COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 27 maggio 2005 | Edilone.it

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 27 maggio 2005

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 27 maggio 2005 - Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa. (Deliberazione n. 73/2005). (GU n. 7 del 10-1-2006)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 27 maggio 2005

Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa.
(Deliberazione n. 73/2005).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Vista la legge 26 febbraio 1992, n. 211, e viste le leggi 30 maggio
1995, n. 204; 4 dicembre 1996, n. 611; 27 febbraio 1998, n. 30;
18 giugno 1998, n. 194; 23 dicembre 1998, n. 448; 7 dicembre 1999, n.
472; 23 dicembre 1999, n. 488; 23 dicembre 2000, n. 388, con le quali
sono stati rifinanziati gli articoli 9 e 10 della citata legge n.
211/1992 e/o sono state dettate norme integrative o modificative;
Visti l’art. 1 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e il decreto
del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 373, che, in
attuazione della delega contenuta al comma 24 della norma citata, ha
disciplinato le funzioni dei Comitati soppressi ai sensi del comma 21
dello stesso articolo, tra i quali figura incluso il CIPET,
competente ad assumere determinazioni in ordine ai programmi da
finanziare ai sensi della citata legge n. 211/1992;
Visto l’art. 4 del decreto-legge 1° aprile 1995, n. 98, convertito
dalla legge 30 maggio 1995, n. 204, con il quale, presso l’allora
Ministero dei trasporti e della navigazione, e’ stata istituita la
Commissione di alta vigilanza (C.A.V.), che sostituisce – tra l’altro
– la Commissione di cui all’art. 6 della citata legge n. 211/1992 e
che ha in particolare il compito di supportare il titolare di quel
Dicastero nell’attivita’ di coordinamento degli interventi previsti
dall’art. 2, comma 3, della legge 22 dicembre 1986, n. 910, e di
quelli di cui alla legge n. 211/1992, al fine di assicurare
l’unitaria definizione dei trasporti rapidi di massa;
Visto l’art. 1 della legge 21 dicembre 2001, n. 443 (c.d. «legge-
obiettivo»), concernente la predisposizione di un Programma di
infrastrutture strategiche, e visto l’art. 13 della legge 1° agosto
2002, n. 166, che — oltre a modificare la norma citata – -reca
specifici limiti d’impegno per finanziare gli interventi inclusi nel
suddetto Programma;
Viste le delibere con le quali questo Comitato ha assegnato le
risorse di cui alle leggi sopra citate, ammettendo a finanziamento —
nell’ordine – numerosi interventi sulla base delle graduatorie
predisposte dalla Commissione ex art. 6 della legge n. 211/1992 e,
successivamente, dalla C.A.V.;
Vista la delibera 3 maggio 2001,n. 76 (Gazzetta Ufficiale n.
182/2001), con la quale:
e’ stato approvato, tra gli altri, l’intervento del comune di
Bologna, denominato «metropolitana leggera automatica linea
Staveco-Fiera, 1° lotto tratta Stazione FS-Fiera Michelino», del
costo di 399.705000.000 lire (206.430.404,85 euro) ed al quale, per
incapienza di fondi, e’ stato assegnato un contributo, in termini di
volume d’investimenti, pari al 60% di 292.407.000.000 lire
(151.015.612,49 euro), che costituisce il costo dell’opera approvato
dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e che viene
finanziato a valere sui fondi stanziati dalle leggi n. 488/1999 e
388/2000;
i soggetti beneficiari di interventi collocatisi utilmente agli
ultimi posti di graduatoria e destinatari quindi di finanziamenti
inferiori a quelli richiesti sono stati invitati, per garantire la
realizzazione globale dell’opera proposta, a provvedere
all’adeguamento dei progetti in funzione delle ridotte disponibilita’
attribuite – ricercando soluzioni economicamente piu’ convenienti ma
tali da assicurare comunque la piena funzionalita’ dell’intervento —
ovvero a provvedere al reperimento di maggiori quote di
cofinanziamento;
Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (Gazzetta Ufficiale n.
51/2002 S.O.), con la quale questo Comitato, ai sensi del richiamato
art. 1 della legge n. 443/2001, ha approvato il 1° Programma delle
opere strategiche, che include, nell’ambito dei «Sistemi urbani»”,
l’intervento denominato «Bologna metropolitana», per il quale indica
un costo di 877.977.000 euro;
Vista la delibera 14 febbraio 2002, n. 2 (Gazzetta Ufficiale n.
100/2002 – errata corrige in Gazzetta Ufficiale n. 116/2002), con la
quale questo Comitato ha preso atto che taluni soggetti titolari di
interventi destinatari di finanziamenti inferiori a quelli richiesti
hanno provveduto ad adeguare i propri progetti attenendosi alle
direttive sopra indicate, mentre il comune di Bologna, pur avendo
proceduto ad un ridimensionamento dell’intervento anche in termini di
costo, ha ritenuto di non poter realizzare un’opera valida entro i
corrispondenti limiti di spesa e, impegnandosi a reperire i maggiori
finanziamenti necessari, ha quindi deciso di attuare l’intervento
secondo un’ulteriore soluzione progettuale, del costo di 171.560.000
euro ed alla quale e’ assegnato un contributo di 90.610.000 euro,
pari al 52,81% del suddetto costo;
Vista la delibera 29 novembre 2002, n. 99 (Gazzetta Ufficiale n.
18/2003), con la quale questo Comitato ha proceduto alla
ridefinizione generale del quadro delle assegnazioni ed alla
rimodulazione di alcuni interventi, individuando in particolare per
il suddetto intervento di Bologna, a fronte del citato costo di
171.560.000 euro, un contributo in termini di volume d’investimenti
di 90.609.264,20 euro, che alla data della delibera stessa
corrispondeva ad un limite d’impegno di 8.745.008,66 euro imputato a
carico delle menzionate leggi n. 488/1999 e n. 388/2000;
Vista la delibera 1° agosto 2003, n. 67 (Gazzetta Ufficiale n.
258/2003), con cui:
e’ stato approvato il progetto preliminare della «linea 1 della
metropolitana ad automazione integrale di Bologna, tratta
Staveco-Stazione-Michelino, ed opere connesse» del costo complessivo
di 431,829 Meuro, linea la cui tratta 1 e’ costituita dall’opera
finanziata a valere sulle risorse recate dalla legge n. 211/1992 e
successivi rifinanziamenti;
e’ stato assegnato un contributo in termini di volume
d’investimenti di 216,171 Meuro a valere sulle risorse stanziate
dall’art. 13 della legge 1° agosto 2002, n. 166, contributo
finalizzato alla copertura del costo di realizzazione della prima
fase di attuazione della tratta 2 della linea 1 (Stazione-Staveco);
Vista la sentenza 8 luglio 2004, n. 233, con la quale la Corte
costituzionale ha annullato la richiamata delibera n. 67/2003 nel
presupposto che non si fosse realizzata l’intesa con la regione
interessata, prevista dall’art. 1 della legge n. 443/2001;
Vista la delibera 18 marzo 2005, n. 22, con la quale, tra l’altro,
a fronte di richieste di rimodulazione di interventi precedentemente
approvati e di richieste di approvazione di nuovi interventi, questo
Comitato:
ha rilevato l’opportunita’ di rinviare ad altra seduta le
valutazioni in merito al suddetto intervento di Bologna — per il
quale, con nota 17 novembre 2004, n. 1521 (TIF 5)/211, il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti aveva formulato una richiesta di
rimodulazione – in attesa di ulteriori accertamenti istruttori e di
approfondimenti sulla fruibilita’ delle risorse previste dal
decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, poi convertito, con
modificazioni, nella legge 14 maggio 2005, n. 80;
ha approvato programmaticamente due interventi proposti dal
comune di L’Aquila denominati «tranvia su gomma, tratta Piazza
Palazzo-Collemaggio park» e «impianto a fune ad agganciamento
temporaneo dei veicoli per il collegamento tra L’Aquila (parcheggio
di Collemaggio), Roio Poggio e Monteluco di Roio», e due interventi
proposti dal Comune di Latina — denominati «tranvia su gomma tra
stazione FS e Latina centro» e «linea 2 della tranvia leggera su
gomma Latina centro-nuovi quartieri»- – subordinandone l’approvazione
definitiva al parere favorevole della citata C.A.V. e rinviandone il
finanziamento ad altra seduta del Comitato;
Considerato che con nota 19 novembre 2004, n. 5360, il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso un prospetto
riepilogativo delle risorse recuperabili «dagli impegni assunti a
favore della Cassa depositi e prestiti”», quantificandole in
5.469.063,20 euro in termini di limiti d’impegno, e considerato che
solo parte delle citate risorse e’ stata utilizzata con delibera
20 dicembre 2004, n. 112, per l’attribuzione, all’intervento
«Verona-sistema tranviario”, di un contributo in termini di volume
d’investimenti di 8.648.616,74 euro, destinato a reintegrare parte
dei fondi andati in economia e ad assicurare cosi’ il completamento
della copertura finanziaria;
Considerato che dai chiarimenti forniti dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti con nota 17 dicembre 2004, n.
1655/211, emerge che per l’intervento di Bologna vengono proposte
modifiche relative ad una parte del tracciato ed alla tecnologia, con
passaggio da metropolitana leggera automatica a metrotranvia dotata
di tratte anche in superficie e in sede promiscua, e che alcune
proposte avanzate dal comune non sono ritenute condivisibili
dall’amministrazione di settore in quanto — come rilevato anche
dalla C.A.V. – gli eventuali percorsi in superficie, relativi a
tratte da esaminare in futuro, dovranno essere realizzati in sede
totalmente riservata per non vanificare le prestazioni dell’intero
sistema e per non rendere improduttivo l’investimento della tratta in
galleria e attrezzato con standard di metropolitana;
Considerato che nel corso della riunione preliminare del
23 novembre 2004, e’ stato concordato di proporre a questo Comitato,
in relazione alle limitate risorse all’epoca considerate disponibili,
il finanziamento degli interventi del comune de L’Aquila
limitatamente alla progettazione, concentrando le disponibilita’
sugli interventi di Latina, che fruiscono anche di risorse private e
che quindi verrebbero finanziati per intero;
Considerato, come emerso nel corso della riunione preliminare del
21 dicembre 2004:
che l’intervento di Bologna finanziato a carico della legge n.
211/1992 costituisce un lotto funzionale dell’intervento approvato,
nell’ambito del 1° Programma delle opere strategiche, con la citata
delibera n. 67/2003, annullata dalla Corte costituzionale;
che il nuovo progetto preliminare elaborato dal comune per
l’intera linea 1 e da presentare nuovamente per il parziale
finanziamento a carico della legge n. 443/2001 prevede, oltre alla
tratta approvata con delibera n. 2/2002, un’estensione verso ovest e
non piu’ verso sud, con realizzazione di un servizio di tipo
tranviario e con tratte anche in superficie, oggetto delle richiamate
considerazioni;
che le modifiche in precedenza specificate, apportate alla tratta
finanziata a carico della legge n. 211/1992 in relazione al suddetto
nuovo progetto, costituiscono non tanto una rimodulazione – come da
presentazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti –
quanto piuttosto una modifica radicale del progetto sia in termini di
tecnologia (trattandosi di metrotranvia in luogo di metropolitana
automatica), sia in termini di frequenza e capacita’ di trasporto,
che sono ora equiparabili ad un sistema di autobus ad elevata
capacita’ a fronte dell’offerta triplicata della metropolitana, con
conseguenti maggiori costi di gestione imputabili ad un contingente
di personale stimato in 150 unita’, non previsto per il progetto
iniziale;
che la tratta sopra citata rappresenta un lotto funzionale di
un’opera da valutare nella sua interezza e ancora non giunta a
definizione dell’iter procedurale, in quanto priva di tutte le
prescritte autorizzazioni e da sottoporre a valutazione d’impatto
ambientale;
Considerato che il contributo attribuito alla tratta 2 della linea
1 a valere sulle risorse dell’art. 13 della legge n. 166/2002 e
resosi disponibile a seguito dell’annullamento della delibera n.
67/2003 nella seduta odierna e’ stato utilizzato per il parziale
finanziamento del «sistema di trasporto rapido di massa a guida
vincolata per la citta’ di Parma» e del «sistema di trasporto rapido
costiero di Rimini»;
Ritenuto di definanziare l’intervento di Bologna in attesa di una
sua adeguata valutazione nell’ambito della configurazione dell’intera
linea 1 e di destinare i fondi cosi’ liberatisi, unitamente alle
ulteriori disponibilita’ derivanti dalle suddette rideterminazione
degli impegni, al finanziamento della progettazione delle opere di
L’Aquila ed al finanziamento delle opere di Latina sopra individuate;
Delibera:
1. Definanziamento.
Il contributo di 90.609.264,20 euro, in termini di volume
d’investimenti, assegnato da ultimo con delibera n. 99/2002
all’intervento di Bologna denominato «metropolitana leggera
automatica linea Staveco-Fiera, tratta funzionale Stazione FS-Fiera
Michelino”», e’ revocato.
2. Assegnazione contributi.
2.1. Agli interventi indicati nel prospetto di cui appresso e’
assegnato un contributo, in termini di volume d’investimenti, pari al
60% del costo:

—-> Vedere tabella a pag. 52 della G.U.

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