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COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 29 settembre 2004: Implementazione del sistema del Codice unico di progetto di investimento pubblico (CUP). (Deliberazione n. 24/2004). (GU n. 276 del 24-11-2004)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 29 settembre 2004

Implementazione del sistema del Codice unico di progetto di
investimento pubblico (CUP). (Deliberazione n. 24/2004).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
per la programmazione economica
Visto l’art. 1, commi 1 e 5 della legge 17 maggio 1999, n. 144, che
prevede, fra l’altro, l’istituzione, presso questo Comitato, di un
sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP), basato su
una banca dati comune a tutte le amministrazioni;
Visto l’art. 11, commi 1 e 2 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, il
quale prevede che, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ai fini del
suddetto monitoraggio, ogni progetto d’investimento pubblico, nuovo o
in corso di attuazione, sia dotato di un «Codice unico di progetto»
(CUP), demandando a questo Comitato il compito di disciplinarne
modalita’ e procedure attuative;
Visto l’art. 28 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (finanziaria
2003) che, al comma 3, al fine di garantire la rispondenza dei conti
pubblici alle condizioni dell’art. 104 del Trattato istitutivo della
Comunita’ europea e delle norme conseguenti, stabilisce, fra l’altro,
che tutti i pagamenti delle amministrazioni pubbliche siano
codificati con criteri uniformi su tutto il territorio nazionale, e,
al comma 5, prevede, fra l’altro, che il Ministro dell’economia e
delle finanze, sentita la Conferenza unificata Stato-regioni e Stato,
citta’ ed autonomie locali, stabilisca con propri decreti la
codificazione, le modalita’ ed i tempi per l’attuazione delle
disposizioni di cui al citato comma 3;
Vista la propria delibera 21 dicembre 2000, n. 144 (Gazzetta
Ufficiale n. 64/2001), relativa alla procedura di assegnazione
automatica del Codice unico di progetto (CUP);
Vista la propria delibera 27 dicembre 2002 n. 143, come integrata
dalla delibera del 19 dicembre 2003, n. 126, con la quale, in linea
con il documento approvato dalla Conferenza unificata Stato-regioni e
Stato, citta’ ed autonomie locali il 19 dicembre 2002, si e’ definito
e regolamentato il sistema CUP, ed in particolare il punto 1.1, che
prevede che ogni progetto d’investimento pubblico e’ dotato di un
CUP, ed il punto 1.5, che, oltre alla tempistica, indica le modalita’
di registrazione dei progetti d’investimento pubblico al sistema CUP;
Tenuto conto delle numerose richieste pervenute alla struttura di
supporto al sistema CUP, di cui al punto 1.7 della citata delibera n.
143/2002, in merito alle modalita’ di utilizzo del codice CUP, alla
semplificazione delle procedure ed all’alleggerimento dei compiti
assegnati ai soggetti responsabili di investimenti pubblici, anche al
fine di una sempre maggiore diffusione del CUP;
Ritenuto pertanto opportuno integrare quanto previsto dalla citata
delibera n. 143/2002 ai punti 1.1 e 1.5 in merito al sistema di
attribuzione del CUP (il cui progetto ha il codice e’
G17H03000130001);
Su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze;
Delibera:
1. Il punto 1.1 della delibera n. 143/2002, richiamata in premessa,
e’ cosi integrato:
«Nei casi in cui i detti progetti d’investimento pubblico siano
parte di un unico complesso di interventi, il cui costo rientri in un
totale predefinito, abbiano ciascuno un costo ridotto, e facciano
riferimento ad una specifica decisione dell’amministrazione
responsabile relativa al citato complesso di interventi, detta
amministrazione puo’ richiedere un codice unico, legato alla suddetta
decisione, e non tanti codici quanti sono i singoli progetti.
Tale codice unico prende il nome di CUP “cumulativo».
Le condizioni da soddisfare per poter ricorrere ad un CUP
cumulativo sono le seguenti:
ciascun progetto d’investimento pubblico deve avere un costo non
superiore a Euro 50.000;
deve esserci un unico apposito atto amministrativo all’origine di
tutto il complesso di progetti, come un bando di aiuti, una delibera
consiliare e simili;
i progetti devono riguardare un unico e specifico settore
economico beneficiario: il relativo elenco (allegato 1) fa parte
integrante di questa delibera;
l’importo totale del costo di tutti gli interventi, di cui
all’atto amministrativo citato, non deve superare l’importo di Euro
1.000.000.
Per la generazione del CUP cumulativo, i dati di costo e di
finanziamento pubblico, da inserire all’atto della richiesta del
codice, sono i valori complessivi di costo e di finanziamento dei
progetti in questione, come risultanti dall’atto amministrativo
citato».
2. Ai fini della corretta interpretazione di quanto previsto al
punto 1.5 della citata delibera n. 143/2002, si esplicita che:
2.1. il codice CUP, qualunque sia l’importo del progetto
d’investimento pubblico, deve essere richiesto:
per i lavori pubblici, entro il momento dell’emissione dei
provvedimenti amministrativi che ne determinano il finanziamento
pubblico o ne autorizzano l’esecuzione, nel caso in cui risulti
indiretto il finanziamento pubblico;
per gli aiuti e le altre forme d’intervento, entro il momento
dell’approvazione dei provvedimenti amministrativi di concessione o
di decisione del finanziamento.
2.2. il codice CUP deve essere riportato su tutti i documenti
amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a
progetti d’investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle
banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai
suddetti progetti.
Tutte le amministrazioni e gli istituti finanziatori devono
pertanto corredare con il CUP la documentazione relativa a progetti
d’investimento pubblico, ed in particolare:
le richieste, i provvedimenti di concessione e i contratti di
finanziamento con oneri a carico della finanza pubblica, per la
copertura, anche parziale, del fabbisogno dei progetti d’investimento
pubblico;
i documenti contabili, relativi ai flussi finanziari generati da
tali finanziamenti, anche gia’ in essere;
le proposte e le istruttorie dei progetti d’investimento
pubblico, che sono sottoposte all’esame di questo Comitato, ed i
correlati documenti di monitoraggio.
Roma, 29 settembre 2004
Il Presidente: Berlusconi
Il segretario del CIPE: Baldassarri
Registrato alla Corte dei conti il 2 novembre 2004
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 5
Economia e finanze, foglio n. 256

Allegato 1
Settore di attivita’ economica del beneficiario

A – Agricoltura, caccia e silvicoltura;
B – Pesca, piscicoltura e servizi connessi;
C – Estrazione di minerali;
D – Attivita’ manifatturiere;
E – Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua;
F – Costruzioni;
G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli
e motocicli;
H – Alberghi e ristoranti;
I – Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni;
J – Intermediazione monetaria e finanziaria;
K – Attivita’ immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, altre
attivita’ professionali ed imprenditoriali;
L – Pubblica amministrazione e difesa; assicurazione sociale;
M – Istruzione;
N – Sanita’ e altri servizi sociali;
O – Altri servizi pubblici, sociali e personali;
P – Servizi domestici presso famiglie e convivenze;
Q – Organizzazioni e organismi extraterritoriali.

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