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COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 29 settembre 2004: Ripartizione delle risorse per l'accelerazione del primo programma delle infrastrutture strategiche. (Deliberazione n. 21/2004). (GU n. 275 del 23-11-2004)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 29 settembre 2004

Ripartizione delle risorse per l’accelerazione del primo programma
delle infrastrutture strategiche. (Deliberazione n. 21/2004).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443, che – nell’ottica di
accelerare la realizzazione delle opere pubbliche mediante misure
idonee a generare ricadute positive in termini di modernizzazione e
di sviluppo del Paese, anche in linea con le esigenze di riequilibrio
socio-economico fra le aree del territorio nazionale – all’art. 1
stabilisce che le infrastrutture pubbliche e private e gli
insediamenti strategici di preminente interesse nazionale vengono
individuati dal Governo attraverso un programma formulato secondo i
criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo,
demandando a questo Comitato di approvare, in sede di prima
applicazione della legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre
2001;
Vista la legge 1° agosto 2002, n. 166, che, all’art. 13, reca
modifiche al menzionato art. 1 della legge n. 443/2001 e autorizza
limiti di impegno quindicennali per la progettazione e la
realizzazione delle opere incluse nel programma delle infrastrutture
strategiche;
Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, attuativo
dell’art. 1 della richiamata legge n. 443/2001;
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria per il
2003), che, agli articoli 60 e 61, istituisce, presso il Ministero
dell’economia e delle finanze, il Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS),
da ripartire a cura di questo Comitato con apposite delibere adottate
sulla base dei criteri specificati al comma 3 dello stesso art. 61, e
che prevede la possibilita’ di una diversa allocazione delle relative
risorse;
Visto l’art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante
«Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione»,
che dispone che, a partire dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di
investimento pubblico venga dotato di un Codice Unico di Progetto
(CUP);
Vista la legge 24 dicembre 2003, n. 350 (legge finanziaria per il
2004), e visti in particolare:
l’art. 4, commi 35 e seguenti, che prevedono – entro il 30 luglio
2004 – la redazione di un «Programma nazionale degli interventi nel
settore idrico»;
l’art. 4, comma 128, che rifinanzia il FAS;
l’art. 4, comma 130, che, a parziale modifica del citato art. 60
della legge n. 289/2002, dispone che la diversa allocazione delle
risorse per le aree sottoutilizzate possa essere effettuata anche al
fine di accelerare la spesa e di dare impulso e sostegno
all’andamento del ciclo economico del Mezzogiorno, tramite lo
spostamento di risorse da interventi con capacita’ di spesa diluita
nel tempo a interventi in grado di produrre un’anticipazione della
stessa, e che, a tale scopo, stabilisce di dare priorita’ nel 2004
agli interventi nei settori relativi a sicurezza, trasporti, ricerca,
acqua e rischio idrogeologico;
l’art. 4, commi 134 e seguenti, che dettano norme specifiche per
le infrastrutture di cui alla legge n. 443/2001 suscettibili di un
potenziale ritorno economico derivante dalla gestione dell’opera;
la tabella 1, che rifinanzia l’art. 13 della citata legge n.
166/2002;
Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121, (supplemento ordinario
alla Gazzetta Ufficiale n. 51/2002), con la quale questo Comitato, ai
sensi del richiamato art. 1 della legge n. 443/2001, ha approvato il
primo Programma delle Infrastrutture Strategiche (PIS);
Vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (Gazzetta Ufficiale n.
87/2003), recante disposizioni sull’attribuzione del CUP;
Vista la delibera 9 maggio 2003, n. 17 (Gazzetta Ufficiale n.
115/2003), concernente il riparto delle risorse per interventi nelle
aree sottoutilizzate per il triennio 2003-2005, e visto in
particolare il punto 7.6, che fornisce criteri per l’attribuzione
della «riserva di premialita», disposta a carico di dette risorse;
Visto il documento di Programmazione economico-finanziaria (DPEF)
2004-2007, che riporta in apposito allegato le infrastrutture
strategiche potenzialmente attivabili nel periodo considerato;
Vista la delibera n. 19 adottata in data odierna, con la quale
questo Comitato ha proceduto al riparto delle risorse per le aree
sottoutilizzate recate dalla legge n. 350/2003 (come modificata dal
decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168, convertito nella legge
30 luglio 2004, n. 191), riservando specifiche disponibilita’ alle
finalita’ di accelerazione di cui al suindicato art. 4, comma 130,
della legge n. 350/2003;
Considerato che le priorita’ per il settore della ricerca vengono
soddisfatte nell’ambito delle risorse riservate dalla citata delibera
n. 19/2004 agli investimenti pubblici di cui all’art. 1, comma 1,
della legge 30 giugno 1998, n. 208, come integrato dall’art. 73 della
legge 28 dicembre 2001, n. 448, mentre la stessa delibera n. 19 ha
assegnato, per il programma di accelerazione della spesa in conto
capitale nel Centro-Nord, un finanziamento complessivo il cui
utilizzo e’ da programmare d’intesa tra il Ministero dell’economia e
delle finanze e le relative regioni;
Considerato che questa Comitato, con la delibera per ultimo citata,
ha definito in 1.743,5 milioni di euro le disponibilita’ per il
programma di accelerazione della spesa in conto capitale nel
Mezzogiorno ed ha provveduto a riservare quote di tale importo agli
interventi di accelerazione nei settori del rischio idrogeologico e
della sicurezza e ad assegnare l’importo di 1.130 milioni di euro
all’accelerazione del programma delle infrastrutture strategiche,
articolando detto importo nel quadriennio 2004-2007, deliberando di
concentrare tali risorse nei settori dei trasporti e dell’acqua ed
attribuendo alle risorse stesse carattere di aggiuntivita’ rispetto
alla dotazione finanziaria per l’attuazione del suddetto programma;
Considerato che, con nota n. 2170/2004/SP del 2 aprile 2004, il
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha rappresentato la
disponibilita’ a destinare, a valere sulle risorse attribuite al
Ministero stesso in via ordinaria, 200 milioni di euro per il
cofinanziamento del complesso delle opere incluse nel PIS stesso ed
oggetto della manovra di accelerazione di cui alla presente delibera;
Considerato che l’art. 1, comma 2, lettera c), della legge n.
443/2001, e l’art. 2, comma 3, lettera a), del decreto legislativo n.
190/2002 attribuiscono al predetto Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti la responsabilita’ dell’istruttoria per le
infrastrutture strategiche e delle altre attivita’ di supporto a
questo Comitato, prevedendo che a tal fine il Ministero possa
avvalersi di una «struttura tecnica di missione», poi istituita con
decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 10 febbraio
2003, n. 356;
Considerato che l’art. 7, comma 4, del decreto del Presidente della
Repubblica 20 febbraio 1998, n. 38, prevede, tra l’altro, che
l’Unita’ di verifica degli investimenti pubblici (UVER) dell’allora
Ministero del tesoro e del bilancio verifichi l’attuazione dei
programmi e dei progetti di investimento delle amministrazioni, enti
e soggetti operanti con finanziamento pubblico, anche con riferimento
agli effetti socio-economici connessi all’attuazione degli
interventi, in relazione agli effetti previsti ed all’osservanza
delle relative previsioni di spesa, proponendo altresi’ le eventuali
iniziative da adottare;
Considerato che, con decreto del Ministero dell’interno emanato il
14 marzo 2003 di concerto con il Ministro della giustizia e il
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (Gazzetta Ufficiale n.
54/2004), e’ stato costituito, ai sensi dell’art. 15, comma 5, del
predetto decreto legislativo n. 190/2002, il Comitato di
coordinamento per l’alta sorveglianza delle grandi opere;
Prende atto:
che il Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento per
le politiche di sviluppo e di coesione (DPS) ed il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti – Dipartimento per il coordinamento
dello sviluppo delterritorio, per le politiche del personale e per
gli affari generali (DICOTER, che ha nel frattempo assunto la diversa
denominazione di Dipartimento per il coordinamento dello sviluppo del
territorio, per il personale ed i servizi generali) hanno convenuto
di affidare all’UVER, in coordinamento con altre strutture
interessate di entrambe le amministrazioni, una ricognizione degli
interventi previsti nel PIS finalizzata a identificare, nell’ambito
degli interventi localizzati nel Mezzogiorno, quelli suscettibili di
registrare un avanzamento e una capacita’ di spesa significativa nel
biennio 2004-2005 e pertanto da considerarsi eleggibili a
finanziamento con le risorse aggiuntive sopra specificate;
che la suddetta ricognizione e’ stata svolta dall’UVER con la
collaborazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti –
Struttura tecnica di missione e DICOTER e degli altri Servizi del DPS
e che l’UVER stessa ha predisposto, in data 21 gennaio 2004, una
relazione sull’attivita’ svolta, procedendo a redigere, per ogni
intervento risultato idoneo, una scheda di rilevazione sul relativo
stato di attuazione, sottoscritta dall’UVER, dal relativo Ente
attuatore e dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti –
DICOTER, mentre quest’ultimo ha prodotto apposita cartografia di
dettaglio relativa alle opere da realizzare nel settore stradale;
che dalla suddetta relazione risultano eleggibili al finanziamento
n. 34 interventi;
che la valutazione sull’eleggibilita’ degli interventi localizzati
nel Mezzogiorno e’ stata espressa nel concorso delle seguenti
condizioni:
rispondenza degli interventi stessi ai due criteri automatici
della:
(i) necessita’ di risorse finanziarie aggiuntive per la
completa realizzazione del progetto;
(ii) capacita’ di produrre spesa negli anni 2004-2005 pari ad
almeno un terzo del costo totale del progetto;
formulazione, da parte dell’UVER, di un giudizio positivo sul
grado di affidabilita’ della stima delle spese;
che, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
questo Comitato con delibera n. 14 del 27 maggio 2004, ha concesso un
contributo – a valere sulle risorse destinate all’attuazione della
predetta legge n. 443/2001 – ad uno dei suddetti interventi e piu’
specificatamente al 5° maxilotto dell’autostrada Salerno-Reggio
Calabria (ora ridenominato 2° megalotto) e che, del pari a carico
delle menzionate risorse, in data odierna ha attribuito un contributo
ad altri 5 degli interventi di cui sopra;
che un intervento e’ risultato finanziabile con il PON Trasporti
2000-2006;
che, di conseguenza, il numero degli interventi eleggibili a
finanziamento con le predette risorse aggiuntive si e’ ridotto a 27;
che per l’allocazione delle risorse finanziarie e’ stata stabilita
una graduatoria degli interventi stessi ed a tal fine e’ stato
elaborato un indicatore composito di accelerazione, ottenuto come
media ponderata di un indicatore di «redditivita» (inteso quale
rapporto tra la somma delle previsioni di spesa per gli anni
2004-2005 e il complesso delle risorse mancanti all’intervento), di
un indicatore di «anticipazione» (inteso quale rapporto tra la spesa
prevista nel 2004 e il totale della spesa prevista nel biennio
2004-2005) e di un indicatore di «spesa» (inteso quale logaritmo del
valore assoluto della spesa totale prevista nel biennio 2004-2005),
con pesi pari rispettivamente al 70%, al 10% e al 20%;
che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Direzione
generale reti ha segnalato ulteriori n. 19 progetti, acquisiti agli
atti della segreteria di questo Comitato, relativi ad opere di
infrastrutturazione idraulica, finalizzate al recupero delle risorse
idriche disponibili mediante l’eliminazione di perdite e l’incremento
dell’efficienza della distribuzione, nonche’ mediante la
razionalizzazione ed il completamento di opere gia’ realizzate;
che le opere di cui al comma precedente sono in possesso delle
caratteristiche di eleggibilita’, ma, non essendo esse ricomprese nel
PIS, e’ opportuno rinviarne la decisione di finanziamento
all’approvazione del Programma nazionale di cui al citato art. 4,
commi 35 e seguenti, della legge n. 350/2003;
che dal cronoprogramma predisposto dalla struttura tecnica di
missione risulta che la stessa struttura e’ in grado di sottoporre
per il finanziamento a questo Comitato n. 18 delle opere eleggibili
entro il 31 ottobre 2004 e ulteriori 9 opere entro il 31 dicembre
2004;
che la ricognizione nel settore del trasporto ferroviario non ha
portato ad identificare interventi ai fini dell’eleggibilita’ a
finanziamento e che tale risultanza e’ da porre in correlazione, da
un lato, con la circostanza che il fabbisogno finanziario evidenziato
da R.F.I. per il 2004, con riferimento agli interventi del PIS
ricompresi nel contratto di programma, e’ stato completamente
soddisfatto in sede di emanazione della citata legge n. 350/2003 e,
d’altro lato, con il ritardo delle attivita’ progettuali;
che su tale carenza progettuale degli investimenti ferroviari nel
Mezzogiorno questo Comitato si e’ in particolare soffermato in sede
di esame del piano delle priorita’ degli investimenti ferroviari
(PPI) – edizione ottobre 2003, rilevando, tra l’altro, nella seduta
del 13 novembre 2003, la necessita’ di predisporre un programma
complessivo delle progettazioni relative agli interventi gia’ dotati
di studio di fattibilita’;
che, per concorrere a superare la suesposta carenza progettuale,
questo Comitato, con la citata delibera n. 19/2004, ha provveduto ad
effettuare apposito accantonamento di 40 milioni di euro per la
«progettazione R.F.I. nel Mezzogiorno», che potra’ essere attivato da
questo Comitato stesso quando valutera’ le opzioni progettuali
alternative esistenti, scaturenti dagli studi di fattibilita’
condotti dalla predetta societa’;
che le previsioni di spesa complessivamente formulate a seguito
della menzionata ricognizione indicano, in linea generale, un
andamento nettamente superiore, rispetto a quello registrato nel
passato, in termini di utilizzo delle risorse e che tali previsioni
risultano attendibili in relazione, principalmente, alle innovazioni
introdotte con la legge n. 443/2001 e con il decreto legislativo n.
190/2002, che hanno inciso su tutte le fasi del procedimento,
stabilendo tempi e procedure per la predisposizione e l’approvazione
delle progettazioni, individuando strumenti nuovi per la
realizzazione delle opere, prevedendo forme stringenti di
monitoraggio e dettando norme di accelerazione anche per l’eventuale
fase del contenzioso;
che l’effettivo conseguimento degli obiettivi prefissati esige
comunque uno specifico, coordinato e forte impegno da parte
dell’intero sistema amministrativo nazionale e segnatamente del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
Su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze;
Acquisita, in seduta, l’intesa del Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti;
Delibera:
1. Finalizzazione delle risorse di cui al punto F.2.1 del prospetto
1 della delibera n. 19/2004 di riparto generale.
1.1. Finanziamento interventi eleggibili.
1.1.1. A valere sulle risorse di cui al punto F.2.1 del prospetto
della delibera di «riparto generale», ammontante complessivamente a
1.130 milioni di euro, 1.107 milioni di euro ed ulteriori
disponibilita’ per 200 milioni di euro, imputate sulle risorse
previste nella tabella 1 della legge n. 350/2003 a rifinanziamento
dell’art. 13 della legge n. 166/2002, sono destinati al finanziamento
degli interventi inclusi nell’allegato elenco A, che costituisce
parte integrante della presente delibera e per i quali la Struttura
tecnica di missione del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti provvedera’ a sottoporre la richiesta di finanziamento a
questo Comitato entro il 31 ottobre 2004.
Gli interventi inseriti sono riportati secondo l’ordine della
graduatoria determinata dall’indicatore composito sopra menzionato,
ai fini della priorita’ nell’accesso al finanziamento: risultano
finanziabili quelli inseriti alle prime 11 voci, posto che
l’ulteriore fabbisogno cumulato per i medesimi, rilevato in sede di
ricognizione, rientra nelle disponibilita’.
Per quanto attiene all’intervento n. 10 dell’elenco A resta inteso,
su richiesta del Ministero delle politiche agricole e forestali, che,
prima della delibera di assegnazione delle risorse ai sensi della
legge n. 443/2001, si dovra’ procedere ad un approfondimento
dell’istruttoria tecnica che tenga conto delle interconnessioni degli
schemi idrici.
1.1.2. L’assegnazione delle risorse ai singoli interventi e’
disposta da questo Comitato con delibere adottate ai sensi della
legge n. 443/2001.
Agli interventi che presentino un potenziale ritorno economico
derivante dalla gestione dell’opera, si applicano le disposizioni di
cui all’art. 4, commi 134 e seguenti, della legge n. 350/2003.
Eventuali riduzioni della copertura finanziaria dei singoli
interventi, dichiarata come disponibile da parte dei soggetti
responsabili del cofinanziamento, provocano l’esclusione degli
interventi stessi dall’elenco A.
1.1.3. Sulla base dell’assegnazione di cui al punto precedente il
soggetto aggiudicatore procede ad espletare le procedure per
l’affidamento dei lavori. Per ciascun intervento l’impegno delle
somme e’ effettuato al netto dei ribassi d’asta: le relative economie
vengono assegnate alle diverse fonti di copertura in misura
percentualmente corrispondente alla quota di concorso al
finanziamento dell’opera.
1.1.4. La delibera di cui al punto 1.1.2 stabilisce il termine
massimo per l’aggiudicazione dei lavori, decorso il quale
l’intervento s’intende definanziato. Detta delibera definisce
altresi’ tempi e modalita’ delle erogazioni.
1.1.5. Le eventuali economie di cui al punto 1.1.3 e le ulteriori
risorse che provengono dalla riallocazione di cui all’art. 60 della
legge n. 289/2002, come integrato dall’art. 4, comma 130, della legge
n. 350/2003, verranno destinate al finanziamento di altri interventi
inclusi nel citato elenco A. Verra’ al riguardo seguito l’ordine
della graduatoria, procedendo a «scorrimento» della medesima in
presenza di interventi che siano stati nel frattempo gia’
diversamente finanziati o che presentino criticita’ che ne
impediscano il tempestivo avvio o che richiedano risorse integrative
eccedenti le disponibilita’, salvo che, nell’ipotesi per ultimo
menzionata, il soggetto aggiudicatore provveda a reperire le risorse
mancanti.
Eventuali disponibilita’ residue o nuove disponibilita’ che questo
Comitato decida di destinare all’attuazione del Programma di
accelerazione verranno finalizzate al finanziamento degli interventi
inclusi nell’elenco di riserva di cui all’allegato B, per i quali la
Struttura tecnica di missione del Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti e’ in grado di presentare la richiesta di finanziamento
a questo Comitato entro il 31 dicembre 2004. L’ordine di
finanziamento verra’ determinato in relazione alla situazione
aggiornata e sulla base degli stessicriteri che hanno portato alla
formazione della graduatoria citata al precedente punto 1.1.1. In
tale occasione l’elenco di cui a detto allegato B potra’ essere
integrato, sulla base di un’istruttoria dell’UVER e di una decisione
del Comitato tecnico, di cui al punto 2, con altri interventi del PIS
che, nel frattempo, abbiano maturato requisiti di eleggibilita’.
1.1.6. Al fine del raggiungimento dell’obiettivo di spesa, fissato
per il biennio 2004-2005, la struttura tecnica di missione e’ tenuta
al rispetto del cronoprogramma di presentazione delle richieste di
finanziamento di cui alla precedente «presa d’atto». Qualora il
mancato rispetto del termine per alcune delle suddette richieste sia
comunque imputabile a ritardi e/o omissioni del soggetto
aggiudicatore, l’intervento viene stralciato dal relativo elenco.
1.2. Riserva di premialita’.
L’importo di 23 milioni di euro, pari al 2% della predetta
disponibilita’ di 1.130 milioni di euro di cui al precedente punto
1.1.1, e’ riservato per finalita’ premiali. Tale riserva, secondo
quanto previsto nell’allegato C alla presente delibera, e’ attribuita
ai soggetti nazionali attuatori degli interventi che hanno rispettato
le scadenze di spesa prefissate in base alle schede di ricognizione
sopra citate ovvero – per gli interventi realizzati, nei tempi
previsti, a cura di altri soggetti – alle regioni competenti per
territorio. La quota premiale attribuita ai soggetti nazionali e alle
regioni sara’ destinata al finanziamento di ulteriori, eventuali
interventi di propria competenza inclusi negli elenchi di cui al
punto 1.1, lettere A e B e, in subordine, di altri interventi da
realizzare nel Mezzogiorno.
2. Comitato tecnico per l’accelerazione.
2.1. E’ costituito il Comitato tecnico interministeriale per
l’accelerazione presieduto dal capo del DPS del Ministero
dell’economia e delle finanze e del quale fanno parte il capo della
Struttura tecnica di missione e il capo del Dipartimento per il
coordinamento dello sviluppo del territorio, per il personale ed i
servizi generali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
2.2. Sulla base delle informazioni fornite dalla menzionata
Struttura tecnica di missione e di altre informazioni acquisite
autonomamente, l’UVER trasmette, ogni tre mesi, al suindicato
Comitato una relazione sullo stato di attuazione degli interventi, in
cui, in particolare, sono evidenziati eventuali ritardi e criticita’
e sono eventualmente aggiornate le previsioni di conseguimento
dell’obiettivo di spesa contenute nelle schede di rilevazione di cui
sopra.
2.3. Puo’ essere chiamato a partecipare al Comitato anche un
rappresentante del Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza
delle grandi opere istituito con il decreto 14 marzo 2003 citato in
premessa. Dettorappresentante ha il compito di fornire informazioni
aggiornate e comunque di relazionare sulle attivita’ di monitoraggio
effettuate dal Comitato medesimo. I soggetti aggiudicatori sono
tenuti ad assicurare la collaborazione alla rete di monitoraggio
prevista dall’art. 2 del predetto decreto.
2.4. Il Comitato tecnico si riunisce su richiesta di uno dei suoi
componenti. Puo’ altresi’ riunirsi anche su richiesta di questo
Comitato.
Il Comitato tecnico esamina i problemi che insorgano nella fase
attuativa ed in particolare si esprime su questioni relative ai
finanziamenti e alle erogazioni connesse alla realizzazione delle
opere, nonche’ su ogni altra questione ritenuta rilevante per il
successo dell’iniziativa. Esamina altresi’ le questioni attinenti
all’ulteriore utilizzo della graduatoria sottesa all’elenco A e
ridefinisce e/o integra, qualora ricorra la fattispecie di cui alla
2ª parte del punto 1.1.5, la graduatoria degli interventi inclusi
nell’elenco B.
2.5. Il Comitato tecnico relaziona a questo Comitato con cadenza
semestrale, a decorrere dal marzo 2005, sullo stato complessivo di
attuazione della manovra e formula proposte per il rispetto delle
tempistiche dei lavori e per l’eventuale applicazione di misure in
caso di mancato rispetto di dette tempistiche.
3. Clausole finali.
3.1. Indipendentemente dall’utilizzo delle risorse per il
finanziamento degli interventi inclusi negli elenchi di cui al punto
1, resta fermo l’impegno – da parte del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti – di garantire, nell’ambito delle
procedure di assegnazione di fondi previste dalla legge n. 443/2001,
il rispetto della destinazione al Mezzogiorno di una quota non
inferiore al 30% delle risorse ordinarie.
3.2. In conformita’ con la disciplina generale per gli interventi
ammessi a finanziamento con la presente delibera dovra’ essere
richiesto il Codice Unico di Progetto, secondo le modalita’ di cui
alla delibera di questo Comitato 27 dicembre 2002, n. 143.
Detto Codice dovra’ essere riportato in tutti i documenti
amministrativi e contabili relativi ai predetti interventi.
Roma, 29 settembre 2004
Il Presidente: Berlusconi
Il segretario del CIPE: Baldassarri
Registrato alla Corte dei conti l’8 novembre 2004
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 5
Economia e finanze, foglio n. 287

Allegato A

—-> Vedere allegato di pag. 23 in formato zip/pdf

Allegato B

—-> Vedere allegato di pag. 24 in formato zip/pdf

Allegato C

—-> Vedere allegato di pag. 25 in formato zip/pdf

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