CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO | Edilone.it

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO - ACCORDO 3 febbraio 2005: Accordo, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Ministero delle politiche agricole e forestali e le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano concernente «Tutela e valorizzazione delle produzioni ottenute da vitigni autoctoni o di antica coltivazione». (GU n. 105 del 7-5-2005- Suppl. Ordinario n.83)

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE
PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

ACCORDO 3 febbraio 2005

Accordo, ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28
agosto
1997, n. 281, tra il Ministero delle politiche agricole e
forestali e
le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano
concernente
«Tutela e valorizzazione delle produzioni ottenute
da vitigni
autoctoni o di antica coltivazione».

LA CONFERENZA
PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE

PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO
Nella odierna seduta del 3
febbraio 2005:
Visto il regolamento (CE) n. 1493/99 del Consiglio
del 17 maggio
1999, relativo all’organizzazione comune del mercato
vitivinicolo;
Visto il regolamento (CE) n. 753/2002 della
Commissione del
29 aprile 2002, che fissa talune modalita’ di
applicazione del
regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio per
quanto riguarda la
designazione, la denominazione, la presentazione
e la protezione di
taluni prodotti vitivinicoli;
Vista la legge
10 febbraio 1992, n. 164, recante la nuova
disciplina delle
denominazioni di origine dei vini;
Visto l’accordo 25 luglio 2002
tra il Ministero delle politiche
agricole e forestali e le Regioni e
le Province autonome di Trento e
Bolzano in materia di classificazione
delle varieta’ di vite;
Visto lo schema di accordo tra il
Ministero delle politiche
agricole e forestali e le Regioni e le
Province autonome di Trento e
Bolzano in materia di
classificazione delle varieta’ di vite
destinate alla produzione
di vino, trasmesso alla segreteria della
Conferenza Stato-Regioni,
con nota protocollo n. 37944 del
1° dicembre 2004;

Considerati gli esiti della riunione tecnica del 7 dicembre
2004,
nel corso della quale i rappresentanti delle Regioni hanno
espresso
avviso contrario al provvedimento in oggetto, essendo in
itinere uno
schema di disegno di legge di modifica della legge n.
164/1992;
Considerato che il Ministero delle politiche agricole e
forestali
ha richiesto, nelle more della definizione del citato
disegno di
legge, con nota protocollo n. 30476 del 21 gennaio
2005, la
prosecuzione dell’iter procedurale sullo schema di
accordo, allo
scopo di accelerare l’urgente classificazione
territoriale delle
varieta’ di vite, per il diretto impatto
sull’articolato dei
disciplinari;
Considerato che, nel corso
della riunione tecnica del 1° febbraio
2005, i rappresentanti del
Ministero delle politiche agricole e
forestali e i rappresentanti
delle Regioni hanno concordato di
riformulare il titolo del
provvedimento come in oggetto e di
apportare modifiche al testo
in esame;
Considerati gli esiti della seduta del comitato tecnico
permanente
di coordinamento in materia di agricoltura del 2 febbraio
2005, nel
corso della quale gli assessori regionali hanno
espresso avviso
favorevole alla nuova stesura dello schema di accordo
in esame;
Acquisito in corso di seduta l’assenso del Governo e le
Regioni e
le Province autonome sui contenuti dell’accordo
concordato in sede
tecnica;
Sancisce
accordo
tra il Governo e le Regioni e le Province autonome di
Trento e
Bolzano sul seguente testo concernente la «Tutela e
valorizzazione
delle produzioni ottenute da vitigni autoctoni
o di antica
coltivazione»:
1. Al fine di tutelare e di
valorizzare le produzioni ottenute da
taluni vitigni autoctoni o di
antica coltivazione, l’uso del nome del
vitigno e dei relativi
sinonimi nella designazione e presentazione
dei vini da essi
ottenuti e’ soggetto alle limitazioni di cui al
presente accordo.

2. Il Ministero delle politiche agricole e forestali,
avvalendosi
del Comitato nazionale per la classificazione delle
varieta’ di viti
istituito con decreto ministeriale 28 dicembre 2001,
su istanza delle
Regioni e delle Province Autonome interessate,
approva con proprio
decreto la lista positiva dei vitigni di cui al
punto 1 per i quali
l’uso del nome del vitigno e dei suoi
sinonimi in etichetta puo’
essere soggetto a limitazioni in
considerazione dell’origine e del
forte legame del vitigno stesso
con il territorio, della tipicita’
delle produzioni da esso ottenute
e degli aspetti storico culturali,
tenuto tuttavia conto della reale
diffusione dello stesso vitigno e
della provenienza dell’istanza di
iscrizione nel catalogo nazionale.
3. Per ciascun vitigno di cui al
punto 1 l’indicazione del relativo
nome puo’ essere riservato ad
una o piu’ categorie di vini (DOC,
DOCG, IGT), a determinati territori
di produzione, intesi come unita’
amministrative o zone o bacini
viticoli, oppure a specifiche menzioni
nell’ambito del disciplinare di
produzione di determinate DO o IGT.
4. Le Regioni nell’avanzare le
istanze di cui al precedente punto
2, predispongono idonea
documentazione storica e tecnica atta a
suffragare la richiesta.

5. Il Comitato nazionale di cui al punto 2 nell’iter
istruttorio
acquisisce il parere delle Regioni e delle Province
autonome nelle
quali il vitigno e’ al momento classificato idoneo alla
coltivazione.
6. Le determinazioni adottate con il decreto di cui al
punto 2 sono
vincolanti per il Comitato nazionale per la
tutela e la
valorizzazione dei vini DO e IGT in fase di espressione
del parere in
merito alle richieste di riconoscimento di nuove
DO e IGT o di
richieste di modifica dei disciplinari di produzione di
vini DO e IGT
esistenti.
7. Qualora le limitazioni all’uso del
nome del vitigno di cui al
punto 1 nella designazione e
presentazione dei vini riguardino vini
designabili o gia’ designati
con i nomi di tali vitigni, con atto del
Ministero delle politiche
agricole e forestali sono indicate le
modalita’ per il completo
esaurimento delle scorte da parte delle
ditte detentrici.
8. In fase
di prima applicazione del presente accordo, le Regioni e
le Province
autonome, entro il termine di sei mesi dalla
pubblicazione
dell’accordo, possono presentare al Comitato nazionale
per la
classificazione delle varieta’ di viti le istanze di cui al
punto 2.
Entro sei mesi dal predetto termine, il citato Comitato
nazionale,
previa definizione dei relativi criteri, redige la lista
positiva
dei vitigni autoctoni di cui al punto 2.
9. Fino alla data di
pubblicazione del decreto di approvazione
della lista positiva dei
vitigni autoctoni di cui al comma 2, il
Comitato nazionale per la
tutela e la valorizzazione dei vini DO e
IGT in fase di
espressione del parere in merito alle richieste di
riconoscimento di
nuove DO e IGT, o di richieste di modifica dei
disciplinari di
produzione di vini DO e IGT esistenti, terra’ conto
delle varieta’
di vite classificate per le relative unita’
amministrative
sulla base delle norme preesistenti all’entrata in
vigore
dell’Accordo Stato Regioni del 25 luglio 2002.
Roma, 3 febbraio
2005
Il presidente: La
Loggia
Il segretario: Carpino

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