COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 29 settembre 2004: Legge n. 388/2000, articolo 109, modificato dall'articolo 62 della legge n. 448/2001 | Edilone.it

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 29 settembre 2004: Legge n. 388/2000, articolo 109, modificato dall’articolo 62 della legge n. 448/2001

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 29 settembre 2004: Legge n. 388/2000, articolo 109, modificato dall'articolo 62 della legge n. 448/2001 - Fondo per la programmazione dello sviluppo sostenibile al Programma di attivita' per l'anno finanziario 2003. (Deliberazione n. 27/2004). (GU n. 278 del 26-11-2004)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 29 settembre 2004

Legge n. 388/2000, articolo 109, modificato dall’articolo 62 della
legge n. 448/2001 – Fondo per la programmazione dello sviluppo
sostenibile al Programma di attivita’ per l’anno finanziario 2003.
(Deliberazione n. 27/2004).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Visto l’art. 109 della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
successivamente modificato dall’art. 62 della legge 28 dicembre 2001,
n. 448, che istituisce, presso il Ministero dell’ambiente e della
tutela del territorio, un Fondo finalizzato ad incentivare misure ed
interventi di promozione dello sviluppo sostenibile;
Vista la legge 28 dicembre 2001, n. 448 e, in particolare, l’art.
62 che, nel modificare il comma 3 dell’art. 109 della citata legge n.
388/2000, prevede che il Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio definisca il Programma annuale di utilizzazione del Fondo
per lo sviluppo sostenibile e lo sottoponga annualmente
all’approvazione di questo Comitato;
Vista la legge 1° giugno 2002, n. 120, di ratifica ed esecuzione
del Protocollo di Kyoto alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite
sui cambiamenti climatici fatto a Kyoto l’11 dicembre 1997;
Visto l’art. 78 della legge del 27 dicembre 2002, n. 289, che
riserva fino ad una percentuale pari al 25% della dotazione del Fondo
per lo sviluppo sostenibile di cui all’art. 109 della legge n.
388/2000 alle aree ad elevato rischio di crisi ambientale;
Vista la propria delibera 28 marzo 2002, n. 16 (Gazzetta Ufficiale
n. 167/2002), che approva il Programma di attivita’ per l’anno
finanziario 2001 per l’utilizzo del predetto Fondo;
Vista la propria delibera 2 agosto 2002, n. 63 (Gazzetta Ufficiale
n. 279/2002) che, nell’approvare il Programma d’attivita’ per l’anno
finanziario 2002 del Fondo per lo sviluppo sostenibile, modifica,
limitatamente alla misura 2, il Programma di attivita’ per l’anno
finanziario 2001;
Vista la propria delibera 2 agosto 2002, n. 57 (Gazzetta Ufficiale
n. 205/2002) con cui e’ stata adottata la strategia d’azione
ambientale per lo sviluppo sostenibile;
Vista la propria delibera 29 settembre 2002, n. 80 (Gazzetta
Ufficiale n. 280/2002) con la quale sono state apportate delle
modifiche all’attuazione delle misure 3 e 5 della delibera n.
16/2002;
Vista la delibera 19 dicembre 2002, n. 123 (Gazzetta Ufficiale n.
68/2003) riguardante l’approvazione del Piano di azione nazionale per
la riduzione dei livelli di emissione dei gas serra ai sensi della
citata legge n. 120/2002;
Considerato che, a decorrere dal 1° gennaio 2000, le aree istituite
ai sensi dell’art. 74 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112,
sono le seguenti:
1) area di Ancona, Falconara e Bassa Valle dell’Esino (delibera
amministrativa consiglio regione Marche n. 305 del 1° marzo 2000);
2) comprensorio del Mela (decreto Regione siciliana del
4 settembre 2002);
Ritenuto di destinare al rifinanziamento delle misure 3 e 5, che
costituiscono il Programma di attivita’ per l’anno 2003, le risorse
assegnate per il medesimo anno al Fondo per la promozione dello
sviluppo sostenibile, e di riservare su ogni misura una quota pari al
25% a favore delle aree di cui al predetto art. 78 della legge n.
289/2002, per un importo complessivo di euro 6.455.711;
Ritenuto che le predette misure 3 e 5 debbono essere orientate
prioritariamente alla realizzazione di progetti e attivita’ pilota –
nell’ambito delle risorse relative alla sola annualita’ 2003 – in
grado di sperimentare modelli riproducibili su larga scala;
Tenuto conto dell’esigenza di riservare al Mezzogiorno, ai fini del
soddisfacimento del principio di addizionalita’ delle risorse
comunitarie, una quota non inferiore al 30% delle risorse destinate
al Programma di cui trattasi;
Vista la proposta del Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio trasmessa con la nota n. 25/SSN/2004 del 20 febbraio 2004;
Ritenuto di dover garantire la corretta attuazione, il
raggiungimento degli obiettivi, nonche’ la puntuale verifica in
itinere delle diverse azioni del predetto Programma, anche ai fini
del monitoraggio e della relazione che deve essere resa a questo
Comitato;
Delibera:
1. E’ approvato il Programma di attivita’ per l’anno 2003 del Fondo
per la promozione dello sviluppo sostenibile per un valore pari a
Euro 25.822.845 di cui all’allegato A) che costituisce parte
integrante della presente delibera.
2. Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio
verifica la corretta e tempestiva attuazione delle iniziative e la
valutazione dei risultati conseguiti dai Programmi annuali.
3. Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, tenuto
conto dei risultati conseguiti, relaziona annualmente al Comitato
sull’utilizzo del Fondo.
Roma, 29 settembre 2004
Il Presidente: Berlusconi
Il segretario del CIPE: Baldassarri
Registrato alla Corte dei Conti l’8 novembre 2004
Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 5
Economia e finanze, foglio n. 288

Allegato A)
FONDO PER LA PROMOZIONE
DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE
(Legge n. 388/2000, art. 109
modificato dall’art. 62 della legge n. 448/2001)
Misura 3.
Promozione della ricerca di base e applicata, nonche’
dell’innovazione tecnologica finalizzata alla protezione
dell’ambiente, alla riduzione del consumo delle risorse naturali e
all’incremento dell’efficienza energetica (importo: 10.000.000 euro).
Finalita’.
Finanziamento di attivita’ di ricerca e sviluppo finalizzate alla
promozione della sostenibilita’ ambientale, coerenti con le linee
guida del Piano nazionale della ricerca approvato dal CIPE il
25 maggio 2000, con priorita’ ai seguenti settori:
sviluppo di modelli, valutazione e previsione dell’inquinamento
atmosferico, in relazione alle condizioni meteoclimatiche e delle
emissioni inquinanti;
sviluppo di modelli di valutazione e previsione dei cambiamenti
climatici, su scala regionale;
sviluppo di prototipi ad alta efficienza energetica e a basse
emissioni nei settori dell’industria e dei trasporti;
sviluppo e sperimentazione di tecniche per la riduzione
dell’impiego dei prodotti chimici in agricoltura e la promozione
dell’agricoltura «sostenibile».
Criteri.
Le risorse saranno attribuite ad amministrazioni pubbliche:
istituti di ricerca ed universita’ o loro consorzi, selezionate nel
rispetto della normativa nazionale e comunitaria, assicurando
l’esigenza di riservare al Mezzogiorno una quota non inferiore al 30%
del totale delle risorse assegnate alla misura. Saranno privilegiati
i progetti ed i programmi di ricerca cofinanziati, nonche’ quelli che
prevedono la prosecuzione di attivita’ di ricerca gia’ finanziata dal
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio; in
quest’ultimo caso dovranno essere rispettate le finalita’ contemplate
nella misura. E’ riservata alle aree di cui all’art. 74 del decreto
legislativo n. 112/1998, istituite a decorrere dal 1° gennaio 2000,
una quota pari al 25%.
Mediante la stipula di intese di programma o convenzioni, che
dovranno prevedere l’intervento finanziato, saranno stabilite le
modalita’ del finanziamento o di cofinanziamento dei programmi gia’
avviati o in corso di realizzazione, nonche’ gli strumenti di
monitoraggio e controllo.
Misura 5.
Elaborazione ed attuazione di piani di sostenibilita’ in aree
territoriali di particolare interesse dal punto di vista delle
relazioni fra i settori economico, sociale e ambientale (importo:
15.822.845 euro).
Finalita’.
Realizzazione di interventi pilota aventi carattere innovativo
finalizzati a:
recupero di aree sottoposte a processi di degrado ambientale
(rinaturalizzazione, ripristino di aree boschive, recupero e
ridestinazione di aree industriali dismesse, recupero ambientale di
aree di interesse storico e culturale);
interventi di risparmio energetico nel patrimonio immobiliare
pubblico;
interventi di ripristino ambientale in aree soggette a
calamita’ naturali nel triennio 2001/2003.
Criteri.
Le risorse saranno attribuite alle province nonche’ ai comuni,
consorzi di comuni e comunita’ montane, situati nelle regioni
obiettivo 1 e nelle aree obiettivo 2, assicurando, comunque,
l’esigenza di riservare al Mezzogiorno una quota non inferiore al 30%
del totale delle risorse assegnate alla misura. E’ riservata alle
aree di cui al predetto art. 74 del decreto legislativo n. 112/1998,
istituite a decorrere dal 1° gennaio 2000, una quota pari al 25%.
Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio
selezionera’ mediante avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana gli interventi nel rispetto della normativa
nazionale e comunitaria, dando priorita’ a quelli cofinanziati.
I soggetti proponenti gli interventi dovranno stipulare con il
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio specifiche
intese di programma identificanti l’intervento finanziato, le
modalita’ di finanziamento o di cofinanziamento dei programmi gia’
avviati o in corso di realizzazione, nonche’ gli strumenti di
monitoraggio e controllo.

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