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Circolare 23/07/1997

Circolare 23/07/1997 n. 2433 - Ministero dell'ambiente - Legge n.137/97, sanatoria dei decreti legge recanti modifiche al D.P.R. n. 175 del 17-5-1988 - Informazione alla popolazione in materia di rischi di incidenti rilevanti. Gazzetta Ufficiale 15/10/1997 n. 241

Circolare 23/07/1997 n. 2433
Ministero dell’ambiente – Legge n.137/97,
sanatoria dei decreti legge recanti modifiche al D.P.R. n. 175 del
17-5-1988 – Informazione alla popolazione in materia di rischi di
incidenti rilevanti.
Gazzetta Ufficiale 15/10/1997 n. 241

A tutti
i sindaci interessati
Ai prefetti interessati
Alle regioni
Alle
province autonome di Trento e Bolzano
Ai comitati tecnici regionali o
interregionali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
Alle aziende
sanitarie locali interessate

La legge 19 maggio 1997, n. 137, al
comma 9 e seguenti dell’art. 1, ha innovato significativamente le
disposizioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica n.
175/88 e successive modifiche, che subordinavano alla conclusione
delle apposite istruttorie ed alla successiva predisposizione dei
piani di emergenza esterna da parte dei prefetti l’informazione alla
popolazione sui possibili rischi conseguenti alla presenza sul
territorio delle attività industriali soggette a “notifica”, sulle
misure di sicurezza e sulle norme di comportamento da seguire in caso
di incidenti rilevanti.
1. Tale legge dispone, infatti, che, in sede
di prima applicazione, i fabbricanti inviino un’apposita scheda di
informazione al Ministero dell’ambiente, alla regione, al comitato
tecnicoregionale, al prefetto, all’azienda sanitaria locale ed al
sindaco per le nuove attività contestualmente alla “notifica” e alla
“dichiarazione”, per quelle in esercizio soggette a notifica entro il
9 agosto 1997 e per quelle soggette a dichiarazione entro il 10 giugno
1998;
2. Il sindaco, dopo aver completato tale scheda la distribuisca
immediatamente alla popolazione che potrebbe subire conseguenze in
caso di incidente rilevante.
Con tali disposizioni, che si aggiungono
ad una serie di misure volte ad accelerare le conclusioni delle
istruttorie e la conseguente predisposizione dei piani di emergenza,
il legislatore ha inteso rendere effettivo il diritto della
popolazione:
a) di essere preventivamente informata sulle conseguenze
di eventuali incidenti rilevanti (attraverso le notizie riportate
nelle sezioni da 3 a 6 della scheda);
b) di conoscere contestualmente
gli organi della pubblica amministrazione preposti a fornire a
richiesta ulteriori informazioni, quelli responsabili dei primi
interventi, della gestione dei piani di emergenza esterna e di dare
indicazioni sui comportamenti da seguire e sui mezzi di allertamento
ed i presidi di soccorso previsti ove si dovesse verificare un
incidente rilevante (attraverso le notizie riportate nella sezione 2 e
nel secondo, terzo e quarto campo della sezione 7 della scheda).
La
scheda sarà compilata dal fabbricante, ad eccezione della sezione 2
che fa capo alla pubblica amministrazione, in special modo, al sindaco
nel cui comune insistono aziende a rischio di incidente rilevante, o
anche al sindaco del comune eventualmente coinvolto dagli scenari
incidentali ipotizzati.

Per quanto riguarda la sezione 7 si possono
intravedere le seguenti distinte situazioni:
nel caso in cui i
prefetti abbiano già predisposto il piano di emergenza esterno, sulla
base delle procedure previste dalla legge 24 febbraio 1992, n. 225, il
fabbricante riporterà nella medesima sezione 7 le informazioni
contenute in tali piani in base alle disposizioni a lui impartite
dall’autorità preposta. Dagli stessi piani, inoltre, il sindaco
desumerà la popolazione interessata a ricevere la scheda;
nel caso in
cui i prefetti non abbiano ancora predisposto il piano di emergenza
esterna di cui al comma precedente, i sindaci solleciteranno gli
stessi prefetti a provvedere alla definizione di un piano di emergenza
esterna provvisorio, utilizzando le “linee guida per la pianificazione
di emergenza esterna per impianti industriali a rischio di incidente
rilevante”, diramate dal Dipartimento di protezione civile nel gennaio
1994.

Tali linee guida, tra l’altro, consentiranno di determinare,
con un metodo speditivo, la zona di sicuro impatto e la zona esterna a
questa nella quale potrebbero prodursi danni anche di una certa
entità, le misure da adottare e conseguentemente anche di individuare
la popolazione interessata a ricevere la scheda. Le dette linee guida
potranno inoltre consentire l’individuazione dell’eventuale ulteriore
area in cui l’informazione potrà essere diffusa mediante altri mezzi
di comunicazione, quali ad esempio affissione di manifesti,
pubblicazione su bollettini locali, etc., fermo restando che la scheda
va consegnata a chiunque ne faccia richiesta.

Il piano di emergenza
esterna provvisorio e le misure cosi’ adottate dovranno essere portate
a conoscenza del fabbricante, anche per la compilazione della sezione
7 della scheda di informazione.
In assenza di piano di emergenza
esterno definitivo ed anche di quello provvisorio, il fabbricante
compilerà il campo 1 della sezione 7 della scheda riportando i
collegamenti predisposti per allertare le autorità competenti per gli
incidenti di cui nel rapporto di sicurezza abbiano previsto la
possibilità di conseguenze all’esterno dello stabilimento.

In tale
ipotesi la popolazione interessata a ricevere la scheda sarà quella
residente nella zona di sicuro impatto e in quella di danno, esterne
allo stabilimento, individuate dal fabbricante nel proprio rapporto di
sicurezza, elaborato sulla base della normativa vigente.

Il
fabbricante, nel trasmettere la scheda, potrà indicare anche la zona
esterna di coinvolgimento e quindi la popolazione interessata
all’informazione.

In tal caso, inoltre, il fabbricante fornirà delle
indicazioni provvisorie sui comportamenti da seguire in caso di
incidente rilevante richiamando quanto previsto negli allegati 1 e 3
delle linee guida per la informazione alla popolazione elaborate dalla
protezione civile, per la parte di pertinenza alla propria
attività.

Le informazioni di cui ai campi 3 e 4 della sezione 7
dovranno essere integrate dalle autorità di cui alla sezione 2.

Nel
richiamare l’importanza che riveste la corretta informazione alla
popolazione al fine di porre in essere corretti comportamenti in caso
di incidente rilevante si ritiene che la pronta predisposizione dei
piani di emergenza esterna unitamente alla puntuale chiusura delle
istruttorie ancora in corso, consentiranno di perseguire con efficacia
l’obiettivo della norma.

Il Ministero dell’ambiente ed il sistema
delle agenzie regionali, con il coordinamento dell’agenzia nazionale
per la protezione dell’ambiente, sono disponibili a fornire alle
autorità locali ogni supporto di ordine tecnico che si rendesse
necessario.

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