COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 29 marzo 2006 | Edilone.it

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 29 marzo 2006

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 29 marzo 2006 - Primo programma delle infrastrutture strategiche (legge n. 443/2001) - Ricognizione risorse disponibili. (Deliberazione n. 75/06). (GU n. 197 del 25-8-2006)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 29 marzo 2006

Primo programma delle infrastrutture strategiche (legge n. 443/2001)
– Ricognizione risorse disponibili. (Deliberazione n. 75/06).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443, che, all’art. 1, ha
stabilito che le infrastrutture pubbliche e private e gli
insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da
realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, vengano
individuati dal Governo attraverso un programma formulato secondo i
criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo,
demandando a questo Comitato di approvare, in sede di prima
applicazione della legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre
2001;
Vista la legge 1° agosto 2002, n. 166, che, all’art. 13, oltre a
recare modifiche al menzionato art. 1 della legge n. 443/2001,
autorizza limiti di impegno quindicennali per la progettazione e la
realizzazione delle opere incluse nel programma approvato da questo
Comitato;
Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, attuativo
dell’art. 1 della menzionata legge n. 443/2001;
Visti, in particolare, l’art. 1 della citata legge n. 443/2001,
come modificato dall’art. 13 della legge n. 166/2002, e l’art. 2 del
decreto legislativo n. 190/2002, che attribuiscono la responsabilita’
dell’istruttoria e la funzione di supporto alle attivita’ di questo
Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che puo’
in proposito avvalersi di apposita «struttura tecnica di missione»;
Visto l’art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante
«Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione»,
secondo il quale, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di
investimento pubblico deve essere dotato di un codice unico di
progetto (CUP), e viste le delibere attuative adottate da questo
Comitato;
Vista la legge 24 dicembre 2003, n. 350, e visti in particolare:
– l’art. 4, comma 134 e seguenti, ai sensi del quale la richiesta
di assegnazione di risorse a questo Comitato, per le infrastrutture
strategiche che presentino un potenziale ritorno economico derivante
dalla gestione e che non siano incluse nei piani finanziari delle
concessionarie e nei relativi futuri atti aggiuntivi, deve essere
corredata da un’analisi costi-benefici e da un piano
economico-finanziario redatto secondo lo schema tipo approvato da
questo Comitato;
– l’art. 4, comma 139, che demanda a questo Comitato di
esercitare, con il supporto del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, la funzione di vigilanza sulla realizzazione degli
interventi di cui all’alinea precedente, anche nell’interesse dei
soggetti finanziatori;
– l’art. 4, comma 176, che autorizza ulteriori limiti di impegno
nel biennio 2005-2006 per la realizzazione delle opere strategiche di
cui alle leggi citate ai punti precedenti;
– l’art. 4, comma 177 – come sostituito dall’art. 1, comma 13,
del decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168, convertito nella legge
30 luglio 2004, n. 191, e poi modificato e integrato dall’art. 16
della legge 21 marzo 2005, n. 39 – che reca precisazioni sui limiti
di impegno iscritti nel bilancio dello Stato in relazione a
specifiche disposizioni legislative;
Visto il decreto legislativo 17 agosto 2005, n. 189, che apporta
modifiche ed integrazioni al citato decreto legislativo 20 agosto
2002, n. 190;
Vista la legge 23 dicembre 2005, n. 266, e visti in particolare:
– l’art. 1, comma 78, che autorizza un contributo annuale di 200
milioni di euro per quindici anni a decorrere dall’anno 2007 per
interventi infrastrutturali, prevedendo, in particolare, il
finanziamento di opere strategiche di preminente interesse nazionale
di cui alla citata legge n. 443/2001;
– l’art. 1, comma 85, che integra le richiamate disposizioni sui
limiti di impegno;
Visto il decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273, convertito nella
legge 23 febbraio 2006, n. 51, che all’art. 39, configura le quote
dei limiti di impegno di cui all’art. 13 della legge n. 166/2002,
decorrenti dagli anni 2003 e 2004, non impegnate al 31 dicembre 2005,
quali «economie di bilancio» da reiscrivere nella competenza degli
esercizi successivi a quelli terminali dei rispettivi limiti;
Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (Gazzetta Ufficiale n.
51/2002, supplemento ordinario), con la quale questo Comitato, ai
sensi del piu’ volte richiamato art. 1 della legge n. 443/2001, ha
approvato il 1° Programma delle infrastrutture strategiche;
Vista la delibera 25 luglio 2003, n. 63 (Gazzetta Ufficiale n.
248/2003), con la quale questo Comitato ha formulato, tra l’altro,
indicazioni di ordine procedurale riguardo alle attivita’ di supporto
che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e’ chiamato a
svolgere ai fini della vigilanza sull’esecuzione degli interventi
inclusi nel 1° Programma delle infrastrutture strategiche;
Vista la delibera 27 maggio 2004, n. 11 (Gazzetta Ufficiale n.
230/2004) con la quale questo Comitato ha approvato lo schema tipo di
piano economico-finanziario ai sensi del richiamato art. 4,
comma 140, della legge n. 350/2003;
Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 19 (Gazzetta Ufficiale n.
257/2004), con la quale questo Comitato – nel ripartire le risorse
per le aree sottoutilizzate recate dall’art. 1 della citata legge n.
350/2003 (FAS) – ha riservato 1.130 milioni di euro alla «manovra di
accelerazione del Programma di infrastrutture sirategiche nel
Mezzogiorno», e vista la delibera 29 settembre 2004, n. 21 (Gazzetta
Ufficiale n. 275/2004), con la quale questo Comitato ha finalizzato
il suddetto importo di 1.130 milioni di euro redigendo la graduatoria
degli interventi eleggibili a finanziamento in relazione ad un
indicatore complesso, calibrato anche sullo stato di «maturazione»
del progetto;
Vista la delibera 20 dicembre 2004, n. 96 (Gazzetta Ufficiale n.
147/2005) con la quale questo Comitato ha approvato il progetto
preliminare dei «Lavori di costruzione dell’impianto di
potabilizzazione delle acque derivate dall’invaso di Conza della
Campania e del serbatoio di testata dell’acquedotto dell’Ofanto» per
un importo di 49.035.705 euro, assegnando all’Acquedotto Pugliese
S.p.a. un contributo massimo di 36.551.705 euro, al netto dell’IVA, a
valere sulle disponibilita’ del Fondo per le aree sottoutilizzate;
Viste le delibere 20 dicembre 2004, n. 99 (Gazzetta Ufficiale n.
148/2005), e 2 dicembre 2005, n. 148, con le quali questo Comitato ha
approvato, rispettivamente, con prescrizioni e raccomandazioni, il
progetto preliminare dell’intervento «Hub portuale di Trieste –
Piattaforma logistica tra lo scalo legnami e il punto franco oli
minerali» e la stesura aggiornata ed integrata di detto progetto, al
fine di procedere all’affidamento dell’opera in concessione;
Vista la delibera 20 dicembre 2004, n. 103 (Gazzetta Ufficiale n.
283/2005), con la quale questo Comitato ha approvato, con
prescrizioni e raccomandazioni, i progetti preliminari delle opere di
potenziamento dell’«Hub portuale di Civitavecchia» tra i quali sono
compresi la darsena traghetti, la darsena servizi ed il prolungamento
dell’antemurale C. Colombo che costituiscono un primo lotto di
interventi funzionali;
Vista la delibera 20 dicembre 2004, n. 111 (Gazzetta Ufficiale n.
284/2005), con la quale questo Comitato ha approvato, con
prescrizioni, il progetto preliminare del «completamento della linea
6 della metropolitana di Napoli: tratta Mostra-S.
Pasquale-Municipio»;
Vista la delibera 18 marzo 2005, n. 3 (Gazzetta Ufficiale n.
207/2005), con la quale questo Comitato ha approvato l’integrazione
al primo programma delle infrastrutture strategiche, allegata al
Documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF 2005-2008,
che inserisce, tra gli schemi idrici di Puglia e Campania, la «Nuova
galleria Pavoncelli»;
Vista la delibera 27 maggio 2005, n. 34 (Gazzetta Ufficiale n.
235/2005), con la quale questo Comitato ha riservato – a valere sulle
risorse per le aree sottoutilizzate di cui all’art. 1, comma 15,
della legge 30 dicembre 2004, n. 311 – ulteriori 637,5 milioni di
euro alla «manovra di accelerazione del Programma delle
infrastrutture strategiche nel Mezzogiorno»;
Vista la delibera 29 luglio 2005, n. 98 (Gazzetta Ufficiale n.
245/2005), con la quale;
– le risorse di cui al comma precedente, nonche’ l’85% di
ulteriori 300 Meuro, gia’ accantonati con la citata delibera n.
34/2005 e destinati genericamente al programma di accelerazione, sono
stati finalizzati al finanziamento, a partire dalla seconda
posizione, degli interventi indicati nell’allegato 1 alla delibera
stessa e considerati eleggibili alla stregua di un indicatore analogo
a quello gia’ utilizzato per la formazione della graduatoria di cui
alla delibera n. 21/2004, con la riserva di diversa destinazione in
presenza di circostanze tali da compromettere, per qualcuno di detti
interventi, il rispetto delle previsioni di spesa formulate;
– le disponibilita’ residue ex menzionata delibera n. 21/2004 –
quantificate in 252,84 milioni di euro – sono state destinate al
finanziamento degli interventi allocati alle posizioni successive
alla 11ª nell’allegato A della medesima delibera, con il vincolo di
sottoporre le relative istruttorie a questo Comitato entro il mese
di ottobre 2005, pena automatica devoluzione delle risorse medesime
al finanziamento degli interventi di cui all’alinea precedente;
Vista la delibera 2 dicembre 2005, n. 151, con la quale questo
Comitato ha approvato, con prescrizioni e raccomandazioni, il
progetto definitivo dell’intervento «Accessibilita’ Valtellina – SS.
n. 38 – Lotto 1 – Variante di Morbegno dallo svincolo di Fuentes
(compreso) allo svincolo del Tartano (compreso)»;
Vista la delibera 22 marzo 2006, n. 1, con la quale questo Comitato
– nel ripartire le risorse FAS specificate nella delibera stessa e
nel riservare 328,182 milioni di euro ad integrazione del
finanziamento del macrolotto n. 2 (ora megalotto n. 4)
dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, collocato alla prima
posizione dell’allegato alla delibera n. 98/2005 – richiama le fonti
di copertura del costo di detto macrolotto gia’ esistenti, tra cui
figurano anche economie, ribassi d’asta e «mancate aggiudicazioni»;
Visto il decreto 20 marzo 2003, n. 5279, emanato dal Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze, con il quale una quota delle risorse
stanziate dall’art. 13 della legge n. 166/2002 viene finalizzata ad
attivita’ di progettazione;
Visto il decreto 1° dicembre 2005, emanato dal Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze, con il quale la quota di limite di
impegno di 35,150 Meuro, gia’ destinata ad attivita’ di progettazione
con il citato decreto n. 5279/2003, viene destinata all’esecuzione di
lavori;
Vista l’ordinanza emanata dalla Presidenza del Consiglio dei
Ministri – Dipartimento protezione civile 29 dicembre 2005, n. 3487
(Gazzetta Ufficiale n. 55/2006), con la quale l’onere per la messa in
sicurezza dell’autodromo di Imola, quantificato nell’importo massimo
di 10 Meuro, viene posto a carico delle risorse destinate
all’attuazione del Programma;
Visto il verbale della riunione tenuta il 16 gennaio 2006 dal
Comitato tecnico per l’accelerazione di cui alla menzionata delibera
n. 21/2004;
Vista la nota 23 gennaio 2006, n. 44, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso una relazione sugli
sviluppi dell’istruttoria relativa all’hub di Civitavecchia,
proponendo l’approvazione dei progetti definitivi del citato primo
lotto di interventi funzionali e l’assegnazione di un contributo di
185.555.715,53 euro in termini di volume di investimento, ma
evidenziando come all’epoca la «verifica di ottemperanza» alle
prescrizioni dettate in sede di approvazione dei progetti preliminari
da parte della speciale Commissione non fosse ancora ultimata;
Vista la nota 21 marzo 2006, n. 218, con la quale il suddetto
Ministero ha trasmesso la relazione istruttoria – di cui versione
aggiornata e’ stata consegnata in seduta – sul progetto definitivo
del «completamento della linea 6 della metropolitana di Napoli:
deposito officina di via Campegna-Mostra e Mergellina-Municipio»,
proponendone l’approvazione, con prescrizioni, in linea meramente
tecnica, ma evidenziando come all’epoca non fosse ancora pervenuto il
parere dell’ispettorato logistico dell’Esercito e senza indicare
lotto o lotti funzionali cui destinare le risorse disponibili;
Vista la nota 21 marzo 2006, n. 18734/2006/SP, con la quale il
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti – rilevato che alcune
delle disposizioni di cui all’art. 1, comma 78, della legge n.
266/2005 non sono di univoca interpretazione ed evidenziato che
l’onere di cui alla citata ordinanza n. 3487/2005 non puo’ essere
imputato su risorse decorrenti dal 2007 in considerazione della
dichiarata urgenza dei relativi lavori – quantifica le risorse
disponibili per le assegnazioni di questo Comitato e propone i
criteri per le relative allocazioni formulando, alla stregua di tali
criteri, un’ipotesi di riparto;
Considerato che questo Comitato ha conferito carattere
programmatico al quadro finanziario riportato nell’allegato 1 della
suddetta delibera n. 121/2001, riservandosi di procedere
successivamente alla ricognizione delle diverse fonti di
finanziamento disponibili per ciascun intervento;
Considerato che, nella seduta del 2 dicembre 2005 e nell’ottica di
organica rivisitazione dell’intero «sistema metropolitano regionale»
della Campania, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha
sottoposto a questo Comitato, sottolineando la necessita’ di
assegnazioni prioritarie a carico delle risorse recate dalla legge
finanziaria 2006, una nota informativa programmatica sugli
interventi, a diverso livello progettuale, riconducibili al «nodo di
Napoli» e che includono il completamento della stazione di Montesanto
(configurata quale nodo di interscambio tra la ferrovia
Cinrcumflegrea, la ferrovia Cumana e la funicolare di Montesanto), la
stazione di interscambio di Cilea, il prolungamento della linea 1
della metropolitana di Napoli verso Capodichino ed il completamento
della linea 6 di detta metropolitana di Napoli;
Considerato che, sulla base di proposte formulate dal citato
Ministero nella specifica documentazione richiamata nelle relative
premesse, con delibera n. 129 adottata nella medesima seduta del
2 dicembre 2005 questo Comitato ha assegnato – a valere sulle risorse
recate dalla legge 26 febbraio 1992, n. 211 – un contributo a
completamento della copertura del costo di realizzazione della citata
stazione di Cilea e ha preso atto del maggior costo del prolungamento
della linea 1 della metropolitana di Napoli, evidenziando come la
proposta di finanziamento di tale maggior costo a carico dei fondi
stanziati per il Programma debba essere in prosieguo sottoposta a
questo Comitato stesso;
Considerato che, con nota 21 marzo 2006, n. 218, il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso – tra l’altro – la
relazione istruttoria concernente lo schema idrico «Galleria
Pavoncelli-bis», proponendo l’assegnazione di un finanziamento – in
termini di volume di investimenti – di 42.572.782,43 euro;
Considerato che, nella seduta del 22 marzo 2006, e’ stata
sottoposta a questo Comitato una nota programmatica nella quale, con
riferimento alla voce «Accessibilita’ Valtellina», si specifica che,
tra i lotti che hanno raggiunto un maggior livello di maturazione, si
configura il lotto «Accessibilita’ stradale Valtellina – 4° lotto:
Stazzona-Loveno SS 38 – Variante di Tirano: 1° stralcio» del costo di
133,26 Meuro, gia’ coperto per 113 Meuro, e si chiede l’adozione di
una delibera programmatica che riferisca al «sistema accessibilita’
Valtellina» – come indicato alla lettera g) del piu’ volte richiamato
art. 1, comma 78, della legge n. 266/2005 – anche detta Variante di
Tirano;
Considerato che, nel corso dell’odierna seduta, e’ stata consegnata
una nota relativa all’hub portuale di Trieste;
Rilevato che la stessa legge n. 266/2005 ed altri provvedimenti
normativi hanno attribuito quota parte del contributo quindicennale
di cui all’art. 1, comma 78, a specifici interventi, provvedendo
talvolta alla puntuale quantificazione dei relativi importi e
prevedendo in altri casi una cifra percentuale minima da riservare
sulle «risorse disponibili»;
Ritenuto quindi di procedere ad una quantificazione delle risorse
da ritenere allocabili da questo Comitato a valere sullo stanziamento
di cui al piu’ volte citato art. 1, comma 78, della legge n.
266/2005;
Ritenuto di procedere all’assegnazione di dette risorse,
considerando nella presente delibera solo gli interventi per i quali
si sia dato conto dell’attuale stato procedurale in precedenti
delibere e procedendo, negli altri casi, con distinte delibere;
Ritenuto di procedere altresi’ ad una piu’ puntuale finalizzazione
delle risorse destinate dalla norma per ultimo richiamata ad
interventi inseriti nel Programma delle infrastrutture strategiche;
Ritenuto inoltre di quantificare le risorse residue ex art. 13
della legge n. 166/2002, come sopra rifinanziato;
Ritenuto infine di:
– rettificare – in relazione alle precisazioni fornite dal
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero
dell’economia e delle finanze con nota 14 ottobre 2005, n. 126002 –
l’importo delle «disponibilita’ residue» ex delibera n. 21/2004
riportato nella delibera n. 98/2005;
– formalizzare lo stralcio, presupposto dalla delibera n. 1/2006,
di interventi gia’ considerati eleggibili a carico del FAS e non
sottoposti a questo Comitato entro il termine prefissato o per i
quali comunque il Comitato tecnico per l’accelerazione di cui alla
menzionata delibera n. 21/2004 ha indicato non sussistenti le
condizioni di maturazione istruttoria tali da consentire la
trattazione delle proposte di finanziamento;
-quantificare le «economie» maturate sugli interventi finanziati
precedentemente a carico delle risorse FAS destinate
all’accelerazione del «Programma delle infrastrutture strategiche nel
Mezzogiorno»;
Udita la relazione del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, che, preso atto delle minori disponibilita’ rilevate nella
riunione preparatoria all’odierna seduta, aggiorna le proposte di
allocazione di cui alla richiamata nota del 21 marzo 2006;
Acquisita in seduta l’intesa del Ministro dell’economia e delle
finanze;

Prende atto

– che la ricognizione delle risorse ex art. 1, comma 78, della
legge n. 266/2005 allocabili da questo Comitato e’ stata effettuata
alla stregua dei criteri esposti in calce all’allegato 1 (tabella 1);
– che e’ stata inoltre effettuata una preliminare verifica sulla
percentuale di risorse destinate al Mezzogiorno con le delibere
adottate, in tema di infrastrutture strategiche, sino alla data del
2 dicembre 2005 e che tale percentuale e’ risultata pari a circa il
42,5% – mentre si e’ attestata al 28,2% e al 29,3%, rispettivamente,
per le assegnazioni al Centro e al Nord – si’ che risultano
pienamente rispettate le indicazioni governative sulla quota di
risorse ordinarie da riservare a tale macroarea;
– che il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha
specificato i criteri alla cui stregua ha formulato la proposta
definitiva di assegnazione delle disponibilita’ individuate per
l’attuazione del Programma, in particolare richiamandosi alla
necessita’ di assicurare la riserva del 30% a favore del Mezzogiorno
anche a valere sui nuovi stanziamenti, in modo -tra l’altro – da
riequilibrare le finalizzazioni di legge, e prospettando inoltre
l’opportunita’ di:
assicurare continuita’ del finanziamento di opere gia’ licenziate
dal CIPE, che formano oggetto di programmazione pluriennale, alfine
di garantirne intanto l’avanzamento e in prosieguo il completamento;
privilegiare:
– opere essenziali ed urgenti per la difesa dei livelli di
competitivita’, anche territoriale, in alcuni nodi intermodali;
– opere essenziali per il completamento di alcuni assi della
rete stradale portante e delle sue interconnessioni;
– opere essenziali per dare funzionalita’ all’assetto urbano di
alcuni nodi chiave del Paese;
– opere essenziali per l’approvvigionamento idrico nel
Mezzogiorno;
– che nel corso dell’attuale seduta:
il Ministro per le politiche agricole e forestali ha sottolineato
la necessita’ di disporre di fondi maggiori rispetto a quelli
scaturenti dall’applicazione dei criteri seguiti per la ricognizione
delle risorse allocabili da questo Comitato, al fine di poter dare
completa attuazione all’aggiornamento del Piano idrico nazionale, sul
quale si e’ pronunziata positivamente la Conferenza permanente per i
rapporti tra Stato, regioni e province autonome e che viene
sottoposto a questo Comitato nell’odierna seduta;
e’ stata condivisa la proposta di imputare agli stanziamenti
residui del periodo 2004-2006 l’onere relativo alla messa in
sicurezza dell’autodromo di Imola in funzione delle ragioni di
urgenza che hanno motivato il provvedimento;
il rappresentante della regione Molise ha sottolineato la
necessita’ di procedere al finanziamento dell’intervento «irrigazione
del Basso Molise con le acque dei fiumi Biferno e Fortore» – che
rappresenta la prima attuazione dell’accordo stipulato tra detta
Regione e la regione Puglia e che, come appresso specificato, e’
stato stralciato dal finanziamento a carico del FAS – e che e’ stato
concordato di assegnare all’intervento un finanziamento, in termini
di volume di investimento, di 76 milioni di euro a valere sulle
risorse ex art. 1, comma 78, della legge n. 266/2005;
a fronte di una piu’ limitata assegnazione a favore del citato
«Nodo di Napoli», si e’ ravvisata l’opportunita’, per non alterare il
rapporto presupposto dal Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, di portare il differenziale, pari a 60 milioni di euro, in
aumento alle assegnazioni proposte per altri interventi, viari,
relativi alla medesima regione;
il rappresentante della regione Puglia ha richiamato l’attenzione
sull’urgenza di procedere al ripristino della menzionata «Galleria
Pavoncelli», rilevando come l’intervento non sia richiamato
esplicitamente nella citata nota del 21 marzo 2006, n. 18734, e non
sia incluso nella proposta definitiva di allocazione delle risorse
formulata in data odierna e sottolineando come eventuali crolli di
detta «Galleria», dissestata dal terremoto del 1979, lascerebbero
senz’acqua meta’ della regione, si’ che – nelle more della
trasmissione di un’informativa esaustiva sulla situazione, che
risulterebbe connotata da una gara in corso e da criticita’ non
meglio precisate – viene disposto un primo accantonamento di 15
milioni di euro, compensato da corrispondente riduzione
dell’assegnazione a favore di altro intervento idrico;

Delibera:

1. Quadro delle disponibilita’.
1.1 Risorse ex art. 1, comma 78, della legge n. 266/2005.
La quantificazione delle risorse rinvenienti dall’art. 1, comma 78,
della legge n. 266/2005 e che sono da considerare allocabili da
questo Comitato e’ riportata nell’allegata tabella 1, che forma parte
integrante della presente delibera.
1.2 Risorse ex art. 13 della legge n. 166/2002 e successivi
rifinanziamenti.
Le risorse disponibili a valere sugli stanziamenti di cui all’art.
13 della legge n. 166/2002 – come rifinanziati dall’art. 4,
comma 176, della legge n. 350/2003 – sono riportate nell’allegata
tabella 2, che del pari forma parte integrante della presente
delibera.
1.3 Risorse FAS.
1.3.1 L’importo di cui al punto 1.2 lettera a) della delibera n.
98/2005 – riferito alle «risorse di cui alla delibera n. 21/2004 non
ancora allocate» e allora indicato in 252,84 milioni di euro, in
relazione ad una piu’ puntuale quantificazione del contributo
concesso all’intervento «Acquedotto molisano centrale e
interconnessioni con lo schema basso-Molise», effettuata a seguito
del riconoscimento dell’IVA, viene rettificato in 238,725 milioni di
euro, al netto della riserva premiale pari a 23 milioni di euro.
Conseguentemente l’ammontare delle risorse disponibili, riportate al
medesimo punto 1.2 in 1.145,34 milioni di euro, sono quantificabili
in 1.131,225 milioni di euro, se considerate al netto della suddetta
riserva premiale di 23 milioni di euro, e in 1.154,225 milioni di
euro, se considerate invece al lordo di detta quota.
1.3.2 Il finanziamento di 36,552 milioni di euro, assegnato
all’intervento «Lavori di costruzione dell’impianto di
potabilizzazione delle acque derivate dall’invaso di Conza della
Campania e del serbatoio di testata dell’acquedotto dell’Ofanto», con
la citata delibera n. 96/2004, e’ revocato per il mancato rispetto
del termine per la aggiudicazione dei lavori, indicato al punto 2.3
della delibera medesima.
1.3.3 Gli interventi da considerare gia’ automaticamente esclusi
dal finanziamento a carico del FAS ai sensi del combinato disposto
dei punti 2.2 e 2.3 della piu’ volte richiamata delibera n. 98/2005 e
ai sensi del punto 2.4 della stessa delibera sono riportati –
rispettivamente – al punto 1, lettera a) e b) della tabella 3.1, che
forma parte integrante della delibera medesima.
Gli interventi per i quali la proposta di esclusione dal
finanziamento e’ stata formulata dal Comitato tecnico per
l’accelerazione di cui alla delibera n. 21/2004 e che vengono
stralciati dall’elenco degli interventi eleggibili di cui
all’allegato 1 a detta delibera sono riportati al punto II,
lettera a) della citata tabella 3.1, mentre alla lettera b) dello
stesso punto II e’ riportato un intervento che del pari e’
stralciato, perche’ nel frattempo finanziato a carico del PON
trasporti.
1.3.4 Ai sensi del punto 3.4 della delibera n. 98/2005 e’ da
considerare definitiva l’esclusione dal finanziamento – a carico del
FAS – dei seguenti interventi, riportati con il numero di ordine
dell’allegato A della delibera n. 21/2004:
– n. 3 Autostrada Messina-Siracusa-Gela: lotto 6 Scicli;
– n. 6 Realizzazione di un pennello nel porto industriale di
Olbia;
– n. 9 Centro intermodale di Olbia.
1.3.5 Il quadro delle disponibilita’ residue a valere sulle risorse
di cui ai precedenti punti 1.3.1 e 1.3.2 e’ riportato nell’allegata
tabella 3.2, che forma del pari parte integrante della presente
delibera.
La tabella espone, al punto 3, le economie derivanti dai ribassi
d’asta degli interventi approvati e finanziati ai sensi della
delibera n. 21/2004, sinora accertati e ammontanti complessivamente a
68,338 milioni di euro. Il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, entro il mese di dicembre 2006, provvedera’ a comunicare a
questo Comitato il quadro aggiornato delle economie derivanti dai
ribassi d’asta relativi agli interventi finanziati ai sensi delle
piu’ volte richiamate delibere n. 21/2004 e n. 98/2005.
1.3.6 Le disponibilita’ di cui al punto precedente vengono, con
separata delibera in data odierna, destinate al completamento del
finanziamento dell’intervento «Autostrada Salerno-Reggio Calabria –
megalotto 4».
2. Assegnazioni e accantonamenti.
2.1 Imputazioni a carico art. 1, comma 78, della legge n. 266/2005.
A valere sulle risorse recate dall’art. 1, comma 78, della legge n.
266/2005 – come quantificate al precedente punto 1.1 e decorrenti dal
2007 – sono assegnati i seguenti finanziamenti:
2.1.1 Assegnazioni programmatiche:
a) all’intervento relativo all’«Hub portuale di Trieste –
Piattaforma logistica tra lo scalo legnami e il punto franco oli
minerali» (CUP C21 B0300060001) di cui al progetto preliminare,
aggiornato ed integrato in vista dell’affidamento in concessione,
approvato con delibera n. 148/2005 e’ programmaticamente assegnato un
finanziamento, in termini di volume di investimenti, di 32 milioni di
euro. L’onere relativo viene imputato sul suddetto contributo
quindicennale di cui all’art. 1, comma 78, della legge n. 266/2005 e
la quota annua non potra’ superare l’importo di 2,861 milioni di
euro.
Il finanziamento di cui sopra – unitamente alla disponibilita’ di
46,8 milioni di euro evidenziata nella «presa d’atto» della
menzionata delibera – verra’ destinato all’appalto delle opere di
bonifica ambientale e di delimitazione, con sponde di cassoni in
cemento armato, della zona di colmata, cioe’ delle opere
propedeutiche alla realizzazione della piattaforma logistica in
questione. L’assegnazione avverra’ sulla base della presentazione del
progetto definitivo del relativo stralcio funzionale.
La decisione sul finanziamento degli altri lotti dell’opera, che
viene indicato – per i residui 173 milioni di euro – a carico delle
risorse destinate all’attuazione del Programma, viene rinviata alla
fase di esame del relativo progetto definitivo, che dovra’ essere
corredato da una stesura aggiornata del piano economico-finanziario
analitico riferito all’intera iniziativa, dal cronoprogramma dei
lavori, da cui dovra’ evincersi la scansione temporale con cui dare
compiuta realizzazione all’iniziativa progettuale in termini coerenti
con il piano di impresa predisposto dall’Autorita’ portuale di
Trieste individuata quale soggetto aggiudicatore, nonche’ da bozza
del bando di gara per l’affidamento in concessione dell’opera con
previsione della consegna dei lavori al concessionario;
b) all’intervento relativo all’Hub portuale di Civitavecchia – 1°
lotto di interventi funzionali, costituiti dai tre interventi i cui
progetti preliminari sono stati approvati con delibera n. 103/2004
(CUP J91E01000030021), e piu’ specificatamente all’intervento di
«prolungamento antemurale C. Colombo», e’ assegnato, in via
programmatica, un finanziamento, in termini di volume di
investimenti, di 30 milioni di euro. L’onere relativo viene imputato
sul citato contributo quindicennale di cui all’art. 1, comma 78,
della legge n. 266/2005 e la quota annua non potra’ superare
l’importo di 2,682 milioni di euro.
Non appena sara’ venuto a conoscenza degli esiti della «verifica di
ottemperanza» effettuata dalla speciale Commissione VIA il soggetto
aggiudicatore, che e’ stato individuato nell’Autonta’ portuale di
Civitavecchia, apportera’ gli eventuali adeguamenti al progetto
definitivo del suddetto lotto funzionale, anche coerentemente con le
disponibilita’ destinate all’opera e comprensive dell’assegnazione
programmatica di cui sopra, prevedendo eventualmente adeguata
riduzione della voce «imprevisti» del quadro economico e, previa
autorizzazione di questo Comitato, l’utilizzo, parziale o totale,
delle «economie di gara» per la ricostruzione di tale voce. Il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sottoporra’ detto
progetto, corredato dal piano economico-finanziario aggiornato, a
questo Comitato anche ai fini della definitiva assegnazione del
contributo di cui sopra.
2.1.2 Accantonamento.
E’ disposto l’accantonamento, in termini di volume di investimenti,
di 100 milioni di euro per il «nodo di Napoli» di cui alla nota
programmatica citata in premessa. Il relativo onere viene imputato
sul contributo quindicennale di cui all’art. 1, comma 78, della legge
n. 266/2005 e la quota annua di contributo non potra’ superare
l’importo di 8,940 milioni di euro.
Entro due mesi dalla data di pubblicazione della presente delibera
nella Gazzetta Ufficiale il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti provvedera’ ad individuare l’intervento e/o lotti
funzionali di uno o piu’ degli interventi citati nella richiamata
nota programmatica – ad eccezione della stazione di Cilea, finanziata
in precedenza a valere sulle risorse ai sensi della legge n. 211/1992
– cui assegnare il suddetto finanziamento.
L’individuazione verra’ effettuata tenendo conto dei tempi
complessivi di realizzazione e del maggior grado di soddisfacimento
delle esigenze di mobilita’. L’assegnazione del finanziamento da
parte di questo Comitato avverra’ all’atto della presentazione degli
elaborati definitivi dell’intervento e/o dei lotti da finanziare, e
da stesura aggiornata dei relativi piani economico-finanziari:
nell’ipotesi del finanziamento di lotti il piano sara’ riferito
all’intera opera.
2.2 Accantonamento a valere sulle risorse di cui ai punti 1.1 e 1.2.
E’ disposto l’accantonamento di 15 milioni di euro, in termini di
volume di investimento, per l’ulteriore parziale finanziamento dei
lavori di ripristino della «Galleria Pavoncelli». La quota annua non
potra’ superare l’importo di 1,341 Meuro.
Detto accantonamento grava – in quanto a 8,859 milioni di euro –
sulle risorse residue ex art. 13 della legge n. 166/2002, come sopra
rifinanziato e piu’ specificatamente sul quinto limite di impegno
decorrente dal 2006- la quota annua non potra’ superare l’importo di
0,792 Meuro. Il finanziamento residuo di 6,141 milioni di euro viene
imputato sul contributo quindicennale di cui all’art. 1, comma 78,
della legge n. 266/2005 e la quota annua non potra’ superare
l’importo di 0,549 Meuro.
L’assegnazione del suddetto finanziamento sara’ deliberata sulla
base di una relazione del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, che puntualizzi lo stato progettuale dell’opera, l’iter
procedurale sinora seguito, le criticita’ riscontrate e le soluzioni
individuate per superarle e che riporti una dettagliata ricognizione
di tutte le risorse sinora destinate all’opera medesima e gli
utilizzi eventualmente sinora effettuati.
3. Finalizzazioni e imputazione risorse preassegnate.
3.1 Finalizzazione di contributi di legge.
Il Comitato prende atto che la «Variante di Tirano» di cui alla
nota programmatica redatta dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti nel marzo 2006 – del costo di 133,26 Meuro, gia’ coperto
per 113 milioni di euro – rappresenta una componente del «sistema
accessibilita’ Valtellina» richiamato alla lettera g) dell’art. 1,
comma 78, della legge n. 266/2005.
La quota di 13 milioni di euro – riservata alla citata lettera g) a
detto sistema e suscettibile di sviluppare un volume di investimenti
di 145,412 Meuro, al lordo della riserva del 3% per la tutela e gli
interventi a favore dei beni culturali disposta dall’art. 60,
comma 4, della legge n. 289/2002 a carico degli stanziamenti per le
infrastrutture – viene destinata in parte alla copertura finanziaria
residua dell’intervento «S.S. n. 38 – Lotto 1 – Variante di Morbegno:
dallo svincolo di Fuentes (compreso) allo svincolo del Tartano
(compreso)» (CUP 32C0500028001); copertura residua che, nella
delibera n. 151/2005 approvativa del progetto definitivo
dell’intervento stesso, e’ stata quantificata in 140 Meuro. L’onere
relativo annuo e’ individuato in 12,516 Meuro.
La quota residua e le economie realizzate a seguito
dell’espletamento della gara per la realizzazione della progettazione
esecutiva e dei lavori dell’intervento di cui al comma precedente
sono riservate alla «Variante di Tirano». L’assegnazione del relativo
finanziamento avverra’ in sede di esame del progetto definitivo della
variante in questione, previa ricognizione delle risorse gia’
destinate all’opera e su presentazione del piano
economico-finanziario redatto secondo lo schema approvato con
delibera n. 11/2004.
3.2 Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3487/2005
L’onere per la messa in sicurezza dell’autodromo di Imola,
quantificato in 10 milioni di euro in termini di volume di
investimento, e’ imputato sulle disponibilita’ residue di cui
all’art. 13 della legge n. 166/2002, come rifinanziato dall’art. 4,
comma 176, della legge n. 350/2003. Piu’ specificatamente e’
attribuita all’opera una quota annua di 0,894 milioni di euro a
valere sul limite di impegno decorrente dal 2003.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la
Protezione civile provvedera’ ad adeguare i contenuti dell’ordinanza
citata in premessa.
4. Clausole finali.
4.1 Questo Comitato esprime valutazione positiva sul progetto
definitivo del «completamento della linea 6 della metropolitana di
Napoli: deposito officina di via Campegna-Mostra e
Mergellina-Municipio», tratta il cui costo viene individuato in
582,917 Meuro, dei quali risulta attualmente assicurata la copertura
solo per 345,917 Meuro.
Questo Comitato stesso si riserva di procedere all’adozione formale
della delibera di approvazione definitiva del suddetto progetto
allorche’ il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti proporra’
lo stralcio funzionale cui destinare le citate disponibilita’
esistenti, nonche’ eventuali quote di contributo da assegnare a
carico dell’accantonarnento di cui al precedente punto 2.1.2.
Nell’occasione il citato Ministero fornira’ anche puntuali
indicazioni sull’evoluzione che ha registrato il costo dell’intera
linea e sulle cause che l’hanno determinato, nonche’ sulle fonti
individuate per il completamento della relativa copertura
finanziaria.
4.2 Le allocazioni di risorse a favore dell’intervento «irrigazione
del Basso Molise con le acque dei fiumi Biferno e Fortore», citato
nella «presa d’atto», e di altri interventi esaminati nell’odierna
seduta e per i quali il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti propone anche l’approvazione del relativo progetto,
preliminare o definitivo, o per i quali, come esposto in premessa,
non si sia dato conto dello stato attuale delle procedure in
precedenza, sono effettuate con separate delibere.
4.3 Il citato Ministero provvedera’ a svolgere le attivita’ di
supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti
di vigilanza sulla realizzazione delle opere di cui ai punti 2 e 3.1
della presente delibera, tenendo conto delle indicazioni di cui alla
delibera n. 63/2003 sopra richiamata.
4.4 Il codice unico di progetto (CUP), assegnato a ciascuno dei
progetti in argomento, ai sensi della delibera 29 settembre 2004, n.
24 (Gazzetta Ufficiale n. 276/2004), dovra’ essere evidenziato in
tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante il
singolo intervento.
Roma, 29 marzo 2006

Il Presidente
Berlusconi

Il segretario del CIPE
Baldassarri

Registrata alla Corte dei conti il 31 luglio 2006
Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registo n. 5
Economia e finanze, foglio n. 166

—-> Vedere Tabelle da pag. 18 a pag. 21 in formato zip/pdf

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 29 marzo 2006

Edilone.it