COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 20 gennaio 2012 | Edilone.it

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 20 gennaio 2012

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 20 gennaio 2012 - Fondo per lo sviluppo e la coesione. Imputazione delle riduzioni di spesa disposte per legge. Revisione della pregressa programmazione e assegnazione di risorse, ai sensi dell'articolo 33, commi 2 e 3, della legge n. 183/2011. (Deliberazione n. 6/2012). (12A04227) - (GU n. 88 del 14-4-2012 )

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 20 gennaio 2012

Fondo per lo sviluppo e la coesione. Imputazione delle riduzioni di
spesa disposte per legge. Revisione della pregressa programmazione e
assegnazione di risorse, ai sensi dell’articolo 33, commi 2 e 3,
della legge n. 183/2011. (Deliberazione n. 6/2012). (12A04227)

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visti gli articoli 60 e 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289
(legge finanziaria 2003) e successive modificazioni, con i quali
vengono istituiti, presso il Ministero dell’economia e delle finanze
e il Ministero delle attivita’ produttive, i Fondi per le aree
sottoutilizzate (coincidenti con l’ambito territoriale delle aree
depresse di cui alla legge n. 208/1998 e al Fondo istituito dall’art.
19, comma 5, del decreto legislativo n. 96/1993), nei quali si
concentra e si da’ unita’ programmatica e finanziaria all’insieme
degli interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale che, in
attuazione dell’art. 119, comma 5, della Costituzione, sono rivolti
al riequilibrio economico e sociale fra aree del Paese;
Visto l’art. 11 della legge 1° gennaio 2003 n. 3, il quale prevede
che ogni progetto d’investimento pubblico debba essere dotato di un
codice unico di progetto (CUP);
Visto l’art. 1, comma 2, della legge 17 luglio 2006, n. 233, di
conversione del decreto-legge 8 maggio 2006, n. 181, che trasferisce
al Ministero dello sviluppo economico il Dipartimento per le
politiche di sviluppo e di coesione e le funzioni di cui all’art. 24,
comma 1, lettera c), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
ivi inclusa la gestione del Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS)
di cui al citato art. 61;
Vista la legge 6 agosto 2008, n. 133, che ha convertito, con
modificazioni, il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante
disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione,
la competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria;
Visto in particolare l’art. 6-quinquies della predetta legge n.
133/2008, che istituisce nello stato di previsione del Ministero
dello sviluppo economico, a decorrere dall’anno 2009, un fondo per il
finanziamento, in via prioritaria, di interventi finalizzati al
potenziamento della rete infrastrutturale di livello nazionale, ivi
comprese le reti di telecomunicazione e quelle energetiche, di cui e’
riconosciuta la valenza strategica ai fini della competitivita’ e
della coesione del Paese (c.d. Fondo infrastrutture) e prevede la
concentrazione, da parte delle Regioni, su infrastrutture di
interesse strategico regionale, delle risorse del Quadro Strategico
Nazionale per il periodo 2007-2013 in sede di predisposizione dei
programmi finanziati dal Fondo per le aree sottoutilizzate e di
ridefinizione dei programmi finanziati dai Fondi strutturali
comunitari;
Vista la legge 28 gennaio 2009, n. 2, che ha convertito, con
modificazioni, il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante
misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e
impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il Quadro Strategico
Nazionale (QSN);
Visto in particolare l’art. 18 della citata legge n. 2/2009, come
modificato dall’art. 7-quinquies, commi 10 e 11, della legge 9 aprile
2009, n. 33 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 10
febbraio 2009, n. 5, che prevede l’assegnazione, da parte del CIPE,
di una quota delle risorse nazionali disponibili del FAS a favore del
Fondo sociale per occupazione e formazione, istituito presso il
Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, del
Fondo infrastrutture di cui al richiamato art. 6-quinquies della
legge n. 133/2008 e del Fondo strategico per il Paese a sostegno
dell’economia reale, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei
Ministri;
Vista la legge 5 maggio 2009, n. 42, recante la delega al Governo
in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’art. 119 della
Costituzione;
Visto in particolare l’art. 16 della predetta legge n. 42/2009 che,
in relazione agli interventi di cui all’art. 119 della Costituzione,
diretti a promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la
solidarieta’ sociale, a rimuovere gli squilibri economici e sociali e
a favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona, ne
prevede l’attuazione attraverso interventi speciali organizzati in
piani organici finanziati con risorse pluriennali, vincolate nella
destinazione;
Visto l’art. 1 della legge 18 giugno 2009, n. 69, che prevede che
il CIPE possa assegnare risorse, fino a un massimo di 800 milioni di
euro a valere sul FAS, per la realizzazione di un programma di
interventi infrastrutturali nelle aree sottoutilizzate necessari per
facilitare l’adeguamento delle reti di comunicazione elettronica
pubbliche e private all’evoluzione tecnologica e alla fornitura dei
servizi avanzati di informazione e di comunicazione del Paese (c.d.
Banda larga), importo da ultimo quantificato dal CIPE in 370 milioni
di euro con la delibera 11 gennaio 2011, n. 1 (G.U n. 80/2011);
Visto l’art. 4, commi 4-quater e 4-quinquies, della legge 3 agosto
2009, n. 102, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 1°
luglio 2009, n. 78, come modificato dall’art. 1, comma 1, del
decreto-legge 3 agosto 2009, n. 103, convertito dalla legge 3 ottobre
2009, n. 141, che prevede che il CIPE, con proprie deliberazioni,
determini le quote annuali del contributo in conto impianti di 1.300
milioni di euro assegnato alla Societa’ «Stretto di Messina S.p.A.» a
valere sulle risorse del citato Fondo infrastrutture, compatibilmente
con in vincoli di finanza pubblica e con le assegnazioni gia’
disposte;
Visto il successivo art. 4-septies della predetta legge n.
102/2009, che destina all’Istituto sviluppo agroalimentare S.p.A.
(ISA) l’importo di 20 milioni di euro per l’anno 2009 e di 130
milioni di euro per l’anno 2010, per i compiti di istituto in favore
della filiera agroalimentare e ne pone la copertura a valere sulle
risorse del Fondo strategico per il Paese a sostegno dell’economia
reale, prevedendo l’adozione di una delibera del CIPE compatibilmente
con i vincoli di finanza pubblica;
Vista la legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2010) che all’art. 2, comma 55, dispone che per le
necessita’ del settore agricolo, il CIPE individui i programmi da
sostenere e destini un importo di 100 milioni di euro a valere sulle
disponibilita’ del Fondo infrastrutture;
Visto il comma 219 del citato art. 2, il quale, per far fronte alla
grave e urgente emergenza dovuta al sovrappopolamento delle carceri,
dispone lo stanziamento di complessivi 500 milioni di euro, a valere
sulle disponibilita’ del richiamato Fondo infrastrutture, destinato
all’attuazione, anche per stralci, del programma degli interventi
necessari per conseguire la realizzazione delle nuove infrastrutture
carcerarie o l’aumento della capienza di quelle esistenti e garantire
una migliore condizione di vita dei detenuti, ai sensi dell’art.
44-bis del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14;
Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante disposizioni in
materia di contabilita’ e finanza pubblica;
Visto l’art. 2 della legge 30 luglio 2010, n. 122, che ha
convertito, con modificazioni, il decreto-legge 31 maggio 2010, n.
78, che tra l’altro dispone, a decorrere dall’anno 2011, la riduzione
lineare del 10 per cento delle dotazioni finanziarie delle missioni
di spesa di ciascun Ministero, tra le quali e’ compresa la Missione
di spesa «Sviluppo e riequilibrio territoriale», alla quale afferisce
il FAS;
Visto l’art. 7, commi 26 e 27, della citata legge n. 122/2010, che
ha attribuito al Presidente del Consiglio dei Ministri la gestione
del FAS, prevedendo che lo stesso Presidente del Consiglio dei
Ministri o il Ministro delegato si avvalgano, nella gestione del
citato Fondo, del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione
economica del Ministero dello sviluppo economico;
Vista la legge 13 agosto 2010, n. 136 e in particolare gli articoli
3 e 6 che per la tracciabilita’ dei flussi finanziari a fini
antimafia, prevedono che gli strumenti di pagamento riportino il CUP
ove obbligatorio ai sensi della sopracitata legge n. 3/2003,
sanzionando la mancata apposizione di detto codice;
Visto il decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, recante
disposizioni in materia di risorse aggiuntive e interventi speciali
per la rimozione di squilibri economici e sociali, in attuazione
dell’art. 16 della richiamata legge delega n. 42/2009 e in
particolare l’art. 4 del medesimo decreto legislativo, il quale
dispone che il FAS di cui all’art. 61 della legge n. 289/2002 assuma
la denominazione di Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC), e sia
finalizzato a dare unita’ programmatica e finanziaria all’insieme
degli interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale, che sono
rivolti al riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del
Paese;
Vista la legge 15 luglio 2011, n. 111, di conversione, con
modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, recante
disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria;
Visto in particolare l’art. 10, comma 2, della citata legge n.
111/2011, il quale prevede che, ai fini del concorso al
raggiungimento degli obiettivi programmati di finanza pubblica, le
Amministrazioni centrali dello Stato assicurino, a decorrere
dall’anno 2012, una riduzione della spesa in termini di saldo netto
da finanziare e indebitamento netto corrispondente agli importi
indicati nell’allegato C della medesima legge;
Visto il successivo comma 4 del medesimo art. 10, come modificato
dal decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 in seguito richiamato, il
quale prevede che, in sede di predisposizione del disegno di legge di
stabilita’ 2012-2014, i Ministri competenti propongano gli interventi
correttivi ritenuti necessari per il conseguimento degli obiettivi di
cui al citato comma 2, con esclusione delle proposte di riduzione
delle risorse destinate alla programmazione regionale nell’ambito del
FSC;
Visto inoltre l’art. 40, comma 1-bis della stessa legge n.
111/2011, che rende definitivi gli accantonamenti disposti dall’art.
1, comma 13, terzo periodo, della legge 13 dicembre 2010, n. 220,
prevedendo altresi’ che le entrate di cui al primo periodo del citato
comma 13 siano destinate al miglioramento dei saldi di finanza
pubblica;
Considerato che, in applicazione di quanto previsto dal suddetto
art. 40, l’accantonamento relativo al FSC e’ pari a 950.424.567 euro
e costituisce riduzione dello stesso Fondo per l’anno 2011;
Vista la legge 14 settembre 2011, n. 148, di conversione, con
modificazioni, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante
ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo
sviluppo;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28
settembre 2011, che ripartisce tra i vari Ministeri le riduzioni di
spesa di cui alla richiamata legge n. 111/2011, in termini di saldo
netto da finanziare e di indebitamento netto per il periodo
2012-2014, escludendo dalle predette riduzioni le quote del FSC
destinate al finanziamento degli interventi di ricostruzione e alle
altre misure assunte in favore delle popolazioni colpite dagli eventi
sismici nella Regione Abruzzo del mese di aprile 2009;
Vista la legge 12 novembre 2011, n. 183, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
di stabilita’ 2012);
Visto in particolare l’art. 3 della citata legge di stabilita’
2012, che, in attuazione del richiamato art. 10, comma 2, del
decreto-legge n. 98/2011, dispone la riduzione degli stanziamenti
relativi alle spese rimodulabili dei programmi dei Ministeri per gli
importi indicati nell’elenco n. 1 allegato alla stessa legge;
Vista la tabella E allegata alla legge di stabilita’ 2012, dalla
quale la dotazione del FSC risulta ridotta, in termini di competenza
e di cassa, di un importo di 3.350.530.000 euro per il 2012,
2.533.975.000 euro per il 2013, 1.802.517.000 euro per il 2014 e
1.802.517.000 euro per il 2015, con una riduzione complessiva a
carico del relativo capitolo di bilancio pari a euro 9.489.539.000,
per il periodo 2012-2015;
Considerato che, a seguito delle citate riduzioni, la dotazione
complessiva del FSC risulta pari a 33.469.216.000 euro, di cui
7.116.014.000 euro relativi ai residui rivenienti dalle annualita’
2011 e precedenti e 26.353.202.000 euro quale dotazione prevista
dalla citata tabella E per il periodo 2012-2015 (3.786.986.000 euro
per l’anno 2012, 11.366.025.000 euro per il 2013, 5.880.866.000 euro
per il 2014 e 5.319.325.000 euro per l’anno 2015 e successivi);
Visto l’art. 33, comma 2, della stessa legge di stabilita’, il
quale prevede che le risorse del FSC siano assegnate dal CIPE con
indicazione delle relative quote annuali;
Visto il successivo comma 3, che assegna al FSC una dotazione
finanziaria di 2.800 milioni per l’anno 2015, da destinare
prioritariamente alla prosecuzione di interventi infrastrutturali
indifferibili, nonche’ per la messa in sicurezza di edifici
scolastici, per l’edilizia sanitaria, per il dissesto idrogeologico e
per interventi a favore delle imprese sulla base di titoli giuridici
perfezionati alla data del 30 settembre 2011, gia’ previsti
nell’ambito dei programmi nazionali per il periodo 2007-2013 e
dispone che tali interventi siano individuati con decreto del
Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro
delegato per la politica di coesione economica, sociale e
territoriale, su proposta del Ministro interessato;
Vista la legge 12 novembre 2011, n. 184, recante il bilancio di
previsione dello Stato per l’anno finanziario 2012 e il bilancio
pluriennale per il triennio 2012-2014;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13
dicembre 2011, con il quale e’ stata conferita la delega al Ministro
per la coesione territoriale ad esercitare, tra l’altro, le funzioni
di cui al richiamato art. 7 della legge n. 122/2010 relative, fra
l’altro, alla gestione del FAS, ora Fondo per lo sviluppo e la
coesione;
Vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (G.U. n. 87/2003, errata
corrige in Gazzetta Ufficiale n. 140/2003), con la quale questo
Comitato ha definito il sistema per l’attribuzione del Codice unico
di progetto (CUP), che deve essere richiesto dai soggetti
responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa;
Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (G.U. n. 276/2004), con
la quale questo Comitato ha stabilito che il CUP deve essere
riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei
ed informatici, relativi a progetti di investimento pubblico, e deve
essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi,
comunque interessati ai suddetti progetti;
Vista la delibera di questo Comitato 22 dicembre 2006, n. 174 (G.
U. n. 95/2007), con la quale e’ stato approvato il QSN 2007-2013;
Vista la delibera di questo Comitato 9 novembre 2007, n. 122 (G.U.
n. 72/2008) con la quale e’ stata disposta una prima assegnazione di
500 milioni di euro a carico del FAS (ora FSC) per il finanziamento
degli interventi di viabilita’ secondaria nelle Regioni Calabria e
Sicilia in attuazione dell’art. 1, comma 1152, della legge 27
dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007);
Vista la delibera di questo Comitato 21 dicembre 2007, n. 166 (G.
U. n. 123/2008), relativa all’attuazione del QSN e alla
programmazione dell’ora denominato FSC per il periodo 2007-2013;
Vista la delibera 18 dicembre 2008, n. 112 (G.U. n. 50/2009), con
la quale questo Comitato ha, tra l’altro, disposto l’assegnazione di
7.356 milioni di euro, al lordo delle preliminari allocazioni
richiamate nella delibera stessa, a favore del Fondo infrastrutture
per interventi di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti;
Vista la successiva delibera di questo Comitato 6 marzo 2009, n. 1
(G.U. n. 137/2009), con la quale, a seguito delle riduzioni apportate
al FSC da vari provvedimenti legislativi intervenuti successivamente
all’adozione della predetta delibera n. 166/2007, e’ stata aggiornata
la dotazione complessiva del FSC per il periodo di programmazione
2007-2013 con una destinazione di 27.027 milioni di euro ai programmi
strategici di interesse regionale, ai programmi interregionali e agli
obiettivi di servizio e di 18.053 milioni di euro in favore delle
Amministrazioni centrali;
Vista la delibera di questo Comitato 6 marzo 2009, n. 2 (G.U. n.
90/2009), con la quale e’ stata assegnata in favore del richiamato
Fondo sociale per occupazione e formazione una dotazione di 4.000
milioni di euro, a valere sulle risorse del FSC complessivamente
disponibili in favore delle Amministrazioni centrali, come risultanti
dalla predetta delibera n. 1/2009;
Vista la delibera 6 marzo 2009, n. 3 (G.U. n. 129/2009), con la
quale questo Comitato ha assegnato al Fondo infrastrutture ulteriori
5.000 milioni di euro per interventi di competenza del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, di cui 1.000 milioni di euro
destinati al finanziamento di interventi per la messa in sicurezza
delle scuole e 200 milioni di euro riservati al finanziamento di
interventi di edilizia carceraria, aggiuntivi rispetto allo
stanziamento di 500 milioni di euro di cui all’art. 2, comma 219,
della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (legge finanziaria 2010);
Vista la delibera 6 marzo 2009, n. 4 (G.U. n. 121/2009), con la
quale questo Comitato, a valere sulle risorse del FSC disponibili per
le amministrazioni centrali, ha disposto una riserva di
programmazione di 9.053 milioni di euro, in favore della Presidenza
del Consiglio dei Ministri, quale dotazione iniziale del richiamato
Fondo strategico per il Paese a sostegno dell’economia reale;
Vista la delibera di questo Comitato 30 luglio 2010, n. 79 (G.U n.
277/2010) concernente la ricognizione, per il periodo 2000-2006,
dello stato di attuazione degli interventi finanziati dal FSC e delle
risorse liberate nell’ambito dei programmi comunitari per le Regioni
dell’allora denominato «obiettivo 1», che individua le risorse a quel
momento disponibili ai fini della riprogrammazione e prevede
l’adozione, da parte di questo Comitato, di una successiva delibera
che definisca gli obiettivi, i criteri e le modalita’ da seguire
nella riprogrammazione di tali risorse;
Vista la delibera 11 gennaio 2011, n. 1 (G.U n. 80/2011)
concernente «Obiettivi, criteri e modalita’ di programmazione delle
risorse per le aree sottoutilizzate, selezione e attuazione degli
investimenti per i periodi 2000-2006 e 2007-2013» con la quale questo
Comitato, per effetto della riduzione di 4.990,7 milioni di euro
della dotazione finanziaria della missione di spesa «Sviluppo e
riequilibrio territoriale» disposta dall’art. 2 della citata legge n.
122/2010, ha ulteriormente ridotto le assegnazioni FSC di cui alle
delibere di questo Comitato relative alla programmazione 2000-2006 e
2007-2013 come da tabella allegata alla medesima delibera n. 1/2001,
che ridetermina in 24.023.100 euro le risorse per il periodo
2007-2013 destinate ai programmi strategici di interesse regionale,
ai programmi interregionali e agli obiettivi di servizio, in 200,6
milioni di euro la dotazione residua del Fondo strategico per il
Paese a sostegno dell’economia reale e in 577 milioni di euro la
disponibilita’ residua del Fondo infrastrutture;
Considerato che, dopo l’adozione della predetta delibera n. 1/2011,
la disponibilita’ del Fondo strategico si e’ ulteriormente ridotta a
152,5 milioni di euro, in applicazione delle disposizioni di cui agli
articoli 4, comma 31, e 10, comma 2, del decreto-legge 12 luglio
2011, n. 107, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto
2011, n. 130 e a seguito delle assegnazioni disposte da questo
Comitato, a valere sul medesimo Fondo, con le delibere 5 maggio 2011,
n. 15 (G.U. n. 227/2011) e n. 17 (G.U. n. 293/2011);
Considerato inoltre che, successivamente alla predetta delibera n.
1/2011, la disponibilita’ del Fondo infrastrutture si e’
ulteriormente ridotta a 18,6 milioni di euro a seguito delle
assegnazioni disposte da questo Comitato, a valere sul medesimo
Fondo, con le delibere 5 maggio 2011, n. 12 (G.U. n. 244/2011) e n.
15 (G.U. n. 227/2011);
Viste le delibere di questo Comitato 6 marzo 2009, n. 4 (G.U. n.
121/2009), 26 giugno 2009, n. 36 (G.U. n. 302/2009), 31 luglio 2009,
n. 67 (G.U. n. 296/2009) e n. 69 (G.U. n. 203/2009), 6 novembre 2009,
n. 86 (G.U. n. 23/2011), 22 luglio 2010, n. 68 (G.U. n. 295/2010), 5
maggio 2011, n. 15 (G.U. n. 227/2011) e n. 17(G.U. n. 293/2011), con
le quali sono state disposte assegnazioni in favore di vari
interventi, con copertura a valere sul citato Fondo strategico;
Viste inoltre le delibere di questo Comitato 6 marzo 2009, n. 5
(G.U. n. 225/2009); 8 maggio 2009, n. 20 (G.U. n. 298/2009); 26
giugno 2009, n. 37 (G.U. n. 14/2010), n. 43 (G.U. n. 32/2010), n. 47
(G.U. n. 234/2009) e n. 48 (G.U. n. 237/2009); 31 luglio 2009, n. 54
(G.U. n. 273/2009), n. 55 (G.U. n. 14/2010), n. 56 (G.U. n. 6/2010),
n. 59 (G.U. n. 14/2010), n. 73 (G.U. n. 14/2010), n. 74 (G.U. n.
47/2010), n. 75 (G.U. n. 23/2010) e n. 76 (G.U. n. 14/2010); 22
settembre 2009, n. 81 (G.U. n. 51/2010), 6 novembre 2009, n. 83 (G.U.
n. 294/2010), n. 98 (G.U. n. 52/2010), n. 100 (G.U. n. 87/2010), n.
101 (G.U. n. 51/2011), n. 102 (G.U. n. 36/2010), n. 103 (G.U. n.
295/2010), n. 104 (G.U. n. 67/2010), n. 105 (G.U. n. 44/2010) e n.
106 (G.U. n. 67/2010); 17 dicembre 2009, n. 121 (G.U. n. 295/2010);
13 maggio 2010, n. 32 (G.U. n. 216/2010) e n. 41 (G.U. n. 268/2010);
22 luglio 2010, n. 60 (G.U. n. 52/2011) e 64 (G.U. n. 7/2011); 18
novembre 2010, n. 86 (G.U. n. 79/2011), n. 103 (G.U. n. 125/2011), n.
104 (G.U. n. 67/2010), n. 105 (G.U. n. 83/2011), n. 106 (G.U. n.
83/2011) e n. 107 (G.U. n. 94/2011); 5 maggio 2011, n. 12 (G.U. n.
244/2011), con le quali sono state disposte assegnazioni in favore di
vari interventi, con copertura a valere sul citato Fondo
infrastrutture;
Vista la delibera n. 83 del 6 dicembre 2011, da registrarsi alla
Corte dei conti, che in applicazione dell’art. 33, comma 2, della
citata legge 183/2011 ha disposto l’assegnazione di risorse a favore
di opere indifferibili per un importo complessivo di 439,9 milioni di
euro a valere sull’autorizzazione di 2.800 milioni di euro recata dal
successivo comma 3 del medesimo articolo;
Considerata la necessita’ di definire con la presente delibera
l’imputazione delle citate riduzioni di spesa disposte ope legis a
carico del Fondo per lo sviluppo e la coesione, per un importo
complessivo di 10.439.963.567 euro, di cui 950.424.567 euro relativi
all’anno 2011 e 9.489.539.000 euro relativi al periodo 2012-2015;
Ritenuto necessario imputare la citata riduzione complessiva di
10.439.963.567 euro alla programmazione nazionale 2000-2006, a quella
precedente il 2000, nonche’ alla programmazione nazionale 2007-2013
con esclusione delle risorse destinate al finanziamento degli
interventi di ricostruzione ed alle altre misure assunte in favore
delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella Regione Abruzzo
del mese di aprile 2009, come previsto dal citato decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 settembre 2011, emanato
ai sensi dell’art. 1, comma 1, del decreto-legge n. 138/2011
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 148/2011;
Considerato che, relativamente al periodo di programmazione
2007-2013, le risorse relative al Fondo sociale per occupazione e
formazione, complessivamente pari a 4.000 milioni di euro, risultano
completamente trasferite e quindi non disponibili ai fini della
imputazione delle riduzioni in esame che incidono pertanto sulle sole
risorse non ancora trasferite relative al Fondo infrastrutture e al
Fondo strategico per il Paese a sostegno dell’economia reale;
Vista la nota n. 25 del 9 gennaio 2012 con la quale il Ministro per
la coesione territoriale ha chiesto alle Amministrazioni centrali
titolari delle risorse del FSC di comunicare i titoli giuridici
perfezionati relativi alla programmazione nazionale 2007-2013,
2000-2006 e precedente al 2000 del medesimo Fondo, tenuto anche conto
della dotazione finanziaria aggiuntiva di 2.800 milioni di euro
recata dal richiamato art. 33, comma 3, della legge n. 183/2011;
Preso atto che, nel corso delle riunioni tecniche del 13 e 19
gennaio 2012 svoltesi rispettivamente presso gli uffici del Ministro
per la coesione territoriale e del Ministero dell’economia e delle
finanze, sono stati esaminati i dati e le proposte forniti dalle
competenti Amministrazioni centrali in risposta alla predetta
richiesta del citato Ministro, nonche’ i dati finanziari aggiornati
relativi alla programmazione nazionale e regionale del FSC;
Vista la nota 19 gennaio 2012, n. 245, predisposta congiuntamente
dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della
politica economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal
Ministero dell’economia e delle finanze e posta a base dell’odierna
seduta del Comitato;
Visto il decreto interministeriale del 19 gennaio 2012 adottato, ai
sensi del citato art. 33, comma 3, della legge n. 183/2011, dal
Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro
per la coesione territoriale con il quale, su proposta dei Ministri
interessati, sono individuati gli interventi da finanziare a valere
sulle disponibilita’ di cui al citato comma 3;
Su proposta del Ministro per la coesione territoriale;

Delibera:

1. Il quadro finanziario complessivo del Fondo per lo sviluppo e la
coesione (FSC) per il periodo 2012-2015, al netto delle riduzioni di
spesa disposte in via legislativa di cui alle premesse pari a
10.439.963.567 euro, e’ il seguente:

———————————————————————
| (milioni di
| euro)
——————————————————–|————
FSC per le annualita’ 2012-2015 |
(tabella E della legge di stabilita’ 2012) | 26.353,202
——————————————————–|————
Residui FSC da bilancio – 1° gennaio 2012 | 7.116,014
——————————————————–|————
Totale FSC da bilancio | 33.469,216
———————————————————————
a detrarre:
———————————————————————
Assegnazioni escluse dalle riduzioni « ope legis », |
al netto dei trasferimenti gia’ operati: | 31.410,333
——————————————————–|————
FSC regionale 2007-2013 | 21.839,667
——————————————————–|————
FSC regionale 2000-2006 | 5.666,840
——————————————————–|————
FSC regionale non ricompreso nelle intese |
istituzionali di programma e precedente al periodo |
di programmazione 2000-2006 | 203,810
——————————————————–|————
Ricostruzione post – terremoto Abruzzo | 3.700,016
——————————————————–|————
IMPORTO RESIDUO PER LA PROGRAMMAZIONE NAZIONALE | 2.058,883
——————————————————–|————
Ulteriori stanziamenti del FSC recati, per l’anno 2015, |
dalla legge di stabilita’ n. 183/2011 (art. 33, |
comma 3) aggiuntivi rispetto alla dotazione di tabella E| 2.800,000
——————————————————–|————
DOTAZIONE COMPLESSIVA DEL FSC PER LA PROGRAMMAZIONE |
NAZIONALE | 4.858,883
——————————————————–|————
Assegnazioni gia’ disposte a carico dell’art. 33, |
comma 3, della legge n. 183/2011 (delibera CIPE |
n. 83 del 6 dicembre 2011) | 439,990
——————————————————–|————
DISPONIBILITÀ RESIDUE DEL FSC PER LA |
PROGRAMMAZIONE NAZIONALE | 4.418,893
———————————————————————

2. Ai sensi dell’art. 33, comma 2, della richiamata legge n.
183/2011 viene disposta la seguente articolazione pluriennale, in
termini di cassa, delle richiamate risorse del FSC complessivamente
disponibili per la programmazione nazionale, pari a 4.858,883 milioni
di euro:

———————————————————————
| (milioni di
| euro)
——————————————————–|————
| | | | |
Annualita’| 2012 | 2013 | 2014 | 2015 e | Totale
| | | | successivi |
———-|———|——–|———|—————-|————
Importo | 600,000 |700,000 | 758,833 | 2.800,000 | 4.858,883
———————————————————————

3. Le riduzioni di cui al precedente punto 1, complessivamente
disposte a carico Fondo per lo sviluppo e la coesione dalla legge,
vengono imputate, quanto all’importo di 7.649,785 milioni di euro a
carico della programmazione nazionale 2007-2013 e, quanto a 2.790,179
milioni di euro, a carico della programmazione nazionale 2000-2006 e
di quella antecedente al 2000.
In particolare, per quanto concerne la programmazione nazionale
2007-2013, il citato importo di 7.649,785 milioni di euro e’ imputato
a carico delle risorse non trasferite, alla data del 31 dicembre
2011, dal Fondo per lo sviluppo e la coesione a favore delle
Amministrazioni centrali beneficiarie di finalizzazioni di legge o di
assegnazioni disposte dal CIPE, con le delibere richiamate in
premessa, a carico del Fondo infrastrutture (6.332,231 milioni di
euro) e del Fondo strategico per il Paese a sostegno dell’economia
reale (1.317,554 milioni di euro) come riportato nelle tabelle 1 e 2
allegate alla presente delibera di cui costituiscono parte
integrante.
4. Sono confermate, a fronte di titoli giuridici perfezionati, le
assegnazioni relative alla pregressa programmazione relativa al
periodo 2000-2006 e antecedente al 2000 di cui alla allegata tabella
3 che costituisce parte integrante della presente delibera, per un
importo complessivo di 1.690,029 milioni di euro cui si fa fronte con
le risorse disponibili per la medesima programmazione nazionale, pari
a 2.058,883 milioni di euro, con una disponibilita’ residua di
368,854 milioni di euro.
5. Per la prosecuzione degli interventi della programmazione
nazionale 2007-2013 interessati dall’imputazione delle citate
riduzioni di spesa, provvisti di titoli giuridici perfezionati e
ritenuti indifferibili dalle competenti Amministrazioni di settore,
e’ disposta l’assegnazione complessiva di 1.583,741 milioni di euro
di cui alla allegata tabella 4 che costituisce parte integrante della
presente delibera. La relativa copertura e’ posta a carico delle
risorse disponibili pari a 2.360,010 milioni di euro – a valere
sull’autorizzazione di 2.800 milioni di euro recata dall’art. 33,
comma 3, della legge di stabilita’ 2012 – con un importo residuo di
776,269 milioni di euro.
6. Per la prosecuzione di altri interventi relativi alla
programmazione nazionale 2007-2013, interessati dall’imputazione
delle citate riduzioni di spesa e ritenuti comunque prioritari in
ragione della loro indifferibilita’ da parte delle Amministrazioni
centrali responsabili, viene disposta l’assegnazione complessiva di
999,830 milioni di euro di cui alla allegata tabella 5 che
costituisce parte integrante della presente delibera. La relativa
copertura e’ posta a carico delle residue disponibilita’ di cui al
citato art. 33, comma 3, pari a 776,269 milioni di euro nonche’, per
un importo di 223,561 milioni a valere sulle risorse residue relative
alla programmazione per il periodo 2000-2006 e antecedente al 2000,
pari a 368,854 milioni di euro. Al netto della detta assegnazione di
999,830 milioni di euro residuano sul FSC risorse pari a 145,293
milioni di euro che saranno oggetto di futura assegnazione da parte
di questo Comitato in favore delle Amministrazioni centrali, con
priorita’ per gli interventi di competenza del Ministero per i beni e
le attivita’ culturali che ha segnalato esigenze in tal senso.
Sono acquisiti agli atti della odierna seduta di questo Comitato
gli elenchi degli interventi indicati nella successiva tabella 5,
concernenti il «Programma delle opere minori e gli interventi
finalizzati al supporto dei servizi di trasporto nel Mezzogiorno»
(186,450 milioni di euro), gli «Interventi attuativi del Piano di
edilizia carceraria» (122,200 milioni di euro) e gli «Interventi di
messa in sicurezza delle scuole» (259 milioni di euro).
A cura del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento
della politica economica e del Dipartimento per lo sviluppo e la
coesione economica sara’ data adeguata pubblicita’ ai citati elenchi
degli interventi acquisiti agli atti di seduta, nonche’ alle
informazioni periodiche sull’avanzamento dei suddetti interventi,
come risultanti dal sistema di monitoraggio del FSC.
7. Al fine di garantire il pagamento delle obbligazioni connesse
alla prosecuzione degli interventi indifferibili in relazione
all’effettivo stato di avanzamento dei lavori, il Ministro
dell’economia e delle finanze, su richiesta del Ministro per la
coesione territoriale, puo’ autorizzare a titolo di anticipazione,
mediante apposite variazioni di bilancio, per tutte le annualita’
relative ai medesimi interventi, e nel rispetto dei saldi di finanza
pubblica, il trasferimento di risorse del detto FSC – rivenienti
dalla programmazione nazionale 2000-2006 e da quella antecedente al
2000 – a favore delle Amministrazioni centrali destinatarie delle
risorse di cui ai precedenti punti 5 e 6, come puntualmente
individuate nelle citate tabelle 4 e 5.
8. Il CUP assegnato agli interventi di cui alla presente delibera
va evidenziato, ai sensi della richiamata delibera n. 24/2004, nella
documentazione amministrativa e contabile riguardante i detti
interventi.
Roma, 20 gennaio 2012

Il presidente: Monti
Il segretario: Barca

Registrato alla Corte dei conti il 6 aprile 2012
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 3
Economia e finanze, foglio n. 333

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 20 gennaio 2012

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