CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO - PROVVEDIMENTO 15 dicembre 2005 | Edilone.it

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO – PROVVEDIMENTO 15 dicembre 2005

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO - PROVVEDIMENTO 15 dicembre 2005 - Approvazione, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera l), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, dello schema di accordo-quadro nazionale regolante i rapporti convenzionali tra il Corpo forestale dello Stato e le regioni, di cui all'articolo 4, comma 1, della legge 6 febbraio 2004, n. 36. (Accordo rep. n. 2397). (GU n. 9 del 12-1-2006)

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE
PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

PROVVEDIMENTO 15 dicembre 2005

Approvazione, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera l), del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, dello schema di
accordo-quadro nazionale regolante i rapporti convenzionali tra il
Corpo forestale dello Stato e le regioni, di cui all’articolo 4,
comma 1, della legge 6 febbraio 2004, n. 36. (Accordo rep. n. 2397).

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE
PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E DI BOLZANO

Nell’odierna seduta del 15 dicembre 2005:
Vista la legge 6 febbraio 2004, n. 36, che all’art. 4, comma 1,
prevede la possibilita’ per le regioni di stipulare convenzioni per
l’affidamento al Corpo forestale dello Stato di funzioni e compiti di
propria competenza, secondo principi e criteri generali comuni
definiti a livello nazionale;
Visto il testo della bozza di Accordo-quadro, trasmesso dal
Ministero delle politiche agricole e forestali in data 17 febbraio
2005, con nota prot. 31265 alla Segreteria della Conferenza
Stato-Regioni, che ne ha provveduto all’inoltro alle regioni e
province autonome;
Considerato l’esito della riunione tecnica del 28 febbraio 2005,
presso la Segreteria della Conferenza Stato-Regioni, che ha rinviato
la decisione alla parte politica non essendo stato raggiunto un
accordo sul testo;
Considerato che nell’incontro politico preliminare del Comitato
tecnico permanente di coordinamento in materia di agricoltura del
1° marzo 2005 e’ stato a sua volta proposto un rinvio alla sede
tecnica della bozza di Accordo per necessita’ di approfondimenti;
Vista la nuova stesura della bozza di Accordo, trasmessa dal
Ministero competente in data 1° luglio 2005, con nota prot. n. 28249,
alla Segreteria di questa Conferenza e dalla stessa inviata alle
regioni, il cui esame tecnico si e’ tenuto il 7 settembre 2005, nel
corso del quale i rappresentanti regionali hanno avanzato proposte di
modifica, allo scopo anche di inserire elementi utili alla
valutazione del raggiungimento degli obiettivi ed alla loro verifica
annuale, che i rappresentanti del Corpo forestale dello Stato hanno
di massima approvato;
Visto il testo dell’Accordo, trasmesso dal Ministero competente in
data 29 settembre 2005 con nota prot. 36151, contenente un parziale
accoglimento delle richieste avanzate nella riunione del 7 settembre
2005;
Visti gli esiti del Comitato tecnico permanente di coordinamento in
materia di agricoltura, nella seduta del 30 settembre 2005,
favorevoli all’approvazione dell’Accordo, condizionata
all’accoglimento di alcuni emendamenti proposti dagli assessori
regionali, accolti dal Ministro delle politiche agricole e forestali
e contenuti nella stesura trasmessa successivamente dal Ministero in
data 4 ottobre 2005 con nota protocollo n. 36250;
Preso atto che nella seduta di Conferenza Stato-Regioni del
24 novembre 2005 l’argomento e’ stato rinviato;
Considerato che nell’odierna seduta di questa Conferenza i
presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e
Bolzano hanno espresso avviso favorevole all’approvazione dello
schema di Accordo quadro nella versione del 4 ottobre 2005 (Allegato
A).
Approva
lo schema di Accordo-quadro nazionale di cui all’allegato regolante i
rapporti convenzionali tra il Corpo forestale dello Stato e le
regioni, di cui all’art. 4, comma 1, della legge 6 febbraio 2004, n.
36, nei termini di cui in premessa.
Roma, 15 dicembre 2005
Il presidente: La Loggia
Il segretario: Carpino

Allegato A
Accordo-quadro nazionale regolante i rapporti tra il Corpo forestale
dello Stato e le regioni ai sensi dell’art. 4 della legge 6 febbraio
2004, n. 36.

Art. 1.
Finalita’
1. Il presente Accordo-quadro nazionale, adottato ai sensi
dell’art. 4, comma 1, della legge 6 febbraio 2004, n. 36, disciplina
i rapporti tra il Corpo forestale dello Stato e le singole regioni.
2. Con il presente accordo vengono individuate le modalita’, i
criteri generali ed i principi direttivi della collaborazione che il
Corpo forestale dello Stato pone in essere con le regioni
interessate.

Art. 2.
Ambito giuridico delle convenzioni
1. Il presente Accordo-quadro nazionale si applica esclusivamente
per la stipula delle singole convenzioni con cui le regioni
interessate intendono avvalersi della collaborazione del Corpo
forestale dello Stato per lo svolgimento dei compiti elencati nel
successivo art. 3, fermo restando l’autonomia, l’unitarieta’ e
l’organizzazione gerarchica del Corpo forestale dello Stato, la sua
natura giuridica ed ordinamentale di Forza di polizia dello Stato
nonche’ i compiti, le funzioni e le dipendenze funzionali assegnate
al Corpo medesimo dalla legge 6 febbraio 2004, n. 36, e da ogni altra
legge o regolamento dello Stato.
2. Le funzioni ed i compiti affidati al Corpo forestale dello
Stato dalla regione saranno espletate, nell’ambito dell’autonomia
gestionale di ciascun ente contraente, secondo gli indirizzi, i
termini e le modalita’ individuate dalla giunta regionale o
dall’assessorato competente per materia.
3. Il capo del Corpo forestale dello Stato, con propri decreti,
puo’ individuare le strutture ed il personale da impiegare per lo
svolgimento dei compiti oggetto di convenzione.
4. Ciascuna convenzione prevede l’istituzione di una commissione
paritetica, formata da quattro persone – di cui due scelte tra i
dirigenti ed i funzionari del Corpo forestale dello Stato in servizio
nella regione convenzionata e due scelte tra i dirigenti ed i
funzionari in servizio nella medesima regione – avente funzioni di
verifica annuale dell’esatto adempimento dei compiti affidati e di
composizione bonaria delle divergenze operative ed amministrative
eventualmente sorte.
5. Ciascuna convenzione deve, altresi’, prevedere:
a) l’elenco completo dei compiti regionali affidati al Corpo
forestale dello Stato, la cui lista viene concordata a livello
periferico individuando i singoli compiti tra quelli indicati nel
successivo art. 3;
b) gli obiettivi di massima da raggiungere;
c) gli oneri finanziari o qualsiasi altro onere a carico della
regione da corrispondere al Corpo forestale dello Stato per
l’espletamento delle funzioni affidate. Gli oneri attinenti alle
spese per il personale da porre a carico della regione sono limitati
al solo trattamento accessorio.

Art. 3.
Ambito di impiego del Corpo forestale dello Stato
1. Al Corpo forestale dello Stato possono essere affidati dalle
singole regioni, tramite apposita convezione stipulata ai sensi del
presente accordo-quadro nazionale, uno o piu’ dei seguenti compiti
regionali:
a) collaborazione alla programmazione e coordinamento nella
lotta attiva agli incendi boschivi cosi’ come previsto dall’art. 3,
commi 1 e 3, lettera h) della legge n. 353/2000 nonche’ direzione
delle operazioni di spegnimento;
b) organizzazione di corsi a carattere tecnico-pratico tesi
alla preparazione di personale per le attivita’ di prevenzione,
previsione e coordinamento dell’attivita’ AIB con riferimento anche
al concorso nella lotta agli incendi;
c) perimetrazione delle superfici percorse dal fuoco, ai sensi
della legge n. 353/2000, in termini di supporto ai comuni nella
identificazione delle aree percorse dal fuoco, anche utilizzando
tecnologie innovative messe a disposizione dalla regione (rilevamenti
con GPS, aerei, ecc…);
d) sorveglianza delle aree naturali protette di rilevanza
regionale e dei parchi urbani di maggior pregio naturalistico;
e) attivita’ di vigilanza e controllo in materia di foreste,
caccia, pesca e patrimonio agro-silvo-pastorale previste da leggi
regionali;
f) attivita’ di monitoraggio e di rilevazione statistica in
materia di foreste e di patrimonio agro-silvo-pastorale;
g) attivita’ di vigilanza e controllo in materia di polizia
idraulica e veterinaria;
h) attivita’ di promozione, educazione, divulgazione nelle
materie dell’ambiente naturale e forestale, con particolare riguardo
alle aree protette regionali e al demanio forestale della regione;
i) adempimenti connessi all’attuazione della direttiva
CEE/105/99, nel rispetto del decreto legislativo n. 386/2003,
riguardante la commercializzazione dei materiali forestali di
moltiplicazione;
j) attuazione di progetti di cooperazione internazionale nel
settore forestale finanziati dalla regione e/o da specifici
regolamenti comunitari;
k) collaborazione nelle attivita’ di controllo, prevenzione e
previsione dei rischi naturali a supporto di compiti di protezione
civile di rilievo regionale;
l) formazione iniziale, addestramento operativo ed
aggiornamento professionale per il personale appartenente ai Corpi
forestali delle regioni a statuto speciale e delle province autonome.
2. Il Corpo forestale dello Stato, con apposita convenzione, puo’
autorizzare le strutture operative dei Corpi forestali delle regioni
a statuto speciale e delle province auto…

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