COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 18 marzo 2005 | Edilone.it

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 18 marzo 2005

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 18 marzo 2005 - Modifica alla delibera n. 20/2004 (allegato 2, indicatore 4, reportistica FSE). (Deliberazione n. 23/05). (GU n. 277 del 28-11-2005)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 18 marzo 2005

Modifica alla delibera n. 20/2004 (allegato 2, indicatore 4,
reportistica FSE). (Deliberazione n. 23/05).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visto il decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito nella
legge 19 dicembre 1992, n. 488, concernente modifiche alla legge
1° marzo 1986, n. 64, che disciplina l’intervento straordinario nel
Mezzogiorno;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96, concernente la
cessazione dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno ed in
particolare l’art. 19, comma 5, che istituisce un fondo cui
affluiscono le disponibilita’ di bilancio per il finanziamento delle
iniziative nelle aree depresse del Paese;
Visto il decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32, convertito nella
legge 7 aprile 1995, n. 104, recante norme per l’avvio
dell’intervento ordinario nelle aree depresse del territorio
nazionale;
Visti il decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito nella
legge 22 marzo 1995, n. 85, il decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244,
convertito nella legge 8 agosto 1995, n. 341, il decreto-legge
23 ottobre 1996, n. 548, convertito nella legge 20 dicembre 1996, n.
641, il decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito nella legge 23
maggio 1997, n. 135 e la legge 30 giugno 1998, n. 208, provvedimenti
tutti intesi a finanziare la realizzazione di iniziative dirette a
favorire lo sviluppo sociale ed economico delle aree depresse;
Visti gli articoli 60 e 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289
(legge finanziaria 2003), con i quali vengono istituiti, presso il
Ministero dell’economia e delle finanze e il Ministero delle
attivita’ produttive, i fondi per le aree sottoutilizzate
(coincidenti con l’ambito territoriale delle aree depresse di cui
alla legge n. 208/1998 e al citato fondo istituito dall’art. 19,
comma 5, del decreto legislativo n. 96/1993) nei quali si concentra e
si da’ unita’ programmatica e finanziaria all’insieme degli
interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale che, in attuazione
dell’art. 119, comma 5, della carta Costituzionale, sono rivolti al
riequilibrio economico e sociale fra aree del Paese, e viene
stabilita la possibilita’ che questo Comitato, presieduto in maniera
non delegabile dal Presidente del Consiglio dei Ministri, in
relazione allo stato di attuazione degli interventi finanziati o alle
esigenze espresse dal mercato in merito alle singole misure,
trasferisca risorse dall’uno all’altro fondo, con i conseguenti
effetti di bilancio;
Visto in particolare il comma 3, lettera a), del citato art. 61
della legge n. 289/2002, il quale dispone che il fondo per le aree
sottoutilizzate istituito presso il Ministero dell’economia e delle
finanze sia utilizzato, fra l’altro, per il finanziamento degli
investimenti pubblici di cui all’art. 1, comma 1, della legge n.
208/1998, come integrato dall’art. 73 della legge n. 448/2001, da
realizzare nell’ambito delle intese istituzionali di programma e dei
programmi nazionali;
Vista la propria delibera 29 settembre 2004, n. 20, (Gazzetta
Ufficiale n. 265/2004) concernente la ripartizione delle risorse per
interventi nelle aree sottoutilizzate per il periodo 2004-2007
(rifinanziamento della legge n. 208/1998, che individua, fra l’altro,
all’allegato 2, gli indicatori e le risorse da ripartire, a titolo di
riserva premiale, tra i programmi comunitari nel Mezzogiorno;
Considerato che – nella tabella di ripartizione della quota
premiale di 6.630.000 euro relativa alle amministrazioni centrali,
riportata sotto la voce «Indicatore 4, reportistica FSE» – e’ stato
erroneamente incluso il programma operativo trasporti per un importo
di 1.984.694 euro;
Considerato che la predetta quota premiale di 6.630.000 euro va
ripartita soltanto tra i programmi ricerca, scuola, sicurezza e
sviluppo locale e ritenuto pertanto che il citato importo di
1.984.694 euro vada ridistribuito a favore di tali quattro Programmi
operativi in misura proporzionale alle quote loro gia’ assegnate con
la delibera n. 20/2004;
Su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze;
Delibera:
L’importo di 6.630.000 euro di cui all’allegato 2, «Indicatore 4,
reportistica FSE», della propria delibera n. 20/2004 e’ ripartito,
per le motivazioni esposte in premessa, come segue:

AMMINISTRAZIONI CENTRALI
Atas |-
Pesca |-
Ricerca |1.874.451
Scuola |742.953
Sicurezza |901.371
Sviluppo locale |3.111.225
Trasporti | –
Totale |6.630.000

resta invariata, rispetto a quanto previsto dalla citata delibera n.
20/2004, la tabella di ripartizione relativa alle regioni meridionali
di cui al citato allegato 2, «Indicatore 4, Reportistica FSE».
Roma, 18 marzo 2005

Il Presidente delegato
Siniscalco
Il segretario del CIPE
Baldassarri

Registrato alla Corte dei conti il 21 novembre 2005
Ufficio di controllo atti Ministeri economico-finanziari,
registro n. 5
Economia e finanze, foglio n. 390

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