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COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 25 luglio 2003: Aggiornamento, ai sensi dell'art. 61, comma 5, della legge n. 289/2002, dei criteri e delle modalita' di attuazione delle misure di autoimpiego (titolo II del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185). (Delibera n. 27/03). (GU n. 188 del 14-8-2003)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 25 luglio 2003

Aggiornamento, ai sensi dell’art. 61, comma 5, della legge n.
289/2002, dei criteri e delle modalita’ di attuazione delle misure di
autoimpiego (titolo II del decreto legislativo 21 aprile 2000, n.
185). (Delibera n. 27/03).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visto l’art. 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144, che
delega il Governo ad emanare decreti legislativi volti a ridefinire
il sistema degli incentivi all’occupazione, ivi compresi quelli
relativi all’autoimprenditorialita’ e all’autoimpiego;
Visto il decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185, che, in
attuazione della legge delega sopraindicata, detta disposizioni in
materia di incentivi all’autoimprenditorialita’ (titolo I) e
all’autoimpiego (titolo II) definendone, fra l’altro, finalita’,
ambito territoriale di applicazione, tipologia e demanda a questo
Comitato il compito di stabilire criteri e indirizzi per il
finanziamento dei relativi progetti, affidando a Sviluppo Italia
S.p.a. il compito di provvedere, nel quadro di apposita convenzione
con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali alle attivita’
di selezione dei progetti, erogazione delle agevolazioni, assistenza
tecnica;
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289, che all’art. 61, comma 5,
demanda a questo comitato il compito di stabilire i criteri e le
modalita’ di attuazione delle misure agevolative la cui provvista
finanziaria confluisce nel Fondo unico per le aree sottoutilizzate
istituto presso il Ministero dell’economia e delle finanze, fra cui
le misure previste dal decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185;
Vista la decisione della Commissione europea del 20 settembre 2000,
trasmessa al Governo italiano in pari data con nota n. C(2000) 2752,
concernente gli aiuti a finalita’ regionale per il periodo 2000-2006
relativi alle aree ammissibili alla deroga di cui all’art. 87, 3, c)
del trattato;
Visto il regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio europeo del
17 maggio 1999 (G.U.C.E. n. L 160/1999) sul sostegno allo sviluppo
rurale;
Visti gli orientamenti comunitari in materia di aiuti di stato
finalita’ regionali (G.U.C.E. n. C 74/1998);
Visti gli orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel
settore agricolo (G.U.C.E. n. C 28/2000);
Vista la decisione della Commissione europea del 13 febbraio 2003
(G.U.C.E. n. C 68/2003), con la quale vengono approvate le misure in
favore delle iniziative del settore della produzione, trasformazione
e commercializzazione dei prodotti agricoli di cui al titolo I del
decreto legislativo n. 185/2000;
Visto il regolamento (CE) n. 69/2001 della Commissione europea del
12 gennaio 2001 (G.U.C.E. n. L 10/2001), recante la disciplina degli
aiuti di Stato di minore entita’ (c.d. «de minimis»);
Visto il regolamento (CE) n. 70/2001 della Commissione europea del
12 gennaio 2001 (G.U.C.E. n. L 10/2001), recante la disciplina in
materia di aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese;
Visto il regolamento (CE) n. 2004/2002 della Commissione europea
del 12 gennaio 2001 (G.U.C.E. n. L 334/2002), recante la disciplina
in materia di aiuti di Stato a favore dell’occupazione;
Visto il decreto del Ministro del tesoro del bilancio e della
programmazione economica 28 maggio 2001, n. 295, che disciplina le
modalita’ di attuazione delle risorse di cui al predetto titolo II;
Vista la propria delibera 14 febbraio 2002, n. 5 (G.U. 117/2002),
con la quale sono stati approvati i criteri e gli indirizzi per la
concessione degli incentivi a favore delle misure
dell’autoimprenditorialita’ e dell’autoimpiego;
Ritenuto opportuno ottimizzare l’utilizzo delle risorse destinate
al finanziamento delle misure di autoimpiego di cui al titolo II del
decreto legislativo n. 185/2000 sopra richiamato;
Su proposta del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
Delibera:
Ai sensi dell’art. 61, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n.
289 richiamata in premessa e fermo restando quanto previsto ai punti
da 1 a 4 della propria delibera n. 5/2002, i criteri e le modalita’
che Sviluppo Italia S.p.a. e’ chiamata a seguire per l’attuazione
degli interventi previsti dal titolo II del citato decreto
legislativo n. 185/2000, sono i seguenti:
1. relativamente alla misura dell’autoimpiego nella forma del
franchising, di cui all’art. 21 del decreto legislativo n. 185/2000:
a) le domande per il franchising assumono priorita’ e ad esse
viene riservata una quota tendenziale pari al 20 per cento delle
risorse complessivamente destinate agli interventi di cui al titolo
II del decreto legislativo n. 185/2000;
b) i benefici finanziari per la gestione sono concedibili anche
su base pluriennale;
c) le attrezzature e i macchinari oggetto di agevolazione
possono essere anche usati, purche’ non siano oggetto di precedenti
agevolazioni pubbliche e offrano idonee e comprovate garanzie di
funzionalita’;
d) a proprio insindacabile giudizio e salva la richiesta di
garanzie anche personali, Sviluppo Italia puo’ effettuare
l’erogazione a saldo dei contributi a fronte della presentazione
anche di fatture non quietanze, la cui prova di pagamento dovra’
essere fornita nei trenta giorni successivi alla predetta erogazione;
2. alla misura dell’autoimpiego nella forma della microimpresa
viene riservata quota tendenziale pari al 10 per cento delle risorse
complessivamente destinate agli interventi di cui al titolo II;
3. alla misura dell’autoimpiego nella forma del lavoro autonomo
e’ riservata una quota tendenziale del 70 per cento delle risorse
complessivamente destinate agli interventi di cui al titolo II;
4. l’anticipazione per la misura dell’autoimpiego nella forma del
lavoro autonomo puo’ essere erogata in misura non superiore al 40 per
cento dei contributi concessi in conto investimenti;
5. le domande relative alla misura dell’autoimpiego nelle diverse
forme di cui al titolo II del citato decreto legislativo n. 185/2000
sono protocollate da Sviluppo Italia separatamente;
6. le risorse riservate alla misura dell’autoimpiego nelle forme
del lavoro autonomo e della microimpresa sono tendenzialmente
destinate, per l’85 per cento, al finanziamento delle iniziative
proposte nelle regioni del Mezzogiorno (incluse le regioni Abruzzo e
Molise) e, per il 15 per cento, al finanziamento di quelle proposte
nelle regioni e nelle province autonome del Centro Nord;
7. puo’ essere data priorita’ da Sviluppo Italia alle domande
relative alle iniziative da realizzare nelle aree per le quali e’
stato dichiarato lo stato di emergenze, ai sensi dell’art. 5 della
legge 24 febbraio 1992, n. 225, a seguito di calamita’ naturali
verificatesi dal 1° gennaio 2002.
8. le modalita’ relative alla misura dell’autoimpiego di cui al
titolo II del citato decreto legislativo n. 185/2000, nelle diverse
forme sopra richiamate, saranno presentate secondo lo schema e le
modalita’ stabiliti da Sviluppo Italia e comunicati a questo
comitato;
9. le disposizioni di cui alla presente delibera, ad eccezione di
quanto previsto al precedente punto 8, si applicano anche alle
domande presentate anteriormente alla sua entrata in vigore e non
ancora istruite.
Roma, 25 luglio 2003
Il presidente delegato Tremonti
Il segretario del C.I.P.E. Baldassarri

Registrato alla Corte dei conti il 4 agosto 2003
Ufficio di controllo sui Ministeri economico-finanziari
registro n. 5
Economia e finanze, foglio n. 255

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