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COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 29 novembre 2002: Piano nazionale della sicurezza stradale e programma annuale di attuazione per il 2002. (Art. 32, legge n. 144/1999). (Deliberazione n. 100/2002). (GU n. 15 del 20-1-2003)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 29 novembre 2002

Piano nazionale della sicurezza stradale e programma annuale di
attuazione per il 2002. (Art. 32, legge n. 144/1999). (Deliberazione
n. 100/2002).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Visto l’art. 32 della legge 17 maggio 1999, n. 144, che al fine di
ridurre il numero e gli effetti degli incidenti stradali ed in
relazione al Piano di sicurezza stradale 1997 – 2001 della
Commissione delle Comunita’ europee, prevede la predisposizione, a
cura del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, del Piano
nazionale della sicurezza stradale, che attui gli indirizzi generali
e le linee guida definiti con la procedura stabilita dalla norma
citata e che venga attuato mediante programmi annuali, approvati, al
pari del Piano nazionale, da questo Comitato;
Vista la legge 23 dicembre 1999, n. 488 (finanziaria 2000), che
reca limiti di impegno per l’attuazione dei programmi annuali,
autorizzando gli Enti proprietari delle strade territorialmente
competenti per la realizzazione degli interventi a contrarre mutui
secondo criteri e modalita’ stabiliti con decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze;
Visto l’art. 15 della legge 1 agosto 2002, n. 166 (collegato alla
legge finanziaria 2002 in materia di infrastrutture e trasporti), che
demanda al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
l’approvazione di un programma di miglioramento della sicurezza
stradale sulla rete classificata nazionale che si ponga in coerenza
con il suddetto Piano nazionale e che, a tal fine, autorizza un
limite di impegno quindicennale di 20 Meuro per l’anno 2002, quale
concorso dello Stato agli oneri derivanti da mutui o altre operazioni
finanziarie che l’Ente nazionale per le strade (ANAS) o gli Enti
destinatari delle competenze trasferite sono autorizzati ad
effettuare;
Visto il decreto interministeriale emanato il 29 marzo 2000 ai
sensi del citato art. 32 della legge n. 144/1999, con il quale,
previa acquisizione del parere delle competenti Commissioni
parlamentari, sono stati definiti gli indirizzi generali e le linee
guida per la predisposizione del Piano nazionale della sicurezza
stradale;
Vista la nota 14 novembre 2002 n. 294, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso il Piano della
sicurezza nazionale – Azioni prioritarie ed il primo programma
annuale di attuazione, con richiesta di urgente trattazione al fine
di consentire l’impegno, entro il 31 dicembre 2002, del primo limite
previsto dalla citata legge n. 488/1999, decorrente dal 2001;
Visto il parere sul citato Piano nazionale della sicurezza stradale
– Azioni prioritarie reso, nella seduta del 19 novembre 2002, dalla
Conferenza Unificata che si e’ sostanzialmente espressa in senso
favorevole, proponendo, comunque, di apportare alla tabella n. 35 le
modifiche emerse in sede tecnica e richiamando le osservazioni
espresse dai Presidenti delle regioni e delle Province autonome nel
corso della riunione tenuta il medesimo giorno;
Visto il parere sul primo programma attuativo formulato, nella
stessa seduta del 19 novembre 2002, dalla Conferenza Unificata che si
e’ espressa favorevolmente sul testo risultante a seguito delle
modifiche proposte dai Presidenti delle regioni e delle Province
autonome, chiedendo di considerare la prima annualita’ del Piano
nazionale quale fase di sperimentazione e di prevedere la stipula, in
sede di Conferenza Stato – regioni, di un accordo preventivo sui
criteri e sulle modalita’ per la redazione dei successivi programmi
annuali;
Considerato che, secondo il richiamato art. 32 della legge n.
144/1999, il Piano nazionale della sicurezza stradale deve consistere
in un sistema articolato di indirizzi, di misure per la promozione e
l’incentivazione di piani e strumenti per migliorare i livelli di
sicurezza da parte degli Enti proprietari e gestori, di interventi
infrastrutturali, di misure di prevenzione e controllo, di
dispositivi normativi ed organizzativi, finalizzati al miglioramento
della sicurezza secondo gli obiettivi comunitari;
Considerato che gli interventi di sicurezza stradale sulla rete
individuata ai sensi dell’art. 3, comma 2, del decreto legislativo 26
febbraio 1994, n. 143, dovevano essere realizzati, secondo le
indicazioni del menzionato art. 32 della legge n. 144/1999, con i
finanziamenti previsti nell’ambito degli accordi di programma di cui
al successivo comma 3 e che il richiamato art. 15 della legge n.
166/2002 ha poi recato apposito stanziamento per la realizzazione del
programma sulla rete nazionale previsto dalla norma stessa;
Considerato che le risorse di cui alla legge n. 488/1999 sono da
considerare, quindi, riferite agli interventi diversi da quelli come
sopra finanziati;
Prende atto
1. con riferimento al Piano nazionale della sicurezza stradale –
Azioni prioritarie:
che detto Piano e’ riferito al bienno 2002 – 2003, in coerenza
con la dotazione finanziaria attualmente disponibile, che riguarda
detto biennio e che verra’ attivato tramite due programmi annuali;
che i risultati raggiunti nel corso della realizzazione dovranno
consentire di elaborare il Piano strutturale della sicurezza
stradale;
che il Piano parte dal presupposto che l’obiettivo per il
decennio 2002 – 2011 e’ quello di ridurre del 40% il numero di morti
e feriti gravi per incidenti stradali ed assume, per il
raggiungimento di tale obiettivo, quali principali criteri di
riferimento:
la concentrazione degli interventi sulle situazioni di massimo
rischio (50% di morti e feriti gravi);
la promozione di misure di tipo innovativo in settori fino ad
oggi trascurati o non adeguatamente considerati (quali supporti
tecnici e miglioramento della rete stradale);
la promozione di un piu’ stretto coordinamento tra i diversi
livelli e settori della pubblica amministrazione competenti in
materia di sicurezza stradale;
la promozione del coinvolgimento del settore privato nel campo
del miglioramento della sicurezza stradale;
che il Piano individua anche le azioni prioritarie da avviare nel
decennio, distinguendo tra le azioni prioritarie di primo livello,
che mirano a promuovere gli interventi piu’ urgenti in relazione
all’entita’ del danno sociale e all’immediata fattibilita’ degli
interventi stessi, ed azioni prioritarie di secondo livello, per
avviare un processo di miglioramento sistematico della sicurezza
stradale, mediante il potenziamento della capacita’ di governo
soprattutto delle Amministrazioni locali;
che il Piano espone anche, quale mera ipotesi di lavoro, il
fabbisogno per l’intero decennio, quantificandolo in 12.033,44 Meuro
(23.300 miliardi di lire) per investimenti aggiuntivi e 7.488,62
Meuro (14.500 miliardi di lire) per rifinalizzazioni di spese, con un
onere complessivo ipotizzato a carico dello Stato di 7.152,93 Meuro
(13.850 miliardi di lire) e con saldo finale positivo, perche’ a
fronte di tale onere si prevede una riduzione complessiva di costi
sociali per 30.057,79 Meuro (58.200 miliardi di lire);
che, per il biennio di riferimento, il Piano prevede una spesa
complessiva di 845,44 Meuro (1.637 miliardi di lire), di cui 542,28
Meuro (1.050 miliardi di lire) a carico dello Stato, e privilegia gli
interventi puntuali che possono essere avviati in tempi molto brevi
sulle situazioni a massimo rischio, cioe’ su quelle tratte
infrastrutturali o su quei tipi di mobilita’ o su quei comportamenti
di guida caratterizzati da livelli di rischio estremamente elevati
che sono all’origine di oltre il 50% delle vittime degli incidenti
stradali;
che, in relazione alle complessita’ di funzioni del Piano, che
costituisce il quadro di riferimento per numerosi soggetti con
caratteristiche e competenze molto diversificate, e’ prevista una
struttura molto articolata di coordinamento e gestione del Piano
stesso;
2. con riferimento al primo programma di attuazione:
che tale programma annuale, supportato da un allegato tecnico che
riporta i dati base per il riparto regionale e i dati
sull’incidentalita’ a livello territoriale, e’ finanziato a carico
del primo limite di impegno quindicennale, pari a 12,91 Meuro a
decorrere dal 2001, previsto dalla legge n. 488/1999, include 15
delle 91 azioni prioritarie individuate dal Piano nazionale, che
vengono raggruppate nelle 3 linee di finanziamento sotto indicate,
con eccezione dell’azione relativa alla definizione della rete di
monitoraggio nazionale e della connessa rete regionale cui, nella
prima fase, non vengono destinate risorse:
mobilita’ locale extraurbana (anche su strade di livello
nazionale);
mobilita’ urbana e di ingresso/uscita alle aree urbane (anche su
strade di livello nazionale);
mobilita’ locale in genere (inclusi sostegno al trasporto
collettivo, rafforzamento degli uffici di polizia locale e creazione
di centri di pianificazione, programmazione e gestione unici a
livello locale);
che il programma reca la precisazione che tutti i finanziamenti
debbono essere in conto capitale;
che, secondo la stesura definitiva del programma che recepisce le
richieste di modifica formulate dalla Conferenza unificata, il
riparto del limite d’impegno, che sviluppa 129,114 Meuro, viene
effettuato per circoscrizioni regionali sulla base del criterio di
proporzionalita’ al danno sociale, ten…

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