COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 20 dicembre 2004: Contratto di programma 2001-2005 | Edilone.it

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 20 dicembre 2004: Contratto di programma 2001-2005

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 20 dicembre 2004: Contratto di programma 2001-2005 tra il Ministro dei trasporti e della navigazione e le Ferrovie dello Stato S.p.a.: Piano delle priorita' degli investimenti (PPI) - Edizione aprile 2004. (Deliberazione n. 91/2004). (GU n. 112 del 16-5-2005)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 20 dicembre 2004

Contratto di programma 2001-2005 tra il Ministro dei trasporti e
della navigazione e le Ferrovie dello Stato S.p.a.: Piano delle
priorita’ degli investimenti (PPI) – Edizione aprile 2004.
(Deliberazione n. 91/2004).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Vista la decisione comunitaria n. 1692/96/CE sugli orientamenti
comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti,
come da ultimo modificata con decisione n. 884/2004/CE;
Visto il «Nuovo piano generale dei trasporti e della logistica»,
sul quale questo Comitato si e’ definitivamente pronunziato con
delibera 1° febbraio 2001, n. 1 (Gazzetta Ufficiale n. 54/2001), e
che e’ stato approvato con decreto del Presidente della Repubblica
14 marzo 2001;
Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443 (c.d. «legge obiettivo»),
parzialmente modificata dalla legge 1° agosto 2002, n. 166, che,
all’art. 1, ha stabilito che le infrastrutture pubbliche e private e
gli insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da
realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, vengano
individuati dal Governo attraverso un programma formulato secondo i
criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo,
demandando a questo Comitato di approvare, in sede di prima
applicazione della legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre
2001;
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289, che, all’art. 75, prevede
che Infrastrutture S.p.a. finanzi prioritariamente, anche attraverso
la costituzione di uno o piu’ patrimoni separati, gli investimenti
per la realizzazione della infrastruttura ferroviaria per il «sistema
alta velocita/alta capacita», anche al fine di ridurre la quota a
carico dello Stato e che – nell’ottica di preservare l’equilibrio
economico-finanziario della Societa’ – pone a carico dello Stato
l’onere per il servizio della parte del debito nei confronti della
Societa’ stessa che non e’ adeguatamente remunerabile utilizzando i
soli flussi di cassa previsionali per il periodo di sfruttamento
economico del sistema predetto;
Visto il decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188, con il quale
viene data – tra l’altro – attuazione alle direttive 2001/13/CE e
2001/14/CE in materia ferroviaria e che disciplina, tra l’altro, i
rapporti tra gestore dell’infrastruttura e Stato e l’utilizzo
dell’infrastruttura stessa;
Visto il contratto di programma 2001-2005, sottoscritto il 2 maggio
2001 dall’allora Ministro dei trasporti e della navigazione e
dall’Amministratore delegato della societa’ «Ferrovie dello Stato –
Societa’ di trasporti e servizi per azioni» (FS), contratto sul quale
questo Comitato ha espresso parere definitivo con delibera 4 aprile
2001, n. 44 (Gazzetta Ufficiale n. 102/2001), e visto in particolare
l’art. 6, punto 3, di detto contratto, che pone a carico del gestore
dell’infrastruttura l’onere di predisporre il Piano di priorita’
degli investimenti (PPI) per modulare nel tempo la realizzazione
delle opere di cui al contratto stesso e che demanda al Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti – d’intesa con il Ministro
dell’economia e delle finanze – di sottoporre a questo Comitato detto
piano, anche al fine di rilevare il fabbisogno finanziario per le
singole annualita’;
Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (Gazzetta Ufficiale n.
68/2002 Supplemento Ordinario n. 51), con la quale questo Comitato ha
proceduto all’approvazione del 1° Programma delle infrastrutture
strategiche ai sensi della legge n. 443/2001;
Visto il 1° addendum al Contratto di programma 2001 -2005, sul
quale questo Comitato ha espresso parere favorevole con delibere
28 marzo 2002, n. 12, e 2 agosto 2002, n. 66;
Vista la delibera 29 settembre 2002, n. 85, con la quale questo
Comitato ha approvato il PPI, nella versione settembre 2002, per
l’anno 2003 e in via programmatica per gli anni successivi;
Vista la delibera 31 gennaio 2003, n. 2 (Gazzetta Ufficiale n.
104/2003), con la quale questo Comitato ha preso atto delle modalita’
di attuazione dell’art. 75 della legge 27 dicembre 2002, n. 289,
prospettate nel dossier di valutazione economico-finanziaria del
«sistema alta velocita/alta capacita» sull’asse Torino-Milano-Napoli,
trasmesso con parere favorevole dal Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti e positivamente esaminato anche dai competenti
Dipartimenti del Ministero dell’economia e delle finanze;
Vista la delibera 25 luglio 2003, n. 24 (Gazzetta Ufficiale n.
187/2003, errata corrige in Gazzetta Ufficiale n. 226/2003) – come
integrata dalla delibera 5 dicembre 2003, n. 114 (Gazzetta Ufficiale
n. 275/2004) – con la quale questo Comitato ha adottato ulteriori
deliberazioni in ordine all’asse predetto;
Viste le delibere 25 luglio 2003, n. 29, e 29 settembre 2004, n.
22, con le quali questo Comitato ha formulato il proprio parere
favorevole in merito alla bozza di 2° addendum al Contratto di
programma 2001-2005;
Vista la delibera 13 novembre 2003, n. 103, con la quale questo
Comitato ha approvato il PPI, nella versione ottobre 2003, per l’anno
2004 e in via programmatica per gli anni successivi;
Viste le proprie delibere con le quali sono stati approvati i
progetti preliminari di opere ferroviarie incluse nel 1° Programma
delle infrastrutture strategiche;
Viste la delibera 29 settembre 2004, n. 19 (Gazzetta Ufficiale n.
254/2004), con la quale questo Comitato ha ripartito le risorse per
le aree sottoutilizzate recate dalla legge 24 dicembre 2003, n. 350
(legge finanziaria 2004) e la delibera 29 settembre 2004, n. 21
(Gazzetta Ufficiale n. 275/2004), con la quale questo Comitato ha
finalizzato le risorse di cui al punto F.2.1 del prospetto 1 della
citata delibera n. 19/2004 destinate all’accelerazione del
1° Programma delle infrastrutture strategiche;
Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 23, con la quale questo
Comitato ha formulato il proprio parere favorevole, con prescrizioni,
in merito alla bozza di 3° addendum al Contratto di programma
2001-2005;
Visto il Documento di programmazione economico-finanziaria
2002-2006, che conferma l’impegno del Governo per lo sviluppo del
Mezzogiorno e, nel presupposto che condizione essenziale per tale
sviluppo sia l’eliminazione del gap infrastrutturale con le altre
aree del Paese, postula, per il Mezzogiorno stesso, un aumento
dell’incidenza degli investimenti sul PIL dal 21,8% del 2001 al 27,5%
del 2006, prevedendo altresi’ un quadro finanziario unico pluriennale
che assegni all’area stessa, nel periodo 2001-2008, complessivamente
circa il 45% della spesa totale in conto capitale, consentendo cosi’,
tra l’altro, di verificare che gli impegni programmatici di spesa per
il Mezzogiorno imputati sulle risorse comunitarie e relativo
cofinanziamento nazionale e sulle risorse per le aree depresse
abbiano effettiva natura aggiuntiva rispetto al flusso ordinario
delle risorse;
Visti i Documenti di programmazione economico-finanziaria
presentati dal Governo per i periodi 2003-2006 e 2004-2007 che – del
pari – dedicano particolare attenzione al Mezzogiorno e confermano
nel 30% la quota minima di risorse ordinarie da riservare a detta
macroarea;
Vista la nota 10 maggio 2004, n. A0011/P/2004/0000689, con la quale
Rete Ferroviaria Italiana S.p.a. (RFI) ha trasmesso il PPI –
aggiornamento aprile 2004;
Viste la nota 19 luglio 2004, n. A0004/P/2004/0001013, con la quale
la Societa’ – in esito a richieste formulate nell’ambito della
istruttoria congiunta, dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti e dal Ministero dell’economia e delle finanze – ha
trasmesso documentazione integrativa del PPI, e le note 10 maggio
2004, 27 maggio 2004, 9 luglio 2004, 3 agosto 2004 e 10 settembre
2004, con le quali la Societa’ stessa ha trasmesso i dossier di
valutazione aggiornati per gli interventi che hanno registrato
incrementi di costo rispetto ai dati esposti nella versione
di ottobre 2003;
Vista la relazione di cui alla nota 6 agosto 2004, n. 5418/2004/58,
con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha
formulato le proprie valutazioni sul PPI – edizione aprile 2004 –
rilevando come la suddetta versione, pur presentando tuttora alcune
criticita’ per ovviare alle quali vengono indicate le misure da
adottare, sia meritevole di approvazione;
Vista la nota 10 agosto 2004, n. 14716, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso la Relazione
annuale al Parlamento sull’attuazione, al 31 dicembre 2003, dei
Contratti di programma con FS S.p.a. 1994-2000 e 2001-2005;
Vista la nota 11 novembre 2004, n. 7404/2004/SP, con la quale il
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso la
documentazione concernente i dossier di valutazione del sistema
ferroviario alta velocita/alta capacita’ «Torino-Milano-Napoli»,
«terzo valico dei Giovi», «Milano-Verona-Padova-(Venezia)»
accompagnata da una relazione di sintesi e di valutazione dei dossier
medesimi;
Considerato che con decreto 23 dicembre 2003, n. 117248, il
Ministro dell’economia e delle finanze ha disciplinato le modalita’
di intervento e gli impegni dello Stato in relazione alla
integrazione del servizio del debito relativo al finanziamento della
costruzione della «linea alta velocita/alta capacita’
Torino-Milano-Napoli»;
Considerato che, con decreto del 24 novembre 2004, il Ministro
dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, ha esteso le disposizioni del
richiamato decreto alla tratta «terzo valico dei Giovi» ed alla
«linea alta velocita/alta capacita’ Milano-Verona», inclusi gli
interventi di adeguamento del nodo di Verona, individuando l’importo
massimo finanziabile da Infrastrutture S.p.a. in 36 miliardi di euro
(comprensivi della ristrutturazione del debito esistente);
Prende atto:

1. per quanto concerne la relazione annuale al Parlamento
sull’attuazione, al 31 dicembre 2003, dei Contratti di programma
1994-2000 e 2001-2005:
che, con riferimento agli investimenti di RFI, risultano
contabilizzati nel 2003 importi pari a 6.077 Meuro, con un aumento
del 36% rispetto al 2002, risultando cosi confermato il trend
positivo del recente periodo, e che sulla rete convenzionale – in
particolare – si registra un aumento delle contabilizzazioni pari al
9% rispetto al 2002;
che lo stato di attuazione, al 31 dicembre 2003, del Contratto di
programma 1994-2000 e’ pari all’84% e quello del Contratto di
programma 2001-2005, escluso il sistema alta velocita/alta capacita’,
e’ pari al 15% del valore del programma ed al 40% dei finanziamenti
disposti alla medesima data;
che, per quanto concerne gli investimenti nel Mezzogiorno, le
contabilizzazioni registrate nel 2003 sulla rete convenzionale
risultano pari a 688 Meuro superando il 30% del totale nazionale
(2.223 Meuro), con un incremento rispetto al 2002 pari al 13%,
superiore a quello misurato nel resto del Paese;
che il valore degli interventi «da avviare» nel Mezzogiorno e
computati sulla base di una stima meramente parametrica si e’ ridotto
di 18 punti, dal 51% al 33%, e che complessivamente il gap tra Sud e
Centro-Nord si riduce da 26 a 12 punti di differenza;
che continuano a manifestarsi problematiche gia’ evidenziate
negli scorsi anni quali, in particolare, slittamento dei tempi di
ultimazione previsti, aumento dei costi degli interventi ed ulteriori
esigenze di finanziamento sul Contratto di programma 1994-2000 con
conseguente inserimento degli stessi progetti nel Contratto di
programma vigente e che in relazione alle suddette criticita’ figura
attivato un percorso di miglioramento dei processi connessi
all’organizzazione dei diversi rami di attivita’ delle Societa’ del
Gruppo con una piu’ chiara determinazione delle attribuzioni di
funzioni e specifiche competenze;
2. per quanto concerne il rapporto di monitoraggio sugli
investimenti nel Mezzogiorno, riferito a tutto il primo semestre
2004:
che risultano contabilizzati in tale periodo 227 Meuro, a fronte
dei gia’ citati 688 Meuro contabilizzati nell’intero anno 2003 e a
fronte di 608, 529 e 390 Meuro contabilizzati, rispettivamente, negli
anni 2002, 2001 e 2000;
che i dati relativi alle contabilizzazioni al 30 giugno, in
controtendenza rispetto al trend di crescita recente, risentono del
dato congiunturale riferito a meta’ periodo della contabilita’ e che
non e’ possibile un confronto con analogo dato relativo all’anno
precedente;
che il rapporto illustra gli interventi previsti nel Mezzogiorno,
articolati per tipologie di traffico, e i risultati che verranno
conseguiti nel medio e lungo periodo, a completamento di tutti gli
interventi, in termini di capacita’ e prestazioni;
che si registrano aumenti dei costi, rispetto al precedente
rapporto di monitoraggio (31 dicembre 2003), pari a 586 Meuro (piu’
13% rispetto al valore dei progetti);
3. per quanto concerne il Piano delle priorita’ degli investimenti
– edizione aprile 2004 – con riferimento ai contenuti generali:
che il PPI e’ venuto nel frattempo subendo un’evoluzione da
strumento di modulazione delle priorita’ degli interventi inclusi nel
Contratto di programma 2001-2005 a strumento di pianificazione
attuativa di tutti gli investimenti ferroviari, avviati e da avviare,
desunti dai vari documenti di programmazione e di indirizzo (inclusi
quelli ricompresi nel citato 1° Programma delle infrastrutture
strategiche e quelli relativi al «sistema alta velocita/alta
capacita», ora finanziato con il nuovo meccanismo previsto dall’art.
75 della legge n. 289/2002), disegnando uno scenario temporale che
travalica ampiamente quello del predetto Contratto;
che la versione del PPI – aprile 2004 presenta una continuita’ di
impostazione con la precedente edizione di ottobre 2003 e recepisce
le indicazioni della citata delibera n. 103/2003 confermando, in
particolare, il metodo per la assegnazione delle priorita’ ai
progetti, da utilizzare, secondo RFI, per la eventuale «rapida
rimodulazione delle risorse» previste e basato sulla individuazione
di un indicatore sintetico di priorita’ declinato all’interno di
ciascun obiettivo, anche se la mancata individuazione di priorita’
tra gli obiettivi rende meno «automatico» il meccanismo di
rimodulazione;
che il Piano, nella edizione aprile 2004, ha una dimensione
finanziaria complessiva di circa 168,5 miliardi di euro, registrando
un aumento di valore di circa 3,4 miliardi di euro rispetto
all’edizione ottobre 2003, e che tale incremento e’ rapportabile,
come per l’edizione precedente, anche se in misura notevolmente
inferiore, alla introduzione di nuovi investimenti, nonche’
all’incremento dei costi rispetto alla suddetta edizione di ottobre
2003;
che, a partire dalla edizione ottobre 2003, il Piano e’
articolato in due grandi aggregati: progetti per i quali e’ gia’
disponibile o in corso di approvazione la progettazione preliminare
per le opere rilevanti o per i quali si e’ gia’ in una fase
successiva (progettazione definitiva, esecutiva, realizzazione) e
progetti a livello di stima parametrica;
che – nella presente edizione – il valore dei progetti a livello
di stima parametrica e’ di circa 42.800 Meuro, pari al 25,4% del
totale, mentre nella precedente versione i progetti a livello di
stima parametrica avevano un valore di 50.500 Meuro pari al 30,6% del
totale;
che l’80,5% del valore di detti progetti con costi a livello di
stima parametrica e’ costituito solo da 4 nuovi progetti di legge
obiettivo («alta velocita/alta capacita’ Battipaglia-Reggio
Calabria», «raddoppio Palermo-Messina», «nuovo collegamento
Palermo-Catania», «nuova linea alta velocita/alta capacita’
Venezia-Trieste: tratta Venezia-Ronchi»);
che il Piano, nella edizione aprile 2004, formalizza come
«oggetto» di pianificazione il «fondo di riserva per opere e
progettazioni al Sud», istituito nello schema del 3° addendum, citato
in premessa, con una copertura iniziale di 16 Meuro, prevedendo una
dotazione complessiva di 116 Meuro e a favore del quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti propone di inserire, tra i
fabbisogni 2005, ulteriori 45 Meuro;
con riferimento al Mezzogiorno:
che, in linea generale, il piano nelle stesure succedutesi nel
tempo dedica un’attenzione sempre maggiore al Mezzogiorno e che il
valore complessivo degli investimenti in tale macroarea, secondo le
stesse indicazioni di RFI, e’ di 63.253 Meuro, pari al 39% del totale
relativo al territorio nazionale;
che il piano rappresenta quindi un’ulteriore tappa di quella
politica di rilancio degli investimenti al Sud avviata da questo
Comitato, su sollecitazione del Ministero di settore e del Ministero
dell’economia e delle finanze, e che ha portato non solo alla
previsione di ulteriori interventi in tale macroarea, ma ha anche
contrastato quel processo di differimento nella realizzazione delle
opere previste rilevato in precedenza, snodandosi nell’instaurazione
di un rigoroso sistema di monitoraggio periodico degli interventi nel
Mezzogiorno e di un reporting, del pari periodico, sullo stato di
avanzamento delle progettazioni inteso a verificare se il gap di
capacita’ progettuale, in particolare per il Mezzogiorno, vada
progressivamente riducendosi; nella previsione di una struttura
«dedicata» nell’ambito di RFI, nella promozione dell’immediato avvio
di ulteriori studi di fattibilita’ e nell’accelerazione della
realizzazione di alcuni interventi;
che l’azione intrapresa ha conseguito positivi risultati e che –
in particolare – si registra una diminuzione dei progetti a livello
di stima parametrica, rispetto a ottobre 2003, da 40,8 miliardi di
euro a 34,5 miliardi di euro (in percentuale dal 65% al 54% sul
valore corrispondente totale, con una diminuzione del 12% a fronte di
una analoga diminuzione del 7% a livello nazionale);
che il sistema di monitoraggio come sopra attivato consente di
rilevare eventuali flessioni, sia pure temporanee, nelle
contabilizzazioni e di prevedere quindi l’adozione di adeguate
misure;
che permane pero’ un notevole gap progettuale rispetto al resto
del Paese, che ha impedito al gestore di predisporre un programma
complessivo di attuazione degli investimenti relativi all’area in
questione e che si riflette sul processo di sviluppo del Mezzogiorno,
e che l’incidenza degli interventi a stima parametrica rimane
comunque rilevante (80% sul totale nazionale e 54% rispetto al totale
complessivo assegnato al Sud);
che il dato e’ confermato dalla rilevazione effettuata dal
Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione del Ministero
dell’economia e delle finanze, d’intesa con le competenti strutture
del Ministero delle infrastrutture, e mirata a identificare gli
interventi previsti nel 1° Programma delle infrastrutture strategiche
per il Mezzogiorno suscettibili di sviluppare un’adeguata capacita’
di spesa nel biennio 2004-2005 (interventi poi inclusi negli elenchi
di cui alla citata delibera, n. 21/2004);
con riferimento al sistema alta velocita/alta capacita’:
che il PPI riporta i dati relativi alla «linea alta velocita/alta
capacita’ Torino-Milano- Napoli», il cui costo complessivo e’ passato
da 29.560 Meuro a 30.170 Meuro a causa, tra l’altro, di varianti
lavori del General contractor su alcune tratte, mentre per il
cosiddetto «resto del sistema» il costo complessivo e’ passato da
13.371 Meuro a 14.227 Meuro a causa di incrementi di costo dell’asse
Milano-Verona-Padova;
con riferimento ai progetti di «legge obiettivo»:
che il PPI reca, in apposta tabella di raccordo, lo stato
aggiornato dei «nuovi progetti di legge obiettivo», da cui risulta,
tra l’altro, che RFI ha gia’ trasmesso al Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti elaborati progettuali relativi a 23
infrastrutture;
che questo Comitato, con alcune delle delibere richiamate nelle
premesse, ha approvato i progetti preliminari relativi a nuovi
progetti di legge obiettivo (tra cui quelli relativi al «terzo valico
dei Giovi», alla «linea alta velocita/alta capacita’ Milano- Verona»
ed alla tratta italiana della sezione internazionale del «nuovo
collegamento ferroviario transalpino Torino-Lione») e il progetto
preliminare di un sub-intervento del Contratto di programma che
usufruisce delle procedure della legge n. 443/2001 (raddoppio
Bari-Taranto: tratta Bari S. Andrea-Bitetto), per il quale si e’
registrato un aumento di costo, rispetto a quanto riportato
nell’ultimo dossier di valutazione del 29 aprile 2004, da 169,299 a
200 Meuro a motivo degli oneri per l’accoglimento delle prescrizioni
formulate dagli enti istituzionali;
con riferimento ai fabbisogni:
che il Piano presenta un fabbisogno complessivo di circa 110
miliardi di euro dei quali circa 19 miliardi di euro per la
annualita’ 2005;
che il fabbisogno 2005 indicato da RFI a valere sugli aumenti di
capitale di FS e’ pari a 10.737 Meuro, suddiviso tra investimenti
sulla rete convenzionale (9.395 Meuro, al netto di una quota di 550
Meuro, da coprire con risorse finanziarie rinvenienti dai rimborsi
comunitari FESR), manutenzione straordinaria e «piano di upgrading
della rete» (542 Meuro) e contributi ex art. 75 della legge n.
289/2002 per il sistema «alta velocita/alta capacita’
Torino-Milano-Napoli» e «resto del sistema» (800 Meuro);
che complessivamente la quota Mezzogiorno, comprensiva della
quota di fabbisogno coperta con fondi FESR, sul totale nazionale del
fabbisogno 2005 per la rete convenzionale, e quindi al netto dei
contributi dello Stato per il sistema alta velocita/alta capacita’,
e’ pari al 43%;
che l’11% del suddetto fabbisogno 2005 per detta tipologia di
rete convenzionale e’ dovuto all’incremento dei costi registrato
rispetto alla edizione ottobre 2003;
che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha proposto
di includere, tra le voci da finanziare per il 2005, oltre
all’integrazione del citato fondo progettazione per il Mezzogiorno,
55 Meuro per il piano di soppressione dei passaggi a livello
regionali;
che il Piano riporta la seguente proposta di riutilizzo di fondi
FESR derivanti dalla precedente rendicontazione di «progetti volano»:

importi in Meuro
=====================================================================
Progetti |Fondi FESR
=====================================================================
Nodo di Palermo (progetto complessivo) | 9,0
———————————————————————
Potenziamento del passante Villa Literno Gianturco- |
Cancello- Caserta/ Torre Annunziata | 16,7
———————————————————————
Raddoppio Pescara-Bari | 8,0
———————————————————————
Raddoppio Messina- Siracusa | 21,1
———————————————————————
Raddoppio Palermo- Messina | 52,0
———————————————————————
Raddoppio Bari- Taranto | 51,7
———————————————————————
Potenziamento infrastrutturale/tecnologico Caserta- Foggia| 174,0
———————————————————————
Sistemazione nodo di Bari | 15,0
———————————————————————
Soppressione passaggi a livello regioni Sud | 30,0
———————————————————————
Itinerario Messina- Catania: completamento raddoppio | 172,0
———————————————————————
Totale . . . | 549,5

in via conclusiva:
che, secondo le valutazioni del Ministero di settore e del
Ministero dell’economia e delle finanze, il PPI appare
sostanzialmente condivisibile dal punto di vista trasportistico,
anche se presenta tuttora alcune criticita’, gia’ individuate nella
relazione dello stesso Ministero di settore, nella quale sono esposte
anche le possibili misure per ovviare alle criticita’ medesime;
che in particolare e’ condivisibile il disegno complessivo di
rete anche per quanto riguarda il Mezzogiorno;
4. per quanto concerne agli Studi di fattibilita’ ex delibera n.
85/2002:
che, con delibera n. 85/2002, questo Comitato aveva promosso la
redazione di sette nuovi studi di fattibilita’ relativi alle tratte
specificate al punto 1 del deliberato;
che, al fine di fornire a questo Comitato gli elementi necessari
per esaminare l’esito degli studi medesimi, nei termini della
soluzione da scegliere – fra quelle studiate – come piu’ adeguata per
le successive fasi progettuali, e’ stato costituito un tavolo formato
da rappresentanti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
e del Ministero dell’economia e delle finanze con il compito di
portare a termine l’istruttoria tecnica;
che, nel mese di aprile 2004, RFI ha trasmesso ai due Ministeri
una prima documentazione (executive summary e presentazione) in
ordine all’esito degli studi di fattibilita’ cui e’ seguita – nel
mese di luglio – la trasmissione degli studi di fattibilita’,
completi di tutte le elaborazioni ed integrazioni nel frattempo
richieste alla Societa’;
che gli studi di fattibilita’ analizzano gli interventi di
potenziamento realizzabili sulle relazioni individuate da questo
Comitato e forniscono, per ciascuna di esse, diverse soluzioni;
che successivamente, come richiesto dal tavolo tecnico, la
Societa’ ha integrato gli studi con le analisi costi-benefici
effettuando una prima scelta con riferimento a due alternative: la
prima alternativa contempla, in generale, gli interventi necessari a
migliorare le performance della rete attraverso attrezzature e
sistemazioni e misure di innalzamento della sicurezza, mentre la
seconda alternativa si pone l’obiettivo di rendere competitivo il
modo ferroviario con la modalita’ stradale privata anche con
significative modifiche di tracciato;
che nella riunione preparatoria all’odierna seduta sono state
esaminate le opzioni che, in esito all’esame della documentazione
prodotta da RFI ed alla stregua delle conclusioni del citato Gruppo
di lavoro, da un punto di vista tecnico-trasportistico appaiono da
privilegiare nell’ambito delle alternative proposte da RFI;
che, con l’attivazione degli studi di fattibilita’ in questione,
questo Comitato ha sostanzialmente integrato la metodologia per la
selezione delle priorita’ di intervento di cui alla delibera n.
44/2001, reintroducendo lo studio di fattibilita’, sinora non
utilizzato dal gestore in modo sistematico, pur se FS vanta una lunga
tradizione, anche innovativa sotto il profilo del metodo, a partire
dalla studio di fattibilita’ della «alta velocita/alta capacita’
Milano-Battipaglia» risalente al 1987;
che per gli studi in questione e’ stato adottato lo schema-tipo
aprovato con delibera di questo Comitato 6 agosto 1999, n. 135
(Gazzetta Ufficiale n. 242/1999), schema peraltro non adottato per
altri recenti studi di fattibilita’ con conseguenti possibili
differenze di valutazione;
che una metodologia uniforme consentirebbe di adottare scenari di
contesto che di volta in volta recepiscano le variazioni e le
performance di rete conseguenti all’inserimento di nuovi interventi;
5. con riferimento al «fondo progettazioni RFI» di cui alla
delibera n. 19/2004:
che, tenuto conto degli esiti della ricordata ricognizione sulle
infrastrutture strategiche suscettibili di accelerazione, questo
Comitato, su proposta del Ministero dell’economia e delle finanze,
formulata d’intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, con la menzionata delibera n. 19/2004 ha riservato, a
valere sulle risorse per le aree sottoutilizzate di cui all’art. 4
della legge n. 350/2003, 40 Meuro per «progettazione RFI nel
Mezzogiorno», imputandoli per 5 Meuro al 2004, per ulteriori 15 Meuro
al 2005 e per i residui 20 Meuro al 2006;
che il competente Dipartimento dei trasporti terrestri del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e il Dipartimento per
le politiche di sviluppo e coesione del Ministero dell’economia e
delle finanze, nella prospettiva di una finalizzazione di parte del
suddetto importo al finanziamento delle progettazioni dei due
interventi di cui ai citati studi di fattibilita’, sulla base delle
opzioni come sopra individuate, hanno acquisito da RFI i dati e le
previsioni di spesa per gli interventi stessi, tramite apposite
schede di rilevazione, ed hanno invitato la Societa’, in vista
dell’allocazione delle risorse residue, a trasmettere un quadro di
sintesi circa lo stato attuale e le previsioni di attuazione degli
investimenti alta velocita/alta capacita’ a sud di Battipaglia e
delle linee connesse a tale direttrice;
che con nota 2 novembre 2004, n. A0011/P/2004/0000493, RFI ha
fornito la richiesta informativa, relazionando sullo stato di
attuazione del progetto «alta velocita/alta capacita’
Battipaglia-Paola-Reggio Calabria» e degli interventi connessi al
corridoio europeo Berlino-Palermo ed evidenziando, per ogni progetto,
la descrizione sintetica dell’intervento e delle sue finalita’, le
azioni in corso e le eventuali criticita’, i tempi di attuazione
degli interventi, i loro costi e i finanziamenti disponibili;
che, in particolare per quanto concerne il progetto «alta
velocita/alta capacita’ Battipaglia-Paola-Reggio Calabria», risulta
ultimato lo studio di pre-fattibilita’, che individua diverse
soluzioni di tracciato e che non consente ancora un’affidabile
programmazione dovendo essere consolidato l’inserimento territoriale
dell’opera;
che e’ stato ultimato lo studio di fattibilita’ del «raddoppio
della tratta CastelbuonoPatti» della «linea Messina-Palermo» e che e’
stato effettuato anche un primo studio di fattibilita’ tecnica del
«collegamento Palermo-Catania»;
che l’immediata disponibilita’ delle risorse per la progettazione
preliminare degli interventi di cui ai piu’ volte menzionati studi di
fattibilita’ ex delibera n. 85/2002 consente un pronto avvio delle
progettazioni stesse e la loro acquisizione prima della stipula del
nuovo Contratto di programma, nel quale gli esiti potranno essere
quindi opportunamente considerati;
Su proposta del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
Acquisita in seduta l’intesa del Ministro dell’economia e delle
finanze sul PPI – edizione aprile 2004, nei termini sopra indicati;
Delibera:

1. Approvazione degli studi di fattibilita’ ex delibera n. 85/2002.
Sono approvate, nell’ambito delle alternative rappresentate negli
studi di fattibilita’ attivati ai sensi della delibera n. 85/2002, le
soluzioni progettuali riportate nell’allegato 1, che forma parte
integrante della presente delibera, in quanto dette soluzioni – alla
luce delle motivazioni sviluppate, per ciascuno degli studi di
fattibilita’ analizzato, dai Ministeri competenti – appaiono le piu’
adeguate da un punto di vista tecnico-trasportistico.
Il fabbisogno per le progettazioni preliminari relative alle
opzioni prescelte e calcolato sulla base delle indicazioni riportate
da RFI nelle citate apposite schede e’ quantificabile come al
seguente prospetto:

importi in Meuro
=====================================================================
| Stima parametrica |
| della soluzione | Costo progettazione
Linea | prescelta | preliminare (1)
=====================================================================
Taranto – Sibari – San| |
Lucido | 792 | 3,17
———————————————————————
Venafro – Termoli | 50 | 0,20
———————————————————————
Palermo – Trapani | 432 | 1,73
———————————————————————
Siracusa – Ragusa – | |
Gela | 183 | 0,73
———————————————————————
Roma – Pescara | 1.184 | 4,74
———————————————————————
Battipaglia – Potenza | |
– Metaponto | 865 | 3,46
———————————————————————
San Gavino – | |
Sassari/Olbia | 550 | 2,20
———————————————————————
Totale . . . | 4.056 | 16,23

(1) La durata della progettazione, che viene effettuata
a cura di RFI o di altra Societa’ del Gruppo FS, e’ fissata
in 8 mesi.

2. Approvazione del PPI – Edizione aprile 2004.
2.1. E’ approvato il PPI – edizione aprile 2004 sotto il profilo
tecnico-trasportistico e in particolare, come gia’ rilevato nella
delibera n. 103/2003, e’ approvato il disegno complessivo di rete,
anche per quanto riguarda il Mezzogiorno, ed e’ altresi approvata la
tempistica prevista in via programmatica per la realizzazione del
piano, che resta comunque condizionata alle disponibilita’ di
bilancio.
E’ inoltre approvata la proposta di RFI di riallocazione delle
risorse finanziarie rinvenienti dai rimborsi comunitari FESR,
complessivamente pari a 549,5 Meuro, e riportata nelle prese d’atto
della presente delibera.
2.2. La dimensione finanziaria complessiva del PPI viene
rideterminata tenendo conto della stima parametrica per gli
interventi di cui al punto 1.
Il prospetto delle stime relative ai progetti di «legge obiettivo»
ha valore meramente indicativo, in quanto – come gia’ specificato
nella delibera n. 23/2004 – il costo puntuale delle singole opere e
la relativa copertura finanziaria vengono definitivamente individuati
dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in sede di
istruttoria sulle progettazioni relative. Nelle successive edizioni
del PPI il prospetto viene aggiornato sulla base dei valori riportati
nelle delibere con le quali questo Comitato, su proposta del citato
Ministero, procede all’approvazione di dette progettazioni. Il
prospetto di cui alla presente edizione del PPI e’ quindi da ritenere
modificato nell’indicazione del costo relativo all’intervento del
«raddoppio Bari-Taranto: tratta Bari S. Andrea-Bitetto».
2.3. Questo Comitato procedera’, in altra seduta, ad una
valutazione complessiva del sistema alta velocita/alta capacita’ con
riferimento all’asse Torino-Milano-Napoli ed al «resto del sistema»
anche in relazione alla documentazione trasmessa dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti nel novembre 2004 e ai contenuti dei
decreti citati in premessa.
2.4. Tenuto conto che le occorrenze finanziarie segnalate per il
2005 eccedono, se pure in misura limitata, l’importo previsto, a
titolo di ulteriore apporto al capitale sociale di FS, nel disegno
della legge finanziaria relativa al 2005 stesso, la rimodulazione
delle varie voci di spesa verra’ effettuata in occasione della
predisposizione del 4° addendum al Contratto di programma con RFI
sulla base dei criteri gia’ individuati nello stesso PPI, nonche’
degli indirizzi definiti da questo Comitato su proposta del Ministero
di settore, presentata d’intesa con il Ministero dell’economia e
delle finanze. In sede di esame del relativo schema questo Comitato
valutera’ anche le proposte di ulteriore finanziamento del «piano di
soppressione dei passaggi a livello sulle principali linee di
interesse regionale», approvato con decreto del Ministro dei
trasporti del 6 dicembre 2002, e di ulteriore incremento del «fondo
di riserva per opere e progettazioni al Sud», formulate dal Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti.
3. Indicazioni per il prosieguo dell’attivita’ programmatoria di
RFI.
3.1. La delibera n. 44/2001 e’ integrata nel senso che la procedura
di analisi degli interventi infrastrutturali in ambito ferroviario
deve ricomprendere, per le nuove opere, quale costante fase
propedeutica alla progettazione, lo studio di fattibilita’.
Gli studi debbono essere redatti sulla base di una metodologia
proposta da RFI e concordata con il Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti e con il Ministero dell’economia e delle finanze. La
metodologia deve essere improntata ai seguenti principi:
in vista dell’attivazione dello studio RFI provvedera’ a redigere
una relazione che, al pari di un capitolato d’oneri, predetermini
obiettivi e vincoli cui deve soggiacere lo studio;
dovranno esser inoltre preventivamente individuati i criteri di
selezione tra le eventuali alternative prospettate nello studio di
fattibilita’;
ove possibile, lo studio dovra’ prospettare almeno due opzioni di
tracciato, di tempi, di modularita’ di realizzazione, in
considerazione di diverse ipotesi e possibilita’ di finanziamento
fornendo anche proposte innovative;
lo studio deve contenere, quali requisiti minimi, quelli
riportati nella delibera di questo Comitato 30 giugno 1999, n. 106
(Gazzetta Ufficiale n. 218/1999);
per le opere di maggiore importanza RFI avviera’ con i competenti
uffici dei citati Ministeri un confronto di verifica, anche
metodologica, in tutte le varie fasi di cui lo studio di fattibilita’
si compone;
dette opere verranno valutate in una logica programmatoria intesa
a realizzare i «corridoi europei» e quindi sulla base di un esame di
coerenza dei singoli tratti e di una definizione di priorita’ e tempi
del finanziamento;
lo studio dovra’ volgere a stimare almeno i grandi numeri di
utenti e a effettuare un primo vaglio di carattere ambientale.
Per le opere rispondenti prioritariamente ad esigenze del trasporto
pubblico locale, RFI effettuera’ un confronto con la regione
interessata, dipendendo l’importanza delle linee secondarie sempre
piu’ dalle scelte che le regioni stesse faranno in ordine alle
modalita’ con cui assicurare detto trasporto.
3.2. Alfine di consentire un piu’ stringente controllo sugli
incrementi delle stime e dei costi RFI:
implementera’, nei successivi documenti programmatici, i «quadri
economici» dei progetti in modo che la scomposizione in voci del
costo, delle variazioni registrate e delle relative cause sia
congruente con quanto riportato all’art. 17 del decreto del
Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, e in modo che
gli importi delle opere ferroviarie da realizzare risultino indicati
separatamente da quelli delle opere di compensazione ambientale,
delle altre tipologie di opere, delle progettazioni, dei rilievi,
delle indagini, delle spese di gestione della commessa e delle altre
spese generali;
rafforzera’, al proprio interno, il processo di validazione dei
progetti che, nel rispetto delle leggi di settore, deve accertare la
qualita’ degli elaborati, in modo da tener conto delle esigenze dei
territori attraversati e di quelle rappresentate dagli enti che
interverranno nell’iter approvativo;
nell’ambito della struttura di validazione utilizzata dovranno
essere stabiliti compiti e funzioni specifiche in modo da rendere
evidenti, anche per le successive fasi di attuazione dell’opera, le
responsabilita’ di eventuali scostamenti;
adottera’ tutte le misure necessarie a prevenire, in futuro, le
difficolta’ registrate nell’ambito dei rapporti con gli appaltatori,
agendo sostanzialmente sugli strumenti contrattuali e nella fase di
scelta del contraente.
3.3. La Societa’:
predisporra’ uno specifico sistema di monitoraggio
sull’attuazione degli investimenti inerenti il settore della
sicurezza e riferira’ semestralmente al Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti ed alla segreteria di questo Comitato;
in vista della sottoposizione a questo Comitato del prossimo
addendum al Contratto di programma 2001-2005, fornira’ dettagliate
informazioni, anche di ordine economico e finanziario, sul programma
di attuazione del progetto «ammodernamento infrastrutturale Piano
sicurezza», ricompreso tra i nuovi progetti del PPI – edizione aprile
2004.
3.4. RFI dovra’:
completare il processo di accelerazione delle progettazioni e
delle realizzazioni degli interventi nel Mezzogiorno, formulando al
riguardo un programma complessivo che permetta di confrontare le
aspettative con i risultati effettivamente conseguiti annualmente;
aggiornare, per le opere soggette ad accelerazione ai sensi della
delibera n. 85/2002, il cronoprogramma delle fasi effettivamente
soggette ad accelerazione, valorizzando – nella predisposizione del
cronoprogramma stesso – l’esigenza maturata per valutare piu’
attendibilmente i tempi connessi all’approvazione dei progetti, ed
esponendo distintamente il costo del progetto rispetto agli importi
della «premialita» da conseguire a risultato ottenuto.
Il monitoraggio sugli investimenti nel Mezzogiorno a decorrere dal
2005, avra’ cadenza semestrale in modo da registrare dati piu’
consolidati che consentano un’effettiva verifica sullo stato di
avanzamento degli investimenti previsti.
4. Allocazione dei 40 Meuro ex delibera n. 19/2004.
4.1. A valere sui 40 Meuro destinati dalla delibera n. 19/2004 al
«fondo progettazioni RFI» 16,23 Meuro sono destinati alla
progettazione preliminare delle soluzioni progettuali approvate al
punto 1 e piu’ specificatamente sono destinati allo scopo i 5 Meuro
imputati all’anno 2004 e 11,23 dei 15 Meuro imputati al 2005.
L’imputazione del costo della progettazione preliminare sul Fondo in
questione comportera’ la rimodulazione delle risorse previste a tal
fine nello schema di 30 addendum al Contratto di programma con RFI.
4.2. Per gli studi di fattibilita’ promossi con la delibera n.
85/2002 non relativi alla rete dello SNIT, che riflettono
prioritariamente esigenze del trasporto pubblico locale, RFI
provvedera’ a sottoporre gli esiti degli studi medesimi e le scelte
tecniche di cui al punto I al vaglio delle regioni interessate, con
due finalita’:
riscontrare il permanere dell’interesse regionale per gli
interventi esaminati e confrontare le ipotesi di priorita’ ed
eventualmente la scomposizione in fasi (prevedendo, ad esempio, prima
l’attivazione degli interventi per la sicurezza e poi le rettifiche
piu’ onerose);
concordare l’inserimento ex novo o gli adeguamenti agli accordi
di programma quadro gia’ sottoscritti o da sottoscrivere con le
regioni, che potrebbero opportunamente aggiornare i propri piani
regionali di trasporto e predisporre il piano del trasporto
ferroviario regionale;
4.3. Questo Comitato si riserva di finalizzare la parte residua del
fondo di cui al primo comma del presente punto allorche’ saranno
disponibili le valutazioni dei Ministeri competenti in merito alle
soluzioni individuate negli studi effettuati per gli interventi a sud
di Battipaglia e sara’ definito un quadro piu’ organico delle
esigenze progettuali e del fabbisogno finanziario: cio’ ovviamente
non dovra’ incidere sull’uso delle risorse ordinarie di RFI
finalizzate alle progettazioni anche tenuto conto che, se la societa’
vorra’ recuperare il gap con il Centro-Nord, dovra’ aumentare
l’entita’ della progettazione per il Sud.
5. Clausole finali.
Entro il mese di maggio 2005, il Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti sottoporra’ a questo Comitato lo schema di Contratto di
programma 2006-2010, che dettera’ le norme per regolamentare i
rapporti tra Stato e societa’ nel periodo considerato e con il quale
la societa’ stessa assumera’ gli impegni correlati alle indicazioni
di cui al precedente punto 3.
Entro la medesima data il suddetto Ministero trasmettera’ a questo
Comitato stesso l’edizione aggiornata del PPI, che dovra’ contenere,
tra l’altro, gli elementi di programmazione di dettaglio per le
annualita’ a partire dal 2006 e sino alla sua definitiva attuazione e
che dovra’ altresi’ conferire maggiore sistematicita’ e trasparenza
al processo di stima dei costi di investimento. In relazione alle
indicazioni di cui all’ultima parte del punto precedente il PPI sara’
corredato da un quadro di insieme di tutte le progettazioni
programmate nel Paese, cui confrontare la soglia del 30%.
Roma, 20 dicembre 2004
Il Presidente delegato: Siniscalco

Il segretario del CIPE: Baldassarri
Registrato alla Corte dei conti il 20 aprile 2005
Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 2
Economia e finanze, foglio n. 8

Allegato

—-> Vedere allegato a pag. 52 in formato zip/pdf

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 20 dicembre 2004: Contratto di programma 2001-2005

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