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Circolare 16/11/2001

Circolare 16/11/2001 n. 1 - Disposizioni concernenti il Fondo di protezione civile. Trasmissione al Dipartimento della protezione civile degli elementi di informazione di cui all'art. 6-bis del decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401. Gazzetta Ufficiale 24/11/2001 n. 274

Circolare 16/11/2001 n. 1
Disposizioni concernenti il Fondo di
protezione civile. Trasmissione al Dipartimento della protezione
civile degli elementi di informazione di cui all’art. 6-bis del
decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni,
dalla legge 9 novembre 2001, n. 401.
Gazzetta Ufficiale 24/11/2001 n.
274

Alle amministrazioni centrali e
periferiche dello Stato
Ai
commissari delegati ai sensi
dell’art. 5 della legge 24 febbraio
1992,
n. 225
Alle amministrazioni regionali
Alle amministrazioni
provinciali
Ai comuni
Alle comunita’ montane
Agli enti pubblici
nazionali e
territoriali
1. L’art. 6-bis, comma 1, del decreto-legge 7
settembre 2001, n.
343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9
novembre 2001, n.
401, ha, come noto, previsto che il Dipartimento
della protezione
civile predisponga, entro il 31 gennaio 2002, un
quadro analitico
dello stato di attuazione degli interventi di
protezione civile
disposti a decorrere dal 1 gennaio 1995 ai sensi
della legge
24 febbraio 1992, n. 225, con oneri a qualunque titolo
posti a carico
del Fondo per la protezione civile. A tal fine i
soggetti destinatari
del finanziamento sono tenuti a trasmettere allo
stesso Dipartimento
i necessari elementi di informazione entro il 31
dicembre 2001.
Per conseguire la necessaria omogeneita’, completezza
e
sinteticita’ delle informazioni che dovranno essere trasmesse
allo
scopo, le stesse dovranno essere fornite utilizzando le
schede
riepilogative allegate alla circolare 20 aprile 2000, n.
1,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
3
maggio 2000, n. 101; dette schede dovranno essere rese
compilate
integralmente – con la sola eccezione della “SEZIONE
MONITORAGGIO
FISICO” alla pagina 4/4 – secondo le modalita’ di
compilazione
riportate nella circolare stessa. Rimangono
naturalmente
impregiudicati gli ulteriori obblighi di referto
periodico
eventualmente disposti con singoli provvedimenti.
2. Il
medesimo art. 6-bis prevede inoltre, al comma 2, che con
provvedimento
del Presidente del Consiglio dei Ministri, o del
Ministro dell’interno
delegato, sentito il Comitato paritetico
Stato-regioni enti locali
istituito ai sensi dell’art. 5, comma 1,
della medesima normativa,
possono essere revocati i finanziamenti
posti a carico del Fondo di
protezione civile destinati ad opere od
interventi per i quali, alla
data di entrata in vigore della legge n.
401/2001, sia decorso un
triennio dalla data del finanziamento senza
che siano stati
perfezionati i relativi contratti di aggiudicazione.
A tal fine i
soggetti interessati, contestualmente alle
segnalazioni obbligatorie
di cui al precedente punto 1),
provvederanno a porre in separata e
distinta evidenza gli interventi
per i quali ricorrano le condizioni
previste dal citato comma 2.
A margine di quanto sopra si significa
che con l’espressione “data
del finanziamento” si deve intendere
quella di adozione del
provvedimento di protezione civile, ordinanza o
decreto, con il quale
e’ stato disposto il finanziamento in parola.
3.
Da ultimo, si rammenta che il comma 3 del citato art. 6-bis
prevede
che siano versati al Fondo di protezione civile, entro trenta
giorni
decorrenti dal 1 gennaio 2002, gli importi derivanti da
economie e
ribassi d’asta relativi a contratti stipulati sulla base
di
finanziamenti posti a carico del fondo medesimo.
Al riguardo si
segnala che tale disposizione, nel porre
direttamente a carico dei
soggetti interessati l’obbligo a provvedere
ove ne ricorrano i
necessari presupposti di fatto, non comporta
alcuna previa
comunicazione o richiesta da parte del Dipartimento
della protezione
civile cui dovra’ soltanto rendersi quando del caso,
per opportuna
informazione, immediata comunicazione dell’avvenuto
versamento degli
importi in parola e degli estremi delle relative
quietanze. A tal fine
si precisa che i predetti versamenti dovranno
essere effettuati nel
conto corrente infruttifero n. 22330 aperto
presso la Tesoreria
centrale dello Stato. I predetti versamenti
potranno essere effettuati
tramite circuito bancario oppure, ove non
fosse possibile avvalersi di
istituti bancari, anche tramite il conto
corrente postale n. 31617004
intestato alla Tesoreria centrale dello
Stato, riportando
nell’apposito spazio per la causale la seguente
dicitura “Somma da
accreditare sul conto corrente n. 22330 intestato
alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri per l’applicazione
dell’art. 6-bis del
decreto-legge n. 343/2001”.
Roma, 16 novembre 2001

Il capo del
Dipartimento
della protezione civile
Bertolaso

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