COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 29 marzo 2006 | Edilone.it

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 29 marzo 2006

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 29 marzo 2006 - Primo programma delle opere strategiche (legge n. 443/2001). Progetto per la salvaguardia della laguna e della citta' di Venezia: Sistema Mose (cup 051B02000050001) - ulteriore finanziamento. (Deliberazione n. 74/06). (GU n. 196 del 24-8-2006)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 29 marzo 2006

Primo programma delle opere strategiche (legge n. 443/2001). Progetto
per la salvaguardia della laguna e della citta’ di Venezia: Sistema
Mose (cup 051B02000050001) – ulteriore finanziamento. (Deliberazione
n. 74/06).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 29 novembre 1984, n. 798, concernente «Nuovi
interventi per la salvaguardia di Venezia»;
Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443, (c.d. legge obiettivo),
che, all’art. 1, ha stabilito che le infrastrutture pubbliche e
private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse
nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del
Paese, vengano individuati dal Governo attraverso un programma
formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali contenuti
nello stesso articolo, demandando a questo Comitato di approvare, in
sede di prima applicazione della legge, il suddetto programma entro
il 31 dicembre 2001;
Vista la legge 1° agosto 2002, n. 166, che, all’art. 13, reca
modifiche al menzionato art. 1. della legge n. 443/2001 ed autorizza
limiti di impegno quindicennali per la progettazione e la
realizzazione delle opere incluse nel programma approvato da questo
Comitato e per interventi nel settore idrico di competenza del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, attuativo
dell’art. 1 della menzionata legge n. 443/2001 e che in particolare,
all’art. 16, richiama le previsioni della citata legge n. 798/1984,
nonche’ quelle delle leggi 16 aprile 1973, n. 171, e 5 febbraio 1992,
n. 139, e successive modifiche ed integrazioni, del pari relative
alle procedure speciali per la salvaguardia di Venezia;
Visti, in particolare, l’art. 1 della legge n. 443/2001, come
modificato dall’art. 13 della legge n. 166/2002, e l’art. 2 del
decreto legislativo n. 190/2002, che attribuiscono la responsabilita’
dell’istruttoria per le infrastrutture strategiche e la funzione di
supporto per le attivita’ di questo Comitato al Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, che puo’ in proposito avvalersi di
apposita «struttura tecnica di missione»;
Visto l’art. 80, comma 28, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, ai
sensi del quale una quota degli importi di cui al citato art. 13
della legge n. 166/2002 puo’ essere destinata al finanziamento degli
interventi previsti dall’art. 6 della richiamata legge n. 798/1984,
con le modalita’ ivi indicate, nonche’ degli interventi oggetto delle
relative ordinanze di protezione civile;
Visto l’art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante
«Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione»,
secondo il quale, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di
investimento pubblico deve essere dotato di un codice unico di
progetto (CUP), e viste le delibere attuative di questo Comitato;
Visto l’art. 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e visti in
particolare:
i commi 134 e seguenti, ai sensi dei quali la richiesta di
assegnazione di risorse, per le infrastrutture strategiche che
presentino un potenziale ritorno economico derivante dalla gestione e
che non siano incluse nei piani finanziari delle concessionarie e nei
relativi futuri atti aggiuntivi, deve essere corredata da un’analisi
costi-benefici e da un piano economico-finanziario redatto secondo lo
schema tipo approvato da questo Comitato;
il comma 177, come modificato e integrato dall’art. 1, comma 13,
del decreto-legge 12 luglio 2004 n. 168, convertito nella legge
30 luglio 2004, n. 191, nonche’ dall’art. 16 della legge 21 marzo
2005, n. 39, che reca precisazioni sui limiti di impegno iscritti nel
bilancio dello Stato in relazione a specifiche disposizioni
legislative;
Visto il decreto legislativo 17 agosto 2005, n. 189, che apporta
modifiche ed integrazioni al citato decreto legislativo n. 190/2002;
Vista la legge 23 dicembre 2005, n. 266, e visti in particolare:
l’art. 1, comma 78, che autorizza un contributo annuale di 200
milioni di euro per quindici anni, a decorrere dall’anno 2007, per
interventi infrastrutturali, prevedendo – tra l’altro – il
finanziamento di opere strategiche di preminente interesse nazionale
di cui alla citata legge n. 443/2001;
l’art. 1, comma 85, che integra le richiamate disposizioni sui
limiti di impegno;
Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121, (Gazzetta Ufficiale n.
51/2002 S.O.), con la quale questo Comitato, ai sensi del piu’ volte
richiamato art. 1 della legge n. 443/2001, ha approvato il primo
Programma delle infrastrutture strategiche, che include il progetto
per la salvaguardia della laguna e della citta’ di Venezia: Sistema
Mose – per un costo complessivo di 4.131,655 Meuro;
Vista la delibera 29 novembre 2002, n. 109 (Gazzetta Ufficiale n.
58/2003), con la quale questo Comitato ha assegnato all’opera, a
carico delle risorse di cui all’art. 13 della legge n. 166/2002,
l’importo complessivo di 450 Meuro, in termini di volume di
investimento;
Vista la delibera 25 luglio 2003, n. 63 (Gazzetta Ufficiale n.
248/2003), con la quale questo Comitato ha formulato, tra l’altro,
indicazioni di ordine procedurale riguardo alle attivita’ di supporto
che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e’ chiamato a
svolgere ai fini dalla vigilanza sull’esecuzione degli interventi
inclusi nel primo programma delle infrastrutture strategiche;
Vista la delibera 29 settembre 2003, n. 72 (Gazzetta Ufficiale n.
282/2003), con la quale questo Comitato, in relazione al disposto
dell’art. 80, comma 28, della legge n. 289/2002 e sulla base delle
indicazioni fornite dal Comitato interministeriale istituito
dall’art. 4 della legge n. 798/1984, ha parzialmente modificato la
citata delibera n. 109/2002, ripartendo tra il soggetto aggiudicatore
dell’opera, individuato nel Consorzio Venezia Nuova, ed il Comune di
Venezia il limite complessivo di 40,899 Meuro di cui a detta
delibera;
Vista la delibera 27 maggio 2004, n. 11 (Gazzetta Ufficiale n.
230/2004), con la quale questo Comitato ha approvato lo schema tipo
di piano economico-finanziario ai sensi del richiamato art. 4,
comma 140, della legge n. 250/2003;
Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 40 (Gazzetta Ufficiale n.
21/2005), con la quale questo Comitato ha assegnato al Consorzio
Venezia Nuova un contributo massimo quindicennale di 64,888 Meuro a
valere sul quarto limite di impegno previsto dall’art. 1 della legge
n. 166/2002, come rifinanziato dall’art. 4 della legge n. 350/2003,
contributo suscettibile di generare un volume di investimenti di 709
Meuro;
Vista la delibera 20 dicembre 2004, n. 75 (Gazzetta Ufficiale n.
92/2005), con la quale questo Comitato – in relazione al disposto
dell’art. 80, comma 28, della legge n. 289/2002, prorogato dall’art.
23-quater della legge 27 febbraio 2004, n. 47, e sulla base delle
indicazioni fornite dal citato Comitato Interministeriale di cui
dall’art. 4 della legge n. 798/1984 – ha parzialmente modificato la
citata delibera n. 40/2004, ripartendo tra il Consorzio Venezia Nuova
e i Comuni di Venezia e di Chioggia, il contributo complessivo di
64,888 Meuro di cui a detta delibera e assegnando, in particolare, al
soggetto aggiudicatore il 90% del contributo stesso, pari a 58,399
Meuro annui e corrispondente a un volume di investimento di 638,100
Meuro;
Vista la circolare del Ministero dell’economia e delle finanze –
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato 5 aprile 2004, n.
13 (Gazzetta Ufficiale n. 66/2004/S.O.), nella quale sono state
affrontate le tematiche dei limiti di impegno ed e’ stato, tra
l’altro, precisato che l’assunzione dell’impegno contabile non e’
necessariamente correlata con la concessione di un eventuale mutuo o
l’effettuazione di altre operazioni di finanziamento;
Vista la delibera adottata in data odierna, n. 75, con la quale si
e’ proceduto alla ricognizione delle risorse disponibili;
Vista la nota con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti ha trasmesso la relazione istruttoria sul «progetto di
salvaguardia della laguna e della citta’ di Venezia: sistema
MO.S.E.», proponendo di procedere ad una terza assegnazione, di 650
Meuro in termini di volume di investimenti, inferiore alla richiesta
avanzata dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti-Magistrato alle Acque di Venezia, ma tale da consentire,
comunque, lo sviluppo del programma di realizzazione dell’opera senza
scostamenti significativi;
Vista la nota 20 gennaio 2006, n. 39-GAB, con cui il Magistrato
alle Acque fornisce chiarimenti sul fabbisogno finanziario residuo
dell’opera;
Vista la nota 31 gennaio 2006, n. 72, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti dichiara di condividere i
contenuti della nota di cui sopra;
Vista la nota 10 marzo 2006, n. 187-GAB, con la quale il Magistrato
alle Acque trasmette, su richiesta del menzionato Ministero, la
«relazione istruttoria per ulteriore fabbisogno finanziario, terza
tranche» dell’opera in questione;
Vista la nota in data 21 marzo 2006, n. 18734/2006/SP, con la quale
il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti formula proposte di
assegnazione delle risorse ex art. 1, comma 78, della legge n.
266/2005 considerate allocabili da questo Comitato;
Considerato che nella citata delibera n. 109/2002 i finanziamenti
disponibili, a carico …

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