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Comunicazione della Commissione concernente i documenti interpretativi della Direttiva 89/106/CEE del Consiglio

Comunicazione della Commissione concernente i documenti interpretativi della Direttiva 89/106/CEE del Consiglio - Documento interpretativo per il requisito essenziale n. 2: SICUREZZA IN CASO DI INCENDIO
Comunicazione della Commissione CE

INTRODUZIONE GENERALE 1. La direttiva sui prodotti da
costruzione (89/106/CEE) prevede agli articoli 3 e 12 che i documenti
interpretativi diano forma concreta ai requisiti essenziali citati
nell’allegato I della stessa direttiva, secondo un’interpretazione in
linea con il preambolo a detto allegatoL’articolo 12, paragrafo 3
prevede che i documenti interpretativi previo parere del comitato
permanente per la costruzione, siano pubblicati nella Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee, serie C.2. L’obiettivo
principale dei documenti interpretativi è quello di stabilire
il collegamento tra i requisiti essenziali e i mandati che la
Commissione conferirà agli organismi di normazione europei per
predisporre norme armonizzate e all’EOTA (European Organization for
Technical Approval) per predisporre orientamenti per il benestare
tecnico europeo. Per raggiungere questo obiettivo, si deve tener conto
dei seguenti aspetti:- armonizzare la terminologia e le nozioni
tecniche di base o individuare le necessità di armonizzazione a
tale riguardo;-indicare, nella misura necessaria e per quanto
possibile le classi o i livelli per ciascun requisito essenziale;-
indicare i metodi di correlazione tra queste classi o livelli e le
specificazioni tecniche(*);- servire da riferimento per la
predisposizione delle norme armonizzate e degli orientamenti per il
benestare tecnico.3. La direttiva "Prodotti da costruzione"
enuncia in maniera esaustiva i requisiti essenziali applicabili alle
opere ma non obbliga gli Stati membri a imporne l’osservanza nelle
opere; in altri termini, gli Stati membri restano liberi dl
regolamentare o meno le opere di costruzione.Se gli Stati membri
regolamentano queste opere e la regolamentazione ha un effetto sui
prodotti, essi devono però rispettare il disposto della
direttiva ed adattare in conseguenza la loro regolamentazione
nazionale; essi non possono pertanto imporre altri requisiti
essenziali applicabili alle opere, diversi da quelli che figurano
nella direttiva e possono autorizzare l’immissione sul mercato di
prodotti da costruzione destinati dal fabbricante ad essere utilizzati
nelle opere regolamentate solo se essi sono idonei all’impiego.Un
prodotto è idoneo all’impiego quando consente ad un’opera cui
è destinato di rispettare i requisiti essenziali applicabili;
I’idoneità è presunta mediante l’apposizione della
marcatura CEE che attesta la conformità del prodotto alle
specificazioni tecniche (norme armonizzate, benestare tecnici europei,
specificazioni tecniche nazionali che beneficiano di un riconoscimento
comunitario-articolo 4, paragrafo 2, lettera c).Le norme armonizzate e
gli orientamenti per il benestare tecnico sono elaborati sulla base di
mandati conferiti agli organismi di normazione o all’EOTA; questi
mandati sono stabiliti con riferimento ai documenti interpretativi che
consentono di tener conto per i prodotti dell’incidenza dei requisiti
essenziali applicabili alle opere.4. Il caso del riconoscimento delle
specificazioni tecniche nazionali, qualora non esistano specificazioni
armonizzate (articoli 4, paragrafo 2, lettera c) e 4, paragrafo 3
della direttiva Prodotti da costruzione) non è espressamente
trattato nella struttura e nella terminologia di questa prima edizione
dei documenti interpretativi. Tuttavia le disposizioni contenute nei
documenti interpretativi si applicherebbero eventualmente al
riconoscimento di queste specificazioni tecniche nazionali, secondo
l’articolo 12, paragrafo 2, lettera c) della direttiva Prodotti da
costruzione, a condizione che la loro applicazione sia pertinente, in
relazione ai requisiti essenziali, al tipo di prodotto in questione e
all’uso previsto.5. Nell’ambito dell’attuazione della direttiva
Prodotti da costruzione, i documenti interpretativi rappresentano
anche un riferimento per la valutazione del prodotto, nei due casi
seguenti:- articolo 4, paragrafo 4 della direttiva (valutazione
dell’idoneità all’impiego da parte di un laboratorio
riconosciuto nel caso in cui il fabbricante non abbia o abbia
applicato solo parzialmente le specificazioni tecniche esistenti);-
articolo 9, paragrafo 2 della direttiva (valutazione
dell’idoneità all’impiego prima di rilasciare un benestare
tecnico europeo, adottata congiuntamente dagli organismi membri
dell’EOTA, qualora esistano o non siano ancora disponibili gli
orientamenti per detto benestare).6. I documenti interpretativi hanno
un carattere, evolutivo e pertanto potranno essere oggetto di
Successivi adeguamenti; essi si basano infatti sull’interazione tra i
seguenti elementi:- i requisiti essenziali figuranti nell’allegato I
della direttiva;- la conoscenza delle attuali regolamentazioni
nazionali applicabili alle opere, compreso il settore degli appalti
pubblici, tenendo conto di eventuali differenze di condizioni
geografiche o climatiche o di abitudini di vita, nonché di
eventuali diversi livelli di protezione (articolo 3, paragrafo 2)
suscettibili di rendere necessaria la definizione classi o livelli di
requisiti e/o di prestazioni;- lo stato dell’arte esistente al momento
della elaborazione per quanto riguarda i prodotti da costruzione;-
I’uso previsto dei prodotti;Questi diversi elementi possono subire
un’evoluzione.Poiché i requisiti essenziali sono espressi in
termini di obiettivi, la loro interpretazione data in un determinato
momento nei documenti interpretativi può evolvere, a causa
soprattutto dello sviluppo tecnologico e dello stato dell’arte, Questi
elementi evolutivi possono far sorgere pertanto la necessità di
adeguare i documenti interpretativi e possono influenzare
l’interpretazione dei requisiti essenziali.Uno Stato membro può
chiedere la revisione di uno o più documenti interpretativi
onde tener conto delle proposte di requisiti regolamentari ai fini
delle prestazioni delle opere, nel campo di applicazione dei requisiti
essenziali. Le domande saranno trattate dalla Commissione e dal
comitato permanente per la costruzione con alta priorità, fatta
salva la procedura di notifica ufficiale contemplata dalla direttiva
83/189/CEE.7. Nei presenti documenti interpretativi sono stati
identificati classi o livelli di prestazioni nell’ambito del documento
interpretativo n. 2 (protezione antincendio).La direttiva prevede che
la definizione di queste classi o livelli, se necessaria, possa essere
stabilita anche al di fuori dei documenti interpretativi.Circa la
presenza di sostanze pericolose nei prodotti da costruzione, le classi
o livelli di prestazione cui fanno riferimento le specificazioni
tecniche, consentono di garantire i livelli di protezione richiesti
dalle opere, tenendo conto delle finalità di quest’ultime.8.
L’obiettivo della direttiva è quello di eliminare gli ostacoli
agli scambi dovuti alle disposizioni giuridiche, regolamentari o
amministrative in vigore e di conseguenza le specificazioni tecniche
derivanti dalla direttiva dovrebbero tener pienamente conto delle
tradizioni tecniche giustificabili negli Stati membri. In altre
parole, le specificazioni tecniche non dovrebbero ostacolare o
prevenire l’uso di prodotti che consentono alle opere di rispettare i
requisiti essenziali e che sono utilizzati negli Stati
membri.————(*) Ai sensi della direttiva sui prodotti da
costruzione si intendono per "specificazioni tecniche" le
norme e i benestare tecnici .REQUISITO ESSENZIALE:
SICUREZZA IN CASO D’INCENDIO1. CONSIDERAZIONI GENERALI1.1
Finalità e campo di applicazione (1) Il presente documento
interpretativo fa riferimento alla direttiva 89/106/CEE del 21
dicembre 1989 del Consiglio per il ravvicinamento delle disposizioni
legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri
concernenti i prodotti da costruzione, in appresso denominata "la
direttiva".(2) L’articolo 3 della direttiva stabilisce che lo
scopo dei documenti interpretativi è quello di dare forma
concreta al requisito essenziale e per stabilire i necessari
collegamenti tra i requisiti essenziali di cui all’allegato I della
direttiva ed i mandati per l’elaborazione di norme armonizzate e di
orientamenti per il benestare tecnico europeo, oppure il
riconoscimento di altre specificazioni tecniche, ai sensi degli
articoli 4 e 5 della direttiva.Se necessario, le disposizioni del
presente documento interpretativo saranno ulteriormente precisate in
ciascun mandato. Nella redazione di detti mandati si terrà
conto, se necessario, di altri requisiti essenziali della direttiva,
nonché di altre pertinenti direttive, concernenti i prodotti da
costruzione.(3) Oggetto del presente documento interpretativo sono gli
aspetti delle opere attinenti al requisito "Sicurezza in caso di
incendio". Esso identifica i prodotti o le famiglie di prodotti e
le caratteristiche connesse alla loro prestazione soddisfacente.Per
ogni uso previsto del prodotto, i mandati indicheranno più nei
particolari le caratteristiche da considerare nelle specificazioni
armonizzate, secondo una procedura passo per passo con
CEN/CENELEC/EOTA per poter modificare o integrare, se necessario, le
caratteristiche del prodotto.L’allegato I della direttiva definisce il
requisito essenziale applicabile nei casi in cui le opere sono
soggette a regolamenti contenenti detto requisito, nei seguenti
termini:"L’opera deve essere concepita e costruita in modo che,
in caso di incendio:- la capacità portante dell’edificio possa
essere garantita per un periodo di tempo determinato;- la produzione e
la propagazione del fuoco e del fumo all’interno delle opere siano
limitate;- la propagazione del fuoco ad opere vicine sia limitata;-
gli occupanti possano lasciare l’opera o essere soccorsi altrime…

[Continua nel file zip allegato]

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