COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 29 settembre 2003: Primo programma delle infrastrutture strategiche. Legge n. 443/2001 | Edilone.it

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 29 settembre 2003: Primo programma delle infrastrutture strategiche. Legge n. 443/2001

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 29 settembre 2003: Primo programma delle infrastrutture strategiche. Legge n. 443/2001 - Progetto per la salvaguardia della laguna e della citta' di Venezia: sistema MO.S.E.. Modifica deliberazioni. (Deliberazione n. 72/2003). (GU n. 282 del 4-12-2003)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 29 settembre 2003

Primo programma delle infrastrutture strategiche. Legge n. 443/2001 –
Progetto per la salvaguardia della laguna e della citta’ di Venezia:
sistema MO.S.E.. Modifica deliberazioni. (Deliberazione n. 72/2003).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 29 novembre 1984, n. 798, concernente «Nuovi
interventi per la salvaguardia di Venezia»;
Visto l’art. 1 della legge 21 dicembre 2001, n. 443, in attuazione
del quale questo Comitato – con delibera 21 dicembre 2001, n. 121
(Gazzetta Ufficiale n. 51/2002 S.O.) – ha approvato il primo
programma delle opere strategiche che include il «progetto per la
salvaguardia della laguna di Venezia: sistema MO.S.E.»;
Visto l’art. 13 della legge 1° agosto 2002, n. 166, che reca
modifiche al menzionato art. 1 della legge n. 443/2001 ed autorizza
limiti di impegno quindicennali per la progettazione e la
realizzazione delle opere incluse nel suddetto programma;
Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, attuativo
dell’art. 1 della menzionata legge n. 443/2001 e che in particolare,
all’art. 16, richiama le previsioni della citata legge n. 798/1984,
nonche’ quelle delle leggi 16 aprile 1973, n. 171, e 5 febbraio 1992,
n. 139, e successive modifiche ed integrazioni, del pari relative
alle procedure speciali per la salvaguardia di Venezia;
Visti in particolare l’art. 1 della legge n. 443/2001, come
modificato dall’art. 13 della legge n. 166/2002, e l’art. 2 del
decreto legislativo n. 190/2002, che attribuiscono la responsabilita’
delle istruttorie e la funzione di supporto per le attivita’ di
questo Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,
che puo’ in proposito avvalersi di apposita «struttura tecnica di
missione»;
Visto l’art. 80, comma 28, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, ai
sensi del quale una quota degli importi di cui al citato art. 13
della legge n. 166/2002 puo’ essere destinata al finanziamento degli
interventi previsti dall’art. 6 della richiamata legge n. 798/1984,
con le modalita’ ivi previste, nonche’ degli interventi previsti
dalle relative ordinanze di protezione civile;
Visto il decreto interministeriale 20 marzo 2003, n. 5279, emanato
dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il
Ministero dell’economia e delle finanze, con il quale sono stati
individuati i soggetti autorizzati a contrarre mutui e ad effettuare
le altre operazioni finanziarie, definite le modalita’ di erogazione
delle somme dovute dagli Istituti finanziari ai mutuatari e
quantificate le quote da utilizzare per le attivita’ di
progettazione, istruttoria e monitoraggio;
Vista la delibera 29 novembre 2002, n. 109 (Gazzetta Ufficiale n.
58/2003), con la quale questo Comitato ha preso atto delle risultanze
dell’istruttoria svolta dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti sul menzionato progetto ed ha assegnato all’opera, a carico
delle risorse di cui all’art. 13 della legge n. 166/2002, l’importo
complessivo di 450 Meuro in termini di volume di investimento,
articolandolo nel triennio 2002-2004 e quantificando la quota massima
annua di contributo imputabile ai diversi limiti quindicennali di
impegno;
Vista la delibera 25 luglio 2003, n. 63, con la quale questo
Comitato ha rideterminato le quote di contributo assegnate alle opere
strategiche fino ad allora finanziate in relazione all’intervenuta
riduzione del saggio di interesse e ferma restando l’entita’ delle
risorse attribuite in termini di volumi di investimento, individuando
– per quanto concerne in particolare l’intervento sopra menzionato –
il soggetto aggiudicatore nel «Consorzio Venezia Nuova» e ridefinendo
la quota massima di contributo ex art. 13 della legge n. 166/2002,
che e’ stata integralmente imputata al limite di impegno decorrente
dal 2002;
Considerato che, con nota pervenuta in data odierna, il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha formalizzato la proposta di
modificare parzialmente l’assegnazione di cui sopra sulla scorta
delle indicazioni formulate dal Comitato interministeriale istituito
dall’art. 4 della legge n. 798/1984 ed al quale e’ demandato
l’indirizzo, il coordinamento ed il controllo degli interventi
previsti dalla legge stessa;
Considerato che la legge n. 798/1984 e l’art. 7, comma 1, della
legge 22 dicembre 1986, n. 910, richiamato nella delibera del
suddetto Comitato interministeriale, prevedono l’acquisizione del
parere del Comitato medesimo ai fini del riparto delle somme
finalizzate alla salvaguardia di Venezia tra Stato ed altri enti
territoriali per gli interventi di rispettiva competenza;
Considerato che, con legge 29 marzo 1999, n. 11, la regione Veneto
ha proceduto all’istituzione del comune di Cavallino Treporti
mediante scorporo di parte del territorio del comune di Venezia;
Preso atto che le indicazioni di cui alla menzionata delibera del
suddetto Comitato interministeriale circa la destinazione di parte
delle risorse assegnate al progetto MO.S.E. ad interventi di
competenza di Comuni incidenti sull’area e’ coerente con le
previsioni del citato art. 80, comma 28 della legge n. 289/2002;
Preso atto che nella suddetta delibera il riparto tra Stato e
Comuni e’ stato effettuato in termini di limiti di impegno e che le
quote ivi considerate vanno riparametrate in base alla
rideterminazione operata con la delibera n. 63/2003;
Udita la relazione del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, che ribadisce la proposta di modifica dell’assegnazione al
progetto MO.S.E. nei termini sopra prospettati;
Acquisita in seduta l’intesa del Ministero della economia e delle
finanze;
Delibera:
1. Le risorse assegnate, in termini di limite di impegno, al
«progetto per la salvaguardia della laguna e della citta’ di Venezia:
sistema MO.S.E.» sono cosi’ ripartite:

=====================================================================
| Quota limite di |
Voce | impegno |Soggetto aggiudicatore
=====================================================================
1. Progettazione e | |
realizzazione opere di| |
regolazione delle | |
maree e opere | |
complementari. | 36,33320 |Consorzio Venezia Nuova
———————————————————————
2. Progettazione e | |
realizzazione | |
interventi di cui | |
all’art. 6, lettere | |
a-b-c, della legge n. | |
798/1984 | |
———————————————————————
2.1 Venezia (80%) | 3,65200 | Comune di Venezia
———————————————————————
2.2 Chioggia (15%) | 0,68535 | ” ”
———————————————————————
2.3 Cavallino Treporti| |
(5%) | 0,22845 | ” ”
———————————————————————
Subtotale . . . | 4,56580 |
———————————————————————
3. Totale (1+2) | 40,89900 |

La quota di contributo complessivamente assegnata, pari a 40,899
Meuro, resta imputata sul primo limite di impegno quindicennale
previsto dall’art. 13 della legge n. 166/2002, decorrente dal 2002.
Il soggetto indicato quale «aggiudicatore» nel prospetto di cui al
presente punto e’, ai sensi del decreto interministeriale citato in
premessa, abilitato a contrarre i mutui o ad effettuare le altre
operazioni finanziarie di cui al citato art. 13 della legge n.
166/2002. Il comune di Venezia provvedera’ a trasferire ai comuni di
Chioggia e di Cavallino Treporti gli importi di loro spettanza.
2. Le risorse riservate alla progettazione e realizzazione delle
opere di regolazione delle maree e delle opere complementari sono
utilizzate secondo le priorita’ definite dall’Amministrazione
concedente.
3. Gli importi di cui al n. 2 del prospetto riportato al punto 1
della presente delibera sono ripartiti direttamente dalle
Amministrazioni comunali e sono destinati all’attuazione di
interventi riconducibili alle tipologie di cui alle lettere a-b-c-
dell’art. 6 della legge n. 798/1984 e ricompresi in piani-programmi
approvati dal Comitato previsto dall’art. 4 della stessa legge.
Resta nella competenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri
– Dipartimento della protezione civile la questione relativa
all’eventuale destinazione di quota degli importi assegnati al comune
di Venezia al finanziamento dell’attivita’ del Commissario delegato
al traffico acqueo nella laguna di Venezia, istituito con ordinanza
n. 3170 del 27 dicembre2001.
Roma, 29 settembre 2003
Il Presidente delegato: Tremonti
Il segretario del CIPE: Baldassarri
Registrato alla Corte dei conti il 18 novembre 2003.
Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro 6
Economia e finanze, foglio n. 317

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