COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA | Edilone.it

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 9 maggio 2003: Prosieguo del programma generale di metanizzazione del Mezzogiorno, di cui all'art. 11 della legge 28 novembre 1980, n. 784. (Delibera n. 19/2003). (GU n. 169 del 23-7-2003)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 9 maggio 2003

Prosieguo del programma generale di metanizzazione del Mezzogiorno,
di cui all’art. 11 della legge 28 novembre 1980, n. 784. (Delibera n.
19/2003).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visto l’art. 11 della legge 28 novembre 1980, n. 784, e successive
integrazioni, concernente il programma generale di metanizzazione del
Mezzogiorno;
Visto l’art. 13 del decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96, che
demanda al Ministero delle attivita’ produttive, secondo le direttive
del CIPE, l’attivita’ istruttoria prevista dall’art. 11 della citata
legge n. 784/1980;
Visto il decreto legge 18 gennaio 1993, n. 8, ed in paricolare
l’art. 1, comma 3, convertito nella legge 19 marzo 1993, n. 68, che
attiva limiti di impegno quindicennali per la realizzazione di reti
di metanizzazione nei Comuni del centro-nord;
Visto l’art. 9 della legge 7 agosto 1997, n. 266, come modificato
dall’art. 28, comma 1, della legge 17 marzo 1999, n. 144, che
autorizza la spesa di 516.456.899 euro (1.000 miliardi di lire) per
il completamento del programma generale di metanizzazione del
Mezzogiorno, demandando al CIPE il compito di stabilire le procedure
per la concessione dei contributi e la ripartizione delle somme da
destinare ai contributi stessi;
Visto il comma 2 dell’art. 28 della predetta legge n. 144/1999 che
concede un contributo decennale a decorrere dall’anno 2000, di lire
10 miliardi (5.164.569 euro) annui quale concorso dello Stato
nell’ammortamento dei mutui che la Cassa depositi e prestiti e’
autorizzata a concedere ai comuni montani del centro-nord o ai loro
consorzi, anche non compresi nelle aree in cui opera la legislazione
per le aree depresse di cui al regolamento CEE n. 2052/88 del
Consiglio del 24 giugno 1988;
Visto il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, di attuazione
della direttiva n. 98/30/CE, recante norme comuni per il mercato
interno del gas naturale;
Vista la legge 23 dicembre 2000, n. 388 (finanziaria 2001), che,
all’art. 145, comma 21, ha stanziato, per il completamento del
programma generale di metanizzazione del Mezzogiorno, la somma di
77.468.535 euro (150 miliardi di lire) per ciascuno degli anni 2001,
2002 e 2003;
Vista la legge 28 dicembre 2001, n. 448 (finanziaria 2002, tabella
D) che, nel confermare gli stanziamenti gia’ previsti dalla legge
finanziaria dell’anno precedente, ha assegnato al programma generale
di metanizzazione del Mezzogiorno, per l’anno 2004, la somma di euro
51.646.000;
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289 (finanziaria 2003, Tabella
F) che ha confermato per l’anno 2004 la somma prevista dalla legge
finanziaria dell’anno precedente;
Viste le proprie delibere 25 ottobre 1984 (Gazzetta Ufficiale n.
317/1984), 18 dicembre 1986 (Gazzetta Ufficiale n. 21/1987) e
11 febbraio 1988 (Suppl. n. 25/1988 alla Gazzetta Ufficiale n.
75/1988) con le quali e’ stato approvato il programma generale di
metanizzazione del Mezzogiorno e l’articolazione dello stesso in due
interventi operativi articolati in un triennio e un successivo
biennio;
Vista la propria delibera 30 giugno 1999, n. 99 (Gazzetta Ufficiale
n. 218/1999) che, in attuazione dell’art. 9 della citata legge n.
266/1997, ha dettato nuove norme per il completamento del programma
generale di metanizzazione del Mezzogiorno ed ha stabilito i criteri
per la ripartizione dei finanziamenti;
Vista la propria delibera 8 marzo 2001, n. 26 (Gazzetta Ufficiale
n. 114/2001) che modifica la precedente delibera n. 99/1999 e che
destina alta costruzione delle reti urbane di distribuzione del gas
metano la somma complessiva di 232.405.605 euro (450 miliardi di
lire), di cui alla legge n. 388/2000 citata;
Visto, in particolare, l’elenco dei comuni metanizzabili e dei
bacini di utenza contenuto nelle citate delibere di questo Comitato
del 25 ottobre 1984, del 18 dicembre 1986 e dell’11 febbraio 1988;
Considerato che alcuni dei comuni gia’ compresi nel programma
iniziale di cui alle suddette delibere, al momento attuale potrebbero
accedere ai benefici previsti per i comuni montani del centro-nord;
Ritenuto peraltro opportuno, sulla base dell’originario programma
molto ritardato a causa dell’insufficienza delle risorse finanziarie,
consentire ai comuni compresi nell’iniziale elenco la realizzazione
degli interventi a suo tempo pragrammati, sempre che non abbiano
optato o intendano optare per le agevolazioni previste dall’art. 28,
comma 2, della legge n. 144/1999;
Considerato che i fondi stanziati fino al 2004 non sono sufficienti
a soddisfare le residue domande di contributo;
Considerato che per l’ampliamento della rete di adduttori secondari
aventi caratteristiche di infrastrutture pubbliche non e’ stata
presentata alcuna domanda di contributo, anche a motivo degli alti
costi di realizzazione a fronte di una ridotta percentuale di
contribuzione statale (40% del costo dell’opera) prevista dal comma
4, punto 3, dell’art. 11 della legge n. 784/1980 e richiamata
dall’art. 28 della legge n. 144/1999;
Considerato che i comuni in attesa di finanziamento hanno previsto
nei loro progetti soluzioni tecniche di allaccio alla rete dei
metanodotti esistente;
Ritenuta la necessita’ di destinare al completamento delle reti
urbane i fondi stanziati per il 2004 dalla legge finanziaria per
l’anno 2003 nonche’ la somma di 48 milioni di euro, gia’ assegnata
agli adduttori secondari con delibera di questo Comitato n. 99/1999;
Su proposta del Ministro delle attivita’ produttive;
Delibera:
1. Per il prosieguo del programma generale di metanizzazione del
Mezzogiorno di cui all’articolo 11 della legge 28 novembre 1980, n.
784, alle reti urbane di distribuzione del gas metano dei comuni
compresi nelle aree di cui all’art. 1 del decreto del Presidente
della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218, che non abbiano beneficiato o
intendano beneficiare dei finanziamenti previsti per i comuni montani
del centro-nord dall’articolo 28 comma 2 della legge 144/1999, sono
destinate le seguenti risorse:
1.1 la somma di 51.646.000 euro relativa all’anno 2004, prevista
dalla tabella F, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (finanziaria
2003);
1.2 la somma di 48 milioni di euro, a valere sull’importo di
51.645.690 euro gia’ previsto per la realizzazione degli adduttori
secondari al punto 1 della delibera di questo Comitato n. 99/1999,
citata nelle premesse. Il rimanente importo di 3.645.690 euro e’
accantonato per le eventuali esigenze della Cassa depositi e prestiti
relative alla copertura dei contributi gia’ erogati ma non
riconosciuti a carico del FESR;
1.3 le risorse che eventualmente residuano da precedenti
stanziamenti nonche’ le economie risultanti in sede di emissione del
decreto di accertamento finale di spesa da parte del Ministero
dell’economia e delle finanze. Di tale risorse deve essere data
tempestiva informativa a questo Comitato.
2. Il punto 12 della delibera di questo Comitato n. 99/1999 e’
sostituito dal seguente:
i comuni possono presentare al Ministero delle attivita’
produttive, al Ministero dell’economia e delle finanze e alla Cassa
depositi e prestiti domanda di variazione della gestione diretta in
concessione, corredata della necessaria documentazione, purche’ non
risultino gia’ concessi dalla predetta Cassa depositi e prestiti i
mutui previsti per la costruzione delle opere.
3. Nell’esame delle domande di contributo, il Ministero delle
attivita’ produttive, ferma restando la prioritaria applicazione dei
criteri di cui alla lettera d) e all’ultimo capoverso del punto 10
della delibera di questo Comitato n. 99/1999, dara’ precedenza ai
Comuni con piu’ basso rapporto tra investimento e popolazione
residente.
I comuni che non hanno ancora provveduto alla regolarizzazione
della domanda di contributo devono provvedere all’invio della
documentazione richiesta entro un mese dalla data di pubblicazione
della presente delibera nella Gazzetta Ufficiale.
In caso di inosservanza del predetto termine, le relative domande,
previa regolarizzazione, saranno vagliate solo successivamente a
quelle degli altri comuni compresi nella graduatoria generale.
Roma, 9 maggio 2003
Il Presidente del Cipe: Berlusconi
Il segretario: Micciche’

Registrata alla Corte dei conti il 14 luglio 2003
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 5
Economia e finanze, foglio n. 128

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Edilone.it