COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA -DELIBERAZIONE 29 settembre 2004: Ripartizione generale delle risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate | Edilone.it

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA -DELIBERAZIONE 29 settembre 2004: Ripartizione generale delle risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA -DELIBERAZIONE 29 settembre 2004: Ripartizione generale delle risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate - Quadriennio 2004-2007. (Deliberazione n. 19/2004). (GU n. 254 del 28-10-2004)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 29 settembre 2004

Ripartizione generale delle
risorse per interventi nelle aree
sottoutilizzate – Quadriennio
2004-2007. (Deliberazione n. 19/2004).

IL COMITATO
INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Vista la
legge n. 64 del 1° marzo 1986 di disciplina
dell’intervento
straordinario nel Mezzogiorno;
Visto il decreto-legge 22 ottobre
1992, n. 415, convertito nella
legge 19 dicembre 1992, n. 488, recante
modifiche alla legge 1° marzo
1986, n. 64, di disciplina
dell’intervento straordinario nel
Mezzogiorno e norme per
l’agevolazione delle attivita’ produttive;
Visto il decreto
legislativo 3 aprile 1993, n. 96, concernente la
cessazione
dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno e in
particolare
l’articolo 19, comma 5, che ha istituito un Fondo cui far
affluire le
disponibilita’ di bilancio recate dalle predette leggi;
Visto il
decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32, convertito nella
legge 7
aprile 1995, n. 104, recante norme per
l’avvio
dell’intervento ordinario nel Mezzogiorno;
Visti il
decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito nella
legge 22
marzo 1995, n. 85; il decreto-legge 23 giugno n. 244,
convertito
nella legge 8 agosto 1995, n. 341; il decreto-legge 23
ottobre
1996, n. 548, convertito nella legge 20 dicembre 1996, n.
641; il
decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito nella legge
23 maggio
1997, n. 135 e la legge 30 giugno 1998, n. 208, come da
ultimo
modificata in forza dell’articolo 73 della legge 28 dicembre
2001, n.
448, provvedimenti tutti intesi a finanziare, in conformita’
a quanto
previsto dal comma 5 dell’articolo 119 della Costituzione,
la
realizzazione di interventi speciali e aggiuntivi diretti
a
promuovere nelle aree sottoutilizzate lo sviluppo economico,
la
coesione e la solidarieta’ sociale, nonche’ a rimuovere gli
squilibri
economici e sociali;
Viste le leggi 23 dicembre 1998,
n. 449 (finanziaria 1999),
23 dicembre 1999, n. 488 (finanziaria
2000), 23 dicembre 2000, n. 388
(finanziaria 2001), 28 dicembre 2001,
n. 448 (finanziaria 2002) che,
oltre ad assicurare il
rifinanziamento della predetta legge n.
208/1998 per la
prosecuzione dei suddetti interventi, hanno disposto
in materia di
autoimprenditorialita’ e autoimpiego, credito di
imposta per
investimenti e credito di imposta per
l’incremento
dell’occupazione;
Vista la legge 21 dicembre 2001, n.
443, recante delega al Governo
in materia di infrastrutture ed
insediamenti produttivi strategici ed
altri interventi per il rilancio
delle attivita’ produttive;
Visti gli articoli 60 e 61 della
legge 27 dicembre 2002, n. 289
(finanziaria 2003) con i quali vengono
istituiti, presso il Ministero
dell’economia e delle finanze e
il Ministero delle attivita’
produttive, Fondi per le aree
sottoutilizzate nei quali si concentra
e si da’ unita’
programmatica e finanziaria all’insieme degli
interventi speciali
e aggiuntivi a finanziamento nazionale di cui
sopra, sono
identificati gli strumenti di intervento finanziabili con
i Fondi in
questione, si prevede che le Amministrazioni riferiscano a
questo
Comitato in ordine all’andamento degli strumenti e sono
definite
le procedure con cui questo Comitato, presieduto
dal
Presidente del Consiglio dei Ministri, trasferisce risorse
dall’uno
all’altro Fondo, con i conseguenti effetti di bilancio;

Visto il decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito
nella
legge 24 novembre 2003, n. 326, recante disposizioni
urgenti per
favorire lo sviluppo e per la correzione
dell’andamento dei conti
pubblici, ed in particolare l’articolo 51
con il quale, a valere
sulle risorse del fondo aree
sottoutilizzate, si dispone
l’assegnazione di una riserva
premiale per le regioni, nel cui
territorio ricadano aree
sottoutilizzate, che conseguono obiettivi di
riequilibrio del
disavanzo economico finanziario del settore
sanitario;
Visto
l’articolo 4 della legge 24 dicembre 2003, n.
350
(finanziaria 2004) e in particolare i commi:
128, che, oltre
alle dotazioni, di cui alla tabella D allegata,
per 8.061 milioni
di euro, attribuisce al Fondo di cui
all’articolo 61 della
legge n. 289/2002, un rifinanziamento di 2.700
milioni di euro per
l’anno 2007, dando attuazione all’obiettivo
fissato nel DPEF
2004-2007 di assicurare «uno stanziamento di nuove
risorse aggiuntive
nazionali adeguato in termini di Pil»;
129, che stabilisce
l’utilizzazione, previa delibera di questo
Comitato, della dotazione
del Fondo ex articolo 61 della legge n.
289/2002 anche per il
finanziamento aggiuntivo degli strumenti di
incentivazione le cui
risorse confluiscono nel Fondo ex articolo 60 e
attribuisce a questo
Comitato la competenza a deliberare la diversa
allocazione di risorse
tra gli strumenti all’interno dei due Fondi;
130, lettera a),
che integrando l’articolo 60, comma 1, della
legge n. 289/2002,
allo stato di attuazione degli interventi e alle
esigenze espresse
dal mercato aggiunge, tra i criteri ispiratori
dell’azione di
riparto, quello dell’accelerazione della spesa in
conto capitale
e stabilisce che le Amministrazioni centrali e le
regioni
presentino a questo Comitato i progetti per investimenti
pubblici
da finanziare, indicandone i risultati economico-sociali
attesi e
i cronoprogrammi di attivita’ e di spesa, prevedendo,
altresi’,
che tali interventi siano attuati nell’ambito e secondo le
procedure
previste dagli accordi di programma quadro;
130, lettera b),
che, per la prevista informativa semestrale al
Parlamento, prescrive
ai soggetti gestori delle diverse forme di
intervento di
comunicare a questo Comitato, non solo i dati sugli
interventi
effettuati con i finanziamenti originati dal Fondo
aree
sottoutilizzate, ma anche quelli sullo stato complessivo
delle
risorse loro assegnate;
Vista la tabella D allegata alla legge
finanziaria per il 2004, con
la quale si assegna al Fondo aree
sottoutilizzate una dotazione
aggiuntiva per gli anni 2004-2006 pari
a 8.061 milioni di euro (100
per il 2004, 1.611 per il 2005, 6.350
per il 2006) di cui, ai sensi
dell’articolo 62 della legge n.
289/2002, 2.761 milioni di euro
(1.511 per l’anno 2005 e 1.250
per l’anno 2006) destinati al
finanziamento del credito
d’imposta investimenti nelle aree
sottoutilizzate;
Visto il
decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168, convertito con
modificazioni
nella legge 30 luglio 2004, n. 191, il quale
all’articolo
1, commi 1 e 3, relativamente alle autorizzazioni di
spesa di cui
all’articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, ha
disposto,
per l’anno 2004, la riduzione di 150 milioni di euro
del
finanziamento del bonus occupazione, oggetto di riparto con
delibera
9 maggio 2003, n. 16, e di 100 milioni di euro della
dotazione del
Fondo aree sottoutilizzate per il quadriennio
2004-2007;
Viste le proprie delibere 6 agosto 1999, n. 139 (Gazzetta
Ufficiale
n. 254/1999), 15 febbraio 2000, n. 14 (Gazzetta
Ufficiale n.
96/2000), 4 agosto 2000, n. 84 (Gazzetta Ufficiale
n. 268/2000),
21 dicembre 2000 n. 138 (Gazzetta Ufficiale n.
34/2001), 4 aprile
2001, n. 48 (Gazzetta Ufficiale n. 142/2001), 3
maggio 2002, n. 36
(Gazzetta Ufficiale n. 167/2002), 9 maggio
2003, n. 16 (Gazzetta
Ufficiale n. 156/2003), 9 maggio 2003, n. 17
(Gazzetta Ufficiale n.
155/2003), 13 novembre 2003, n. 83 (Gazzetta
Ufficiale n. 48/2004),
con le quali si e’ provveduto, nel tempo, ad
effettuare il riparto
delle risorse per interventi nelle aree in
questione, di cui
645 milioni di euro accantonati per un successivo
riparto;
Vista la legge 24 dicembre 2003, n. 351, che ha
approvato il
bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2004 e per
il triennio
2004-2006, con la quale si e’ confermato per
l’anno 2006 lo
stanziamento dell’importo attribuito ai crediti
d’imposta occupazione
per un ammontare pari a 1.009,9 milioni di euro,
di cui 125 destinati
al credito d’imposta occupazione non
territorializzato e 884,9 per il
credito d’imposta occupazione nel
Mezzogiorno;
Preso atto che la dotazione complessiva da assegnare
nel periodo
2004-2007 passa da 10.661 a 12.190,9 milioni di euro;

Vista la propria delibera 21 dicembre 2001, n. 121
(Gazzetta
Ufficiale n. 51/2002) con la quale e’ stato approvato il 1°
programma
delle infrastrutture strategiche;
Vista la propria
delibera 25 luglio 2003, n. 23 (Gazzetta Ufficiale
n. 185/2003) con
la quale si e’ provveduto ad effettuare una azione
di rimodulazione
per integrare il finanziamento del credito d’imposta
investimenti,
con l’impiego di risorse non utilmente impiegate per
altri
strumenti, garantendo tra l’altro il reintegro negli esercizi
2004 e
2005 delle risorse messe a disposizione dal Ministero
delle
attivita’ produttive e dalla societa’ Sviluppo Italia;
Vista
la propria delibera 25 luglio 2003, n. 26 (Gazzetta Ufficiale
n.
215/2003) relativa alla regionalizzazione dei patti territoriali e
al
coordinamento Governo, regioni e province autonome per i contratti
di
programma;
Vista, altresi’, la propria delibera 25 luglio
2003, n. 53
(Gazzetta Ufficiale n. 269/2003) relativa alla
concessione di
agevolazioni per investimenti in campagne
pubblicitarie localizzate;
Visto l’indirizzo dei DPEF 2004-2007
e 2005-2008 di rafforzare
l’impegno gia’ intrapreso dal Cipe con
la propria delibera del
9 maggio 2003 per riequilibrare
progressivamente la spesa in conto
capitale fra investimenti
pubblici in infrastrutture materiali ed
immateriali e incentivi, a
favore dei primi, riconoscendo a questi un
peso crescente in sede di
riparto delle risorse;
Considerato che il riordino degli
incentivi per le aree
sottoutilizzate, recependo anche le
sollecitazioni provenienti dalle
parti economiche e sociali, e’
stato avviato sulla base degli
indirizzi fissati con la propria
delibera del 9 maggio e precisati
con il DPEF 2004-2007, che indica
la necessita’ di un «finanziamento
unitario ed equilibrato» delle
seguenti tre categorie di strumenti:
a) automatici, principalmente
per ridurre il costo del capitale e
del lavoro (credito d’imposta
generale e bonus occupazione);
b) a bando e valutazione, per
compensare le difficolta’ di
approvvigionamento sul mercato del
credito soprattutto delle piccole
e medie imprese e delle
micro-imprese (bandi 488, prestito d’onore e
franchising,
imprenditoria giovanile;
c) discrezionali e negoziali, volti a
rafforzare l’imprenditoria
locale o attrarre investimenti
dall’esterno attivando, con metodi
negoziali, accordi in
territori predeterminati (contratti di
programma e di
filiera, contratti di localizzazione, patti
territoriali);

Considerato, in particolare, che tale riordino ha sinora
consentito
di:
a) dare certezza finanziaria e assicurare
controllabilita’, e
quindi concorrenza trasparente fra i destinatari,
agli strumenti dei
crediti di imposta per gli investimenti e per
l’occupazione;
b) regionalizzare, e quindi legare alla
programmazione regionale
degli interventi di contesto, i patti
territoriali;
c) riattivare su basi piu’ efficienti e
controllabili e dare
certezza finanziaria agli strumenti del
prestito d’onore, del
franchising e dell’imprenditoria giovanile;

d) avviare il progetto pilota dei contratti di
localizzazione
attraverso una modalita’ negoziata fra Stato e
regioni;
e) avviare nel settore agroalimentare il progetto
pilota del
contratto di filiera;
Valutati i considerevoli
progressi compiuti nel corso del 2003
nell’accelerare la
programmazione degli investimenti pubblici
attraverso accordi di
programma quadro, portando a fine 2003 al 76%
la quota delle
risorse programmate del Fondo (contro il 32% a fine
2001), e i
segnali positivi legati anche ai meccanismi premiali
attivati,
relativi ad una accelerazione della spesa,
condizione
indispensabile per assorbire i cospicui residui passivi e
i ritardi
di attuazione sinora accumulatisi;
Valutati gli esiti
della mid term review del Quadro comunitario di
sostegno 2000-2006,
per quanto concerne in particolare la conseguente
revisione
effettuata dalle regioni dell’Ob. 1 e in phasing out delle
previsioni
di spesa a carico del Fondo per le aree sottoutilizzate
programmato
attraverso accordi di programma quadro;
Valutata l’opportunita’
di esercitare il proprio potere di
decisione sull’assegnazione
delle risorse del Fondo per le aree
sottoutilizzate in relazione
all’effettivo stato di avanzamento dei
progetti (articolo 5 della
legge n. 144/1999, come modificato
dall’articolo 52, comma 50,
della legge n. 448/2001);
Considerato il particolare rilievo che
l’obiettivo di accelerazione
della spesa in conto capitale assume
nell’attuale perdurante fase non
positiva del ciclo economico;

Valutato, sulla base delle comunicazioni formali effettuate
a
questo Comitato dai soggetti gestori e di altre informazioni,
lo
stato di attuazione degli interventi gia’ finanziati al fine
di
stabilire sia la loro candidabilita’ a nuovi finanziamenti, sia
la
disponibilita’ di risorse non utilizzate e riassegnabili ovvero
di
risorse rimodulabili ad anni diversi a causa di
ritardi
nell’attuazione;
Considerato che, alla luce di tale
valutazione, si rendono
possibili le seguenti operazioni
finanziarie di rimodulazione
temporale delle risorse esistenti
con incremento di quelle
assegnabili nel 2004 e 2005:

disponibilita’ aggiuntiva netta di 100 milioni di euro, dopo
la
riduzione operata con l’articolo 1, com-ma 1, del decreto-legge
n.
168/2004, a seguito di minori prenotazioni nel 2003 per il
credito
d’imposta occupazione;
disponibilita’ aggiuntiva lorda
di ulteriori 639,78 milioni di
euro nel 2004 e di 1.445,10
milioni di euro nel 2005, per
differimento previsto delle spese
per investimenti pubblici ex lege
n. 208/1998 al 2006 e 2007;

disponibilita’ aggiuntiva lorda di 52 milioni di euro nel 2004,
per
differimento della spesa per credito d’imposta investimenti al
2005
e 2006;
Considerato che, complessivamente, tali operazioni
consentono di
accrescere le disponibilita’ totali da 12.190,9 a
12.290,9 e quelle
assegnabili per gli anni 2004 e 2005
(con compensazione
corrispondente nel 2006 e 2007),
rispettivamente, da 125 a 916,78
milioni di euro e da 2.131 a 3.530,10
milioni di euro;
Considerato che s’intende, altresi’,
accantonare l’importo
necessario per il reintegro al Ministero
delle attivita’ produttive
delle risorse messe a disposizione per
effettuare l’intervento di
rimodulazione per 250 milioni di euro, di
cui alla delibera di questo
Comitato n. 23 del 25 luglio 2003;

Ritenuto di dover dare attuazione all’articolo 51 del decreto-legge
n.
269/2003 convertito nella legge n. 326/2003, accantonando per
il
triennio 2004-2006 risorse per 350 milioni di euro da
destinare,
quale riserva premiale alle regioni, nel cui territorio
ricadano aree
sottoutilizzate, che conseguono obiettivi di
riequilibrio del
disavanzo economico-finanziario del settore
sanitario;
Ritenuto che si rende appropriato accantonare
un’ulteriore adeguata
quota, in attuazione dell’ultimo periodo del
comma 1 dell’articolo 60
della legge finanziaria 2003, da ripartire in
relazione all’efficacia
e rapidita’ degli interventi, allo stato di
attuazione degli stessi,
alle esigenze espresse dal mercato e
all’effettivo rispetto
dell’accelerazione della spesa in conto
capitale e dando priorita’
agli incentivi in corso di riforma,
ai progetti pilota di
incentivazione e al progetto larga banda,
una volta che siano stati
acquisiti da questo Comitato rapporti che
attestino il loro stato di
avanzamento, in termini di impegni
giuridicamente vincolanti sulle
risorse gia’ stanziate e di spesa;

Considerata, nell’ambito degli obiettivi della legge n. 208/1998,
la
necessita’ di:
confermare, al netto degli accantonamenti,
la dimensione
finanziaria prevista nel riparto dello scorso anno
al fine di dare
certezza di medio-lungo periodo ai soggetti
responsabili della
gestione dei programmi;
confermare la scelta
di un predominante finanziamento diretto
alle regioni per
consentire loro di adeguare, attraverso
l’utilizzazione
sinergica delle risorse nazionali per gli interventi
nelle aree
sottoutilizzate e di quelle comunitarie, la propria
dotazione
infrastrutturale materiale e immateriale e di colmare cosi’
le
diversita’ che permangono nella quantita’ e qualita’ dei
servizi
pubblici e collettivi delle diverse aree territoriali del
Paese;
confermare un forte finanziamento per interventi nella
ricerca e
nella societa’ dell’informazione, indispensabili
per la
competitivita’ nazionale;
destinare specifiche risorse
per la realizzazione da parte delle
regioni di infrastrutture
materiali e immateriali legate alla
sottoscrizione di contratti
di programma negli accordi di programma
quadro di localizzazione, o
«Contratti di localizzazione»;
Considerato che il programma di
accelerazione della spesa in conto
capitale e di contrasto del
ciclo economico avverso, previsto
dall’articolo 4, comma 130,
lettera a), della legge n. 350/2003,
debba essere ripartito
tra le due macroaree (Mezzogiorno e
Centro-Nord) secondo la
consueta ripartizione 85%-15%, e che esso
possa essere attuato,
grazie alla riassegnazione di risorse del
Fondo, finanziando
progetti maturi in grado di assorbire nel biennio
2004-2005 una
quota significativa e, comunque, non inferiore ad un
terzo del totale
delle risorse assegnate;
Ritenuto che, per quanto riguarda due
settori prioritari indicati
dal suddetto articolo 4 – trasporti e
acqua – le risorse per
l’accelerazione relative al Mezzogiorno
vadano concentrate sui
progetti inseriti nel Programma
infrastrutture strategiche (PIS)
approvato, in attuazione della
legge n. 443/2001, con delibera di
questo Comitato n. 121/2001
(Gazzetta Ufficiale n. 51/2002), tenuto
anche conto che la loro
inclusione nel Piano presuppone il
soddisfacimento del
requisito relativo alle finalita’
economico-sociali attese;

Preso atto che, in proposito, il Ministero delle infrastrutture
e
trasporti con nota n. 2170/2004/SP del 2 aprile 2004 ha comunicato
la
decisione di assicurare, per il complesso delle opere incluse
nel
programma infrastrutture strategiche, selezionate per
l’attuazione
dell’intervento di accelerazione, un proprio
finanziamento pari a 200
milioni di euro;
Considerato che
congiuntamente il Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti e
il Ministero dell’economia e delle finanze –
Dipartimento per
le politiche di sviluppo e di coesione (DPS),
avvalendosi in
particolare dell’UVER del MEF, della struttura tecnica
di missione
del MIT, hanno effettuato una ricognizione degli
interventi
previsti nel PIS finalizzata a identificare quelli ubicati
nel
Mezzogiorno, idonei a registrare una capacita’ di spesa
nel
biennio 2004-2005 atta a soddisfare il requisito di
accelerazione
sopra indicato, e pertanto da considerarsi eleggibili a
finanziamento
con le risorse aggiuntive sopra specificate,
redigendo per ogni
intervento risultato idoneo una scheda di
rilevazione sul relativo
stato di attuazione;
Considerato che la
forte concentrazione territoriale e temporale
della spesa sollecita
una elevata attenzione ai profili di sicurezza
e legalita’ delle
procedure di attuazione degli interventi e che, a
tale riguardo,
il Ministero dell’interno, nell’ambito delle
iniziative del
Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza
delle grandi
opere, ha presentato un programma di investimenti per la
sicurezza e
la legalita’ dell’azione di accelerazione del Programma
infrastrutture
strategiche (PIS) per un importo di 30 milioni di
euro;

Constatato che, nell’effettuare la rilevazione degli interventi
del
PIS da accelerare, e’ emerso, nel settore dei trasporti,
un
significativo squilibrio a sfavore del sub-settore
ferroviario
imputabile al ritardo delle attivita’ di progettazione
e che, per
molte ipotesi progettuali esistenti, gli studi di
fattibilita’
condotti (in particolare in relazione a quanto
previsto nel piano
delle priorita’ approvate da questo Comitato nel
novembre 2003) hanno
mostrato la presenza di ipotesi di intervento
caratterizzate da costi
assai differenziati e che, dunque, sulle
opzioni da perseguire dovra’
esprimersi questo Comitato;
Considerato
che, sempre per il Mezzogiorno, il Ministero
dell’interno
ha presentato anche un programma nel settore della
sicurezza per
la prevenzione e tutela del territorio per un complesso
di 252 milioni
di euro;
Vista la nota con cui il Ministero dell’ambiente e della
tutela del
territorio, in relazione al programma di interventi
presentato a
questo Comitato nel novembre 2003, parzialmente
soddisfatto con
finanziamento di interventi per 150 milioni di euro
con la richiamata
delibera n. 83/2003, ha formalizzato la richiesta
di includere nel
programma di accelerazione della spesa in
conto capitale gli
interventi volti a ridurre il rischio di
compromissione ambientale
(acqua e suolo) non finanziati in tale
occasione per un ammontare
complessivo pari a 83,50 milioni di euro;

Ritenuto che i progetti presentati dai predetti
Ministeri
soddisfano i requisiti previsti dall’articolo 4, comma
130, lettera
a), della legge n. 350/2003, come risulta dalle schede
progettuali
allegate ai programmi e presentano, secondo i
cronoprogrammi
indicati, una capacita’ di spesa, nel biennio
2004-2005, atta a
soddisfare il requisito di accelerazione sopra
indicato;
Considerato che vi sono necessita’ e opportunita’ di
finanziare
interventi nei settori dell’acqua e del rischio
idrogeologico, a
salvaguardia dei bacini idrogeografici
lucani, interessati
dell’accordo di programma ex articolo 17
della legge n. 36/1994
stipulata fra le Regioni Puglia e
Basilicata e l’ex Ministero dei
lavori pubblici;
Preso atto che le
priorita’ del settore ricerca vengono soddisfatte
nell’ambito degli
stanziamenti di questo Fondo a favore della legge
n. 208/1998;

Considerato che, sempre per il Mezzogiorno, esistono opportunita’
di
accelerazione della spesa, nell’ambito della
programmazione
regionale, per interventi di miglioramento delle
aree urbane, che
presentino una capacita’ di spesa analoga a quella
richiesta per i
programmi presentati dalle Amministrazioni centrali;

Ritenuto che occorre definire i criteri per la selezione
degli
interventi da includere nel Programma di accelerazione
destinato al
Centro-Nord;
Ritenuto che occorre destinare – nel
rispetto della consolidata
chiave di riparto delle risorse per le
aree sottoutilizzate tra le
macroaree del Mezzogiorno e del
Centro-Nord rispettivamente pari
all’85% e al 15% – un importo
pari a 21 milioni di euro per il
finanziamento di iniziative
nel settore della societa’
dell’informazione da realizzare nel
Centro-Nord, in linea con quanto
comunicato dal Ministro per
l’innovazione e le tecnologie nella
seduta della Conferenza
unificata del 26 novembre 2003, al fine di
riequilibrare
l’assegnazione di 120 milioni di euro disposta con la
propria
delibera n. 83/2003 per interventi nel detto settore a favore
delle
sole regioni meridionali, profilo richiamato al punto 5
delle
raccomandazioni regionali formulate nel corso della riunione
della
Conferenza Stato-Regioni del 29 aprile 2004, in
occasione
dell’acquisizione del parere sulla ripartizione delle
risorse di cui
alla legge n. 208/1998 per il periodo 2004-2007;

Vista l’ordinanza n. 3353 del 23 aprile 2004 con la quale,
in
relazione alla situazione emergenziale riconosciuta con decreto
del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 maggio 2002,
il
Presidente del Consiglio dei Ministri ha disposto
l’attivazione
urgente di azioni destinate al ripristino delle
condizioni di
equilibrio idrico-ambientale del lago Trasimeno e,
nel contempo, il
Dipartimento della protezione civile con nota n.
DPC/VC/0016665 del
30 marzo 2004 ha segnalato l’esigenza di
integrare con apposito
finanziamento di 10 milioni di euro le risorse
gia’ assegnate;
Considerato che il complessivo programma di
accelerazione, in
relazione alla data di adozione della presente
delibera, ha subito un
ritardo rispetto alle valutazioni compiute in
fase istruttoria, tanto
da potersi ipotizzare, per l’anno in corso, un
obiettivo di spesa che
non ecceda complessivamente i 130 milioni di
euro;
Considerato che i programmi per
incentivi
all’autoimprenditorialita’ e all’autoimpiego mostrano
significativi
risultati sia nella fase di riattivazione della
selezione delle
domande che in quella di erogazione dei
contributi e che, per
assicurare loro certezza di
finanziamento, occorre disporre
l’assegnazione di nuovi
finanziamenti per l’anno 2006;
Ritenuto di voler destinare, in
attuazione delle previsioni
richiamate nella delibera n. 16/2003,
parte dell’accantonamento in
essa previsto (pari a 50 milioni di euro
per integrare per l’anno in
corso le assegnazioni alla societa’
Sviluppo Italia che, disponendo
nel corso del 2003 erogazioni per 357
milioni di euro, ha dimostrato
di avere centrato i propri
obiettivi di spesa per i programmi per
incentivi
all’autoimprenditorialita’ e all’autoimpiego e di voler
effettuare
(a fronte di esigenze espresse dal mercato, valutabili, al
netto
delle risorse derivanti da rinunce e da restituzione
dei
prestiti, in 500 milioni di euro annui) fin d’ora una prima
parziale
assegnazione per il 2006;
Considerato che, per i crediti
d’imposta per gli investimenti e per
l’occupazione, sebbene
l’utilizzo da parte delle imprese sia stato
nel 2003 inferiore
alle disponibilita’ finanziarie esistenti, sia
opportuno assicurare
un flusso di disponibilita’ pari a quello
originariamente
previsto per ogni anno (per il credito d’imposta
investimenti
1.000 milioni di euro di nuovi impegni l’anno; per il
credito
d’imposta occupazione nuovi impegni per 250 milioni di euro
nel
2004, 600 milioni di euro nel 2005 e 850 milioni di euro
nel
2006), dal momento che la ripresa del ciclo economico
e
l’apprendimento del nuovo sistema di utilizzo dei crediti
potrebbero
produrre, durante il 2004, una ripresa della domanda di
ricorso a
questi strumenti;
Considerato che si intende proseguire
nell’azione avviata con la
delibera n. 23/2003 di accelerazione
dei tempi di utilizzo delle
compensazioni relative ai crediti
d’imposta richiesti dai soggetti
che abbiano avviato gli
investimenti prima del 7 luglio 2002 e che
abbiano concluso gli
stessi rispettivamente nel 2002 e nel 2003,
cosi’ da consentire ai
primi una riduzione da 10 a 5 anni dei tempi
complessivi di utilizzo
e ai secondi di incrementare la quota di
compensazione nell’anno
2004 al 39%, fermo restando il 10% gia’
concesso per l’anno
2003, attribuendo, altresi’, al competente
Dipartimento per le
politiche fiscali, in relazione all’effettivo
andamento delle
compensazioni, la facolta’ di consentire ulteriori
accelerazioni nel
godimento del beneficio;
Considerato che in relazione a tali
obiettivi, la domanda per
credito d’imposta investimenti da
soddisfare risulta pari a 1.789
milioni di euro nel 2004 e 1.993
milioni di euro nel 2005 e che,
tenuto conto degli stanziamenti
disposti, occorre integrare le
relative assegnazioni;
Considerato
che per il credito di imposta per l’occupazione, di cui
al secondo
periodo lettera a) del primo comma dell’articolo 63 della
citata
legge n. 289/2002, l’andamento delle prenotazioni
finora
registrato evidenzia che le richieste per l’esercizio in
corso
supereranno le disponibilita’ assegnate e che, di contro,
si e’
registrato un eccesso di offerta di risorse per le istanze
relative
all’esercizio 2003 e che, quindi, e’ opportuno rendere
utilizzabili
tali risorse non utilmente impiegate per il
finanziamento di istanze
che, altrimenti, andrebbero respinte per
insufficienza di fondi;
Considerato che s’intende mantenere, per
il credito d’imposta per
gli investimenti pubblicitari, un livello
di finanziamento adeguato
alle esigenze espresse dal mercato pari a
circa 50 milioni di euro
l’anno e che l’andamento delle
prenotazioni finora registrato
evidenzia che le richieste per
l’esercizio 2004 superano le
disponibilita’ assegnate e che, di
contro, vi e’ un eccesso di
offerta di risorse per le istanze
relative all’esercizio 2003 e che,
quindi, e’ opportuno rendere
utilizzabili le risorse assegnate nel
2003 e non utilmente impiegate
per il finanziamento delle richieste
che, altrimenti, andrebbero
respinte per insufficienza di fondi;
Ritenuto opportuno, anche in
relazione alla previsione puntuale
degli articoli 60 e 61 della
legge finanziaria 2003, rafforzare la
valutazione di efficacia degli
interventi al fine di assicurare che
le decisioni di riparto delle
risorse siano prese da questo Comitato
su una base informativa piu’
completa e tale da assicurare effettiva
unitarieta’ strategica delle
decisioni;
Su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze;

Delibera:
1. Le risorse assegnate al
Fondo per le aree sottoutilizzate per la
programmazione e il
finanziamento unitario di interventi nelle aree
sottoutilizzate per
il quadriennio 2004-2007 sono ripartite, per le
motivazioni esposte
in premessa e nel rispetto, salvo ove esistano
specifiche
disposizioni legislative, del consolidato criterio di
ripartizione
tra le macroaree del Centro-Nord e del Mezzogiorno nella
misura,
rispettivamente, del 15% e dell’85%, come nelle tavole
che
seguono:

RIPARTIZIONE DELLE RISORSE PER IL RIEQUILIBRIO
ECONOMICO E SOCIALE
FONDO AREE SOTTOUTILIZZATE
MEF

—-> Vedere Ripartizione da pag. 48 a pag. 49 della G.U.
Vedere Allegato da pag. 52 a pag. 53 della G.U. in formato zip/pdf

Allegato 2

—-> Vedere Allegato a pag. 54 della G.U. in formato
zip/pdf

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA -DELIBERAZIONE 29 settembre 2004: Ripartizione generale delle risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate

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