COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA | Edilone.it

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 29 novembre 2002: Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa. (Deliberazione n. 99/02). (GU n. 18 del 23-1-2003)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 29 novembre 2002

Interventi nel settore dei
sistemi di trasporto rapido di massa.
(Deliberazione n. 99/02).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA
PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 26 febbraio 1992, n.
211, e viste le leggi 30
maggio 1995, n. 204; 4 dicembre 1996, n.
611; 27 febbraio 1998, n.
30; 18 giugno 1998, n. 194; 23 dicembre
1998, n. 448; 7 dicembre
1999, n. 472; 23 dicembre 1999, n. 488; 23
dicembre 2000, n.388, con
le quali sono stati rifinanziati gli
articoli 9 e 10 della citata
legge n. 211/1992 e/o sono state
dettate norme integrative o
modificative;
Visti l’art. 1
della legge 24 dicembre 1993, n. 537, ed il
decreto del
Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 373, che,
in
attuazione della delega contenuta al comma 24 della norma citata,
ha
disciplinato le funzioni dei comitati soppressi ai sensi del comma
21
dello stesso articolo, tra i quali figura incluso il
CIPET
competente ad assumere determinazioni in ordine ai
programmi da
finanziare ai sensi della citata legge n. 211/1992;

Visto l’art. 29, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144,
che
stabilisce il mantenimento in bilancio delle
disponibilita’
finanziarie relative agli articoli 9 e 10 della
succitata legge n.
211/1992 e non utilizzate al 31 dicembre 1998;

Viste le delibere con le quali questo Comitato ha assegnato
le
risorse di cui sopra, ammettendo a finanziamento numerosi
interventi
sulla base di apposite graduatorie redatte dalla
commissione di alta
vigilanza (CAV), istituita presso il Ministero
delle infrastrutture e
dei trasporti ai sensi della normativa
richiamata;
Vista la relazione aggiornata sullo stato di
attuazione del
programma di investimenti nel settore del
trasporto di massa,
trasmessa dal Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti con nota
n. 511 (Segr)E.41 del 24 maggio 2002;
Vista
la nota n. (SegrTIF)1111.E.45 del 22 ottobre 2002, con la
quale il
citato Ministero ha evidenziato come si sia verificata
disparita’
di trattamento tra le iniziative
finanziate
successivamente all’entrata in vigore delle norme che
hanno elevata
il contributo statale al 60% del costo, sia per gli
interventi di cui
all’art. 9 della legge n. 211/1992, come sopra
rifinanziata, sia per
le ferrovie concesse e talune delle
iniziative finanziate in
precedenza, proponendo quindi di
procedere alla rideterminazione
delle quote di contributo sinora
assegnate, in modo da prevedere tale
tetto per tutte le opere non
altrimenti finanziate, con riferimento
al costo indicato nell’ultima
delibera e sulla base del saggio reale
di interesse nell’ipotesi in
cui i mutui siano stati gia’ attivati e
sulla base del tasso vigente
per gli altri casi;
Vista la nota n. 1362/211 PG del 22 ottobre
2002, con la quale la
succitata amministrazione ha comunicato che
l’intervento relativo
alla metropolitana di superficie di Perugia,
per il quale il costo
originariamente stimato era stato poi
ridimensionato a seguito dello
stralcio di opere non strettamente
correlate alle finalita’ della
legge n. 211/1992, e’ stato
rimodulato in relazione ad aggiornate
scelte trasportistiche
effettuate dal comune, assumendo la
denominazione di
“raddoppio ferroviario della tratta S. Anna – Ponte
S. Giovanni” e
recando una previsione complessiva di spesa
riallineata a
quella a suo tempo considerata da questo Comitato;
Vista la nota
n. 1417/211 del 30 ottobre 2002, con la quale il
richiamato dicastero
ha specificato i motivi che hanno determinato il
ripristino del
costo originario per altri interventi finanziati ex
art. 10 della
citata legge n. 211/1992, interventi il cui costo era
stato
ridimensionato con delibera 21 aprile 1999, n. 66
(Gazzetta
Ufficiale n. 177/1999);
Vista la nota n. 1416/211 del
30 ottobre 2002, con la quale il
Ministero in questione ha fornito
precisazioni, per le citta’ di
Genova e Venezia, in merito
all’accorpamento, sotto un’unica
denominazione, di interventi
relativi alla medesima opera, ma
approvati con delibere
successive ed ha, altresi’, esposto la
situazione degli
interventi relativi alle linee A e B della
metropolitana di
Roma, per i quali si e’ proceduto all’aggregazione
in un’unica voce
degli importi attinenti al materiale rotabile;
Preso atto che il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,
nella citata
relazione sullo stato di attuazione del programma, ha
sottolineato
come gli interventi con lavori in corso rappresentino il
41,47% sul
totale delle opere, gli interventi con gare in corso o da
espletare il
13,09% e gli interventi ancora in istruttoria il 45,44%;
Preso
atto che, nell’esporre i ritardi e le criticita’ registrati
nella
realizzazione degli interventi, il citato Ministero
ha
evidenziato come sia stato attivato un puntuale
monitoraggio,
imponendo ai soggetti beneficiari la trasmissione
trimestrale di
informazioni sullo stato dei lavori e sulle procedure
di gara, e come
si sia fatto ricorso — per accelerare l’attuazione
degli interventi
il cui termine di avvio era stato fissato dal
Ministero — alla
stipula con i soggetti beneficiari di accordi
procedimentali che
calibrano il cronoprogramma delle attivita’ sulle
specifiche esigenze
del singolo intervento e correlano la revoca
del finanziamento al
mancato rispetto del cronoprogramma medesimo,
salvo casi di forza
maggiore;
Considerato che il citato
Ministero, nella medesima ottica di
assicurare velocizzazione alla
realizzazione delle opere, propone di
estendere la procedura degli
accordi procedimentali anche agli
interventi il cui termine di
avvio e’ stato a suo tempo fissato in
modo omogeneo da questo
Comitato;
Considerato che, nel trasmettere i prospetti
concernenti la
rideterminazione dei contributi per gli interventi
sinora finanziati,
il suddetto Ministero riepiloga le disponibilita’
residue a seguito
della ricognizione e prospetta l’opportunita’ di
non procedere al
loro utilizzo, in modo da consentire
all’amministrazione stessa di
elevare le quote di contributo in caso
di variazioni in aumento dei
tassi di interesse, fornendo tempestiva
comunicazione dell’elevazione
a questo Comitato;
Considerato che
questo Comitato, nella seduta del 31 ottobre
2002, ha preso atto
dei contenuti della citata relazione ed ha
effettuato una prima
valutazione positiva delle proposte di cui
sopra;
Considerato
che e’ successivamente emersa l’opportunita’ di
procedere alla
rimodulazione tecnico-economica di alcuni programmi di
intervento
rispetto alle previsioni contenute nei prospetti allora
esaminati
e che la relativa proposta e’ stata formalizzata,
conclusasi
l’apposita istruttoria con il parere della CAV, con nota
n.
1544/TIF5/211 del 19 novembre 2002, nella quale si propone anche
di
procedere all’assegnazione definitiva di un finanziamento
gia’
attribuito in via programmatica al “sistema tranviario di
Venezia”;
Considerato che e’ successivamente emersa anche
l’opportunita’ di
una diversa imputazione di due interventi
concernenti la citta’ di
Roma, in relazione alle variazioni nel
frattempo intervenute in
merito al soggetto da considerare
beneficiario del relativo
finanziamento, e che il citato Ministero
ha provveduto a formalizzare
la proposta di variazione con nota
n. 1280(Segr) E.4.1 del 26
novembre 2002;
Considerato che, con
nota n. 6994 del 27 novembre 2002, il
Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti ha fornito
precisazioni in
ordine alle modifiche apportate agli originari
prospetti di
rideterminazione delle quote di contributo, al fine di
adeguarli alle
ulteriori nimodulazioni nel frattempo proposte e per
procedere, in
particolare, all’elevazione del contributo stesso per
interventi
finanziati in precedenza in misura inferiore alla soglia
massima;

Ritenuto che la proposta di variante dell’intervento relativo
alla
ex “Ferrovia Penne-Pescara”, del quale il Ministero di
settore
sottolinea comunque l’atipicita’, debba essere
ulteriormente
approfondita, posto che la CAV – nell’astenersi dal
formulare giudizi
definitivi di merito – non ha offerto
adeguate indicazioni per
valutare la congruenza dell’intervento
rivisitato e notevolmente
ridimensionato, rispetto alle esigenze
di mobilita’ dell’area
interessata;
Ritenuto che le altre
proposte formulate dal Ministero di settore
siano condivisibili, in
quanto mirate a velocizzare la realizzazione
di interventi che
assumono particolare significativita’ ai fini di
uno sviluppo
sostenibile dei trasporti, in linea con le indicazioni
del Protocollo
di Kyoto e con gli indirizzi del Piano generale dei
trasporti e
della logistica, sul quale questo Comitato si
e’
definitivamente pronunziato con delibera 1 febbraio 2001, n.
1
(Gazzetta Ufficiale n. 54/2001);
Ritenuto, in particolare,
che sia opportuno procedere ad
un’organica ricognizione di tutti
gli interventi finanziati, in modo
da disporre di un quadro
aggiornato delle disponibilita’ residue
esistenti;

Delibera:
1. Interventi avviati.
A seguito
dell’avvenuta attivazione dei relativi mutui, il
contributo
assegnato, a carico delle risorse di cui all’art. 9 della
legge n.
211/1992, agli interventi riportati nell’allegato 1 — che
forma
parte integrante della presente delibera — e’
definitivamente
quantificato nella misura indicata, nell’allegato
medesimo, accanto a
ciascun intervento, per il quale e’ altresi
specificata la legge cui
resta imputato l’onere relativo.
Analogo
riepilogo della quota definitivamente assegnata agli
interventi
finanziati a carico degli stanziamenti di cui all’art. 10
della
predetta legge, per i quali sono stati gia’ accesi i relativi
mutui,
e’ riportato nell’allegato 2, che del pari forma
parte
integrante della presente delibera.
2. Interventi da
avviare.
2.1. Rimodulazione precedenti programmi.
2.1.1. Rimodulazione
finanziamento.
a) Interventi ex art. 9 della legge n. 211/1992

Gli interventi relativi alle tratte Brin – Canepari e Principe

Brignole della metropolitana del comune di Genova vengono unificati
a
quelli concernenti le “ulteriori opere” ed il contributo a
carico
dello Stato viene elevato al 60% dei costi indicati nella
delibera 21
aprile 1999, n. 66 (Gazzetta Ufficiale n. 177/1999)
(388.375.588,12
euro pari a 752 miliardi di lire), somma che
risulta inferiore al
costo approvato dal Ministero di settore.
Nella tabella 3 viene
indicata la quota di contributo assegnata in
relazione al volume di
investimenti da attivare (71.890.800,35 euro
pari a 139,200 miliardi
di lire), al netto del mutuo gia’ acceso.

b) Interventi ex art. 10 della legge n. 211/1992
L’intervento
finanziato a favore della Ferrovia Centrale Umbra
denominato
“Metropolitana di superficie di Perugia”, il cui costo
originario,
pari a 48.223.646,50 euro (93.374.000.000 lire), era
stato
ridimensionato a 38.398.570,45 euro (74.350.000.000 lire) a
seguito
dello stralcio di opere non strettamente correlate
alle
finalita’ della suddetta legge, viene rimodulato in
relazione ad
alcune scelte trasportistiche effettuate nel
frattempo dal comune
interessato e ridefinito “raddoppio ferroviario
della tratta S. Anna
– Ponte S. Giovanni”, il costo relativo,
integralmente posto a carico
dello Stato trattandosi di ferrovia
gia’ in gestione commissariale,
e’ determinato in complessivi
48.223.646,50 euro, pari, cioe’,
all’importo originariamente
considerato da questo Comitato.
Figurando gia’ acceso un
mutuo di 20.658.275,97 euro, cui
corrisponde una quota annua di
3.189.432,24 euro per 8 anni, a carico
del primo limite di impegno
previsto dall’art. 10 della suddetta
legge n. 211/1992, resta
assegnata all’intervento una quota annua di
4.198.350,52 euro, sempre
per 8 anni, a valere sul medesimo limite di
impegno previsto
dall’art. 10 della suddetta legge, quota che – al
saggio di
interesse praticato dalla Cassa depositi e prestiti
nell’ottobre
2002 – sviluppa un volume di investimenti di
27.565.370,53
euro.
L’intervento concernente il triplicamento della tratta
Napoli –
Barra della Ferrovia Circumvesuviana e la prima fase Napoli
– Nola –
Baiano, per il quale questo Comitato nella delibera 20
dicembre 1995
aveva fatto riferimento al costo di 118.630.149,72
euro (229,7
miliardi di lire), successivamente ridimensionato a
117.235.716,09
euro (227 miliardi di lire) in sede di esame da
parte della CAV,
viene ricondotto al costo originario di
118.630.149,72 euro a seguito
della correzione del relativo quadro
economico effettuata in sede di
approvazione dell’intervento da parte
del Ministero di settore.
Il collegamento Soccavo (Ferrovia
Circumflegrea) – Mostra
(Ferrovia Cumana), ammesso a finanziamento
con delibera 21 dicembre
1995 sulla base del costo complessivo di
149.809.685,63 euro (290,072
miliardi di lire), poi ridimensionato a
137.633.697,78 euro (266,496
miliardi di lire) in sede di
approvazione progettuale da parte del
Ministero di settore, al quale,
quindi, con delibera 21 aprile 1999,
era stata attribuita una quota di
contributo suscettibile di generare
un volume di investimenti di
66.923.001,44 euro (129,581 miliardi di
lire), in relazione ai
maggiori costi conseguenti alle modifiche
richieste in sede di
Conferenza di servizi per migliorare
l’inserimento dell’opera
nel tessuto urbano, viene ammesso a
finanziamento sulla base
del costo complessivo originario di
149.809.685,63 euro (290,072
miliardi di lire). All’intervento viene
assegnata la quota di
contributo annua specificata nell’allegato 4,
suscettibile di
sviluppare un volume di investimenti pari a
79.095.890,55 euro
(153,151 miliardi di lire), corrispondente al
costo, come sopra
rideterminato, al netto del cofinanziamento
regionale gia’
disponibile (70.297.530,82 euro, pari a 136,115
miliardi di
lire).
L’intervento relativo al ripristino della linea
ferroviaria
Foggia-Lucera delle Ferrovie del Gargano, gia’
ammesso a
finanziamento sulla base del costo di 25.813.548,73
euro (49,982
miliardi di lire), poi ridimensionato, con delibera 21
aprile 1999,
n. 66, a 25.036.281,10 euro (48,477 miliardi di lire)
in relazione
all’onere complessivo risultante dal decreto
dirigenziale di
approvazione del progetto esecutivo, viene ammesso
a finanziamento
nella misura del 60% del costo originario di
25.813.548,73 euro
(49,982 miliardi di lire), corrispondente al
55,14% dell’importo
effettivo dell’opera quale risulta dal nuovo
quadro economico
approvato – a seguito dell’incremento degli oneri
per espropri – con
decreto dirigenziale del Ministero di settore
6 aprile 2000, n.
502/211.
Per l’intervento “Collegamento
Saronno – Malpensa” delle
Ferrovie Nord – Milano viene
confermato il costo di 296.959.101,78
euro (574,993 miliardi di
lire) indicato nella delibera 21 dicembre
1995, posto che il nuovo
importo di 102.416.501,83 euro (198,306
miliardi di lire) di cui
alla delibera n. 66/1999, a quanto
specificato dal Ministero
delle infrastrutture e trasporti, era
riferito all’approvazione
di progetti parziali: la percentuale di
finanziamento a carico
dello Stato e’ contenuta nella misura del
17,4%, essendo la
residua copertura assicurata da altre fonti di
finanziamento.
2.1.2.
Approvazione altre modifiche di programmi
Sono approvate le
seguenti modifiche:
Gli interventi relativi alle linee A e B
della metropolitana di
Roma, finanziati con delibera 20 novembre 1995
a carico delle risorse
di cui all’art. 9 della legge n. 211/1992, a
seguito della richiesta
avanzata dal comune di Roma al fine di
procedere ad un’unica gara per
la fornitura del materiale rotabile
ed in relazione al parere
favorevole a suo tempo espresso dalla
CAV, vengono riaggregati in tre
diverse voci:
potenziamento e
ammodernamento delle linee A e B del costo
complessivo di
107.954.469,16 euro (209,29 miliardi di lire), per cui
e’ previsto il
cofinanziamento a carico dello Stato nella misura del
60%, costituito
dai lotti “nodo di Termini” e “deposito Osteria del
Curato”;

“metropolitana linea B – diramazione Piazza Bologna – Piazza
Conca
d’oro”, del costo complessivo di 386.516.343,28 euro
(748,40
miliardi di lire), per il quale e’, del pari, previsto un
contributo
a carico dello Stato del 60%;
“parco rotabile
linea A, B e Bl”, posto a carico dello Stato
nella misura del 60%
del costo che, ai fini all’esame, resta
quantificato in
256.317.094,21 euro (496,30 circa miliardi di lire).
Sono
approvate le varianti di tracciato ai progetti di cui
appresso,
sulle quali si e’ espressa favorevolmente la CAV nella
seduta del
12 novembre 2002:
linea 2, tratta Peretola – Piazza
Beccaria che viene ora
denominata “tratta Peretola – Piazza della
Liberta’”, e linea 3,
primo lotto Careggi – Viale Strozzi, del
comune di Firenze, con
conseguente rimodulazione della tempistica di
attuazione;
sistema tranviario del comune di Palermo, con
sostituzione
della “linea Calatafimi” con la linea
“Michelangelo – nodo
Calatafimi”
metropolitana leggera
automatica tratta Concesio – S. Eufemia
del comune di Brescia, che
viene attestata alla stazione Prealpina
con conseguente eliminazione
della tratta Prealpino – Concesio, al
fine di contenere entro il
costo originario la spesa lievitata a
seguito di modifiche
richieste in sede di VIA. L’intervento viene
accorpato ad altro
intervento ammesso a finanziamento con delibera 22
giugno 2000, n.
70 (Gazzetta Ufficiale n. 230/2000) ed assume la
denominazione di
“metropolitana leggera automatica, tratta Prealpino
– 5. Eufemia”;

prolungamento linea 1 della metropolitana di Torino,
tratta
Porta Nuova – Lingotto, con utilizzo della disponibilita’
residua –
rispetto al contributo statale, determinato sul
maggior costo
originario – per l’acquisto di materiale rotabile e per
l’ampliamento
del deposito officina.
E’ approvata la modifica
della scelta tecnologica per il
collegamento EUR Palasport – Tor
de’ Cenci di Roma, cui, con delibera
4 agosto 2000, n. 71
(Gazzetta Ufficiale n. 244/2000), e’ stato
trasferito il contributo
gia’ assegnato alla diramazione Mezzocammino
– Spinaceto – Tor de’
Cenci finanziata con delibera 21 dicembre 1995
(Gazzetta Ufficiale
n. 57/1996). La modifica, effettuata anche in
relazione ad
indicazioni ministeriali motivate dall’onerosita’ della
soluzione
originaria, comporta il passaggio da “metropolitana
automatica”
a “tramvia su gomma”.
E’ approvata la rimodulazione del
programma di ammodernamento
della linea A di Roma – 3o stralcio,
finanziato con delibere 22
giugno 2000, n. 70, e 3 maggio 2001, n.
76 (Gazzetta Ufficiale n.
182/2001) per un importo complessivo di
130.286.581,93 euro (252,27
miliardi di lire), rimodulazione
conseguente alle prescrizioni
dettate dal Gruppo di lavoro
istituito dal Ministero di settore per
affrontare le relative
problematiche di sicurezza: le risorse
assegnate da questo
Comitato vengono convogliate sugli interventi di
ammodernamento
ritenuti urgenti dal comune beneficiaio e sono quindi
destinate al
progetto ridenominato “ammodernamento metropolitana
linea A:
interventi urgenti”.
2.1.3. Traslazione di oneri tra l’art.9 e
l’art.10 della legge n.
211/1992
In relazione alle modifiche
intervenute nella tipologia delle
opere e conseguentemente nella
titolarita’ del soggetto da
considerare beneficiario del
relativo contributo, gli oneri
concernenti il citato intervento
“Sistema innovativo di collegamento
tra la stazione EUR Palasport
della metropolitana B e il quartiere
Tor de’ Cenci”, cui e’ stato
trasferito il contributo originariamente
concesso per la
diramazione della ferrovia Roma – Lido – tratta
funzionale
Mezzocammino – Tor de’ Cenci, ora da considerare di
competenza
del comune di Roma, vengono traslati dall’art. 10 della
legge n.
211/1992 all’art. 9, mentre gli oneri concernenti
l’intervento
sulla linea Roma – Pantano, tratta Torrenova – Giglioli,
ora
ricompreso nella competenza della regione Lazio, vengono
traslati
dall’art. 9 all’art. 10 della medesima legge.
2.2.
Assegnazione definitiva di contributo
Il contributo assegnato
in linea programmatica al comune di
Venezia per l’intervento
“Linea tranviaria Favaro – Mestre – Venezia
– S. Marta” con delibera
1 febbraio 2001, n. 15, (Gazzetta Ufficiale
n. 177/1999) viene
assentito definitivamente, in considerazione del
fatto che le
problematiche, sorte in sede CAV all’epoca dell’esame
preliminare del
progetto, risultano ormai superate secondo il verbale
della seduta del
12 novembre 2002 della Commissione medesima.
2.3. Nuovo quadro
finanziario
2.3.1. Interventi da avviare ex art.9 della legge n.
211/1992
In relazione alle modifiche e alle assegnazioni di cui
ai punti
2.1. e 2.2., il quadro delle assegnazioni ex LL.211/1992,
611/1996,
30/1998 e 194/1998 per gli interventi non ancora avviati,
concernenti
sistemi di trasporto di massa in ambito urbano, viene
rideterminato –
sulla base del saggio di interesse praticato dalla
Cassa depositi e
prestiti alla data di formulazione della
proposta da parte del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
(ottobre 2002) – come
riportato nell’allegato 3, che forma parte
integrante della presente
delibera.
I contributi che vengono
imputati, in tutto o in parte, su limiti
di stanziamento diversi
della stessa legge o su legge diversa da
quella richiamata
nell’originaria delibera di finanziamento o nella
delibera di
rideterminazione dei contributi medesimi vengono
traslati, di
norma, in misura inalterata: gli adeguamenti sono
disposti per
elevare, ove necessario, la percentuale di copertura del
costo sino
alla soglia massima stabilita dalla legge n. 30/1998.
2.3.2.
Interventi da avviare ex art.10 della legge n. 211/1992
Quadro
analogo a quello di cui al punto precedente viene
riportato,
per gli interventi da avviare concernenti le ferrovie
concesse e
le ferrovie ex gestione commissariale, nell’allegato 4,
che, del
pari, forma parte integrante della presente delibera.
2.4. Modifica
norme procedurali
2.4.1. Stipula di accordi procedimentali
Il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti stipulera’
accordi
procedimentali con i soggetti beneficiari per gli interventi
per i
quali il termine di avvio dei lavori e’ stato a suo tempo
fissato
da questo Comitato indifferenziatamente in diciotto mesi
dalla
pubblicazione della relativa delibera di ammissione
al
finanziamento e definira’, in tale sede, il cronoprogramma
delle
attivita’ in relazione alla specificita’ dell’intervento
considerato,
prevedendo la revoca del finanziamento nell’ipotesi
di mancato
rispetto del suddetto cronoprogramma, fatti salvi i
casi di forza
maggiore. Il citato Ministero provvedera’ a
dare tempestiva
comunicazione a questo Comitato delle eventuali
inadempienze, in modo
che questo Comitato stesso possa procedere
ad adottare formale
delibera di revoca.
2.4.2. Revisione delle quote
di contributi
Le quote di contributo assegnate ai vari
interventi nei citati
allegati 3 e 4 rappresentano il tetto massimo
del contributo posto a
carico dello Stato per assicurare il
cofinanziamento degli interventi
stessi, nella misura indicata per
ciascun intervento, sulla base del
minor costo tra quello
riportato in delibera e quello considerato
congruo dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti in sede di
approvazione del progetto
esecutivo. Eventuali economie maturate
nelle varie fasi
procedimentali restano acquisite allo Stato per
essere assegnate,
a cura di questo Comitato ed ove possibile, ad
altri interventi.

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
potra’,
peraltro, procedere alla rideterminazione della quota di
contributo
indicata nei citati allegati 3 e 4 in caso di variazione
in aumento
dei tassi di interesse praticati dalla Cassa depositi e
prestiti,
purche’ la rideterminazione avvenga nell’ambito delle
disponibilita’
esistenti e comporti, per le tipologie dei sistemi
di trasporto in
ambito urbano e delle ferrovie concesse, contributi
non superiori al
60% del costo come sopra calcolato, cioe’ del
minore tra il costo a
suo tempo considerato da questo Comitato e
quello successivamente
approvato in sede tecnica dal suddetto
Ministero. Il Ministero stesso
dara’ comunicazione a questo
Comitato della variazione, non appena
intervenuta la stipula del
relativo contratto di mutuo.
3. Disposizioni finali
Restano
ferme le direttive formulate in precedenza e non
esplicitamente
modificate dalla presente delibera.
Resta, in particolare, fermo
l’onere posto a carico del Ministero
delle infrastrutture e dei
trasporti, da ultimo con delibera
15 novembre 2001, n. 101
(Gazzetta Ufficiale n. 41/2002), di
relazionare, al 31 dicembre di
ogni esercizio finanziario e sino alla
completa realizzazione del
programma, sullo stato di attuazione del
programma medesimo e degli
analoghi interventi finanziati a carico di
altre fonti di
copertura, nonche’ sullo stato di attuazione del
programma di
ammodernamento delle ferrovie concesse e delle ferrovie
gia’ in
gestione commissariale finanziato a carico della legge n.
910/1986
in modo da offrire a questo Comitato una panoramica
esaustiva
delle iniziative relative al settore, dei risultati
conseguiti
in termini di soddisfacimento del bisogno di mobilita’ e
delle
necessita’ ancora da soddisfare a carico della finanza statale.

Roma, 29 novembre 2002

Il
Presidente delegato

Tremonti
Il segretario del CIPE
Baldassarri
Registrato
alla Corte dei conti il 27 dicembre 2002
Ufficio di controllo atti
Ministeri economico-finanziari, registro n.
7 Economia e finanze,
foglio n. 82

Allegato 1

—-> Vedere allegato da pag. 41 a pag. 44
Vedere allegato alle pagg. 45 – 46 Vedere allegato da pag. 47 a
pag. 55 Vedere allegato da pag. 56 a pag. 59

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

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