COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 29 luglio 2005 | Edilone.it

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 29 luglio 2005

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 29 luglio 2005 - Primo programma delle opere strategiche (legge n. 443/2001) metrotranvia per la citta' di Bologna. (Deliberazione n. 89/2005). (GU n. 85 del 11-4-2006)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 29 luglio 2005
Primo programma delle opere strategiche (legge n. 443/2001)
metrotranvia per la citta’ di Bologna. (Deliberazione n. 89/2005).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 26 febbraio 1992, n. 211, e viste le leggi 30 maggio
1995, n. 204; 4 dicembre 1996, n. 611; 27 febbraio 1998, n. 30;
18 giugno 1998, n. 194; 23 dicembre 1998, n. 448; 7 dicembre 1999, n.
472; 23 dicembre 1999, n. 488; 23 dicembre 2000, n. 388, con le quali
sono stati rifinanziati gli articoli 9 e 10 della citata legge n.
211/1992 e/o sono state dettate norme integrative o modificative;
Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443 (c.d. «legge obiettivo»),
che, all’art. 1, ha stabilito che le infrastrutture pubbliche e
private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse
nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del
Paese, vengano individuati dal Governo attraverso un programma
formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali contenuti
nello stesso articolo, demandando a questo Comitato di approvare, in
sede di prima applicazione della legge, il suddetto programma entro
il 31 dicembre 2001;
Vista la legge 1° agosto 2002, n. 166, che, all’art. 13, oltre a
recare modifiche al menzionato art. 1 della legge n. 443/2001,
autorizza limiti di impegno quindicennali per la progettazione e la
realizzazione delle opere incluse nel programma approvato da questo
Comitato e prevede che gli interventi medesimi siano compresi in
intese generali quadro tra il Governo e ogni singola regione o
provincia autonoma, al fine del congiunto coordinamento e
realizzazione delle opere;
Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, attuativo
dell’art. 1 della menzionata legge n. 443/2001;
Visti, in particolare, l’art. 1 della citata legge n. 443/2001,
come modificato dall’art. 13 della legge n. 166/2002, e l’art. 2 del
decreto legislativo n. 190/2002, che attribuiscono la responsabilita’
dell’istruttoria e la funzione di supporto alle attivita’ di questo
Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che puo’
in proposito avvalersi di apposita «struttura tecnica di missione»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n.
327, recante il testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita’,
come modificato – da ultimo – dal decreto legislativo 27 dicembre
2004, n. 330;
Visto l’art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante
«Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione»,
secondo il quale, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di
investimento pubblico deve essere dotato di un codice unico di
progetto (CUP);
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
20 marzo 2003, n. 5279, emanato di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze, con il quale, ai sensi del citato art.
13 della legge n. 166/2002, sono stati individuati i soggetti
autorizzati a contrarre i mutui ed a effettuare altre operazioni
finanziarie, nonche’ definite le modalita’ di erogazione delle somme
dovute dagli istituti finanziari ai mutuatari e quantificate le quote
da utilizzare per le attivita’ di progettazione, istruttoria e
monitoraggio;
Visto l’art. 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e visti in
particolare:
i commi 134 e seguenti, ai sensi dei quali la richiesta di
assegnazione di risorse a questo Comitato, per le infrastrutture
strategiche che presentino un potenziale ritorno economico derivante
dalla gestione e che non siano incluse nei piani finanziari delle
concessionarie e nei relativi futuri atti aggiuntivi, deve essere
corredata da un’analisi costi-benefici e da un piano
economico-finanziario redatto secondo lo schema tipo approvato da
questo Comitato;
il comma 176, che autorizza ulteriori limiti di impegno nel
biennio 2005-2006 per la realizzazione delle opere strategiche di cui
alle leggi citate ai punti precedenti;
il comma 177 – come sostituito dall’art. 1, comma 13, del
decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168, convertito nella legge
31 luglio 2004, n. 191 – che reca precisazioni in merito ai limiti di
impegno iscritti nel bilancio dello Stato in relazione a specifiche
disposizioni legislative;
Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (Gazzetta Ufficiale n.
51/2002 – supplemento ordinario), con la quale questo Comitato, ai
sensi del piu’ volte richiamato art. 1 della legge n. 443/2001, ha
approvato il 1° Programma delle opere strategiche, che riporta
all’allegato 1, nell’ambito dei sistemi urbani, l’intervento «Bologna
metropolitana» con un costo di 877,977 Meuro e che all’allegato 2,
nella parte relativa alla regione Emilia-Romagna, tra le
«Metropolitane» include il «Sistema di trasporto a guida vincolata
nell’area metropolitana di Bologna»;
Vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (Gazzetta Ufficiale n.
87/2003, errata corrige in Gazzetta Ufficiale n. 140/2003), con la
quale questo Comitato ha definito il sistema per l’attribuzione del
CUP, che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al
punto 1.4 della delibera stessa;
Vista la delibera 25 luglio 2003, n. 63 (Gazzetta Uffciale n.
248/2003), con la quale questo Comitato ha formulato, tra l’altro,
indicazioni di ordine procedurale riguardo alle attivita’ di supporto
che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e’ chiamato a
svolgere ai fini della vigilanza sull’esecuzione degli interventi
inclusi nel 1° Programma delle infrastrutture strategiche;
Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 24, con la quale questo
Comitato ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i
documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici,
relativi a progetti d’investimento pubblico, e deve essere utilizzato
nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati
ai suddetti progetti;
Vista la sentenza 25 settembre 2003, n. 303, con la quale la Corte
Costituzionale, nell’esaminare le censure mosse alla legge n.
443/2001 ed ai decreti legislativi attuativi, si richiama
all’imprescindibilita’ dell’intesa tra Stato e singola regione ai
fini dell’attuabilita’ del programma delle infrastrutture strategiche
interessanti il territorio di competenza, sottolineando come l’intesa
possa anche essere successiva ad un’individuazione effettuata
unilateralmente dal Governo e precisando che i finanziamenti concessi
all’opera sono da considerare inefficaci finche’ l’intesa non si
perfezioni;
Visto il Documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF)
2004-2007, che inserisce l’intervento «Bologna metropolitana» tra le
iniziative potenzialmente attivabili nel periodo considerato;
Visto il decreto emanato dal Ministro dell’interno il 14 marzo 2003
di concerto con il Ministro della giustizia e il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, come integrato dal decreto
dell’8 giugno 2004, con il quale – in relazione al disposto dell’art.
15, comma 5, del decreto legislativo n. 190/2002 – e’ stato
costituito il Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle
grandi opere;
Vista la nota 5 novembre 2004, n. COM/3001/1, con la quale il
coordinatore del predetto Comitato di coordinamento per l’alta
sorveglianza delle grandi opere espone le linee guida varate dal
Comitato nella seduta del 27 ottobre 2004;
Vista la nota 30 giugno 2005, n. 310 – integrata con le note
1° luglio 2005, n. 312, 4 luglio 2005, n. 313, e 22 luglio 2005, n.
348 – con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
ha trasmesso la relazione istruttoria sul progetto preliminare della
«Metrotranvia per la citta’ di Bologna», che prevede la variante di
tracciato in sede segregata fino alla fermata Ospedale Maggiore,
proponendo l’approvazione, con prescrizioni, del progetto
preliminare, e formulando la richiesta di finanziamento solo per il
1° lotto (Fiera Michelino – Stazione FS);
Considerato che questo Comitato ha conferito carattere
programmatico al quadro finanziario riportato nell’allegato 1 della
suddetta delibera n. 121/2001, riservandosi di procedere
successivamente alla ricognizione delle diverse fonti di
finanziamento disponibili per ciascun intervento;
Considerato che l’opera di cui sopra e’ compresa nell’Intesa
generale quadro tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
e la regione Emilia-Romagna, sottoscritta il 19 dicembre 2003, con la
denominazione «Bologna metropolitana»;
Considerato che l’intervento e’ riportato, con un costo di 595
Meuro, nella ricognizione dei progetti in istruttoria di cui
all’allegato al DPEF 2006-2009, sul quale questo Comitato si e’
espresso favorevolmente con delibera 15 luglio 2005, n. 79,
riservandosi pero’ di adottare le proprie definitive determinazioni
in relazione – tra l’altro – all’intesa che sarebbe stata raggiunta
in sede di Conferenza unificata e che non e’ ancora intervenuta;
Considerato che con delibera 3 maggio 2001, n. 76 (Gazzetta
Ufficiale n. 182/2001), questo Comitato aveva approvato, tra gli
altri, l’intervento del comune di Bologna, denominato «metropolitana
leggera automatica linea Staveco-Fiera, 1° lotto tratta Stazione
FS-Fiera Michelino», del costo di 399.705.000…

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