COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 6 aprile 2006 | Edilone.it

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 6 aprile 2006

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 6 aprile 2006 - Rivisitazione programma delle infrastrutture strategiche (legge n. 443/2001). (Deliberazione n. 130/06). (GU n. 199 del 28-8-2006)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 6 aprile 2006

Rivisitazione programma delle infrastrutture strategiche (legge n.
443/2001). (Deliberazione n. 130/06).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Viste la decisione comune n. 1692/96/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio in data 23 luglio 1996 sugli orientamenti comunitari
per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) e la
decisione comune n. 1346/2001/CE in data 22 maggio 2001, che ha
modificato gli schemi della suddetta rete onde integrarvi i porti di
navigazione interna e i porti marittimi;
Visto il «libro bianco sulla politica europea dei trasporti» di cui
alla comunicazione della Commissione europea COM (2001) n. 370 del
12 settembre 2001;
Visto il Master plan dei corridoi TEN-T approvato dal Consiglio
dell’Unione europea nel dicembre 2003 e revisionato con decisione n.
884/2004/CE del 29 aprile 2004, che – tra l’altro – individua i
progetti prioritari per i quali l’inizio dei lavori e’ previsto entro
il 2010 includendo, in particolare, per l’Italia l’asse ferroviario
Berlino-Palermo, l’asse ferroviario Lione-Budapest, le autostrade del
mare, l’asse ferroviario Lione/Genova-Rotterdam/Anversa, e inserisce
il progetto «autostrade del mare» tra i progetti della lista
revisionata;
Visto il Piano generale dei trasporti e della logistica (P.G.T.L.),
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 14 marzo 2001,
che, tra l’altro, individua misure intese a superare, nel lungo
periodo, il monomodalismo stradale, sviluppando modalita’ alternative
ai trasporti e conferendo rilevanza centrale all’intermodalismo e
alla logistica;
Visto il Documento di programmazione economica e finanziaria
2002-2006 (DPEF), che, tra le principali iniziative di politica
economica, prevede la realizzazione di un programma di opere
pubbliche ritenute strategiche per lo sviluppo e la modernizzazione
del Paese, stimando l’importo complessivo del programma in 100.000
miliardi di lire (51.646 Meuro) distribuito nell’arco dell’intera
legislatura, con finanziamento per il 50% a carico del bilancio
pubblico e per il 50% mediante ricorso al project-financing, e
prevedendo l’emanazione di apposito strumento legislativo volto ad
imprimere la necessaria accelerazione all’iter realizzativo delle
opere incluse nel programma;
Visto l’art. 1 della legge 21 dicembre 2001, n. 443 (c.d. «legge
obiettivo»), recante disposizioni per la predisposizione del
Programma delle infrastrutture pubbliche e private e degli
insediamenti produttivi strategici e di preminente interesse
nazionale;
Vista la legge 1° agosto 2002, n. 166, che all’art. 13 reca
modifiche al citato art. 1 della legge n. 443/2001 e stanzia limiti
di impegno quindicennali per l’attuazione del Programma;
Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, come
modificato dal decreto legislativo 17 agosto 2005, n. 189;
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289, e, in particolare, l’art.
80, comma 21, che prevede, nell’ambito del Programma delle
infrastrutture strategiche di cui alla legge n. 443/2001 la
predisposizione, da parte del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti di concerto con il Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, di un «Piano straordinario di messa
in sicurezza degli edifici scolastici», con particolare riguardo a
quelli insistenti nelle zone soggette a rischio sismico, e che
dispone la sottoposizione di detto piano a questo Comitato che,
sentita la Conferenza unificata, ripartisce le risorse, tenuto conto
di quanto stabilito dall’art. 3 della legge 11 gennaio 1996, n. 23;
Vista la legge 24 dicembre 2003, n. 350, che
rifinanzia l’art. 13 della legge n. 166/2002;
dispone all’art. 3, comma 91, che al citato «Piano straordinario
di messa in sicurezza degli edifici scolastici» sia riservato un
importo non inferiore al 10% delle risorse di cui all’art. 13,
comma 1, della legge n. 166/2002, disponibili al 1° gennaio 2004;
prevede che le richieste di finanziamento, anche parziale, a
carico delle risorse destinate all’attuazione del Programma, siano
corredate da un piano economico-finanziario redatto secondo uno
schema approvato da questo Comitato (art. 4, commi 134 e seguenti);
integra, all’art. 4, comma 151, l’art. 1 della legge n. 443/2001,
includendo in Programma anche le opere intese ad «assicurare
efficienza funzionale ed operativa e l’ottimizzazione dei costi di
gestione dei complessi immobiliari sedi delle istituzioni dei presidi
centrali e la sicurezza strategica dello Stato e delle opere la cui
rilevanza culturale trascende i confini nazionali»;
Vista la legge 23 dicembre 2005, n. 266, che prevede nuovi
contributi quindicennali a decorrere dal 2007, per il rifinanziamento
del Programma;
Vista la propria delibera 2 novembre 2000, n. 112 (Gazzetta
Ufficiale n. 296/2000), assunta ai sensi della legge 16 aprile 1987,
n. 183, e concernente l’«aggiornamento delle reti transeuropee di
trasporto (TEN-T)»;
Vista la propria delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (Gazzetta
Ufficiale n. 51/2002, supplemento ordinario), con la quale e’ stato
approvato il primo programma delle infrastrutture strategiche;
Vista la propria delibera 18 marzo 2005, n. 3 (Gazzetta Ufficiale
n. 207/2005), concernente l’integrazione del primo programma di cui
alla delibera citata al precedente alinea;
Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 19 (Gazzetta Ufficiale n.
257/2004), con la quale questo Comitato – nel ripartire le risorse
per le aree sottoutilizzate recate dalla citata legge n. 3 350/2003
(FAS) – ha riservato 1.130 Meuro alla «manovra di accelerazione del
Programma di infrastrutture strategiche nel Mezzogiorno» e 40 Meuro
per «progettazione RFI nel Mezzogiorno», e vista la delibera
29 settembre 2004, n. 21 (Gazzetta Ufficiale n. 275/2004), con la
quale questo Comitato ha finalizzato le risorse destinate alla citata
«manovra di accelerazione», redigendo la graduatoria degli interventi
eleggibili a finanziamento in relazione ad un indicatore complesso,
calibrato anche sullo stato di «maturazione» del progetto;
Vista la delibera 20 dicembre 2004, n. 91 (Gazzetta Ufficiale n.
112/2005, errata corrige in Gazzetta Ufficiale n. 158/2005), con la
quale questo Comitato ha, tra l’altro, allocato parte dei 40 Meuro
riservati alle «progettazioni RFI nel Mezzogiorno», riservandosi di
finalizzare la parte residua allorche’ fossero disponibili le
valutazioni dei Ministeri competenti in merito alle soluzioni
individuate negli studi effettuati per gli interventi a sud di
Battipaglia e richiamati al punto 5 della «presa d’atto»;
Vista la delibera 27 maggio 2005, n. 34 (Gazzetta Ufficiale n.
235/2005), con la quale questo Comitato ha riservato, a valere sulle
risorse per le aree sottoutilizzate di cui all’art. 1, comma 15,
della legge 30 dicembre 2004, n. 311, ulteriori 637,5 Meuro alla
«manovra di accelerazione del primo programma delle infrastrutture
strategiche» nel Mezzogiorno e vista la delibera 29 luglio 2005, n.
98 (Gazzetta Ufficiale n. 245/2005), con la quale sono state
finalizzate dette risorse nonche’ ulteriori 300 Meuro, gia’
accantonati con la succitata delibera n. 34/2005 ed ora finalizzati
genericamente al programma di accelerazione;
Vista la delibera 15 luglio 2005, n. 79, con la quale questo
Comitato ha formulato le proprie valutazioni sul documento
predisposto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e
intitolato «Documento di programmazione economica e finanziaria –
Programmare il territorio, le infrastrutture, le risorse», che e’
stato poi trasmesso alle Camere in allegato al Documento di
programmazione economico-finanziaria per gli anni 2006-2009;
Viste le delibere con le quali questo Comitato ha approvato
progetti relativi ad interventi inclusi nel Programma e/o ha
assegnato finanziamenti per la progettazione e/o la realizzazione dei
relativi lavori a carico delle risorse destinate all’attuazione del
Programma stesso;
Vista, in particolare, la delibera 2 dicembre 2005, n. 147, con la
quale questo Comitato – nell’approvare il progetto preliminare di
«velocizzazione della linea ferroviaria Catania-Siracusa: tratta
Bicocca-Targia» – si era riservato di valutare le indicazioni sul
costo aggiornato della voce «asse ferroviario Salerno-Reggio Calabria
– Palermo-Catania» in sede di eventuale rivisitazione del Programma;
Vista la delibera 22 marzo 2006, n. 46, con la quale questo
Comitato – nell’esprimersi sull’accordo preliminare al IV addendum al
Contratto di programma con RFI – ha evidenziato la rilevanza della
tratta Palermo-Catania;
Vista la delibera 29 marzo 2006, n. 75, con la quale questo
Comitato:
ha operato una ricognizione delle disponibilita’ destinate al
programma;
ha modificato i contenuti della citata delibera n. 98/2005;
Vista la nota 24 marzo 2006, n. 18819/2006/SP, del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti;
Considerato che il primo programma delle infrastrutture
strategiche, elaborato dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti sulla base di un’attenta verifica delle esigenze del Paese
e previa stipula di Intese generali quadro con le regioni
interessate, prevede interventi articolati in quattordici
sottosistemi e include soprattutto opere riconducibili al settore
trasportistico, agli schemi idrici, al comparto energetico ed al
comparto delle telecomunicazioni;
Considerato che gli interventi, come sottolineato nella delibera n.
121/2001, debbono essere valutati in una logica complessiva di
sistema;
Considerato che, per quanto attiene in particolare agli
investimenti per la mobilita’, il Programma e’ coerente sia con il
disegno di rete della TEN-T, che il Governo italiano ha concorso a
determinare e della quale il Programma stesso rappresenta
l’attuazione, sia con il P.G.T.L., di cui – come sopra esposto –
risulta integrativo, e che il Programma stesso deve essere letto in
chiave sinergica con i piani e i programmi di settore;
Considerato che la dimensione originaria del Programma era di
125.858,300 Meuro a fronte di disponibilita’ per 11.866,372 Meuro e
che il Comitato si era riservato di procedere successivamente alla
ricognizione, per i singoli interventi, delle effettive fonti di
finanziamento disponibili, sulla base di schede predisposte secondo
lo schema discusso nella riunione preparatoria del 17 dicembre 2001 e
poi licenziate in versione aggiornata, con la delibera 25 luglio
2003, n. 63 (Gazzetta Ufficiale n. 248/2003);
Considerato che, con le integrazioni di cui alla citata delibera n.
3/2005, la dimensione finanziaria del programma, al netto degli
ampliamenti effettuati ope legis e’ passata a 131.445,705 Meuro;
Considerato che il documento allegato al DPEF 2006-2009:
espone, in genere, le iniziative avviate dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti nei quattro anni di legislatura, tra
l’altro evidenziando come il progetto delle «autostrade del mare»
faccia parte del Master plan dell’Unione europea e rappresenti la
piu’ rilevante iniziativa ambientalista che coinvolge i principali
attori del trasporto, e sottolineando le priorita’ da perseguire
nell’ultimo anno, soffermandosi, in tale contesto, anche
sull’emergenza della logistica, poi affrontata con specifici
provvedimenti che hanno portato alla redazione del «Piano nazionale
della logistica», approvato da questo Comitato nella seduta del
22 marzo 2006;
fa il punto sullo stato di attuazione del Programma,
sottolineando anche le criticita’ incontrate nell’attuazione ed
evidenziandone l’impatto macroeconomico;
aggiorna parzialmente il quadro finanziario del Programma, come
sopra integrato, in relazione al costo effettivo degli interventi
gia’ licenziati da questo Comitato e di quelli allora in istruttoria
presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
riporta l’elenco degli interventi aggiuntivi;
Considerato che, ai sensi della citata legge n. 443/2001,
integrazioni del Programma delle infrastrutture strategiche sono
inserite nel Documento di programmazione economica e finanziaria
previo parere di questo Comitato e previa intesa della Conferenza
unificata di cui all’art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997,
n. 281;
Considerato che questo Comitato, con la citata delibera n. 79/2005,
formulava un primo parere di massima favorevole sul suddetto
documento, prendendo atto che il costo complessivo del Programma, al
lordo delle disponibilita’, era da considerare dell’ordine di oltre
173.000 Meuro, comprensivi di una percentuale d’incremento del 4,23%
stimata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per
fattori esogeni al settore infrastrutturale, mentre si riservava di
esprimersi definitivamente sull’elenco integrativo una volta
acquisita l’intesa della Conferenza unificata e previa
quantificazione del costo di tutti gli interventi ricompresi in
elenco;
Considerato che le Camere, nel pronunziarsi sul documento di cui
sopra, hanno richiesto l’inserimento – nel Programma – anche delle
opere comprese nel «piano di sviluppo della rete elettrica di
trasmissione nazionale»;
Considerato che le regioni, nel corso dell’istruttoria svoltasi
successivamente presso la Conferenza unificata, hanno formulato
richieste di ulteriori interventi, in larga parte accolte dal
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che ha redatto in
data 29 settembre 2005 una «nota aggiuntiva» comprensiva di tutti gli
interventi integrativi e/o modificativi;
Considerato che la Conferenza unificata si e’ espressa nella seduta
del 24 novembre 2005, formulando l’intesa sulla «nota aggiuntiva» di
cui sopra, integrata con limitate modifiche emerse in seduta;
Considerato che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,
a seguito del rilascio dell’intesa da parte della Conferenza
unificata, ha redatto un testo aggiornato datato «gennaio 2006»;
Ritenuto di esprimere il proprio definitivo parere sull’elenco di
opere integrativo del Programma in vista dell’inserimento nel DPEF
2007-2010 in modo da consentire alle Camere di esprimersi sugli
interventi proposti dalla Conferenza unificata in data successiva
all’acquisizione del parere delle Camere stesse;
Ritenuto – al fine di consentire una lettura unitaria
dell’effettiva evoluzione del Programma, al netto cioe’ di
percentuali di incremento stimate per rischi esogeni al settore – di
procedere intanto ad una formale rivisitazione della delibera n.
121/2001 ed in particolare dell’allegato 1, tenendo conto :
degli aggiornamenti ope legis e di quelli approvati con la citata
delibera n. 3/2005;
delle deliberazioni di questo Comitato che hanno validato
aggiornamenti dei parametri finanziari delle infrastrutture (costo,
disponibilita), anche in relazione alla subarticolazione in
interventi delle voci riportate nell’allegato;
degli aggiornamenti dei parametri finanziari dei progetti in
corso di istruttoria presso il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti al momento dell’emanazione del documento programmatorio
allegato al DPEF 2006-2009 (luglio 2005) e non ancora sottoposti a
questo Comitato;
Ritenuto, alla chiusura della legislatura, di tracciare il bilancio
della prima fase di attuazione del Programma, che nel periodo
iniziale e’ stata interessata prevalentemente dalla predisposizione
degli strumenti necessari per tale attuazione;
Delibera:

1. E’ approvato il prospetto allegato alla presente delibera, della
quale forma parte integrante, e che sostituisce – a tutti gli effetti
– l’allegato 1 della delibera n. 121/2001: la crescita di valore del
Programma, pari al 38% circa, e’ riconducibile sia all’inserimento di
nuove opere, da parte delle regioni, attraverso le intese generali
quadro sia al passaggio di oltre 80% degli interventi da studi di
fattibilita’ a progetti preliminari e, in molti casi, a progetti
definitivi.
2. A seguito della rivisitazione di cui al punto precedente,
effettuata sulla base di dati aggiornati di costo, correlati al piu’
avanzato stato progettuale e all’inclusione di incrementi di costo di
alcune materie prime di costruzione verificatisi dopo il 2001, sono
superate le clausole delle precedenti delibere che subordinano
l’imputazione di un onere maggiore – a carico delle risorse destinate
all’attuazione del Programma – rispetto a quello considerato nella
delibera n. 121/2001 alla compensazione con altre opere concernenti
lo stesso territorio.
3. Questo Comitato si riserva, allorche’ provvedera’ a formalizzare
l’ampliamento del Programma sulla base dei contenuti del DPEF
2007-2010, di procedere all’aggiornamento del costo dell’asse
ferroviario Salerno-Reggio Calabria – Palermo-Catania sulla base del
costo che, per la prima tratta, scaturira’ dall’opzione prescelta dai
Ministeri competenti e, per la tratta Catania-Palermo, sulla base
della stima riportata nella prossima edizione del piano delle
priorita’ degli investimenti prioritari.
Eventuali incrementi di costi di altri interventi potranno essere
presi in considerazione, al di fuori di un contesto di rivisitazione
generale della presente delibera, solo se non comportano oneri
maggiori a carico delle risorse destinate all’attuazione del
Programma o se comportano oneri aggiuntivi che trovino compensazione
nel minor costo di altri interventi relativi alla medesima regione.
4. L’articolazione delle voci complesse di cui all’allegato 1 in
subinterventi e’ riportata nell’allegato 2 alla presente delibera.
La presente rivisitazione del programma non modifica gli allegati
numeri 2, 3 e 4 della delibera n. 121/2001, che, pertanto, mantengono
la propria validita’.
5. Ampliamenti del Programma, anche mediante articolazione della
voce considerata nell’allegato in subinterventi, di costo complessivo
superiore a quello riportato nell’allegato stesso, possono essere
disposti solo a seguito dell’espletamento della procedura di cui
all’art. 1 della legge n. 443/2001.

Da’ atto

che l’attuazione del Programma, quale risulta dai dati riportati
nell’allegato, e’ coerente con le finalita’ sottese alla
predisposizione del Programma stesso;
che in particolare le assegnazioni a carico delle risorse recate
dall’art. 13 della legge n. 166/2002 e dai successivi rifinanziamenti
sono pari a 8.980 Meuro in termini di volume di investimenti, al
netto della quota riservata per il piano stralcio del piano
straordinario di messa in sicurezza degli edifici scolastici;
che la quota a favore del Mezzogiorno si attesa sul 41%, mentre la
percentuale di risorse della «legge obiettivo» assegnata al centro ed
al nord e’ pari, rispettivamente, al 29% e al 29% e che risultano
quindi pienamente rispettate le indicazioni governative sulla quota
di risorse ordinarie da riservare a tale macroarea e le finalita’ di
riequilibrio socio-economico tra le varie macroaree richiamate al
punto 5 della delibera n. 121/2001;
che il volume di investimenti complessivamente mobilitato a seguito
delle assegnazioni di cui sopra e a seguito dell’approvazione di
progetti preliminari e/o definitivi di altri interventi in Programma
e’ quantificabile complessivamente in 90.098 Meuro, il che conferma
la funzione catalizzatrice di risorse della «legge obiettivo»;
che il 48% del volume di investimenti complessivamente mobilitato a
seguito delle assegnazioni di cui sopra concerne interventi «su
ferro» (ferrovie, metropolitane, ecc.), in linea con finalita’
ispiratrici del Piano generale dei trasporti e della logistica
(P.G.T.L.) che – come ricordato in premessa – mira al superamento del
monomodalismo stradale;
che il quadro della copertura del costo degli interventi sottoposti
a questo Comitato, assicurata dalle citate assegnazioni e da altre
disponibilita’ (tra cui 1.634 Meuro, assegnati a valere sulle risorse
del FAS riservate alla «manovra di accelerazione del Programma»),
risulta cosi’ articolato:
opere con finanziamento integrale 29,3%;
opere con finanziamento parziale 51,1%;
opere approvate in linea tecnica 19,6%;
che la copertura parziale di alcuni interventi non ha inciso sui
tempi realizzativi, in quanto questo Comitato – nel caso di opere
complesse (quali il MO.S.E. e il Quadrilatero Umbria-Marche) – ha
assegnato, al fine di evitare forme di immobilizzazione dei fondi ed
avviare il maggior numero di interventi possibili, le risorse
necessarie per i lotti funzionali realizzabili negli stessi esercizi
finanziari cui e’ stato imputato il contributo;
che le opere approvate in linea meramente tecnica sono comprese tra
quelle dotate esclusivamente di progettazione preliminare si’ che
questo Comitato si e’ riservato, per il medesimo ordine di
motivazioni sopra esposto, di procedere all’assegnazione di fondi
nella fase della progettazione definitiva, consentendo intanto il
passaggio a tale fase progettuale successiva e favorendo cosi’
ulteriormente il riavvio del processo di progettazione che il
Programma ha determinato colmando lacune particolarmente vistose nel
Mezzogiorno;
che il citato documento programmatorio allegato al DPEF 2006-2009
precisava che gia’ a luglio 2005 risultava cantierato il 25,4% degli
interventi del Programma originario per un valore di circa 32.000
Meuro, il che ha generato un impatto sul PIL calcolato dal Ministero
istruttore pari all’1,6%;
che l’attuazione del Programma ha formato particolare attenzione
anche sotto il profilo della sicurezza e che in particolare questo
Comitato ha destinato, con la citata delibera n. 19/2004, 30 Meuro
per apposito programma gestito dal Ministero dell’interno, mentre le
amministrazioni interessate, con decreto interministeriale integrato
con decreto in data 8 giugno 2004, ai sensi dell’art. 15, comma 5,
del decreto legislativo n. 190/2002, hanno proceduto alla
costituzione di un Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza
sulle grandi opere, le cui linee guida sono state trasfuse in
specifiche clausole nelle delibere emanate da questo Comitato con
riferimento ad interventi inclusi nel Programma;
che, dopo trentacinque anni, e’ stato finalmente aperto al traffico
l’intero asse autostradale Palermo-Messina, mentre sono stati
finanziati numerosi altri lotti dell’autostrada Salerno-Reggio
Calabria e della s.s. 106 (Jonica);
che sono stati licenziati i progetti degli assi ad alta velocita’
Genova-Milano e Milano-Verona;

Esprime parere favorevole

sul «3° documento di programmazione economica e finanziaria:
programmare il territorio, le infrastrutture, le risorse» nel testo
licenziato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
nel gennaio 2006 a seguito dell’acquisizione dell’intesa della
Conferenza unificata

A condizione

che l’intervento denominato «asse di collegamento tra il corridoio 1
ed il corridoio 5: asse autostradale
Civitavecchia-Orte-Cesano-Mestre», ora inserito nel «quadro delle
precisazioni di natura puramente formale presenti nell’allegato
infrastrutture al DPEF 2006-2009» di cui alla tabella 3, venga
riportato con il costo aggiornato esposto nell’informativa a questo
Comitato resa nella seduta del 22 marzo 2006;
che venga quantificato il costo degli interventi, diversi dalle
«nuove opere», riportati nella tabella 4 che risulti aggiuntivo
rispetto a quello considerato nell’allegato alla presente delibera e
venga altresi’ stimato l’eventuale ulteriore fabbisogno a carico
delle risorse destinate all’attuazione del Programma;
che l’interconnessione di Corso Marche, ora inclusa tra le
«precisazioni di natura meramente formale proposte dalle regioni» di
cui alla tabella 6 e che costituisce invece un’opera integrativa alla
linea AV Torino-Lione sulla quale questo Comitato si e’ gia’ espresso
favorevolmente in occasione dell’approvazione del progetto
preliminare della tratta Bussoleno-Torino (delibera 3 agosto 2005, n.
119, Gazzetta Ufficiale n. 69/2006, supplemento ordinario) venga
inserita nel Programma previa quantificazione del costo;
che vengano inserite, come richiesto dalla Corte dei conti in sede
di registrazione della delibera con la quale e’ stato approvato il
progetto preliminare della tangenziale est di Milano (delibera
29 luglio 2005, n. 95, Gazzetta Ufficiale n. 69/2006, supplemento
ordinario), le opere complementari alla tangenziale stessa e per le
quali e’ prevista la sottoposizione a questo Comitato della
progettazione definitiva ai sensi dell’art. 16 del decreto
legislativo n. 190/2002;
che venga verificata, per le eventuali conseguenti rettifiche,
l’esattezza delle considerazioni svolte dalla regione Toscana e dalla
provincia autonoma di Trento, che segnalano discordanze rispetto alle
richieste recepite dalla Conferenza unificata.
Il testo, come sopra integrato e modificato, verra’ allegato al
DPEF 2007-2010, da sottoporre alle Camere entro il luglio 2006.

Invita

il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti:
a riferire, in una delle prossime riunioni di questo Comitato,
sullo stato di attuazione della TEN-T e delle ulteriori iniziative
adottate in sede comunitaria nel settore del trasporto anche verso
Paesi terzi;
a sottoporre, non appena possibile, a questo Comitato,
avvalendosi anche della collaborazione della RAM, costituita quale
societa’ di scopo il 17 marzo 2004 e controllata di «Sviluppo
Italia», un articolato «master plan» delle «autostrade del mare» sia
con riferimento allo scenario nazionale che al piu’ ampio contesto
euromediterraneo, quantificando anche il fabbisogno finanziario
correlato all’attuazione degli interventi inerenti detto programma ed
individuando le risorse disponibili a livello comunitario, nazionale
e locale e le possibili forme di partenariato pubblico-privato.
Roma, 6 aprile 2006

Il Presidente
Berlusconi

Il segretario del CIPE
Baldassarri

Registrata alla Corte dei conti il 31 luglio 2006
Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 5
Economia e finanze, foglio n. 167

Allegato 1

—-> Vedere Allegato da pag. 48 a pag. 51 in formato zip/pdf

Allegato 2

—-> Vedere Allegato da pag. 52 a pag. 59 in formato zip/pdf

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 6 aprile 2006

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