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COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 29 settembre 2003: Finanziamenti pubblici per interventi in materia di realizzazione di infrastrutture internazionali di approvvigionamento di gas naturale e per l'avvio degli studi per la realizzazione di un elettrodotto dal nord-Africa all'Italia. (Deliberazione n. 71/03). (GU n. 282 del 4-12-2003)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 29 settembre 2003

Finanziamenti pubblici per interventi in materia di realizzazione di
infrastrutture internazionali di approvvigionamento di gas naturale e
per l’avvio degli studi per la realizzazione di un elettrodotto dal
nord-Africa all’Italia. (Deliberazione n. 71/03).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Visto l’art. 27 della legge 12 dicembre 2002, n. 273, che prevede
la concessione di contributi per il potenziamento e la realizzazione
di infrastrutture di approvvigionamento, trasporto e stoccaggio di
gas naturale da Paesi esteri, in particolare per la costruzione del
metanodotto dall’Algeria in Italia attraverso la Sardegna, per la
realizzazione di terminali di rigassificazione e per l’avvio degli
studi per la realizzazione di un elettrodotto dal nord-Africa
all’Italia;
Visti in particolare del predetto art. 27:
il comma 3 che demanda al Comitato interministeriale per la
programmazione economica l’approvazione del finanziamento degli
interventi su proposta del Ministro delle attivita’ produttive;
il comma 4 con il quale si autorizza la spesa, relativa ai
suddetti interventi, di 18.000.000,00 euro per l’anno 2002, di
79.519.000,00 euro per l’anno 2003 e di 136.051.000,00 euro per
l’anno 2004;
Visto l’art. 5 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, che
prevede l’esclusione dall’applicazione della disciplina comunitaria
in materia di appalti pubblici di servizi, introdotta con il decreto
medesimo, per gli appalti da aggiudicarsi in base ad accordi conclusi
con uno o piu’ Stati estranei all’Unione europea, relativi a servizi
di interesse comune ai soggetti firmatari e sottoposti a norme
procedurali specifiche;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, recante
disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno
pubblico alle imprese;
Visti gli articoli 1, comma 1, e 3, comma 5, del decreto
legislativo del 16 marzo 1999, n. 79, che attribuisce a titolo di
concessione esclusiva al Gestore della rete di trasmissione nazionale
S.p.a. le attivita’ di distribuzione e di trasmissione dell’energia
elettrica, compresa la gestione unificata della rete nazionale,
nonche’ la successiva convenzione stipulata tra Ministero
dell’industria commercio ed artigianato e GRTN S.p.a. che prevede per
quest’ultimo la facolta’ di attuare interventi di potenziamento e
sviluppo della rete mediante la realizzazione di nuove linee e
stazioni elettriche;
Tenuto conto dei protocolli di intesa siglati in data 3 ottobre
2001 e 16 luglio 2003 tra il Governo italiano e alcuni Stati del
nord-Africa nel quadro degli Accordi di cooperazione energetica nel
settore del gas e dell’elettricita’, che prevedono tra l’altro la
realizzazione di studi di fattibilita’ per lo sviluppo delle
interconnessioni delle reti energetiche dei Paesi interessati;
Considerato che occorre fissare le linee generali di indirizzo per
l’attuazione della normativa in argomento, in linea con la normativa
comunitaria in materia di aiuti di Stato alle imprese, con la
direttiva 98/30/CE del 22 giugno 1998 in materia di mercato del gas
naturale, nonche’ la decisione n. 1229/2003/CE del Parlamento europeo
e del Consiglio del 26 giugno 2003 che stabilisce un insieme di
orientamenti alle reti transeuropee nel settore dell’energia, anche
ai fini della concessione del contributo comunitario di cui al
regolamento n. 2236/95/CE;
Considerato che e’ opportuno operare un riparto programmatico dei
fondi, definiti dalla norma in questione, tra le tipologie di
intervento individuate dalla stessa, tenendo conto sia della fase di
realizzazione degli interventi che dell’esigenza di attivare
specifici studi di fattibilita’
Ritenuto che, per la natura di pubblico servizio che rivestono gli
interventi nel settore energetico e per gli accordi internazionali
presi dal Governo sopra citati, e’ opportuno attivare al piu’ presto
gli interventi previsti dalla norma in argomento con particolare
riguardo agli studi di fattibilita’ che si riferiscono alla fase
conoscitiva necessariamente propedeutica alla decisione di
realizzazione dell’investimento;
Ritenuto opportuno delineare le linee guida per l’attivazione dello
strumento agevolativo, tenuto conto di quanto previsto dal citato
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, e dall’analoga misura di
incentivazione adottata in ambito comunitario;
Vista la proposta del Ministro delle attivita’ produttive;
Delibera:
1. Gli stanziamenti previsti dal comma 4 dell’art. 27 della legge
12 dicembre 2002, n. 273, che ammontano complessivamente a 233,6
Meuro per gli anni 2002-2004, sono ripartiti in via programmatica,
sulla base delle indicazioni di cui in premessa, tra gli interventi
previsti al comma 1 della medesima norma nella misura di seguito
indicata:
2,0 Meuro per gli studi di fattibilita’ inerenti la realizzazione
di un elettrodotto dal nord dell’Africa all’Italia;
231,6 Meuro per gli studi di fattibilita’ e la realizzazione
degli interventi relativi a infrastrutture di approvvigionamento,
trasporto e stoccaggio di gas naturale, di particolare rilevanza
strategica, con particolare riguardo alla costruzione del metanodotto
dall’Algeria all’Italia attraverso la Sardegna nonche’ per la
realizzazione di terminali di rigassificazione. Piu’
dettagliatamente: il 20% dei predetti 231,6 Meuro, pari a 46,32
Meuro, e’ assegnato ai citati studi di fattibilita’, compresi i
servizi di ingegneria di base, mentre l’80%, pari a 185,28 Meuro, e’
destinato agli interventi relativi al potenziamento e alla
realizzazione di infrastrutture di approvvigionamento, trasporto e
stoccaggio di gas naturale, compresi i servizi di ingegneria
connessi;
2. All’onere relativo agli interventi di cui al precedente punto 1
si provvede a valere sui fondi assegnati dal comma 4 dell’art. 27,
della legge 12 dicembre 2002, n. 273 per gli anni 2002 e 2003.
3. Il Ministro delle attivita’ produttive con proprio decreto
individua le linee generali per l’attivazione dei contributi di cui
al punto 1, i requisiti di validita’ dei progetti, in relazione agli
obiettivi indicati dalla legge in materia di’ sicurezza degli
approvvigionamenti di gas e di crescita del mercato energetico, anche
in termini di valutazione tecnico-economica degli effetti di
incremento della capacita’ e dell’efficienza delle infrastrutture nel
quadro complessivo del sistema del gas naturale, e sulla base di
specifiche procedure di assegnazione articolate secondo i principi e
le modalita’ previste dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 e
nel rispetto della normativa comunitaria.
4. Il decreto di cui al punto 3 deve prevedere un contributo in
conto capitale fino al 50% delle spese ammissibili per la redazione
degli studi di fattibilita’ di cui al punto 1, compresi i servizi di
ingegneria di base, mentre per la realizzazione delle opere, compresi
i servizi di ingegneria connessi, la concessione di un finanziamento
agevolato fino al 25 % delle spese ammissibili. Il finanziamento
agevolato concesso e’ rimborsato al tasso di interesse dello 0,50%
annuo. La decorrenza del rimborso inizia un anno dopo la conclusione
del piano delle erogazioni e comunque non oltre 5 anni dalla data di
emanazione del provvedimento di concessione, secondo un piano
pluriennale di rientro a rate costanti di capitale ed interessi della
durata di 5 anni, con rate annue di rimborso con scadenza al
31 dicembre di ciascun anno.
5. Il finanziamento dei singoli interventi e’ approvato da questo
Comitato su proposta del Ministro delle attivita’ produttive.
6. La concessione dei contributi in favore dei programmi di cui al
punto 1 della presente delibera e’ subordinata, ai sensi dell’art.
88, paragrafo 2, del Trattato istitutivo della Comunita’ europea,
alla preventiva approvazione da parte della Commissione europea.
7. Al Ministero delle attivita’ produttive, ai sensi delle
discipline vigenti in materia, spettano le funzioni di controllo,
verifica e monitoraggio delle iniziative, da espletarsi
opportunamente nelle progressive fasi di realizzazione dei programmi
approvati, presentando a questo Comitato una relazione annuale
sull’andamento di tutto il programma. La prima relazione dovra’
essere presentata entro dicembre 2004.
Roma, 29 settembre 2003
Il Presidente delegato
Tremonti
Il segretario del CIPE
Baldassarri
Registrato alla Corte dei conti il 18 novembre 2003.
Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 6
Economia e finanza, foglio 316

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