COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE - DELIBERAZIONE 28 giugno 2006 | Edilone.it

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE – DELIBERAZIONE 28 giugno 2006

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE - DELIBERAZIONE 28 giugno 2006 - Direttive generali alle forme pensionistiche complementari, ai sensi dell'articolo 23, comma 3, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252. (GU n. 159 del 11-7-2006)

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE

DELIBERAZIONE 28 giugno 2006

Direttive generali alle forme pensionistiche complementari, ai sensi
dell’articolo 23, comma 3, del decreto legislativo 5 dicembre 2005,
n. 252.

LA COVIP
Visto il decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, recante
«Disciplina delle forme pensionistiche complementari»;
Visto l’art. 23, comma 3, del decreto legislativo n. 252/2005 che
attribuisce alla COVIP il compito di emanare direttive a tutte le
forme pensionistiche complementari dalla stessa vigilate, sulla base
dei contenuti del decreto;
Vista la direttiva generale alla COVIP adottata, in data 28 aprile
2006, dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto
con il Ministro dell’economia e delle finanze, ai sensi dell’art. 18,
comma 1, del decreto legislativo n. 252/2005;
Considerato che nella sopra citata direttiva generale e’ precisato
che la COVIP e’ tenuta, nelle proprie direttive indirizzate a tutte
le forme pensionistiche complementari vigilate, a fornire indicazioni
utili al tempestivo adeguamento degli statuti, dei regolamenti e dei
relativi documenti informativi per la raccolta delle adesioni alle
norme del decreto legislativo n. 252/2005, nonche’, con specifico
riguardo alle forme pensionistiche individuali attuate mediante
contratti di assicurazione sulla vita, finalizzate a consentire gli
adempimenti previsti dall’art. 13, comma 3, del decreto medesimo;
Considerato che nella sopra citata direttiva generale e’ precisato
che la COVIP deve uniformare le linee direttrici della propria
attivita’ con lo scopo di perseguire la trasparenza e la correttezza
dei comportamenti, avendo riguardo alla tutela degli iscritti e dei
beneficiari e al buon funzionamento del sistema di previdenza
complementare;
Rilevata pertanto l’esigenza, sulla base delle disposizioni
normative e delle linee generali di indirizzo di cui sopra, di
procedere all’emanazione delle direttive ai sensi dell’art. 23,
comma 3, del decreto legislativo n. 252/2005;
Tenuto conto delle indicazioni scaturite ad esito della procedura
di consultazione delle parti sociali e degli organismi
rappresentativi dei soggetti vigilati, dei prestatori dei servizi
finanziari e dei consumatori, posta in essere dalla COVIP a partire
dal 4 maggio 2006;
E m a n a
le seguenti direttive:

Direttive generali alle forme pensionistiche complementari, ai sensi
dell’art. 23, comma 3, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n.
252
Con il decreto legislativo n. 252 del 5 dicembre 2005 (di seguito:
decreto), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 289 del 2005,
supplemento ordinario n. 200, il Governo ha provveduto, in attuazione
della legge delega 23 agosto 2004, n. 243, ad una riforma organica
della disciplina della previdenza complementare, al fine di una
complessiva armonizzazione e razionalizzazione del settore.
In tale ottica, il decreto ha proceduto ad una revisione integrale
delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 21 aprile 1993,
n. 124 (di seguito: decreto n. 124/1993), nonche’ delle previsioni
fiscali in materia di previdenza complementare. In forza di quanto
previsto dall’art. 23, comma 1, l’intervento normativo di cui sopra
entrera’ in vigore il 1° gennaio 2008, fatta eccezione per alcune
previsioni (articoli 16, comma 2, lettera b), 18, 19 e 22, comma 1)
che sono gia’ entrate in vigore dal 14 dicembre 2005.
In considerazione dell’ampiezza e rilevanza delle innovazioni
recate dal decreto, l’art. 23, comma 3, ha attribuito alla COVIP il
compito di dettare direttive a tutte le forme pensionistiche
complementari finalizzate al pieno e corretto adeguamento delle
stesse al nuovo assetto normativo entro il 31 dicembre 2007. Cio’,
avuto anche riguardo al disposto dell’art. 23, comma 4, del decreto,
il quale prevede che, a decorrere dal 1° gennaio 2008, solo le forme
pensionistiche complementari che hanno provveduto agli adeguamenti
richiesti e hanno ricevuto la relativa autorizzazione o approvazione
da parte della COVIP potranno ricevere nuove adesioni, anche con
riferimento al finanziamento tramite conferimento del trattamento di
fine rapporto (di seguito: TFR).
Tenuto conto di quanto sopra, con il presente provvedimento si
forniscono indicazioni idonee a chiarire i principali profili di
novita’ del settore e la decorrenza delle diverse previsioni
normative, nonche’ a meglio indirizzare l’attivita’ di adeguamento
che le forme pensionistiche complementari sono chiamate a porre in
essere.
Come precisato nella direttiva generale alla COVIP (di seguito:
direttiva ministeriale) adottata dal Ministro del lavoro, di concerto
con il Ministro dell’economia, la COVIP e’ chiamata ad «impartire le
opportune direttive ai soggetti vigilati, uniformando le linee
direttrici della propria attivita’ con lo scopo di perseguire la
trasparenza e la correttezza dei comportamenti», fornendo indicazioni
utili «al tempestivo adeguamento degli statuti, dei regolamenti e dei
relativi documenti informativi per la raccolta delle adesioni e, con
specifico riguardo alle forme pensionistiche individuali attuate
mediante contratti di assicurazione sulla vita, finalizzate a
consentire gli adempimenti previsti dall’art. 13, comma 3».
L’attribuzione alla COVIP del compito di impartire direttive alle
forme pensionistiche complementari e’ strettamente connessa al
significativo ampliamento delle attribuzioni della stessa, recato dal
decreto, in linea con il principio di delega volto al perfezionamento
dell’omogeneita’ del sistema di vigilanza sull’intero settore della
previdenza complementare, anche attraverso il conferimento di nuovi
poteri di regolamentazione e disciplina delle forme pensionistiche
complementari. L’accrescimento delle competenze della COVIP
costituisce infatti, come anche sottolineato dalla direttiva
ministeriale, un elemento necessario affinche’ possa essere
efficacemente realizzato un serio e rigoroso apparato di controlli.
In piena continuita’ con il decreto, anche la legge 28 dicembre
2005, n. 262 («Disposizioni per la tutela del risparmio e la
disciplina dei mercati finanziari») ha confermato l’architettura del
nuovo sistema di vigilanza in materia di previdenza complementare,
incentrata sul riconoscimento alla COVIP di un maggior numero di
funzioni e competenze su tutte le forme pensionistiche complementari.
Cio’ nell’obiettivo di pervenire alla definizione di regole comuni
alle diverse forme pensionistiche complementari cosi’ da garantire il
rispetto dei principi di trasparenza, comparabilita’ e portabilita’,
di assicurare una piu’ efficace tutela degli iscritti (anche
potenziali) e dei beneficiari e di favorire il buon funzionamento del
sistema di previdenza complementare.
In particolare, con riferimento ai fondi pensione aperti e alle
forme pensionistiche individuali attuate mediante contratti di
assicurazione sulla vita, il decreto, come anche confermato dall’art.
25, comma 3, della legge per la tutela del risparmio e precisato
nella direttiva ministeriale, ha previsto la concentrazione in COVIP
delle competenze in materia di regolamentazione e vigilanza sulla
documentazione che le forme pensionistiche complementari utilizzano
per la raccolta delle adesioni e per l’informativa agli aderenti,
cosi’ riconoscendo la peculiarita’ del risparmio previdenziale, il
cui collegamento funzionale con la previdenza di base e’ stato piu’
volte affermato dalla Corte costituzionale e le cui specificita’ ne
rendono evidente la diversita’ rispetto al risparmio puramente
finanziario. Conformemente al decreto e alla legge sul risparmio,
detta regolamentazione, specifica per i fondi pensione, si dovra’
comunque ispirare ai principi in materia di sollecitazione del
pubblico risparmio.
Al riguardo, la direttiva ministeriale opportunamente precisa che
il passaggio delle competenze di cui sopra in capo alla COVIP
avverra’ a far tempo dal 1° gennaio 2008, data in cui il decreto n.
124/1993 sara’ integralmente sostituito dal decreto n. 252/2005. Da
tale data confluiranno in COVIP, per detti profili, le competenze
sinora attribuite a CONSOB (sui fondi aperti) e ad ISVAP (sulle forme
pensionistiche individuali attuate mediante contratti di
assicurazione sulla vita).
In ragione di quanto sopra, la COVIP ha assunto il compito di
definire criteri omogenei di rappresentazione agli aderenti delle
caratteristiche di ciascuna forma pensionistica complementare, al
fine di consentire a ciascun soggetto di compiere scelte consapevoli
in ordine al proprio piano di previdenza complementare ed effettuare
un adeguato raffronto tra le diverse opzioni prospettate, anche in
termini di chiara percezione del livello dei costi, dei profili di
rischio-rendimento e dei risultati conseguiti. Dell’esigenza di
definire tali criteri omogenei, la COVIP terra’ conto sia per quanto
attiene alla documentazione preordinata alla raccolta delle adesioni
sia con riferimento alle comunicazioni periodiche che ciascuna forma
pensionistica e’ tenuta a fornire ai propri iscritti, per permettere
un’informazione chiara e facilmente valutabile dall’aderente
sull’insieme dei contributi versati e sul riepilogo generale della
posizione maturata, nonche’ circa il livello della rendita che e’
ragionevole attendersi a scadenza.
Piu’ specificamente, con riguardo alla fase della raccolta…

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