo il protocollo analitico descritto nell’allegato V della
raccomandazione.
4. Le verifiche e i controlli di cui all’art. 2, lettera d), sono
effettuati su campioni rappresentativi di alimenti destinati ai
lattanti e ai bambini, prelevati alla vendita al dettaglio, ma anche
alla produzione e all’importazione, allo scopo di ricercare il
nitrato (in alimenti contenenti carote, patate e vegetali a foglia) e
la pa…

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