COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 14 febbraio 2002: Legge n. 431/1998, art. 8 | Edilone.it

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 14 febbraio 2002: Legge n. 431/1998, art. 8

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 14 febbraio 2002: Legge n. 431/1998, art. 8 - Aggiornamento dell'elenco dei comuni ad alta tensione abitativa. (Deliberazione n. 4/2002). (GU n. 199 del 26-8-2002)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 14 febbraio 2002

Legge n. 431/1998, art. 8 – Aggiornamento dell’elenco dei comuni ad
alta tensione abitativa. (Deliberazione n. 4/2002).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Visto l’art. 13 del decreto-legge 23 gennaio 1982, n. 9,
convertito, con modificazioni, nella legge 25 marzo 1982, n. 94, che
rimetteva a questo Comitato l’individuazione dei comuni compresi
nelle aree in cui era da ravvisare una situazione di particolare
tensione abitativa in relazione agli elementi indicati nella norma
stessa;
Visto l’art. 5 del decreto-legge 7 febbraio 1985, n. 12,
convertito, con modificazioni, nella legge 5 aprile 1985, n. 118, che
demandava a questo Comitato, sentite le regioni ed alla stregua di
criteri predeterminati, di procedere all’eventuale integrazione
dell’elenco dei comuni ad alta tensione abitativa, predisposto con la
delibera 29 luglio 1982, in attuazione delle disposizioni di cui al
precedente capoverso;
Visto l’art. 1, comma 2, del decreto-legge 29 ottobre 1986, n. 708,
convertito, con modificazioni, nella legge 23 dicembre 1986, n. 899,
che disponeva l’integrale revisione, a cura di questo Comitato e
sempre sentite le regioni, della delibera 30 maggio 1985 adottata ai
sensi della menzionata legge n. 118/1985;
Visto il decreto-legge 30 dicembre 1988, n. 551, convertito, con
modificazioni, nella legge 21 febbraio 1989, n. 61, e successive
modificazioni, che, all’art. 1, dispone la sospensione
dell’esecuzione dei provvedimenti di rilascio di immobili urbani
adibiti ad uso abitativo nei comuni di Bari, Bologna, Catania,
Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia e
nei comuni con essi confinanti, negli altri comuni capoluogo di
provincia, negli ulteriori comuni individuati nella citata delibera
30 maggio 1985 e nella successiva delibera 8 aprile 1987, n. 152,
nonche’ in tutti i comuni terremotati della Campania e della
Basilicata;
Vista la legge 9 dicembre 1998, n. 431, recante “Disciplina delle
locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo”
che, all’art. 8, prevede l’applicazione di agevolazioni fiscali a
favore dei proprietari che stipulino contratti di locazione secondo
la modalita’ “concertata” nei comuni di cui al richiamato art. 1
della legge n. 61/1989 e che rimette a questo Comitato
l’aggiornamento biennale del relativo elenco su proposta dell’allora
Ministro dei lavori pubblici, formulata d’intesa con i Ministri
dell’interno e di grazia e giustizia e avendo riguardo alle
risultanze dell’attivita’ dell’Osservatorio della condizione
abitativa;
Vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, che modifica
il titolo V della parte seconda della Costituzione improntandolo a
principi di federalismo ed includendo comunque, tra le funzioni
riservate allo Stato, la determinazione dei livelli essenziali delle
prestazioni concernenti i diritti civili e sociali da garantire su
tutto il territorio nazionale;
Vista la legge 8 gennaio 2002, n. 2, con la quale sono state
apportate modifiche alle disposizioni sulla “contrattazione
concertata”;
Vista la nota 5 novembre 2001, n. 488/Segr., con la quale il
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso alla
segreteria della Conferenza permanente tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano uno schema di intesa tra il
Ministero stesso, le regioni e le suddette province autonome al fine
di definire i criteri per l’aggiornamento dell’elenco dei comuni ad
alta tensione abitativa;
Vista la nota 30 novembre 2001, n. 5931/01/3.4.2.4, con la quale la
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Conferenza unificata ha
comunicato che la predetta Conferenza Stato-regioni nella seduta del
22 novembre 2001, su sollecitazione del presidente dell’ANCI, aveva
ritenuto opportuno che della problematica in questione venisse
investita la Conferenza unificata, in considerazione della
particolare rilevanza che il tema riveste per le amministrazioni
comunali, ed ha convocato apposita riunione tecnica per il
18 dicembre 2001;
Vista la nota 13 febbraio 2002, n. 91/LD, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, in coerenza con le risultanze
della riunione del 12 febbraio 2002, preparatoria della seduta di
questo Comitato del 14 stesso mese, ha trasmesso la documentazione da
sottoporre alla suddetta Conferenza unificata e che gia’ recepiva le
modifiche concordate nella citata riunione tecnica del 18 dicembre
2001;
Visto il parere favorevole reso il 14 febbraio 2002 dalla
Conferenza unificata;
Considerato che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,
sulla base di specifica ricerca, aveva predisposto una prima ipotesi
di aggiornamento dell’elenco di cui trattasi sulla quale aveva
acquisito le intese previste dall’art. 8 della legge n. 431/1998 e
che considerava, oltre ai tradizionali indicatori del disagio
abitativo quali numero degli sfratti, pendolarismo, condizioni di
lavoro e di occupazione, composizione del mercato abitativo, ecc.,
anche ulteriori parametri intesi a rappresentare, con la maggiore
aderenza possibile, i connotati di tensione abitativa, tra cui il
valore positivo del saldo migratorio e la presenza di immigrati
stranieri;
Considerato che il citato Ministero, con nota 6 aprile 2001, n.
40/2001, aveva inoltrato la predetta ipotesi alla segreteria della
Conferenza permanente tra lo Stato, le regioni e le province
autonome, ritenendo opportuno acquisire il parere della Conferenza
stessa, anche se non previsto dalla menzionata normativa;
Considerato che la citata ipotesi e’ stata valutata in sede tecnica
e che, nell’occasione, alcune regioni avevano ritenuto che la
proposta di revisione non risultasse del tutto adeguata rispetto alla
necessita’ di cogliere le specificita’ delle singole realta’
territoriali, mentre il Ministero dell’economia e delle finanze aveva
espresso riserve in relazione al possibile aumento dei beneficiari
delle agevolazioni fiscali;
Considerato che la proposta di revisione conseguentemente
rielaborata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed
esposta nella bozza di intesa sopra richiamata tiene conto delle
risultanze delle predette riunioni tecniche e, in particolare,
riserva un ruolo piu’ incisivo alle regioni, limitandosi a definire
intanto criteri e procedure per l’aggiornamento dell’elenco in
questione, e nel contempo mira ad assicurare che non si registri
incremento della popolazione potenzialmente interessata dalle
agevolazioni fiscali quale calcolata sulla base delle rilevazioni
ISTAT 2000;
Considerato che l’iter adottato dal Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti appare in linea con il processo federalista tracciato
dalla legge costituzionale n. 3/2001, sia per quanto attiene al
coinvolgimento di regioni ed enti locali nella fase preliminare della
definizione dei criteri per l’aggiornamento dell’elenco dei comuni ad
alta tensione abitativa, sia nella fase di concreta individuazione
dei comuni stessi;
Considerato peraltro che, in ossequio al dettato di legge, l’iter
medesimo deve trovare conclusione in una delibera di questo Comitato
in cui traslare i contenuti della bozza di intesa di cui sopra;
Considerato che il menzionato art. 8 della legge n. 431/1998
dispone che, qualora le determinazioni di questo Comitato comportino
un aumento delle agevolazioni fiscali stabilite al comma 1 del
medesimo articolo, venga corrispondentemente elevata, con decreto del
Ministro dell’economia e delle finanze, la percentuale di
determinazione della base imponibile prevista allo stesso comma,
precisando che l’aumento non si applica ai contratti stipulati prima
dell’entrata in vigore del predetto decreto;
Considerato che l’Osservatorio della condizione abitativa, alle
risultanze della cui attivita’ fa riferimento la legge da ultimo
citata, non e’ ancora pienamente operativo;
Considerato che l’Agenzia delle entrate non ha fornito dati circa
l’entita’ delle agevolazioni effettivamente fruite al titolo
all’esame;
Considerato che le recenti modifiche alla legge n. 431/1998 muovono
dal dichiarato presupposto della scarsa diffusione dell’istituto
della “contrattazione concertata”;
Considerato che l’ipotesi di revisione dell’elenco dei comuni ad
alta tensione abitativa, da ultimo predisposta dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, interessa potenzialmente – tenendo
conto dei dati ISTAT 2000 – una popolazione di 31.197.509 abitanti,
inferiore cioe’ di oltre 340.000 unita’ a quella ricompresa nei
comuni attualmente inclusi nell’elenco e che il Ministero stesso
indica in 31.537.598 unita’;
Considerato che i modelli relativi alla dichiarazione dei redditi
attinenti all’anno 2001 consentono la rilevazione del minor gettito
fiscale conseguente alla stipula di contatti di locazione con la
modalita’ “concertata”;
Preso atto che, con nota 12 febbraio 2002, n. 4/12, il Ministero
della giustizia ha formulato l’intesa sulla proposta all’esame;
Preso atto che nella suddetta seduta preparatoria di questo
Comitato in data 12 febbraio 2002 il Sottosegretario di Stato
all’interno ha comunicato l’intesa del proprio Ministero sulla
proposta in discorso;
Ritenuto, per le considerazioni sopra esposte, che la proposta di
cui trattasi possa essere recepita in modo da definire intanto
criteri e procedura per l’aggiornamento degli elenchi dei comuni ad
alta tensione abitativa;
Ritenuto che l’art. 8 della legge n. 431/1998, nel rimettere ad un
successivo decreto l’adozione di adeguate misure nell’ipotesi che le
determinazioni di questo Comitato comportino un aumento del numero
dei beneficiari e nel fare salvi gli effetti dei contratti stipulati
prima dell’emanazione di detto decreto, sia riferito alla valutazione
dell’impatto reale dell’aggiornamento dell’elenco in questione,
puntualmente verificabile solo a posteriori;
Ritenuto che maggiori indicazioni sul disagio abitativo potranno
essere disponibili a seguito della conclusione delle procedure di
assegnazione dei finanziamenti attribuiti ai comuni a carico del
“Fondo nazionale di sostegno per l’accesso alle abitazioni in
locazione” previsto dall’art. 11 della medesima legge n. 431/1998, e
che dette indicazioni potranno essere utilizzate in vista della
successiva revisione biennale dell’elenco;
Ritenuto, comunque, di invitare il predetto Ministero a riferire a
questo Comitato, entro il termine massimo del dicembre 2002, sullo
stato di attuazione delle disposizioni di cui all’art. 8 della legge
n. 431/1998 e sui conseguenti riflessi fiscali, anche ai fini
dell’eventuale adozione delle misure di riequilibrio;
Delibera:
1. Ai fini della predisposizione dell’elenco dei comuni ad alta
tensione abitativa, a ciascuna regione e provincia autonoma e’
attribuita una soglia di “popolazione interessata” determinata, con
riferimento ai dati ISTAT 2000, in base al totale della popolazione
dei comuni capoluogo di provincia e dei comuni con popolazione
superiore ai 30.000 abitanti: detta soglia e’ riportata alla colonna
B del prospetto allegato, che forma parte integrante della presente
delibera.
2. Nell’ambito della soglia di cui al punto precedente le regioni e
le province autonome, d’intesa con l’ANCI regionale, individuano i
comuni ad alta tensione abitativa. Nell’elenco di detti comuni sono
comunque ricompresi i comuni capoluogo di provincia.
3. Le regioni e le province autonome possono integrare
ulteriormente l’elenco di cui sopra nell’ipotesi che ricorra la
duplice condizione che la popolazione ricadente all’interno dei
comuni da definire ad alta tensione abitativa, sempre calcolata con
riferimento ai dati ISTAT 2000, sia inferiore alla predetta “soglia”
incrementata del 20% (percentuale quest’ultima quantificata nella
colonna C del citato allegato) e che il valore cosi’ ottenuto non
travalichi il 36% della popolazione residente, non superi cioe’ il
“peso totale attribuibile” riportato alla colonna D dell’allegato
stesso: l’integrazione e’ possibile sino alla concorrenza con detto
“peso totale attribuibile”.
4. Entro novanta giorni dalla data di pubblicazione della presente
delibera nella Gazzetta Ufficiale le regioni e le province autonome
trasmettono al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti –
Direzione generale per l’edilizia residenziale e le politiche
abitative – Osservatorio della condizione abitativa, l’elenco
integrale dei comuni a tensione abitativa, predisposto sulla base dei
criteri di cui ai punti precedenti.
5. Nel rispetto delle attribuzioni stabilite nei rispettivi statuti
regionali, resta ferma la facolta’ delle province autonome di Trento
e Bolzano di individuare i comuni ad alta tensione abitativa anche in
deroga a quanto stabilito ai punti richiamati.
6. Il citato Ministero, verificata la rispondenza degli elenchi
trasmessi da regioni e province autonome ai criteri enunciati e fermo
restando il disposto del punto 5, predispone l’elenco complessivo dei
comuni ad alta tensione abitativa e lo trasmette a questo Comitato
per la formale approvazione ai sensi dell’art. 8, comma 4, della
legge n. 431/1998.
Impegna
il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti a riferire a questo
Comitato, entro il 31 dicembre di ciascun anno, sullo stato di
attuazione delle disposizioni recate dall’art. 8 della legge n.
431/1998, nonche’ delle iniziative poste in essere dal Ministero
stesso e concernenti agevolazioni per l’accesso al bene casa ai meno
abbienti, in modo da consentire a questo Comitato una valutazione
complessiva dei risultati della politica del settore.
La prima relazione verra’ presentata entro il 31 dicembre 2002 e –
anche sulla base delle indicazioni rilevabili dalle dichiarazioni dei
redditi relativi al 2001 e che il predetto Dicastero provvedera’ ad
acquisire presso il Dipartimento delle politiche fiscali del
Ministero dell’economia e delle finanze, nonche’ presso l’Agenzia
delle entrate, che provvedera’ a renderli tempestivamente disponibili
– esporra’ i dati sul ricorso allo strumento della “contrattazione
concertata”, sull’impatto dell’istituto in termini di minori entrate
fiscali e sul conseguente grado di utilizzo degli stanziamenti recati
al riguardo dalla legge n. 431/1998.
Roma, 14 febbraio 2002
Il Presidente delegato: Tremonti
Registrato alla Corte dei conti il 31 luglio 2002
Ufficio di controllo sui Ministeri economico-finanziari, registro n.
5 Economia e finanze, foglio n. 357

Allegato
—-> Vedere tabella a pag. 15 della G.U. in formato zip

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