COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 27 maggio 2005 | Edilone.it

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 27 maggio 2005

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 27 maggio 2005 - Fondo anticipazioni spese in conto capitale degli enti locali - Legge 30 dicembre 2004, n. 311, articolo 1, comma 27. (Deliberazione n. 71/05). (GU n. 272 del 22-11-2005)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 27 maggio 2005

Fondo anticipazioni spese in conto capitale degli enti locali – Legge
30 dicembre 2004, n. 311, articolo 1, comma 27. (Deliberazione n.
71/05).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Vista la legge 30 dicembre 2004, n. 311, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato» (legge
finanziaria per il 2005) che – all’art. 1, commi dal 21 al 53 –
indica i criteri e gli obiettivi del patto di stabilita’ interno per
gli anni 2005-2007 e che, in particolare, al comma 27 del medesimo
articolo, istituisce un fondo per le anticipazioni delle spese in
conto capitale cui possono accedere gli enti locali che superano il
limite fissato da detto patto di stabilita’, demandando alla Cassa
depositi e prestiti S.p.a. di corrispondere le anticipazioni
direttamente ai soggetti beneficiari secondo le indicazioni e le
priorita’ stabilite da questo Comitato;
Visto il decreto-legge 30 dicembre 2004, n. 314, convertito, con
modificazioni, dalla legge 1° marzo 2005, n. 26, con il quale il
termine per la presentazione delle domande per accedere al fondo,
fissato al 31 gennaio 2005 e’ stato prorogato al 30 aprile 2005;
Preso atto che le disponibilita’ del fondo relative al 2005 sono
quantificate dal richiamato art. 1, comma 27, della legge n. 311/2004
in 250 milioni di euro;
Preso atto che la previsione di inoltro delle richieste di accesso
al fondo anche a questo Comitato presuppone che la formulazione di
indicazioni e priorita’ avvenga sulla base di una valutazione
complessiva delle richieste medesime;
Preso atto che, per dare attuazione al richiamato art. 1, comma 27,
della legge n. 311/2004, e’ stata effettuata un’istruttoria congiunta
tra segreteria di questo Comitato, Unita’ di verifica degli
investimenti pubblici (UVER) del Dipartimento delle politiche di
sviluppo e coesione (DPS) del Ministero dell’economia e delle
finanze, Ragioneria generale dello Stato – Ispettorato generale per
la finanza delle pubbliche amministrazioni (IGEPA) e Cassa depositi e
prestiti S.p.a.;
Preso atto che, secondo le elaborazioni del DPS e della Cassa
depositi e prestiti S.p.a., al 20 maggio u.s. sono pervenute n. 236
domande per un ammontare di circa 1,5 miliardi di euro, pari a circa
6 volte le disponibilita’ del citato fondo relative al 2005;
Preso atto che e’ stato predisposto un elenco di richieste da
ritenere ammissibili alla stregua dei requisiti minimi che nel corso
della suddetta istruttoria congiunta sono stati ritenuti applicabili
sulla base della citata norma e che vengono sottoposti a questo
Comitato per l’approvazione;
Preso atto che le domande rispondenti a detti requisiti sono n. 168
e presentano un ammontare complessivo di 789.514.319 euro;
Preso atto che la suddivisione per area delle richieste considerate
e’ la seguente:

=====================================================================
Area |Importo richiesto |Importo % |N. richieste |% richieste
=====================================================================
Nord | 501.784.897| 63,6| 43| 25,6
Centro | 205.684.555| 26,0| 99| 58,9
Sud e Isole | 82.044.867| 10,4| 26| 15,5
Totale | 789.514.319| 100,0| 168| 100,0

Preso atto che la ripartizione per classe demografica degli enti
interessati risulta la seguente:

=====================================================================
Classe | | | | Totale
demografica | Centro | Nord | Sud | complessivo
=====================================================================
Fino a 5.000 | | | |
abitanti | 1.803.190| 41.769.497| 4.258.923| 47.831.610
———————————————————————
Oltre 5.001 | | | |
abitanti |203.881.365|460.015.400|77.785.944| 741.682.708
———————————————————————
Totale | | | |
complessivo |205.684.555|501.784.897|82.044.867| 789.514.318

Considerato che i comuni con popolazione inferiore a 3.000 abitanti
sono esonerati dal patto di stabilita’ interno; Considerato che dai
lavori preparatori della legge n. 311/2004 emerge una particolare
attenzione nei confronti dei comuni con popolazione compresa tra i
3.000 e i 5.000 abitanti, ai quali la medesima legge ha esteso, dal
2005, il vincolo al rispetto del suddetto patto;
Considerato che e’ in corso di conversione il decreto-legge
31 marzo 2005, n. 44, recante «Disposizioni urgenti in materia di
enti locali», e che alcuni emendamenti al disegno di legge di
conversione sono finalizzati a sottrarre, per l’anno 2005, i comuni
con popolazione fino a 5.000 abitanti, le unioni di comuni nonche’ le
comunita’ montane ed isolane con popolazione fino a 50.000 abitanti
dalle disposizioni di cui ai commi dal 21 al 53 della legge n.
311/2004;
Considerato che il decreto-legge richiamato proroga al 31 maggio
2005 il termine per l’approvazione dei bilanci da parte degli enti
locali ed esclude alcune spese in conto capitale da quelle da
considerare ai fini della determinazione del limite di spesa previsto
dal patto di stabilita’ interno, si’ che alla data di scadenza del
termine di presentazione delle richieste di accesso al fondo in
questione gli enti suddetti non avevano certezza delle modalita’
definitive di determinazione di tale limite e conseguentemente delle
spese da considerare eccedenti il limite stesso;
Delibera:

1. Richieste ammissibili.

1.1. Sono approvati i criteri applicati per la predisposizione
dell’elenco delle richieste da ritenere ammissibili alla stregua
delle disposizioni di cui all’art. 1, comma 27, della legge n.
311/2004.
Tali criteri sono come appresso indicati:
l’ente deve aver inviato richiesta entro il termine perentorio
del 30 aprile 2005;
l’ente deve aver indicato:
a) l’importo della spesa in conto capitale per la quale chiede
l’anticipazione;
b) la relativa scadenza di pagamento (almeno quale anno di
riferimento);
c) le coordinate dei soggetti beneficiari (almeno nome/cognome
o ragione sociale).
1.2. L’elenco predisposto sulla base di detti criteri dal DPS e
dalla Cassa depositi e prestiti costituisce l’allegato 1 alla
presente delibera, della quale forma parte integrante.
Qualora successivamente alla data della presente delibera
pervengano richieste che risultino spedite entro il 30 aprile 2005 e
che rispondano agli altri requisiti di cui al punto 1.1, le domande
stesse saranno incluse in un elenco integrativo che verra’ pubblicato
sul sito internet www.cipecomitato.it

2. Ambito delle spese ammissibili ad anticipazione.

Possono essere concesse anticipazioni a carico del fondo di cui
all’art. 1, comma 27, della legge n. 311/2004 solo per i pagamenti
relativi alle spese in conto capitale degli enti locali inclusi
nell’elenco allegato o nell’eventuale elenco integrativo di cui al
punto 1.2 e a condizione che dette spese eccedano effettivamente il
limite nel frattempo stabilito ai sensi della medesima legge e
successive modifiche e integrazioni e che le relative obbligazioni si
siano perfezionate giuridicamente entro il 30 aprile 2005.

3. Criteri di priorita’.

3.1. Sono ammessi alle agevolazioni prioritariamente i comuni con
popolazione tra 3.000 e 5.000 abitanti, le unioni di comuni nonche’
le comunita’ montane ed isolane con popolazione inferiore a 50.000
abitanti, salvo che il decreto-legge richiamato in premessa, in sede
di definitiva approvazione, non escluda detti enti dall’ambito di
applicazione delle disposizioni sul patto di stabilita’ per l’anno
2005. Per la consistenza demografica degli enti locali si fa
riferimento a quanto previsto in applicazione dell’art. 156, comma 2,
del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
3.2. Il 30% delle disponibilita’ del fondo che residuano dopo
l’eventuale applicazione del punto 3.1, viene riservato al sud:
qualora, in base alla valutazione di cui al successivo punto 4,
l’importo richiesto risulti inferiore al 30%, si procedera’ al
soddisfacimento integrale delle richieste relative a tale macro area,
mentre – qualora risulti superiore – si procedera’ alla concessione
delle anticipazioni, nell’ambito del suddetto 30% sulla base del
medesimo rapporto di cui al punto successivo.
3.3. Le disponibilita’ che residuano dopo l’applicazione dei punti
3.1 e 3.2 sono ripartite, tra le altre domande ammissibili relative
al centro nord, in base alla percentuale scaturente dal rapporto tra
il totale di tali disponibilita’ ed il totale delle domande
ammissibili non soddisfatte con l’applicazione del criterio di cui al
punto 3.1.

4. Procedure.

4.1. Entro venti giorni dalla data di pubblicazione della presente
delibera nella Gazzetta Ufficiale o entro il primo giorno feriale
successivo, qualora il termine cada in giorno festivo, gli enti
compresi nell’elenco di cui all’allegato 1 dovranno far pervenire
alla Cassa depositi e prestiti S.p.a., a pena di inammissibilita’,
un’attestazione, sottoscritta dal responsabile del servizio
finanziario e controfimiata da un componente del collegio dei
revisori, nella quale confermi l’interesse a fruire delle
agevolazioni e dichiari il proprio limite scaturente dal patto di
stabilita’ interno, specificando i pagamenti, da effettuare nel corso
del 2005, che eccedono tale limite e che attengono alle spese
ammissibili di cui al punto 2. L’ente, inoltre, dovra’ fornire tutti
i dati necessari per la corresponsione dell’anticipo da parte della
Cassa.
Nel modulo di cui all’allegato 2, che forma parte integrante della
presente delibera, sono riportate le informazioni che l’ente
richiedente deve fornire, a pena di inammissibilita’, entro il
termine perentorio sopra indicato.
4.2. La Cassa depositi e prestiti S.p.a., entro i successivi venti
giorni, sulla base dei criteri e delle priorita’ stabiliti ai
precedenti punti 2 e 3, procede alla predisposizione dell’elenco
analitico dei pagamenti di ciascun ente locale ammissibili ad
anticipazione e dei relativi importi.
L’elenco e’ comunicato al servizio centrale di segreteria CIPE, che
provvede a pubblicarlo sul sito internet sopra riportato.
4.3. Gli enti locali interessati, entro il termine perentorio di
trenta giorni dalla pubblicazione dell’elenco definitivo sul citato
sito internet, devono inoltrare via telefax alla Cassa depositi e
prestiti S.p.a. la proposta contrattuale di anticipazione (su modello
reso disponibile sul sito internet della societa’ medesima), a pena
di decadenza delle agevolazioni.
Le anticipazioni sono erogate direttamente in favore dei
beneficiari, in una o piu’ soluzioni, sulla base delle istanze
formulate dagli enti locali in prossimita’ delle scadenze di
pagamento.
4.4. Gli enti locali provvedono al rimborso del capitale anticipato
entro il 31 dicembre 2006. Il Ministero dell’economia e delle finanze
rimborsa gli interessi sulle somme erogate sulla base di apposita
rendicontazione della Cassa depositi e prestiti S.p.a.
Roma, 27 maggio 2005

Il Presidente delegato
Siniscalco

Il segretario del CIPE
Baldassarri

Registrato alla Corte dei conti il 9 novembre 2005
Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 5
Economia e finanze, foglio n. 366

Allegato 1

—-> Vedere Allegato da pag. 52 a pag. 55 in formato zip/pdf

Allegato 2

—-> Vedere Allegato a pag. 56 in formato zip/pdf

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