COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 18 dicembre 2008 | Edilone.it

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 18 dicembre 2008

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 18 dicembre 2008 - Sperimentazione del monitoraggio finanziario nell'ambito dell'«alta sorveglianza delle grandi opere» (articolo 176, comma 3, lettera e) del decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i.): integrazione della delibera n. 50/2008. (Deliberazione n. 107/2008). (GU n. 61 del 14-3-2009 )

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 18 dicembre 2008

Sperimentazione del monitoraggio finanziario nell’ambito dell’«alta
sorveglianza delle grandi opere» (articolo 176, comma 3, lettera e)
del decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i.): integrazione della
delibera n. 50/2008. (Deliberazione n. 107/2008).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visto l’art. 1 della legge 17 maggio 1999, n. 144, ed in
particolare il comma 5, che prevede, fra l’altro, la costituzione,
presso questo Comitato, di un Sistema di Monitoraggio degli
Investimenti Pubblici (MIP);
Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443 (c.d. «legge obiettivo»),
che, all’art. 1, ha stabilito che le infrastrutture pubbliche e
private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse
nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del
Paese, vengano individuati dal Governo attraverso un programma
formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali contenuti
nello stesso articolo, demandando a questo Comitato di approvare, in
sede di prima applicazione della legge, il suddetto programma entro
il 31 dicembre 2001;
Vista la legge 1° agosto 2002, n. 166, che, all’art. 13, reca – tra
l’altro – modifiche al menzionato art. 1 della legge n. 443/2001;
Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, concernente
l’«attuazione della legge n. 443/2001 per la realizzazione delle
infrastrutture e degli insediamenti produttivi strategici e di
interesse nazione», modificato ed integrato dal decreto legislativo
17 agosto 2005, n. 189, e le cui disposizioni sono state poi trasfuse
nel decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, intitolato «codice
dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in
attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE»;
Visto l’art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, il quale prevede
che, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ai fini del monitoraggio di cui
in esordio, ogni progetto d’investimento pubblico, nuovo o in corso
di attuazione, deve essere dotato di un «Codice unico di progetto»
(CUP), e viste le delibere attuative adottate da questo Comitato;
Visto il decreto 14 marzo 2003, e s.m.i., emanato dal Ministro
dell’interno, di concerto con il Ministro della giustizia e il
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, e con il quale – in
relazione al disposto dell’art. 15, comma 2, del decreto legislativo
n. 190/2002 (ora art. 180, comma 2, del decreto legislativo n.
163/2006) – e’ stato costituito il Comitato di coordinamento per
l’alta sorveglianza delle grandi opere;
Visti i decreti legislativi 26 gennaio 2007, n. 6, 31 luglio 2007,
n. 113, e 11 settembre 2008, n. 152, che recano disposizioni
correttive ed integrative del decreto legislativo n. 163/2006 e visto
in particolare l’art. 3, comma 1, lett. l) del decreto legislativo n.
113/2007, che integrando l’art. 176, comma 3, lettera e) del decreto
legislativo n. 163/2006 – demanda a questo Comitato di definire i
contenuti degli accordi in materia di sicurezza e di prevenzione e
repressione della criminalita’ sulla base delle linee guida indicate
dal Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle grandi
opere, prevedendo che le misure di monitoraggio per la prevenzione e
repressione dei tentativi di infiltrazione mafiosa debbano
comprendere il controllo dei flussi finanziari connessi alla
realizzazione dell’opera;
Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (G.U. n. 51/2002 S.O.),
con la quale questo Comitato, ai sensi del richiamato art. 1 della
legge n. 443/2001, ha approvato il 1° Programma delle opere
strategiche, che nell’allegato 1 include, nell’ambito dei sistemi
urbani, la metropolitana C di Roma, che viene poi esplicitamente
richiamata nell’allegato 2 alla delibera 6 aprile 2006, n. 130 (G.U.
n. 199/2006), con la quale questo Comitato stesso ha proceduto alla
rivisitazione del programma in questione;
Vista la delibera 17 novembre 2006, n. 151 (G.U. n. 14/2007), che
da’ mandato alla Segreteria di questo Comitato di attivare, iniziando
dal settore dei lavori pubblici, una fase di sperimentazione del MIP
basata sul collegamento tra il sistema CUP, il SIOPE (operante presso
la Ragioneria generale dello Stato per i pagamenti dei soggetti
classificati come Amministrazioni pubbliche) ed i principali sistemi
di monitoraggio che seguono le infrastrutture d’interesse nazionale,
stipulando specifici protocolli d’intesa con il Ministero
dell’economia e delle finanze – RGS, con il Ministero delle
infrastrutture e con le amministrazioni che gestiscono i predetti
sistemi;
Considerato che, con delibere 1° agosto 2003, n. 65 (G.U. n.
258/2003), 20 dicembre 2004, n. 105 (G.U. n. 149/2005), 29 marzo
2006, n. 78 (G.U. n. 210/2006), 28 giugno 2007, n. 46 (G.U. n.
5/2008), 3 agosto 2007, n. 71 (G.U. n. 41/2008 S.O.), e 9 novembre
2007, n. 112 (G.U. n. 72/2008 S.O.), sono stati approvati i progetti
di tratte della metropolitana C di Roma e/o assegnati finanziamenti e
che, in esito alle disposizioni impartite da questo Comitato sulla
base delle linee guida varate dal Comitato di coordinamento per
l’alta sorveglianza delle grandi opere nella seduta del 27 ottobre
2004, e’ stato stipulato un «Protocollo di legalita’» tra la
Prefettura competente – UTG, Roma Metropolitane S.r.l. – individuata
quale soggetto aggiudicatore con le delibere 27 maggio 2005, n. 39
(G.U. n. 264/2005), e 17 novembre 2006, n. 144 (G.U. n. 264/2006) –
ed il Contraente Generale selezionato con apposita gara per la
realizzazione dell’opera;
Considerato che con delibera 27 marzo 2008, n. 50 (G.U. n. 186/2008
S.O.), questo Comitato ha recepito la proposta formulata dal Comitato
di coordinamento per l’alta sorveglianza delle grandi opere nella
seduta del 5 marzo 2008 e fatta propria dal Ministero dell’interno
con nota 26 marzo 2008, n. 13042,
attivando una fase di sperimentazione del monitoraggio finanziario
previsto dal menzionato art. 176, comma 3, lettera e) del decreto
legislativo n. 163/2006, come integrato dall’art. 3, comma 1, lettera
l), del decreto legislativo n. 113/2007; fase finalizzata a
sperimentare l’utilizzo di strumenti di potenziale interesse del MIP
ed in particolare degli strumenti necessari all’acquisizione, anche
ai fini antimafia, di dati finanziari per le fasi successive a quella
dei pagamenti effettuati dal soggetto aggiudicatore;
indicando, quale oggetto della sperimentazione, una tratta della
metropolitana C di Roma da individuare d’intesa tra le
amministrazioni prioritariamente interessate alla sperimentazione,
Roma Metropolitane S.r.l. e la societa’ di progetto «Metro C» S.p.A.,
Contraente Generale affidatario degli interventi relativi a detta
opera;
definendo i criteri cui improntare la sperimentazione, tra cui
l’obbligo di utilizzo di conti dedicati e di pagamento tramite
bonifici on line, che riportino – tra l’altro – il CUP relativo al
progetto;
ponendo, tra gli obiettivi della sperimentazione, anche quello di
individuare possibili modalita’ alternative di tracciabilita’ dei
movimenti finanziari;
demandando il coordinamento della sperimentazione al Dipartimento
della programmazione e del coordinamento della politica economica
(DIPE) della Presidenza del Consiglio dei Ministri e prevedendo la
stipula di uno o piu’ protocolli di intesa tra i vari soggetti
interessati;
fissando la durata massima della sperimentazione al dicembre 2009
e prevedendo l’onere di relazionare a questo Comitato con
periodicita’ semestrali;
Preso atto che, con le modalita’ indicate dalla delibera n.
50/2008, e’ stata individuata quale oggetto delle sperimentazione la
parte della tratta T5 della metropolitana C dei cui lavori e’
risultato aggiudicatario il Consorzio E.R.E.A.;
Preso atto che il Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza
delle grandi opere, nella seduta del 24 luglio 2008, ha rilevato come
l’attivita’ di monitoraggio, al fine di assicurare al sistema di
sperimentazione un adeguato grado di cogenza, debba essere supportata
dalla previsione di clausole sanzionatorie da inserire nei contratti
e subcontratti relativi alla filiera delle imprese interessate alla
sperimentazione stessa e che il coordinatore di detto Comitato, con
nota 7 agosto 2008, nell’interessare Roma Metropolitane S.r.l. in
merito all’attuazione delle citate direttive, ha evidenziato come
eventuali contratti sottoscritti nelle more della stipula del
protocollo operativo regolante i rapporti connessi a detta
sperimentazione debbano contenere una clausola di salvaguardia di
rinvio alle adottande disposizioni di carattere sanzionatorio;
Preso atto che il predetto Comitato, nella seduta del 27 novembre
2008, ha adottato una proposta intesa ad una formale integrazione
della delibera n. 50/2008 in modo da definire le clausole
sanzionatorie, da inserire nel suddetto stipulando protocollo
operativo, per le ipotesi di inosservanza agli obblighi sanciti nel
protocollo medesimo e che, con nota 3 dicembre 2008, n. 0006-091, il
coordinatore del Comitato stesso ha chiesto la sottoposizione della
citata proposta a questo Comitato;
Preso atto che, con nota 15 dicembre 2008, n. COM3002/4, il
Ministero dell’interno ha fatto propria la proposta di cui sopra;
Ritenuto di recepire la proposta in questione, integrandola con
piu’ puntuali indicazioni sulle modalita’ di utilizzo delle penali
previsti dalla proposta medesima;

Delibera:

1. Il protocollo operativo per la sperimentazione del monitoraggio
finanziario relativo alla tratta T5 della linea C della metropolitana
di Roma e piu’ specificatamente relativo alla parte della tratta i
cui lavori sono stati aggiudicati al Consorzio E.R.E.A. dovra’
prevedere, allo scopo di garantire l’effettiva osservanza degli
impegni protocollari, che i contratti e i subcontratti stipulati con
l’appaltatore, i subappaltatori, subaffidatari e fornitori siano
muniti di clausola risolutiva espressa da attivare nei casi in cui
pagamenti eseguiti verso terzi dall’accipiens vengano effettuati
senza avvalersi di intermediari abilitati di cui al decreto
legislativo 21 novembre 2007, n. 231, e dispongano, in fattispecie
del genere, altresi’ la corresponsione di una penale da parte del
soggetto inadempiente.
Il soggetto che ha notizia, anche su segnalazione,
dell’inadempimento della propria controparte agli obblighi
contrattuali di tracciabilita’ finanziaria dei pagamenti tale da dar
luogo, ai sensi del comma precedente, all’attivazione della clausola
risolutiva espressa procede in tal senso, informandone
contestualmente la Direzione investigativa antimafia.
2. Il citato protocollo operativo dovra’ inoltre prevedere che, per
le ipotesi di pagamenti non effettuati su conti correnti dedicati
ovvero non effettuati tramite bonifici on line, i contratti e
subcontratti di cui al punto 1 della presente delibera stabiliscano
l’applicazione di una penale pecuniaria di entita’ variabile, che sia
in grado comunque, per le modalita’ effettive di comminazione e per
il quantum, di esplicare un effetto immediato e una capacita’
dissuasiva concreta e che risulti corrispondente al criterio di
ragionevole proporzione rispetto all’addebito.
Nel caso di applicazione, anche su segnalazione, di una penale
pecuniaria, il contraente in bonis ne informa la Direzione
investigativa antimafia.
3. Le eventuali penali di cui al punto 1 saranno affidate in
custodia al soggetto aggiudicatore e da questo poste a disposizione
del soggetto di cui al secondo comma del medesimo punto 1, nei limiti
dei costi sostenuti per la sostituzione del subcontraente o del
fornitore.
La parte residua di dette penali e le eventuali penali di cui al
punto 2 saranno destinate all’incremento della sicurezza dell’opera
ed a far fronte ai costi dell’attivita’ di monitoraggio, secondo un
programma che il soggetto aggiudicatore sottoporra’ al gruppo di
lavoro la cui istituzione e’ prevista dalla delibera n. 50/2008. Il
suddetto gruppo di lavoro dovra’ approvare anche i relativi
rendiconti trimestrali, predisposti dal medesimo soggetto
aggiudicatore.
4. La Direzione investigativa antimafia riferisce al gruppo di
lavoro di cui al precedente punto 3 circa i casi di applicazione
della presente norma.
Roma, 18 dicembre 2008

Il Presidente
Berlusconi

Il segretario del CIPE
Miccichè

Registrata alla Corte dei conti il 24 febbraio 2009
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 1
Economia e finanze, foglio n. 198

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 18 dicembre 2008

Edilone.it