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CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO - DELIBERAZIONE 13 novembre 2003: Accordo sul programma innovativo in ambito urbano, ai sensi dell'art. 5 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 27 dicembre 2001. (GU n. 297 del 23-12-2003- Suppl. Ordinario n.195)

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE
PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

DELIBERAZIONE 13 novembre 2003

Accordo sul programma innovativo in ambito urbano, ai
sensi
dell’art. 5 del decreto del Ministro delle infrastrutture
e dei
trasporti 27 dicembre 2001.

LA CONFERENZA PERMANENTE
PER I RAPPORTI TRA LO STATO
LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME
DI TRENTO E BOLZANO
Visto l’art. 54, comma 1, lettera e), del
decreto legislativo
31 marzo 1998, n. l 12, che riserva allo
Stato la promozione di
programmi innovativi in ambito urbano che
implichino un intervento
coordinato da parte di diverse
amministrazioni;
Vista la legge 8 febbraio 2001, n. 21 e, in
particolare, l’art.
4, relativo alla promozione di programmi
innovativi in ambito urbano
finalizzati prioritariamente ad
incrementare, con la partecipazione
di investimenti privati, la
dotazione infrastrutturale dei quartieri
degradati di comuni e
citta’ con piu’ forte disagio abitativo ed
occupazionale;
Visto
il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti
27 dicembre 2001, recante la disciplina dei programmi
innovativi
in ambito urbano, che recepisce l’impegno del Governo a
comprendere
in tali programmi anche gli interventi
di
riqualificazione degli ambiti urbani e delle
infrastrutture
circostanti le grandi stazioni ferroviarie,
riservando a tali
interventi una quota delle disponibilita’
previste per gli stessi
programmi innovativi e, in particolare,
dall’art. 1, comma 1, lettera
c);
Visto l’art. 5 del decreto
ministeriale 27 dicembre 2001 recante
le modalita’ e le procedure
per la destinazione delle risorse
indicate nell’art. 1, comma 1,
lettera c), dello stesso decreto;
Visto il decreto legislativo
28 agosto 1997, n. 281 e, in
particolare, l’art. 2, comma 1,
lettera b);
Visto il decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri
7 marzo 2003, recante lo schema di conservazione
dei residui di
stanziamento relativi all’esercizio 2002, che
stabilisce una
percentuale massima pari all’80% delle somme
sopra indicate di
conservazione dei residui di stanziamento al 31
dicembre 2002;
Considerato che si prevede un programma
operativo contenente
criteri attuativi e localizzazione degli
interventi, con la
partecipazione finanziaria anche di Ferrovie
dello Stato S.p.a.,
delle Autorita’ portuali e di altri soggetti
privati, elaborato dal
Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti e formalizzato in
apposito accordo, sentiti anche i comuni
interessati;
Visto il programma attuativo predisposto dal
Dipartimento per il
coordinamento dello sviluppo del territorio
del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, in
coordinamento con il Ministero
dell’interno, sentito il Dipartimento
per il trasporto marittimo ed
aereo, trasmesso con nota prot. 3191 del
26 settembre 2003, nel quale
si indicano, quali soggetti interessati
all’attuazione del programma,
i comuni con aree urbane connotate da
situazioni di degrado sociale
ed economico e che risultano, allo
stesso tempo, sedi di Autorita’
portuali e di importanti stazioni
ferroviarie, secondo i parametri
indicati nelle tabelle 1-5 allegate
al presente atto;
Visti gli esiti della riunione tecnica
tenutasi in data 14
ottobre, con la partecipazione dei
rappresentanti statali, regionali
e dell’ANCI, nel corso della
quale le amministrazioni statali e
regionali hanno espresso il loro
parere favorevole;
Considerati gli esiti dell’odierna seduta, nel
corso della quale
le regioni hanno espresso il proprio nulla
osta alla stipula
dell’accordo;
Sancisce
accordo
tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e le
regioni,
per l’attuazione del programma operativo contente i criteri
attuativi
e la localizzazione degli interventi da ammettere al
finanziamento di
cui all’art. l, comma 1, lettera c) del decreto
ministeriale, secondo
quanto segue:

Art. 1.
1. Al fine di una piu’ efficace ed efficiente
allocazione delle
risorse, il Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti –
Dipartimento per il coordinamento dello sviluppo
del territorio, per
le politiche del personale e gli affari generali
– individua, quali
soggetti interessati all’attuazione del
Programma innovativo in
ambito urbano, i comuni con aree urbane
connotate da situazioni di
degrado sociale ed economico che
risultano al contempo sedi di
autorita’ portuali e di importanti
stazioni ferroviarie.

Art. 2.

1. Sulla base dei criteri generali indicati nell’art. l,
si
ritiene di individuare i seguenti comuni: Savona, Genova, La
Spezia,
Livorno, Massa Carrara, Piombino, Civitavecchia, Napoli,
Salerno,
Cagliari, Olbia, Palermo, Catania, Messina, Taranto, Bari,
Brindisi,
Ancona, Ravenna, Venezia, Trieste, Trapani.

Art. 3.
1. Il Ministero – Dipartimento
per il coordinamento dello
sviluppo del territorio – si impegna a
stipulare, con le regioni, i
comuni R.F.I. S.p.a., le autorita’
portuali e gli altri soggetti
privati interessati, specifici
protocolli d’intesa per l’attuazione
del programma in esame.

Roma, 13 novembre 2003
Il
presidente: La Loggia
Il segretario: Carpino

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