COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 13 maggio 2010 | Edilone.it

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 13 maggio 2010

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 13 maggio 2010 - Piano straordinario stralcio di interventi urgenti sul patrimonio scolastico. Assegnazione a carico delle risorse di cui al punto 1 della delibera CIPE n. 3/2009. (Deliberazione n. 32/2010). (10A10974) - (GU n. 215 del 14-9-2010 - Suppl. Ordinario n.216)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 13 maggio 2010

Piano straordinario stralcio di interventi urgenti sul patrimonio
scolastico. Assegnazione a carico delle risorse di cui al punto 1
della delibera CIPE n. 3/2009. (Deliberazione n. 32/2010). (10A10974)

IL CIPE

Vista la legge 11 gennaio 1996, n. 23 e, in particolare, gli
articoli 3 e 4 che dettano norme in materia di edilizia scolastica;
Visti gli articoli 60 e 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289
(legge finanziaria 2003), con i quali vengono istituiti, presso il
Ministero dell’economia e delle finanze e il Ministero delle
attivita’ produttive, i fondi per le aree sottoutilizzate
(coincidenti con l’ambito territoriale delle aree depresse di cui
alla legge n. 208/1998 e al fondo istituito dall’art. 19, comma 5,
del decreto legislativo n. 96/1993), nei quali si concentra e si da’
unita’ programmatica e finanziaria all’insieme degli interventi
aggiuntivi al finanziamento nazionale che, in attuazione dell’art.
119, comma 5, della Costituzione, sono rivolti al riequilibrio
economico e sociale fra aree del Paese;
Visto l’art. 80, comma 21, della citata legge n. 289/2002, che
prevede, nell’ambito del programma delle infrastrutture strategiche
di cui alla legge 21 dicembre 2003, n. 443, la predisposizione – da
parte del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto
con il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca –
di un «Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici
scolastici», con particolare riguardo a quelli insistenti nelle zone
soggette a rischio sismico, disponendo la sottoposizione di detto
piano a questo comitato, sentita la conferenza unificata;
Visto l’art. 6-quinquies del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,
recante «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la
semplificazione, la competitivita’, la stabilizzazione della finanza
pubblica e la perequazione tributaria» il quale istituisce nello
stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, a
decorrere dall’anno 2009, un fondo per il finanziamento, in via
prioritaria, di interventi finalizzati al potenziamento della rete
infrastrutturale di livello nazionale, ivi comprese le reti di
telecomunicazione e quelle energetiche, di cui e’ riconosciuta la
valenza strategica ai fini della competitivita’ e della coesione del
Paese;
Visto il decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, recante «Misure
urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e
per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico
nazionale», convertito con modificazioni nella legge 28 gennaio 2009,
n. 2 e, in particolare, l’art. 18 il quale – in considerazione della
eccezionale crisi economica internazionale e della conseguente
necessita’ della riprogrammazione nell’utilizzo delle risorse
disponibili, fermi i criteri di ripartizione territoriale e le
competenze regionali nonche’ quanto previsto, fra l’altro, dall’art.
6-quinquies della richiamata legge n. 133/2008 – dispone che il CIPE,
presieduto in maniera non delegabile dal Presidente del Consiglio dei
Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, in coerenza con gli
indirizzi assunti in sede europea, assegni, fra l’altro, una quota
delle risorse nazionali disponibili del fondo aree sottoutilizzate al
fondo infrastrutture di cui all’art. 6-quinquies, anche per la messa
in sicurezza delle scuole, per le opere di risanamento ambientale,
per l’edilizia carceraria, per le infrastrutture museali ed
archeologiche, per l’innovazione tecnologica e le infrastrutture
strategiche per la mobilita’;
Vista la delibera di questo comitato 6 marzo 2009, n. 3 (Gazzetta
Ufficiale n. 129/2009), con la quale e’ stata disposta l’assegnazione
di 5.000 milioni di euro a favore del fondo infrastrutture di cui
all’art. 18, lettera b), del decreto legge n. 185/2008, per
interventi di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, con una destinazione di 200 milioni di euro al
finanziamento di interventi di edilizia carceraria e di 1.000 milioni
di euro al finanziamento di interventi per la messa in sicurezza
delle scuole, che dovra’ tenere conto del quadro di riferimento
previsto dalla delibera 18 dicembre 2008, n. 114 (Gazzetta Ufficiale
n. 110/2009);
Vista la delibera di questo comitato 26 giugno 2009, n. 47
(Gazzetta Ufficiale n. 234/2009), con la quale, ai sensi e per gli
effetti dell’art. 4, comma 4, del decreto-legge n. 39/2009, vengono
assegnate alla Regione Abruzzo, a valere sulla succitata destinazione
di 1.000 milioni di euro per il finanziamento di interventi di messa
in sicurezza delle scuole, risorse pari a 226,4 milioni di euro al
fine di sostenere la ricostruzione e la messa in sicurezza degli
edifici scolastici della Regione stessa danneggiati dagli eventi
sismici iniziati il 6 aprile 2009;
Vista la delibera di questo comitato 26 giugno 2009, n. 48
(Gazzetta Ufficiale n. 29/2010), con la quale, sulla succitata
destinazione di 1.000 milioni di euro per il finanziamento di
interventi di messa in sicurezza delle scuole, viene assegnato al
Comune di Parma l’importo di 8,3 milioni di euro al fine di integrare
la copertura finanziaria del lotto funzionale della nuova sede della
«Scuola europea di Parma»;
Vista l’intesa tra il Governo, le regioni, le province autonome di
Trento e Bolzano e le autonomie locali sancita in sede di conferenza
unificata il 28 gennaio 2009, con la quale si e’ deciso di emanare
«indirizzi per prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di
rischio connesse alla vulnerabilita’ di elementi anche non
strutturali negli edifici scolastici»;
Visto il parere della conferenza unificata rep. n. 4/CU del 29
aprile 2010, relativo al «Piano straordinario stralcio di interventi
urgenti sul patrimonio scolastico finalizzato alla messa in sicurezza
e alla prevenzione e riduzione del rischio connesso alla
vulnerabilita’ degli elementi, anche non strutturali, degli edifici
scolastici» predisposto dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti di concerto con il Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca;
Visto l’atto di rettifica rep. n. 27/CU del 7 maggio 2010, con il
quale si rettifica il dispositivo dell’atto della conferenza – rep.
n. 4/CU del 29 aprile;
Vista la nota 10 maggio 2010, n. 2223, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso la versione
definitiva del predetto piano, con allegata la relazione di sintesi e
lo schema di convenzione tra Stato ed enti locali;
Considerato che l’importo richiesto, e’ pari a 358,4 milioni di
euro, per la realizzazione di interventi in tutte le regioni;
Ritenuto di dover accogliere tale proposta al fine di corrispondere
con urgenza alle esigenze di salvaguardia della pubblica incolumita’;
Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
Acquisita in seduta l’intesa del Ministero dello sviluppo
economico, a condizione che sia rispettato il vincolo di destinazione
territoriale del fondo infrastrutture (85 per cento al sud e 15 per
cento al centro nord) secondo quanto segnalato con la nota n. 2128 in
pari data, e con l’impegno a monitorare gli interventi secondo le
procedure e i criteri indicati nel QSN 2007-2013;
Acquisita in seduta l’intesa del Ministro dell’economia e delle
finanze;
Prende atto delle risultanze dell’istruttoria svolta dal Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ed in particolare:
sotto l’aspetto attuativo:
che la relazione di sintesi del Piano da’ conto sia degli esiti
dei sopralluoghi relativi a piu’ del 70 per cento del patrimonio
scolastico esistente sul territorio nazionale (circa 46 mila
edifici), sia delle comunicazioni e segnalazioni pervenute dai gruppi
di coordinamento regionali, dai provveditorati interregionali e dagli
stessi soggetti proprietari;
che, attesa la enorme eterogeneita’ dei dati e delle
segnalazioni acquisite, pari a oltre 6.900 richieste di intervento
per un totale di oltre 950 milioni di euro, il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca ha predisposto un
primo piano di interventi urgenti finalizzato a prevenire e
fronteggiare eventuali situazioni di rischio connesse alla
vulnerabilita’ di elementi anche non strutturali negli edifici
scolastici, sulla base degli indirizzi oggetto dell’intesa sancita in
sede di conferenza unificata il 28 gennaio 2009 citata nelle
premesse;
che, il predetto piano persegue l’obiettivo di una equa
assegnazione delle risorse, tenendo conto, preliminarmente, della
consistenza numerica del patrimonio scolastico e della popolazione
scolastica, nonche’ delle citate comunicazioni e segnalazioni;
che il predetto piano, che prevede la realizzazione di 1706
interventi, e’ stato esaminato favorevolmente in data 29 aprile 2010
dalla conferenza unificata;
che, per assicurare la realizzazione di tali interventi, e’
stato predisposto uno schema di convenzione che regola i rapporti tra
Stato (provveditorato interregionale per le opere pubbliche) ed ente
proprietario e prevede, tra l’altro, la possibilita’ per lo stesso
ente di avvalersi delle strutture dei provveditorati per le
prestazioni relative alla progettazione, alla direzione dei lavori e
alle attivita’ di supporto al responsabile del procedimento;
sotto l’aspetto finanziario:
che la proposta relativa al piano di realizzazione di
interventi urgenti sul patrimonio scolastico prevede un finanziamento
pari a 358,4 milioni di euro;
che nella citata convenzione tra Stato e ente proprietario
vengono precisate le modalita’ di erogazione del finanziamento e di
trasferimento delle somme, nonche’ le misure ritenute necessarie a
garantire il controllo sulla spesa e la realizzazione delle opere;

Delibera:

1. Assegnazione quota sulle risorse residue di cui al punto 1 della
delibera CIPE n. 3/2009.
1.1. A valere sulla destinazione di 1.000 milioni di euro per il
finanziamento di interventi di messa in sicurezza delle scuole, gia’
disposta con la delibera di questo comitato n. 3/2009 nell’ambito
della complessiva assegnazione di 5.000 milioni di euro a favore del
fondo infrastrutture di cui all’art. 18, lettera b), del
decreto-legge n. 185/2008 richiamato in premessa, vengono assegnati
358.422.000 euro agli enti locali proprietari degli edifici
scolastici indicati nel piano straordinario stralcio di interventi
urgenti sul patrimonio scolastico finalizzato alla messa in sicurezza
e alla prevenzione e riduzione del rischio connesso alla
vulnerabilita’ degli elementi, anche non strutturali, degli edifici
scolastici (allegato 1). Il suddetto finanziamento sara’ erogato
secondo modalita’ temporali compatibili con i vincoli di finanza
pubblica correlati all’utilizzo delle risorse FAS.
1.2. Le convenzioni tra il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti e gli enti locali proprietari citate nella presa d’atto
(allegato 2) devono essere integrate con il riferimento, citato in
premessa, agli impegni a monitorare gli interventi secondo le
procedure e i criteri indicati nel QSN 2007-2013, e non devono
contenere la disposizione di cui all’art. 3, comma 3, dello schema di
convenzione, nella parte che prevede un ulteriore 2 per cento
sull’importo dei lavori da destinare a spese varie (cancelleria,
missioni, software, straordinario).
1.3. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvedera’
a monitorare l’attuazione di ognuno degli interventi finanziati e a
segnalare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento
per la programmazione ed il coordinamento della politica economica
(DIPE) l’emergere di eventuali criticita’, con particolare
riferimento ai tempi di realizzazione degli interventi.
1.4. Al termine dei lavori concernenti gli interventi di competenza
di ogni singolo provveditore interregionale per le opere pubbliche,
il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvedera’ a
trasmettere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – DIPE una
relazione nella quale riportera’ i quadri economici a consuntivo
degli interventi stessi, evidenziando le eventuali economie
realizzate.
1.5. Gli enti proprietari degli edifici scolastici provvederanno a
richiedere – entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione della
presente delibera nella Gazzetta Ufficiale – i CUP per gli interventi
di competenza.
1.6. Ai sensi della delibera di questo comitato n. 24/2004, i CUP
assegnati alle opere oggetto di finanziamento dovranno essere
evidenziati in tutta la documentazione amministrativa e contabile
riguardante le opere stesse.
Roma, 13 maggio 2010

Il vice Presidente: Tremonti
Il segretario del CIPE: Micciche’

Registrato alla Corte dei conti il 31 agosto 2010
Ufficio controllo Ministeri economico-Finanziari, registro n. 4
Economia e Finanze, foglio n. 365

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 2

Parte di provvedimento in formato grafico

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 13 maggio 2010

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