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Circolare 12/04/1995

Circolare 12/04/1995 n. 7 - Ministero della sanità - Circolare esplicativa del D.M. 6-9-1994

Circolare 12/04/1995 n. 7
Ministero della sanità – Circolare
esplicativa del D.M. 6-9-1994.

Con riferimento a taluni quesiti
pervenuti allo scrivente Ministero, circa l’applicazione del decreto
ministeriale in oggetto, su conforme parere espresso dalla commissione
interministeriale amianto, si precisa quanto segue.
La normativa
contenuta nel decreto ministeriale 6 settembre 1994, oltre che alle
strutture edilizie con tipologia definita nella premessa al decreto
medesimo, si applica anche agli impianti tecnici, sia in opera
all’interno di edifici che all’esterno, nei quali l’amianto è
utilizzato per la coibentazione di componenti dell’impianto stesso o
nei quali comunque sono presenti componenti contenenti amianto.
Le
normative e le metodologie tecniche per le attività di manutenzione e
custodia ditali impianti tecnici, nonché per gli interventi di
bonifica degli stessi, sono quelle previste ai punti 4b e 5b del
decreto ministeriale 6 settembre 1994.
Fermo restando il rispetto
della normativa vigente, in particolare l’obbligo di presentare il
piano di lavoro previsto dagli articoli 33 e 34 del decreto
legislativo n. 277 del 15 agosto 1991 all’organo di vigilanza
competente, ai fini di una omogenea applicazione delle norme contenute
nel decreto ministeriale 6 settembre 1994, si precisa quanto segue:
a)
Interventi di manutenzione straordinaria o progammmata di impianti
tecnici nei quali siano presenti componenti contenenti amianto.
Si
intendono come tali gli interventi effettuati in situazione di
emergenza o comunque finalizzati al buon funzionamento
dell’impianto.
In tali situazioni, in relazione alla tipologia
dell’intervento, si potrà ricorrere o a tecniche di glove-bag o a
tecniche di bonifica delle strutture coibentate poste fuori opera
(punto 5b decreto ministeriale 6 settembre 1994).
Ove l’intervento
debba essere effettuato su strutture in opera e comporti la rimozione
dell’amianto, dovranno essere applicati i criteri e i metodi previsti
per la bonifica dei materiali friabili (punto 5a decreto ministeriale
6 settembre 1994) adattandoli alla particolarità della situazione
dell’intervento e alla tipologia delle strutture.
In particolare
dovranno essere attuate le prescrizioni previste per il confinamento
statico e dinamico della zona di lavoro, il collaudo del cantiere,
l’area di decontaminazione, la protezione dei lavoratori, le tecniche
di rimozione, l’imballaggio dei rifiuti, l’allontanamento degli
stessi, la decontaminazione del cantiere, il monitoraggio ambientale,
la produzione della zona esterna.
In tutti i casi la rimozione del
confinamento potrà avvenire solo dopo la verifica dell’avvenuta
decontaminazione dell’area di lavoro. A tal fine si dovrà verifica re
che la concentrazione delle fibre di amianto aerodisperse nell’area
confinata, risulti superiore a quelle rilevata nella stessa area
confinata prima dell’intervento.
La misura della concentrazione delle
fibre di amianto aerodisperse, in tali casi, potrà essere effettuata
sia con la microscopia elettronica a scansione (SEM) sia con la
microscopia ottica in contrasto di fase (MOCF).
b) Interventi di
bonifica generalizzata di impianti tecnici nei quali siano presenti
componenti contenenti amianto
Si intendono come tali gli interventi
finalizzati alla rimozione dell’amianto da impianti dismessi o
comunque interventi di bonifica estesi non finalizzati alla
manutenzione di parti di un impianto.
In tali casi si applicano le
norme previste al punto 5a del decreto ministeriale 6 settembre 1994
per la bonifica di materiali friabili contenenti amianto adattandole
alla particolarità della situazione dell’intervento e alla tipologia
delle strutture.
Per quanto riguarda la restituzione delle aree nelle
quali sono in opera gli impianti bonificati, si applica integralmente
quanto previsto dal punto 6 del decreto ministeriale 6 settembre
1994.
Nel pregare di portare a conosccnza degli uffici interessati
quanto sopra specificato, questo Ministero resta a disposizione per
eventuali, ulteriori chiarimenti e precisazioni.

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